Pensioni anticipate ultime oggi 6 settembre: sindacati chiedono confronto al Governo

Pensioni anticipate ultime oggi 6 settembre: sindacati chiedono confronto al Governo

In queste ore si è formato il nuovo Governo M5S-PD e appena avuto notizia di chi saranno i ministri, i sindacati hanno chiesto subito un nuovo confronto per aprire un tavolo e discutere di lavoro, pensioni e politica economica. Il Segretario della CISL, Annamiaria Furlan ha chiesto un cambio di rotta del Governo e una discontinuità con il passato. Anche Landini ha parlato nelle ultime ore e ha chiesto al Governo una rivisitazione della quota 100 e delle pensioni anticipate. Ecco tutte le ultime novità di oggi 6 settembre.

Ultime novità Pensioni anticipate oggi 6 settembre: parla Furlan (CISL)

“Abbiamo una stella polare: la nostra piattaforma, sintetizza la posizione dei sindacati confederali, le cui segreterie si sono riunite unitariamente oggi a Roma per valutare il nuovo quadro politico ed istituzionale che si sta determinando in queste ore”. Così ha parlato la Segretaria della Cisl, Annamaria Furlan, che poi prosegue: “Continueremo nell’azione sindacale di confronto e proposta e eventualmente di mobilitazione per fare in modo che la differenza con la linea economica che ha portato ad una crescita zero e con un clima sociale che ha spaccato il Paese sia evidente e prenda corpo in termini programmatori e di scelte economiche attraverso la Finanziaria. Ascolteremo le linee programmatiche del governo – ha aggiunto – poi avvieremo iniziative di confronto e partecipazione con i nostri delegati e le nostre delegate. Sentiamo il bisogno di confrontarci con la nostra base“. 

In una nota unitaria, le sigle sindacali Cgil Cisl Uil  chiedono subito al nuovo Governo un confronto: “Sollecitiamo fin da ora una convocazione, nei prossimi giorni, da parte del nuovo Esecutivo e l’apertura di un confronto vero sui  problemi e sulle scelte economiche e sociali in vista della prossima legge di stabilità, avendo come riferimento imprescindibile la piattaforma sindacale unitaria di Cgil, Cisl e Uil, sostenuta dalla ampia mobilitazione degli scorsi mesi. Il nuovo Governo sarà valutato da Cgil, Cisl, Uil sulla base della capacità di dare risposte efficaci e concrete alle rivendicazioni contenute nella piattaforma che resta il forte elemento unitario di coerenza dell’azione sindacale. Il confronto con il nuovo Esecutivo dovrà segnare una piena discontinuità non solo per quanto riguarda le scelte di merito, ma anche sul metodo. A tal fine andrà sviluppato un dialogo costante e preventivo con le parti sociali sulla politica economica, a partire da un’equa riforma fiscale fondata sulla lotta all’evasione e sulla riduzione delle tasse per i lavoratori dipendenti e pensionati; da una politica industriale rispettosa dell’ambiente; dall’urgente soluzione delle tante vertenze aperte al Mise; dalla sicurezza sul lavoro; dalle politiche attive del lavoro e degli ammortizzatori sociali;  dalla revisione dello “sblocca cantieri” e dall’avvio dei lavori per le infrastrutture; dalle questioni della sicurezza e dell’immigrazione; da nuove politiche di sviluppo per il Mezzogiorno“.

Poi sulle pensioni anticipate i sindacati dicono: “Vanno inoltre affrontati i temi delle pensioni, dei rinnovi contrattuali dei lavoratori pubblici e privati, con la valorizzazione della contrattazione collettiva, capitoli che, al momento, sembrano non inseriti nella bozza di programma del nuovo Governo. Così come rimane urgente procedere a nuove assunzioni in tutta la P.A., a cominciare dall’istruzione e dalla sanità”.

Pensioni anticipate ultime notizie da Landini (CGIL): “Non esiste solo quota 100”

DUrante un intervento su Radio Capital all’interno della trasmissione “Circo Massimo”, Maurizio Landini ha detto: “Non esistono governi amici o nemici, noi li giudichiamo per quello che fanno. Finora i governi della disintermediazione sono tutti andati a sbattere. Crediamo necessario che si riattivi un confronto preventivo vero».

Poi sulle pensioni anticipate ed in particolare su quota 100 Landini spiega: “Va fatto un tagliando, capire chi l’abbia presa o meno. Anche perché non esiste solo quota 100. Occorre pensare ad una pensione di garanzia per i giovani, riconoscere davvero i lavori più pesanti, riconoscere la differenza di genere che non penalizzi le donne, introdurre un criterio di flessibilità di uscita. Sono preoccupato dal fatto che sul tema ci sia un vuoto nei programmi delle due forze politiche”. Voi cosa pensate di queste parole dei sindacati? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto e continuate a seguirci per tutte le ultime novità sulle Pensioni!

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

9 pensieri su “Pensioni anticipate ultime oggi 6 settembre: sindacati chiedono confronto al Governo

  1. Quota 100 dovrà rimanere dando la possibilità, l’opportunità e la scelta ai lavoratori di aderire o meno. Se il nuovo Governo vuole scongiurare l’aumento dell’IVA potrà utilizzare i fondi che sono abbastanza corposi, dei milioni di euro avanzati rispetto ai preventivati per quota 100 e da altri stanziamenti. Comunque il PD, che si è sempre professato il partito dei lavoratori già sta deludendo gli stessi, io compreso, che ero e sono ancora speranzoso che non apportano alcun cambiamento.

  2. Ho 55 anni lavoro da che ne avevo 15 stessa. Azienda settore Commercio a Parma. Penso ci sia bisogno di strutturare tutto il sistema. Io ne uscirò con i precoci. Aziende che garantiscano contributi alla lunga nn esistono più!!! Inventatevi Formule Nuove o le Poltronissime a Montecitorio saranno meno!!! Sta sparendo il lavoro dipendente!!! Svegliaaaaa Patrizia

  3. I sindacati non esistono piu’ ,quelli vsri. Ora sono tutti dalla parte di hi li arricchisce. Lo dico per esperienza personale.. andassero a lavorare e lasciassero le loro future pensioni a favore dei giovani.

  4. Penso che più se ne parla, e nulla cambia con questo governo sono risuscitati i sindacati dove stavano nel 2011 (40 numero magico), dopo i 40 anni uno può scegliere di andare in pensione in base ai contributi versati o se si preferisce andare a 70 anni.

  5. Quota 💯 va mantenuta almeno fino alla sua conclusione 2021, non si deve cambiare una legge che dà una speranza ai tanti lavoratori penalizzati dalla legge Fornero, e inoltre si permette di creare nuovi posti di lavoro. Tutto ciò che è migliorabile dopo va studiato partendo però da quota 💯.

    1. Certamente il problema della quota cento e che in pochissimi ci sono rientrati, la maggior parte , come me , non ci fa nulla con la quota cento, a me non mi è cambiato nulla. Inoltre quelli che hanno aderito alla quota cento non sono stati rimpiazzati da nuove assunzioni….il caro salvini è scappato per non affrontare le manovra? è scappato perché non sapeva come farla ? rendendosi conto che le coperture non c’erano e che l’Europa non gli avrebbe fatto aumentare il debito pubblico? E più facile fare populismo….che continua a fare sparandone una al giorno….

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