Pensioni anticipate ultime oggi: quali novità su quota 100 e Opzione Donna nel 2019?

Le ultime novità sulle pensioni anticipate e sul superamento della Legge Fornero di oggi 27 dicembre 2018 arrivano direttamente dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini, che in alcune dichiarazioni riportate dall’agenzia di stampa Askanews ha parlato nuovamente della manovra con toni entusiastici.

Ma quando arriveranno i decreti per le pensioni? Che novità ci saranno per Ape Social, quota 100 e Opzione Donna? A queste domande prova a rispondere Orietta Armiliato con un interessante post sulla pagina facebook del Comitato Opzione Donna Social.

Pensioni anticipate oggi, ultime novità da Salvini

Nelle ultime dichiarazioni rilasciate, Matteo Salvini parla di cosa succederà nel 2019 grazie alla manovra sulle pensioni anticipate: “Nnel 2019 i pensionati prenderanno di più rispetto al 2018, ci saranno tanti sequestrati dalla legge Fornero che riconquisteranno vita e pensione. E quindi tanti giovani troveranno un lavoro per andare a occupare quei posti che verranno liberati da chi potrà fruire del superamento della legge Fornero.

Poi continua, parlando anche dell’aumento delle Pensioni: “Col reddito di cittadinanza tante pensioni minime verranno aumentate, tanti disabili avranno il loro assegno aumentato e tante persone tra i 20 e i 50 anni che stavano a casa senza speranze di trovare un lavoro avranno una formazione professionale per provare a sperare di ritrovare un lavoro”.

Pensioni anticipate novità oggi 27 dicembre: CODS su Quota 100, Opzione Donna e Ape Social

Ecco di seguito il post integrale di Orietta Armiliato su Opzione Donna, quota 100 e Ape Social, per provare a fare chiarezza su quanto succederà con il pacchetto delle pensioni: “Ricapitolo a beneficio di tutti lo stato dell’arte del cosiddetto “pacchetto pensioni” dopo le ultime anticipazioni giunte via media dove pare che potranno accedere a:

Opzione Donna solo le lavoratrici nate nell’anno 1958 (AUTONOME) e 1959 (dipendenti P.A.e PRIVATO) Di fatto dunque, si aprirebbe la possibilità di una proroga della Legge 243/2004 che, alla fine naturale della sua sperimentazione compiutasi al 31.12.2015, aveva incluso le nate fino agli anni 1957 (autonome) e 1958 e dunque da lì, partirebbe la proroga di un solo anno innalzando però il requisito anagrafico della platea di un ulteriore anno.

Quota 100 pare invece che:  Potranno accedere con la prima finestra che dovrebbe scattare il 1° aprile 2019 coloro che avranno maturato un’età anagrafica pari a 62 anni e 38 anni di contributi. Per i dipendenti pubblici l’attesa sarà allungata di sei mesi (3 di finestra + 3 di preavviso), dunque le prime uscite saranno spostate al 1° luglio 2019. L’istituto però sarà sperimentale e durerà per il triennio 2019-2021, con l’obiettivo, per ora solo programmatico, di introdurre la possibilità di uscita a 41 anni di contributi per tutti a partire dal 2022

APE SOCIAL dovrebbe essere prorogata per un ulteriore anno e dunque a tutto il 2019 ma senza subire alcuna differenziazione rispetto ai requisiti di Legge vigenti. Sottolineo che apprendiamo questi dettagli dalla stampa specializzata a seguito delle dichiarazioni verbali rilasciate dall’On. Claudio Durigon (Sottosegretario di Stato del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) quindi una delle persone più accreditate a rilasciare anticipazioni; mentre i testi del decreto che includerà tutte le misure, dovrebbe essere reso noto dopo la prima decade di Gennaio”.

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

13 thoughts on “Pensioni anticipate ultime oggi: quali novità su quota 100 e Opzione Donna nel 2019?

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    7 Gennaio 2019 in 23:13
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    È una vergogna. Continuano a prenderci in giro. Ma possibile che non bastano nemmeno 42 anni e 10 mesi di contributi?

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    28 Dicembre 2018 in 22:20
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    Con la Fornero sarei andato in pensione a novembre 2019 compresa aspettativa di vita, ora con il governo attuale se ho capito bene andrei 5 mesi prima ma essendo lavoratore nel pubblico ho una finestra di 3 mesi più altri 3 di preavviso. bella presa in giro.

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    28 Dicembre 2018 in 15:50
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    Antonio, quali voci accreditate? A me risulta che nessuna penalizzazione verrà fatta, ne con retributivo ne con contributivo, quindi anche con misto. Se hai fonti sicure mettici a conoscenza, se no sono tutte balle che circolano.

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    28 Dicembre 2018 in 7:55
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    Voci accreditate segnalano la possibilità di intaccare il periodo retributivo nelle forme “MISTE” per l’accesso a quota 100. Sarebbe una decurtazione molto , molto salata,. Ergo : in pensione anticipata ci andrà chi ha già rendite di altro tipo o chi , ultrasessantenni è ancora massacrato da datorew di lavoro o dall’amministrazione di appartenenza. Insomma il rischio reale è che chi percepisce uno stipendio di 1500 €/mese, avrebbe un assegno pensionistico di 1000 €, poco più di un reddito di cittadinanza……Si resterà al lavoro anche “barellati” e accompagnati da un “bastone”….

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    27 Dicembre 2018 in 22:28
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    Questo governo ci sta prendendo per i fondelli, prima hanno promesso e poi hanno ridotto facendo solo quello che piace a loro perché non alzano di due anni la proroga opzione donna se i fondi ci sono?

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    27 Dicembre 2018 in 21:15
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    Si continua a parlare di quota 100,ma per quelli che hanno iniziato a lavorare a 14anni e che allo stato attuale hanno 42/10 mesi con 56 anni di età cosa pensano i nostri politici?se facciamo i conti,uno che ha 38 anni di contributi a iniziato a lavorare a 24 anni.allora mi chiedo….andiamo in pensione con i contributi versati o con la carta d’identità?

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    27 Dicembre 2018 in 20:55
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    Ho 60 anni, piu’ di 41 di contributi sono in naspi perche’ un anno fa ho avuto un infarto dovrei andare in pensione a marzo 2020(legge Fornero).Se non ho interpretato male pur avendo gia’ pagato 3 anni in piu’ dei 38 minimo richiesto pur superando quota 100 ma non avendo 62 anni non potrei andare in pensione nel 2019

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    27 Dicembre 2018 in 18:02
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    Nel 2011, prima della Fornero, vigeva la legge Sacconi- Brunetta, che permetteva a chi compiva 41 anni di contributi di andare in pensione senza vincoli anagrafici. Era una legge che innalzava di un anno la quota contributiva ma non aveva vincoli anagrafici. Era quindi una legge equa e penalizzava tutti indistintamente. Venne la Fornero che aumentò ulteriormente i contributi necessari e strinse i tempi dell’ADV aumentando gli anni mancanti al meritato riposo. Già in quella data, lavoratori che pregustavano la pensione ed erano in procinto di presentare domanda si videro allontanare la possibilità. Anche questa però era una riforma equa perchè colpiva tutti indistintamente, ( tralascio l’errore madornale degli esodati ). Oggi questa quota 100 è una buffonata non equa e ingiusta socialmente. All’epoca chi oggi andrà con 38 anni di contributi aveva solo 31 anni versati e mai si sognava di poter lasciare il lavoro già 7 anni dopo. C’era invece chi, pur avendo già 40 anni di contributi si vide allungare di oltre due anni i tempi. E da allora per sette lunghi anni molti lavoratori che avevano già quei famosi 41 dovettero aspettare ancora. Dal 1 gennaio scatterà l’ADV di ulteriori 5 mesi e si arriverà al requisito di 43,3 anni. Io sono uno di quelli che si sorbirà la Fornero totalmente e già quest’anno avrei dovuto essere in pensione con 41 anni versati. Invece dovrò aspettare il novembre 2020 guardando andare in pensione gente con solo 38 anni versati. E non solo mi rode l’ingiustizia e la non equità, mi rode anche le levatacce mattutine alle 5,30 per raggiungere il lavoro per ben 5,3 anni di più di chi ha lavorato meno di me. Questa non è una riforma ma una porcata immonda.

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    27 Dicembre 2018 in 16:33
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    Mi riferisco all’opzione donna: la proroga era stata assicurata aumentando di un anno di età; ma a quanto pare non è cosi. Io che ho 58 anni compiuti e 35 di contributi nel privato non posso usufruirne perché sono nata nel 1960! Ma quante chiacchiere pur di prendere voti!

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    27 Dicembre 2018 in 15:37
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    Sino ad oggi sono stato tra i più fervidi sostenitori di questo governo, in questi ultimi mesi ho in qualche modo compreso tutta una serie di cedimenti che hanno riguardato quota 100:
    i vincoli dei 62 anni di età e 38 di contributi;
    il non poter svolgere successivamente alla pensione un altro lavoro;
    la decurtazione che può superare anche il 30% della rendita pensionistica;
    il meccanismo delle finestre che di fatto fa ritardare di alcuni mesi l’erogazione della pensione a chi a maturato i requisiti.
    Tuttavia non posso proprio accettare l’ipotesi di porre un termine di 3 anni alla validità del decreto.
    Si tratta di un’eventualità assurda ed ingiusta: perchè dovrebbe beneficiarne solo chi matura i requisiti nei prossimi 3 anni ?
    E tutti gli altri ?
    Si pensi poi a chi, come un mio personale amico (di anni 59 a gennaio 2019 con 38 di contributi), fidandosi delle iniziali rassicurazioni di Salvini, ha accettato un incentivo all’esito calcolato per soli 3 anni di stipendio invece dei 5 previsti dalla pensione anticipata; e per di più senza tener conto del denaro necessario per il versamento dei contributi volontari .
    Mettendo una scadenza a quota 100 si potrebbe (come è stato per la tanto contestata legge Fornero) nuovamente creare il problema esodati.
    Spero proprio che il governo capisca che si tratta di una cosa inaccettabile ed ingiusta…..e si ravveda, Se così non fosse, perderebbe non solo il mio consenso, ma anche quello di gran parte del suo elettorato

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    27 Dicembre 2018 in 15:18
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    Signore.ministro le ricordo che nel2021 la quota 41 saranno in pochi ad andare in pensione la promessa età di fare i 41 o i volantini della lega se vinco tiro via la legge infamie invece fate la 100 ma io o iniziato a 15 e o 56 anni o 41 di contributi e mio caro devo andare con la Fornero sembra giusto

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    27 Dicembre 2018 in 11:56
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    Se ho maturato nel 2018 sia i 62 che i 38 e appartengo al settore del Pubblico impiego posso sapere da quando potrò accedere alla pensione, visto che taluni affermano dal 1′ luglio 2019 ed altri dal 1′ ottobre 2019?
    Grazie

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    • Erica Venditti
      27 Dicembre 2018 in 14:39
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      Per avere certezze, come lei chiede, occorre aspettare il decreto, ci rincresce non poterle essere di maggiore supporto

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