Pensioni anticipate, ultime su quota 41: precoci in pressing, si modifichi quota 100

Le ultime novità sulle pensioni anticipate vedono in prima linea anche i lavoratori precoci, che in attesa di leggere il maxiemendamento, hanno compreso che buona probabilità saranno nuovamente tagliati fuori anche dalla Legge di Bilancio 2019, nonostante tutte le promesse fatte in campagna elettorale. E’ purtroppo ormai chiaro ai più che la quota 41 vedrà il via libera solo dal 2022 in poi dopo la sperimentazione triennale della quota 100, per questa ragione i precoci profondamente delusi scrivono una lunga lettera a alla commissione lavoro ed ai sindacati, confidando si riconsideri quanto prima la quota 41 per tutti e che vengano mantenute le promesse fatte ai cittadini.

Pensioni 2019, precoci delusi: Aspettavamo Q41 e ci avete regalato Q100;

Non sono sparito – scrivono i lavoratori ‘usando la prima persona’ ma a nome di tutto il gruppo Fb ‘lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti’- mi sono messo a lato in attesa di vedere “nero su bianco” il provvedimento per il quale stiamo lottando da oltre quattro anni, che avrebbe dovuto fare “giustizia”, che avrebbe permesso ai giovanissimi di un tempo di andare meritatamente in pensione.

E invece NO!! Aspettavamo Q41 e ci avete regalato Q100; Q41 era per tutti, Q100 invece premia l’età anagrafica a discapito di quella lavorativa, con buona pace per chi a 15 anni andava a lavorare con i sandaletti con i buchi e i calzoncini corti!!! Allora è vero che siamo destinati all’ergastolo lavorativo!!! ” Poi procedono facendo un confronto col precedente Governo, ricordando che con la precedente legislatura almeno un piccolo varco per loro si era aperto, a dispetto di quanto fatto fino ad oggi da questo Governo, che a parole voleva abolire la Fornero, ma coi fatti sta danneggiando maggiormente i quarantunisti, varando una paradossale quota 100 che premia chi ha lavorato meno, ma é più anziano, a discapito di chi ha versato di più, ma é troppo giovane per accedere alla quiescenza.

Pensioni anticipate: quota 100 beffa i precoci, ma si può modificare

Così prosegue la missiva: “Il Governo precedente non ci era amico, ma ha riconosciuto il termine “PRECOCE” e ne ha mandati in pensione oltre 66mila! I rappresentanti di questo governo gialloverde, cosiddetto amico, hanno indossato le nostre magliette, promesso di “smontare pezzo pezzo la legge Fornero” e poi ci hanno PROPINATO Q100 che non tiene conto per nulla dei precoci!!

Poi la lettera termina con una sorta di appello per far si che la situazione cambi, vi é ancora tempo, dicono i precoci ed i quarantunisti, per mettere fine a tale ingiustizia, ed aggiustare il tiro, facendo delle modifiche alla quota 100: “Qualcosa non quadra!! Che fare? Vogliamo davvero combattere l’ennesima ingiustizia propinata ai lavoratori precoci? Se la risposta è SI, allora bisognera’ tirarsi su le maniche e ritornare a farsi sentire!! la lotta che bisognerebbe portare avanti, secondo me, forti anche delle 50000+ 73mila firme consegnate, dovrebbe essere quella di ottenere dal governo l’emissione di un decreto legge con il quale si permetta ai lavoratori precoci (con i requisiti previsti per legge) di accedere a q100 sostituendo l’età anagrafica (62) con quella contributiva (41) permettendo cosi’ anche ai precoci di andare in pensione, indipendentemente dall’età anagrafica, e annullando l’ennesima ingiustizia! io non mollo!!! noi non molliamo…. “Lavoratori Precoci Uniti a Tutela dei Propri Diritti”

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

9 pensieri riguardo “Pensioni anticipate, ultime su quota 41: precoci in pressing, si modifichi quota 100

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    24 Dicembre 2018 in 11:19
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    mi permetto di dissentire sulla possibilità che dovrebbe essere data ai lavoratori precoci di andare in pensione con 41 anni di contributi.
    Si tratta di cosa palesemente ingiusta … in quando darebbe la possibilità a persone ancora giovani e piene di energia di accedere alla pensione prima rispetto a quelli di età più avanzata. Anche da un punto di vista contributivo la cosa è ingiusta in quanto con meno contributi versati avrebbero diritto a percepire la pensione per più anni. Capisco che il singolo pensi solo al proprio interesse, ma quando
    il denaro a disposizione per le pensioni è contenuto è necessario porre delle regole limitative che devono essere il più eque possibile e vadano a favore degli individui più deboli ( es. di età più avanzata o che siano stati sottoposti a lavori usuranti).
    L’equità sta anche nell’evitare misure a tempo non strutturali come il limite dei tre anni all’attuale manovra quota 100.
    Perciò capisco alcuni arretramenti che il governo ha dovuto accettare per far pareggiare i conti, come:
    i vincoli dei 62 anni di età e 38 di contributi;
    il non poter svolgere successivamente alla pensione un altro lavoro;
    la decurtazione che può superare anche il 30% della rendita pensionistica;
    il meccanismo delle finestre che di fatto fa ritardare di alcuni mesi l’erogazione della pensione a chi a maturato i requisiti.
    Tuttavia non posso proprio accettare l’ipotesi di porre un termine di 3 anni alla validità del decreto.
    Si tratta di un’eventualità assurda ed ingiusta: perchè dovrebbe beneficiarne solo chi matura i requisiti nei prossimi 3 anni ?
    E tutti gli altri ?
    Spero proprio che il governo capisca che si tratta di una cosa inaccettabile ed ingiusta…..e si ravveda su quest’ultimo aspetto.

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    23 Dicembre 2018 in 14:46
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    Sono basita depressa ed incazzata. Davvero non credo ai miei occhi ed alle mie orecchie…niente …noi precoci i più grandi beffati dai partiti…prima dalla sinistra che tolse l aspettativa di vita ai precoci coi lavori usuranti poi da questo governo che prometteva quota 41 per tutti. Se proprio si voleva fare una cosa equa si doveva eliminare a tutti i precoci l Adv 2019 perchè un conto avere 41 anni di lavoro avendo iniziato a lsvorare dopo i 20 anni un conto chi come me ha iniziato a lavorare a 15 anni. Non riesco a capire se questi si rendono conto la coltellata inferta a noi precoci se si rendono conto dei voti che perderanno alle lezioni europee…spero fino all ultimo che Gesù Bambino li faccia ravvedere e sotto l albero ci diano quanto agognato da mesi: l eliminaziond dell ADV 2019.

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    23 Dicembre 2018 in 8:39
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    L’importante è che non venga decurtata la pensione per via della giovane età. 57 anni con 43 di contributi. Potrei già essere in pensione, ma a che “prezzo”…

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    22 Dicembre 2018 in 15:21
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    Inutile illuderci. Sarebbe giusto per noi precoci ottenere ora quota 41 ma sappiamo non sarà cosi…almeno dico almeno toglieteci l aspettativa di vita…siamo sfiniti…hanno parlato tutti …detto ogni cosa…di tutto…di più…vi prego…toglieteci aspettativa di vita 2019…un regalo di natale…che poi regalo non è…è un nostro diritto…abbiamo piú di 41 anni di contributi

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    22 Dicembre 2018 in 14:03
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    Dopo tanto criticare i Governi precedenti per il voto di fiducia ORA LO METTIAMO NOI!…. FATTO!

    Abbiamo dichiarato di aver “abolito la povertà”; invece ABBIAMO ABOLITO LA COERENZA: CONTINUIAMO A LEGIFERARE COL VOTO DI FIDUCIA, DOPO AVER PER TANTO TEMPO CRITICATO CHI LO FACEVA PRIMA DI NOI!: … FATTO!

    Tagliamo le pensioni al ceto medio creando recessione, dopo aver criticato la recessione creata dal governo Monti: …. FATTO!

    Avevamo dichiarato che non avremmo mai messo la patrimoniale e, invece, la mettiamo, con il contributo di solidarietà triennale sulle pensioni oltre 4500 euro lordi:…. FATTO!

    Avevamo dichiarato che non avremmo mai messo la patrimoniale e, invece, la mettiamo, bloccando parzialmente la rivalutazione delle pensioni oltre 1522 euro lordi: … FATTO!

    Volevamo “abolire” la legge Fornero e, invece, la imitiamo, bloccando parzialmente la rivalutazione delle pensioni oltre 1522 euro lordi: … FATTO!

    Volevamo ricalcolare le pensioni già in essere, incostituzionalmente, a contributivo per “dare solo quanto versato in contributi” e, invece, regaliamo soldi con la pensione di cittadinanza e il reddito di cittadinanza, “a chi non ha mai versato un euro di contributi”: … FATTO!

    Volevamo abolire la povertà e, invece, aboliamo la coerenza: … FATTO!

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    21 Dicembre 2018 in 22:07
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    Ma perché bisogna sostituire quota 100 con quota 41? Piuttosto mandare la gente in pensione sia per chi ha compiuto i 62 anni e per chi ha lavorato 41 anni, bisogna ottenere tutte e due le opzioni senza danneggiare l’una e l’altra.

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    21 Dicembre 2018 in 18:51
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    LA MANOVRA VERRA’ PRESENTATA DOMANI ALLE 14,00 !!!!!!!! 22 DICEMBRE ,DISCUSSIONE NON PREVISTA !!!!!!!! DEMOCRAZIA …ZERO !!!!!! . IL PEGGIOR GOVERNO IN 70 ANNI DI REPUBBLICA .

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    21 Dicembre 2018 in 18:49
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    Se posso scherzare, ma non troppo, evidentemente, vorrei chiedere alla Gentile redazione come mai questo bel sito si chiamo “Pensioni per tutti” se, dal 2011, sembrerebbe che le pensioni non vogliano più darle a nessuno?

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    21 Dicembre 2018 in 18:48
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    Vergognatevi regalate 780 ai fanulloni e non mandate in pensione a chi lavora da 41 anni! Meglio la Fornero che aveva promesso solo lacrime!

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