Pensioni anticipate, ultime oggi su quota 100, OD, Ape sociale: parla la Fornero

Pensioni anticipate, ultime oggi su quota 100, OD, Ape sociale: parla la Fornero

Le ultime notizie ad oggi 29 settembre 2019 giungono, come vi avevamo anticipato ieri, dalla seconda parte dell’intervista in esclusiva che ci ha rilasciato la Professoressa Elsa Fornero. Per comprendere a fondo le sue dichiarazioni vi invitiamo, qualora vi foste persi la prima parte, a leggere anche l’articolo precedente.

Pensioni 2019, Fornero in esclusiva su quota 100, ape social, opzione donna

Può gentilmente dirci con l’estrema sintesi e la chiarezza che la contraddistingue cosa ne pensa di queste misure: Quota 100, Opzione donna, Ape sociale?

Di quota 100 ho già ampiamente parlato. Credo, in sintesi, che si tratti di una misura introdotta quasi esclusivamente per motivi elettorali: è facile ottenere il consenso promettendo benefici immediati (a proposito di quota 100, non ho mai sentito Salvini accostarla al cambiamento demografico). E’ molto più difficile convincere le persone della necessità di riforme che guardino al lungo periodo cercando di adattare la società a cambiamenti che in ogni caso avverranno, come l’invecchiamento della popolazione. Le riforme a costo zero non esistono: esse impongono sempre qualche sacrificio nel presente in cambio di benefici futuri. Non si tratta però un concetto facile da comprendere.

L’opzione donna, introdotta dal Ministro Maroni, è un’opportunità offerta alle lavoratrici alle quali peraltro se ne addebita il costo. Pur avendo io stessa rinnovato tale misura, ho sempre qualche perplessità. Come opportunità di pensionamento anticipato, niente da dire; però, diversamente dalle pensioni di anzianità (alle quali accedono soprattutto i maschi, per la loro maggiore continuità di carriera lavorativa) le pensioni dell’opzione donna sono interamente contributive. In altre parole, ai maschi viene data la possibilità di pensionamento anticipato (sia pure con un’anzianità di 41-42 anni di servizio) senza alcuna penalizzazione sulla parte retributiva della pensione; alle donne si dice invece che possono uscire con requisiti più blandi ma sostenendo interamente esse stesse il costo dell’anticipo. Mi sembra una misura solo fintamente favorevole e infatti è scelta quasi sempre per necessità, quando si deve , per vari motivi, uscire in anticipo dal mercato del lavoro. Il rischio di una pensione non adeguata ai bisogni dell’età anziana è perciò elevato.

L’APE social è una misura che va nella giusta direzione: è una misura “assistenziale” che aiuta, con il pensionamento anticipato (63 anni di età e 30 di contributi), le persone in difficoltà lavorative, mettendo i costi dell’anticipo a carico della collettività. In questo senso realizza un’esigenza spesso invocata (soprattutto da parte sindacale) ma altrettanto spesso tradita nei fatti: la separazione tra assistenza e previdenza. E’ stata la velleità di cancellare quanto fatto da “quelli di prima” che ha indotto a preferire Quota 100, una misura molto più costosa e assai meno giustificata sul piano della solidarietà. Mi auguro perciò che il governo depotenzi quota 100 per il 2021 e rafforzi invece l’APE social, magari rendendola strutturale e aumentandone l’efficacia sulla base del monitoraggio dei dati al momento disponibili.

Pensioni 2019, Fornero: così metterei oggi mano alla ‘mia’ riforma

Se dovesse rimettere mano alla sua riforma, alla luce nel nuovo contesto, quali migliorie/cambiamenti apporterebbe?

Ho già parlato dell’importanza della flessibilità del pensionamento, un “lusso” che nella riforma del 2011 non ci siamo potuti permettere. Su questo concetto però occorre essere chiari. La flessibilità è cosa buona purché, in generale, sia a carico di chi se ne avvantaggia (o dal datore di lavoro, come avviene con l’iso-pensione): questa è la regola generale del metodo contributivo e sta già nella normativa per il periodo in cui il metodo sarà pienamente operativo (il 2035 circa), con una fascia di età che va da 63 a 70 anni di età. Con il calcolo contributivo la flessibilità è la naturale controparte del risparmio (contributi) accumulato dal lavoratore nel corso della vita lavorativa. Ovviamente nel rispetto di un minimo e di una soglia che impediscano ai lavoratori di ritirarsi in età ancora giovane per poi rivolgersi, a un’età più anziana, allo stato affinché intervenga a sostegno di una pensione nel frattempo diventata piccola.

Per i lavoratori meno fortunati, la flessibilità tipo APE sociale è a carico della collettività, in una logica di solidarietà. Questi interventi solidaristici possono essere estesi al pagamento dei contributi a carico della fiscalità generale per periodi di disoccupazione o di assenza dal lavoro per cure a famigliari disabili in modo da prevenire una troppo bassa accumulazione di risparmio per l’età anziana. L’adeguatezza delle pensioni dei giovani non va affrontata con nuove promesse di minimi, poco realistiche perché lontanissime nel tempo, ma con l’ampliamento della fiscalizzazione dei contributi per i periodi di assenza involontaria dal lavoro.

Quando invece la flessibilità di pensionamento si realizza con pensioni retributive, essa comporta un implicito “regalo” che diviene iniquo quando avvantaggia categorie non necessariamente meritevoli di aiuto sociale, con un costo che magari è messo a carico di qualcuno più bisognoso. E’ per questo che occorre fare molta attenzione alle promesse generalizzate di pensioni anticipate (Salvini ad esempio parlava di 41 anni di anzianità come unico requisito!)

Poi conclude: “Va avviata infine una seria opera di educazione al risparmio previdenziale – possibilmente nell’ambito del più generale programma di educazione finanziaria, per il quale il nostro Paese, insieme ad altri, si è dotato di una strategia nazionale – che favorisca la comprensione del metodo contributivo di calcolo della pensione. Non un toccasana, ma un metodo di calcolo che favorisce la trasparenza, che non è contrario all’equità, né alla solidarietà ma piuttosto ai privilegi. I lavoratori debbono comprendere che non è dal politico di turno (sempre generoso, perché sempre con l’occhio rivolto alle prossime elezioni, a loro volta sempre vicine in un sistema politico instabile) che debbono aspettarsi la loro pensione, quanto dal loro lavoro e dai lori risparmi“.

Fateci sapere nella sezione commenti, con la dovuta educazione, se condividete o meno le osservazioni della Professoressa Fornero, che ringraziamo per il tempo dedicatoci. Ribadiamo a chiunque volesse riprendere le sue parole che, trattandosi di esclusiva, é tenuto a citare il sito.

Pensionipertutti.it grazie alla sua informazione seria e puntuale è stato selezionato dal servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre ultime notizie seguici tramite GNEWS andando su questa pagina e cliccando il tasto segui.

Condividi l'articolo o lascia un mi piace!
Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

36 pensieri su “Pensioni anticipate, ultime oggi su quota 100, OD, Ape sociale: parla la Fornero

  1. Prof Fornero è facile parlare dal suo “trono “
    Io ho 57 anni questi è il mio 41 anni fu lavoro ho iniziato a 17 anni ho due figlie che non si possono sposare perché 1 le retribuzioni dei ragazzi sono basse 2 se riescono devono rinunciare alla maternità perché il nostro Stato non aiuta le Mamme Mancano le scuole nido e devono rivolgersi alle strutture private e con gli stipendi che prendono non se li possono permette e noi future nonne ( che non abbiamo fatto le mamme perché abbiamo lavorato) non possiamo aiutarli perché quelli come lei ci costringe a lavorare. Io non so più quando andrò in pensione e sono stanca e avvilita.
    Mi faccia il piacere taccia

  2. Per quanto riguarda Quota 100 sarebbe, secondo me, giusto, ormai che è già attiva, farla procedere fino ad esaurimento a dicembre 2021 perché chi ha pensato di utilizzarla ha fatto già dei calcoli previsionali e programmatici per come e quando andare in pensione.
    Stopparla anticipatamente di un anno o apportare delle modifiche potrebbe comportare dei problemi di adattamento alle nuove situazioni che potrebbero generarsi creando problemi ed ansie per chi non riesce a vedere prossime le finestre di uscita per il pensionamento rischiando di non finire mai di rincorrere nuove finestre e ciò non sarebbe serio.

    1. Sig. Salvatore, nel 2011 vigeva la Sacconi-Brunetta e c’erano lavoratori che avevano già fatto dei calcoli previsionali e programmatici per come e quando andare in pensione. La nuova riforma Fornero ha comportato dei problemi di adattamento alla nuova situazione creando problemi ed ansie per chi si è visto allontanare il pensionamento di due anni e rincorrere le finestre dell’ADV.
      Serio o non serio comunque l’anno fatto.
      Come vede ho usato le sue stesse parole.
      La quota 100 è una brutta legge, non equa, ingiusta e costosa fatta da politici incapaci.
      Chi ne può usufruire fa bene ed è fortunato ma rimane comunque una pessima legge.

      1. Premesso che la legge Fornero è stata veramente una pessima legge ma conveniente perché poco costosa per le casse dello stato e per questo accettata dalla maggior parte dei partiti e soprattutto dell’Europa, la Quota 100 forse costosa, ma tutto da dimostrare, almeno da la possibilità di uscita ed apre alcune finestre che la Fornero aveva precluso a priori e bruscamente. Ma in quell’occasione i sindacati erano consezienti, agitazioni di massa non ci sono state, il popolo ha accettato passivamente tutto, neanche un giorno di sciopero contro la legge Fornero. In quel periodo forse il popolo non era sovrano ma una mansueta pecora ed in quanto tale ha meritato quel governo di “tecnici”.

  3. Per quanto riguarda Quota 100 sarebbe, secondo me, giusto, ormai che è già attiva, farla procedere fino ad esaurimento a dicembre 2021 perché chi ha pensato di utilizzarla ha fatto già dei calcoli previsionali e programmatici per come e quando andare in pensione.
    Stopparla anticipatamente di un anno o apportare delle modifiche potrebbe comportare dei problemi di adattamento alle nuove situazioni che potrebbero generarsi creando problemi ed ansie per chi non riesce a vedere prossime le finestre di uscita per il pensionamento rischiando di non finire mai di rincorrere nuove finestre e ciò non sarebbe serio.

  4. Cara prof. FORNERO, se vengono per intervistarla si rifiuti farà un favore a se stessa e soprattutto agli Italiani, quei Italiani che non sono stati mai agevolati da nessuno, quelli che con sacrifici enormi cercano di non gravare sullo Sato, fanno mutui per una casa, rinunciano ad una pizza per far studiare i figli, il tutto con uno stipendio da fame che a Lei non basterebbe nemmeno per una settimana. Loro, vede, sono sfiniti, stanchi esausti e per loro uscire dal mondo del lavoro a 62 anni è necessario è indispensabile, sa perché!? Perché devono purtroppo badare ai nipoti, aiutare ancora i figli che non sono nati con la camicia. Lei lo faccia per favore, esca dalla scena politica, perché nessuno l’ha mai votata, perché non ha formazione politica, la politica non si fa con la calcolatrice con gli algoritmi, ci vuole vicinanza al popolo, ci vuole cuore. Lei oltre a non essere preparata è congenitamente inidonea.

  5. abbiamo figuri tra cui renzi, fornero, brambilla, bce , confindustria e sinistri associati che stanno continuamente soffiando sul fuoco per la cancellazione di quota 100 oovvero l’innalzamento a 64 anni , la restrizione delle finestre temporali di uscita, l’aumento di età contributiva , altri che si uniscono a questo coro per una presunta “equità sociale”.
    l’evasione fiscale invece non viene citata nè da tutti gli intervistati nè in tutti i post che leggo.
    solo col 10% di questo gettito il governo avrebbe la possibilità di fare una VERA QUOTA 100 senza paletti e andrebbe ad accontentare tutti.

    1. A cosa si riferisce con “evasione fiscale” al solito siparietto dello scontrino fiscale non fatto?? parliamo chiaro, se questo è il discorso, allora meglio abbandonare questa italia e questi italiani.Qui se non si è un “dipendente” non si viene considerati “lavoratori”, credo che si debba rivedere anche questo concetto.

  6. La mia vita un inferno . Ho lavorato 34 anni in un centro commerciale nel 2015 ci hanno licenziati per esuberanza di personale abbiamo avuto 3 anni di mobilità. E dal 2017 non ho più reddito e ne ammortizzatori sociali. Ho tre figli nel 2015 ho perso il lavoro e mia moglie a chiesto la separazione .abbiamo tre figli di cui un ragazza DISABILE grave dalla nascita non capisce porta il pannolone e bisogna accudire 24 ore per 24 la ragazza e la più grande la prima figlia adesso a 29 anni e io lavorando in un centro commerciale mi svegliavo la mattina 4.30 per andare a lavoro quando dormiva mia figlia si dormiva tutti ma quando prendeva le la notte per il giorno quando suonava la sveglia io mi festivo e andavo a lavoro senza chiudere un occhio .questo per 29 anni di sacrificio .ora mi trovo senza casa senza i miei figli senza lavoro e senza residenza .non posso chiedere il reddito di cittadinanza perché non ho l residenza .non posso chiedere l pensione ho 61 anni e dove è aspettare altri 2 anni per l’ape sociale mi ritrovo che il GIUDICE mi ha cacciato di casa devo dare i soldi per il mantenimento dei due miei figli per che la ragazza DISABILE prende l’accompagnamento e la pensione gli altri due uno a 17 anni e ancora minorenne e l’altro 24 e va all’università. Io mi trovo in vortice di problemi perso il posto perso la famiglia perso la casa e mi ritrovo senza avere un reddito iscritto al collocamento come disoccupato 2015 all’uscita dal lavoro mi hanno fatto iscrivere ad un progetto che si chiama progetto fila che accompagna la persona con corsi a pagamento e al lavoro .dal 2015 ad ora non ho visto ancora niente .cosa dovremmo fare noi dico noi tante persone che si trovano nelle mie condizioni .Ci stanno persone che si tolgono la vita .Non avendo la residenza non si può avere il reddito di cittadinanza .cosa dovremmo fare qualcuno ci può dire cosa bisogna fare dopo 34 anni di sacrificio con una ragazza DISABILE grave e ad esso il GIUDICE mi ha tolto la tutela di mia figlia sono diventato trasparente da un quando ho perso tutto .

  7. Il popolo italiano si merita questo e anche di peggio fino a che non capirà che dobbiamo cambiare questi ipocriti di politici che pensano a riempirsi le tasche e promettere cose che dopo eletti si scordano mà non scordano di farsi leggi a loro piacere e rimpinguare i propi conti in banca. Grazie, se ho offeso non volevo spero di aver cercato di farvi aprire gli occhi e soprattutto le orecchie

  8. Alla “signora” Fornero così come al “signor” Monti chiedo: ma con che faccia chiede a noi di guardare alle generazioni future se grazie ai loro disastri ci sono ancora 6.000 esodati che non so come campano dopo anni senza stipendio e senza pensione. Cominciamo a dividere la previdenza dall’assistenza e vedrete che i conti torneranno.

  9. Sono d’accordo con Franco Giuseppe.
    Pensione per tutti a 64 anni di età e pensione per tutti a chi ha maturato 41 anni di contributi. Il resto e tutto da abrogare. In modo particolare i privilegi di tutta la classe politica italiana. Alla Fornero dico che oggi è più facile morire che vivere. Pertanto dovrebbe parlare e preoccuparsi dell’ aspettativa di morte e non più dell’ aspettativa di vita. Forse farebbe bene a non parlare più. A proposito di quota
    100 , non va toccata fino alla sua naturale scadenza del 2021 in quanto legge con copertura di spesa .

  10. Ho detto “decurtata” intendendo inferiore sulla base di quanti contributi si è versato. Credevo di essere stato chiaro. Resta il fatto che chi ha optato per quota 100 ha scelto di andare via e ricevere un assegno inferiore, chi invece va con la Fornero è costretto a rimanere fino a 43,1 senza diritto di scelta. C’è una bella differenza.

  11. Io nn capisco perché date importantanza a questa signora,lei ormai nn ha nessun incarico come per esempio viene inviata nei salotti TV.Basta con questa persona nn ne possiamo più di vederla o sentirla.

  12. Ho 61 anni e 39 anni di contributi versati . Sono disoccupato . Che devo fare ? Devo continuare a vivere con l aiuto di parenti e amici e parrocchie varie ?
    Meglio che mi ammazzo.
    Ma 39 anni vi sembrano pochi ?
    Conosco decine di pensionati che sono andati in pensione a 50/55 anni con 32/35 di contributi e con il sistema retributivo .
    Non voglio parlare di sindacalisti , ferrovieri o altre lobby che permettono di andare in pensione 10 o più anni prima degli altri .
    Quota 100 non tocca . La fornero pensi a tutti i suoi familiari sistemati nella PA.
    Noi eravamo nella disperazione prima di quota 100. Manca quota 41 ma dopo le prossime elezioni si farà.
    W quota 100 .

  13. Vedo che raramente si parla di quota 41 anche in televisione, anzi si cerca di evitare,abbiamo forse la Peste!!!! e intanto c’è chi deve lavorare 41-42-43-44 anni!!!! Nel mio caso anche malato e invalido al 75% e non pensiate che i datori di lavoro abbiano pazienza anzi…….

  14. La economista (?) Fornero non ha capito una cosa (fra le altre che evidentemente non ha capito, altrimenti non avrebbe fatto le stupidaggini che ha fatto) e cioè che i famosi “benefici futuri” per i quali si chiedono “sacrifici attuali”, vanno chiesti a chi questi presunti benefici avrà nel futuro, non chi è al presente in fase di pensionamento.
    Sarebbe stata più coerente una riforma progressiva ma lineare, non con i vincoli irricevibili che si è inventato il governo Monti per mano sua!

  15. QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO GIA LEGGE, PRECEDENZA ALLE LEGGI GIA’ IN VIGORE, LE PERSONE CHE ACCEDONO A QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO COME MINIMO HANNO 62 ANNI, HANNO PROBLEMI DI SALUTE E FISICI E MANCA L’ENERGIA, MOLTO SPESSO COME ME HANNO PERSO LAVORO PER CRISI E LAVORARE COME ME 10 ANNI CON CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO, PASSANDO DA UNA FABBRICA ALL’ALTRA, CAMBIANDO LAVORI E DOVENDO FARE I LAVORI PIU’ PESANTI CHE LE PERSONE CHE LAVORAVANO LI DA MOLTI ANNI NON VOLEVANO FARE E CHE NON HANNO MAI AVUTO LA PREOCCUPAZIONE E L’ANSIA DI TROVARSI UN NUOVO LAVORO, LONTANO DA CASA, DALLA FAMIGLIA E FIGLI PUR DI LAVORARE, NON SI PUO’ SCOMBUSSOLARE LA VITA DELLE PERSONE OGNI DUE CHE HANNO GIUSTAMENTE FATTO PROGETTI ANCHE DI CURARSI COME ME ECC. INOLTRE LE DONNE SVOLGONO DOPPIO LAVORO ANCHE CURA DELLA FAMIGLIA E FIGLI E PER QUESTO PERDONO ANNI DI CONTRIBUTI E PER QUESTO CONDIVIDO ANCHE LO SCONTO CONTRIBUTIVO DI 1 ANNO PER FIGLIO PER QUOTA 100 PER LE DONNE O QUOTA 100 ROSA PROPOSTA DALLA SIG. ARMILIATO, QUOTA 100 FINO AL 1021 COMPRESO GIA’ LEGGE FINO AL 2021 NON SI TOCCA PER NESSUN MOTIVO, (NON SI MODIFICA PER NESSUN MOTIVO E’ GIA’ LEGGE E PRECEDENZA ALLE LEGGI GIA’ IN VIGORE FINO AL 2021 COMPRESO), SE SERVONO SOLDI SI DEVONO TROVARE ALTROVE, GIU’ LE MANI DA QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO!!!

  16. Scusate, ma questa tipa qui chi è e chi l ha votata? Devono governarci quelli eletti dal popolo non quelli che nessuno ha votato!!! Ma che sistema abbiamo in Italia?????? Perché non tagliano le loro faraoniche pensioni? Con la pensione che prende uno di questi qui camperebbero decentemente svariate persone! La gente pretendono di farla lavorare fino a 90 anni e loro con pochissimi anni di contributi vanno in pensione….. Che faccia di tolla!!!!

    1. Giustissimo and non mi pronuncio sulla Fornero perché potrei sparlare, premetto che sono andato a in pensione ad aprile con quota 100 con 64 anni e 41 di contributi, ma non bastano???????

  17. La fornero potrà anche avere ragione sulla mancanza di fondi per quota 100, ma non è asdolutamente accettabile che si costringano le persone a lavorare fino a 65-70 anni, quando si è già.mezzi rincoglioniti. Piuttosto si dominuiscano gli importi pensionistici ma si dia la possibilità di smettere di lavorare a 60-62 anni pur rimettendoci.

  18. Ma i 6000 esodati avanzati, non ha più il coraggio di portarne? Vorrei ricordare che per paletti messi, siamo fuori dall’ultima salvaguardia. Aggiungi i frammenti di testo copiati in modo che non scadano dopo

  19. Scusate ma chi ha iniziato a 14/15 Anni a lavorare non è corretto farlo lavorare 50 Anni togliere a chi prende dai 20 mila euro in su e non ha mai lavorato tutti I politici! È una vergognosa vergogna che Dini prenda 60 mila euro mensili quando ha inculato gli Italiani andando in pensione 5 Anni prima e mettendo 5 Anni in più a tutti

  20. A me pare che cerchi di giustificare una riforma pessima agli occhi di chi la Sua riforma l’ha subita e la sta tuttora pagando cara.

  21. La sig. ra fornero dovrebbw sparire dalla circolazione se le pensioni con quota 100 e penalizzante per il futuro a lungo termine aloora i vitalizi che pesano sul contribuente lei non ne parla allora o è una grossa incompetente o ci sta prendendo per il culo e lei faccia bene a starsi zitta che fa miglior figura e non dica della incompetenza di altri che la sua e delle peggiori. Si stia zitta e scompaia o ci dia spiegazioni della pensione a 40 anni della figlia.

    1. Pierino CONDIVIDO PIENAMENTE QUANTO DICE, QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO NON SI TOCCA PER NESSUN MOTIVO SE SERVONO SOLDI SI DEVONO TROVARE ALTROVE, NON SI PUO’ SCOMBUSSOLARE LA VITA DELLE PERSONE OGNI 2 ANNI CHE GIUSTAMENTE HANNO GIA’ FATTO PROGETTI ANCHE DI CURARSI ECC. E CHE COME MINIMO HANNO 62 ANNI , PROBLEMI FISICI E DI SALUTE COME ME E MANCA L’ENERGIA, INOLTRE LE DONNE SVOLGONO DOPPIO LAVORO ANCHE CURA DELLA FAMIGLIA E FIGLI E PER QUESTO PERDONO ANNI DI CONTRIBUTI, GIU’ LE MANI DA QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO GIA’ LEGGE, PRECEDENZA ALLE LEGGI GIA’ IN VIGORE!!!QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO , NON SI TOCCA PER NESSUN MOTIVO SE SERVONO SOLDI SI DEVONO TROVARE ALTROVE!!!

  22. Non condivido una parola di quello che ha detto la Fornero. Il collaudato copione del “regalo” a chi ha lavorato una vita è ciò che di maglio sa dire. E la storia del l’aspettativa di vita è solo un’abile imbecillità alla quale forse crede solo lei.

  23. Io dovuto lasciare il lavoro nel 2011 per licenziamento collettivo, per 4 anni non ho trovato lavoro, quindi ho dovuto usare i miei risparmi e con il mutuo della casa da finire, speravo nel 2021 di poter finire questa agonia visto che sono del 1959. Quando ho iniziato il lavoro mi bastavano 35 anni, poi 40, poi 42 e infine 67 di anzianità; io non ho diritti acquisiti.
    Come sventola no i nostri politici quando si parla di toccare le loro tasche.

  24. A completamento del mio commento e della mia proposta sulle pensioni fatta sopra vorrei aggiungere un fatto oggettivo:
    Chi oggi chiede che la quota 100 continui la sua sperimentazione fino al 2021 sono persone che:
    O non hanno ancora compiuto l’età minima di 62 anni e quindi ne hanno solo 60-61.
    O non hanno ancora maturato i contributi minimi di 38 anni e quindi ne hanno solo 36-37.
    O addirittura non ha ancora maturato entrambi i requisiti e si trovano con 60-36.
    Avete fatto progetti ? Siete stanchi del lavoro ? Aspettate con ansia la liquidazione ?
    Vi comunico che ci sono tanti altri lavoratori che avevano fatto progetti, sono stanchi avendo lavorato di più e anche loro aspettano la loro liquidazione, ma già oggi hanno 61 anni e già 42 di contributi.
    A costoro non è stata data nemmeno la possibilità di scelta se avere un assegno ridotto.
    Non prendetela come un’offesa, ma …. “un pò per uno in braccio alla mamma”.

  25. In queste ultime ore si sta discutendo di mettere mano alla quota 100 che ha evidenziato alcuni dati precisi comunicati dall’INPS.
    Tra questi dati, uno salta subito all’occhio ed è la scarsa richiesta di pensionamento, solo lo 0,6%, di chi ha maturato la quota minima di 62-38 secca, circa 7000 domande.
    Viene da domandarsi: Ma sono tutte persone disoccupate da tempo o c’è anche chi è ancora in attività ? Si può capire la richiesta fatta da un disoccupato, con un profilo professionale non ricercato e quindi di difficile reinserimento nel mondo del lavoro, ma chi un lavoro e un reddito ce l’ha ancora perchè accetta la pensione decurtata ? Forse perchè sta già bene di suo, ha altre entrate o pensa di lavorare in nero e percepire così doppia entrata ?
    La maggioranza delle richieste proviene da chi ha già un elevato numero di contributi e ha già superato di molto i 62 anni ( 64-65 anni, 40-41 di contributi ). Come si vede hanno tutti superato di gran lunga la quota 100. Il loro guadagno sta nel non dover arrivare ai 67 anni della pensione di anzianità o nei 43,3 di contributi della Fornero.
    Sulla base di questi dati sarebbe quindi giusto rimettere mano alla riforma, salvando comunque i disoccupati di lungo corso e chi ha una grave invalidità aumentando l’APE social.
    Per chi è ancora in attività, portare l’età minima a 64 anni o in alternativa una quota 41 per tutti. Chi raggiunge uno dei due requisiti può fare domanda.
    Chi ha raggiunto i 64 anni indipendentemente dai contributi versati.
    Chi ha raggiunto i 41 anni di contributi indipendentemente dall’età.

    1. Lavoro dal 1977 sono del 1959 sto ancora lavorando con molte difficoltà nel settore metalmeccanico attualmente l’azienda è in crisi ed ha annuciato il ricorso a riduzione di personale dopo aver già usufruito del cig e contratto di solidarietà. Chiamato il sottoscritto come persona informata di rientrare nella lista degli esuberi avendo una disabilità affetto da malattia neurodegenerativa rallentando nel lavoro. Come ho gia scritto prima la fornero dovrebbe stare zitta tacere per sempre non la ritengo adatta a parlare proprio lei di pensione lei che sua figlia e in pensione dall’eta di 40 anni fornero taci per sempre. Vergognati

    2. Perché parli di “pensione decurtata”? Non c’è nessun decurtamento, prendi quello per cui hai versato, con la Fornero così come con Quota 100. Se poi vuoi rimanere al lavoro fino a 72 anni (e morire a 73) la Fornero è felicissima!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *