Pensioni anticipate, ultime opzione donna: proroga unica via possibile?

Le ultime novità sull’opzione donna si sisseguono giornalmente così come le discussioni sui social, vi é chi prega che eventuali emendamenti possano portare l’estensione della proroga al 2019 e dunque l’inclusione delle nate nel 1961, chi continua ad affermare, spesso chi i requisiti li avrebbe già, che l‘opzione donna, pur essendo l’unica via di uscita anticipata per le donne , troppo spesso resti non percorribile da chi ha redditi bassi. Dell’argomento ne abbiamo trattato ieri, in un articolo in cui abbiamo riportato le considerazioni di Orietta Armiliato, amministratrice del CODS, sul calcolo contributivo su cui si baserà l’assegno.

Per molte é una truffa, per l’Armiliato, invece, resta una libera scelta da assumere con consapevolezza. Per Mirella, una nostra lettrice che ci ha lasciato un commento degno di nota e che dunque pubblichiamo, il focus é un altro, si é colta poco l’importanza del ruolo della donna nella società. Ci pare in realtà di cogliere un fil rouge tra le considerazioni di Mirella e di Armiliato, solo che la prima vorrebbe vedere riconosciuto il lavoro fatto con una pensione dignitosa e dunque vorrebbe poter uscire con l’opzione donna senza dover subire il calcolo dell’assegno con il sistema contributivo, mentre la fondatrice del CODS punta al riconoscimento del lavoro di cura, che permetterebbe di dare valore, appunto, al doppio/triplo lavoro svolto dalle donne. Il punto ad oggi 20/2/2019.

Pensioni 2019, opzione donna: con 60+40 una presa in giro

Mirella: ” Gentile Venditti, tutto chiaro ciò che dice la Armilliato, e lo era anche prima! Ma le donne che come me hanno 60 anni e 40 anni di contributi non possono sentirsi NON prese in giro! Ci è stato chiesto di essere mogli, madri e ottime lavoratrici …abbiamo dato e dato, ora di quale calcolo si tratti poco conta, ma c’è consapevolezza di un trattamento non giusto e lei forse lo capirà andando avanti negli anni.

Glielo dice una donna che ha iniziato a lavorare a 20 anni, ha messo al mondo tre figli , corso come tutte le donne della mia età( ma qualcuna ha corso un po’ di più!) e si è vista cambiare almeno quattro leggi sulle pensioni, ma in nessuna di queste viene considerata la differenza tra uomo e donna.”.

Pensioni, non si é capito il ruolo della donna nella società

Poi aggiunge: “In Italia, a parte forse nelle grandi città e a certi livelli, noi lavoriamo il doppio ma percepiamo meno. Guarda caso, però, dovremmo fare anche figli, abbiamo ancora questa prerogativa che le nuove generazioni non prenderanno più nemmeno in considerazione: è troppo dura! Non si è capito, l’uomo non ha capito, che tutelando la donna si tutela la vita di un paese, la sua crescita , il suo sviluppo….

Non vado oltre, la mia parte l’ho fatta e come molte donne vorrei riconosciuto ,rispettato , tutelato…il mio sacrosanto diritto di dire, ora che ho ancora un minimo di energia, mi fermo e penso… ad altro, ma senza correre il rischio di morire di fame! Una donna in pensione è comunque una risorsa per tutti! Grazie per la pazienza , Mirella” . L’Armiliato dal canto suo già in data 7 novembre attraverso la pagina del Comitato aveva ribadito che la quota 100, nuova misura introdotta dal Governo, non era affatto a favore delle donne, le quali, in credito, meriterebbero , invece, misure che tenessero, appunto, conto della valorizzazione del lavoro di cura. Qui uno stralcio del suo intervento.

Pensioni anticipate, quota 100 non é per donne: che sono in credito

Così Armiliato: “Quota💯é irraggiungibile per le lavoratrici, sono tanti, troppi gli anni di contribuzione che sono richiesti dal provvedimento che stanno per proporre a meno che, non venga finalmente valorizzato e riconosciuto il “LAVORO di CURA” che tutte le donne indistintamente per radicata convenzione socio-culturale (e opportunismo di comodo…) svolgono, lavorando di fatto h 24 per 365 giorni l’anno (e 366 ogni quattro), fuori e dentro casa, a vantaggio di tutta la comunità”.

Diteci la vostra su questo importante argomento, e se vi va, lasciateci un commento, nell’apposita sezione del sito, per proseguire il confronto.

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

6 pensieri riguardo “Pensioni anticipate, ultime opzione donna: proroga unica via possibile?

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    22 Febbraio 2019 in 9:44
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    Buongiorno, è incredibile che anche le donne del governo del cambiamento non siano facendo niente per tutelare le donne che obiettivamente e ingiustamente penalizzate da questa nuova legge sulle pendioni. Non mi aspettavo questo trattamento dalla Presidente Nunzia Catalfo e altre senatrice in Commissione. Visto che quota 100 non è raggiungibile centrando ambedue i requisiti, almeno lasciate la possibilità di uscire con opzione donna ampliando la platea alle nate 1961 che hanno già 58 anni e usciranno nel 2020 senza maturare altri contributi e quindi molto penalizzante.

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    21 Febbraio 2019 in 18:20
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    SI,per le donne che hanno cominciato di lavorare con 20 anni è piu facile ad arrivare a 38 o 39 anni di contributi….ma le donne che hanno studiato di piu,che hanno cominciato con 24…25 anni il primo lavoro , avranno con 60 anni soltanto di 35 anni contributi…non hanno mai avuto abbastanza dei soldi per scattare gli anni di laurea…sono le madri single…o sposate senza i figli…o le madri che ci sono fermate poco per alleviare i figli o accudire i genitori…suoceri…
    Scusate …ho 58 anni … ho le malattie che mi rendono invalide ma non abbastanza perche 47% fino 75% di invalidità non da nessuna possibilità per prepenssionamento…ma limita la vita e qualita del tempo rimasto per vivere….

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    21 Febbraio 2019 in 16:32
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    È giusto che il lavoro quadruplo della donna lavoratrice venga considerata e ben valutata da possibilità di andare in pensione con un eta’ max 60 anni e possibilità di uscire dal lavoro con almeno 35anni lavorativi….giustamente è dignitosamente stipendiati!!!

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    20 Febbraio 2019 in 18:31
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    Sono d’accordo con la sig. ra Mirella. Noi donne siamo state dimenticate e ogni tanto ci danno un contentino. Opzione Donna è, senza dubbio, una ottima soluzione per le donne con 58 anni e 35 di contributi. Ma per quelle che come me hanno più di 38 anni di contributi ma meno di 41 o 41 e 10 mesi e 58 anni, che altre soluzioni ci sono?? In questo momento Nessuna. E perché con 40 anni di contributi mi dovrei accontentare di una mini pensione con O. D.. Per me e per le donne come me non rappresenta una libera scelta ma una scelta obbligata dal momento che non ci viene offerta un’alta possibilità. Io del 61 sono fuori da quota 100 e non potrò arrivare a 41 anni di contributi perché alla mia età nessuno mi darà la possibilità di continuare a lavorare

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      4 Marzo 2019 in 17:09
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      2019
      Paola Viscovich Giuliana Feller giusto anche perché chi non può più lavorare che il lavoro l’ho ha perso o meglio l’ho hanno portato via all’estero ed ora non può fare altro che la Nonna a 57 anni e 35 di contributi sudati è giusto che ci aiutano Finalmente come hanno comunque promesso 👍ovvio che se lavoravo andavo avanti !!!👍ma così non ho proprio nulla né lavoro e ne aiuti x pagare mutuo ecc. sto solo cercando di Vendere casa ma neanche così!!!!!Difficile Vendere‼️Finito tutte le risorse e non si saprà più come fare la spesa!!! È il mutuo ⁉️ solo che questa speranza diventa Realtà ricominciamo a venire a galla!!!
      SPERIAMO FORTEMENTE 👏❤️

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