Pensioni anticipate ultimissime: Delrio: ‘Pd Vota contro riforma alla Fornero’

Nella giornata di oggi 12 dicembre, vediamo tutte le ultimissime novità sulle pensioni anticipate e su quota 100, con i commenti dei protagonisti del dibattito politico che si sta tenendo in queste ultime ore.

Sulle pensioni anticipate hanno parlato nelle ultime ore il Ministro del lavoro Di Maio e poi Matteo Salvini mentre dall’opposizione arriva il No alla riforma alla legge Fornero da parte del PD, e un nuovo attacco da Brunetta di Forza Italia. 

Pensioni anticipate ultime oggi: Di Maio: ‘Ore decisive’

E’ Luigi Di Maio a spiegare che la riforma delle pensioni sta arrivando ad un momento chiave, e spera che le procedure di infrazione ai danni dell’Italia possano essere evitati: “Le prossime 24-48 ore saranno cruciali per il dialogo con l’Europa sulla manovra, per mantenere le promesse ed evitare la procedura di infrazione”. Poi continua: “Siamo soddisfatti perché su reddito di cittadinanza e pensioni la legge di bilancio non cambia”. Anche il ministro dell’Economia Tria è dello stesso parere e sottolinea che le misure su pensioni e redditto saranno portate avanti, anche se “Tecnicamente richiederanno qualche mese per essere realizzate”


Ultime novità Pensioni: Salvini: ‘Mi interessa la Riforma non lo zero virgola’

In una dichiarazione il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ribadisce ancora una volta la volontà del Governo di abolire la legge Fornero e lo fa dichiarando che: “A me interessa garantire da qui in avanti il diritto alla pensione, e quindi al lavoro ad altrettanti giovani, a centinaia di migliaia di Italiani rovinati dalla Legge Fornero. La discussione sullo ‘zero virgola’ non mi appassiona, io bado alla sostanza”.

Pensioni ultimissime: Delrio contro la manovra del Governo

Anche l’opposizione nelle ultimissime ore è tornata a parlare della riforma delle pensioni, e ieri sera durante la trasmissione Otto e mezzo in onda su La 7, l’ex ministro  Graziano Delrio non ha usato mezzi termini e ha spiegato come voterà per mantere la riforma Fornero: “Voteremo contro la riforma della legge Fornero, non ci possiamo permettere di far andare in pensione a 62 anni persone che non fanno lavori usuranti. Non per noi, ma per i nostri figli. Il sistema pensionistico italiano non può funzionare così.”

Dall’opposizione poi è intervenuto anche l’On.  Brunetta di Forza Italia, che al Premier Conte chiede provocatoriamente di destinare le risorse di Pensioni e Reddito di cittadinanza ad altro: “Perché non cambia la qualità della manovra, tenendo fermi i saldi e destinando tutte quelle risorse oggi previste per il reddito di cittadinanza e quota 100 per le pensioni (circa 15-16 miliardi di euro) veramente allo sviluppo, a più investimenti e alla riduzione della pressione fiscale Sfidi l’Europa su questo, sulla qualità della manovra, e non tanto sui decimali. E su questa proposta, se ce lo avesse chiesto oggi in Parlamento, molto probabilmente avrebbe trovato una sponda favorevole e positiva”.

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

21 pensieri riguardo “Pensioni anticipate ultimissime: Delrio: ‘Pd Vota contro riforma alla Fornero’

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    13 Dicembre 2018 in 20:48
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    Perché dovrei preoccuparmi delle future generazioni? In fondo, loro, cosa hanno fatto per me? Woody Allen.

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    13 Dicembre 2018 in 11:17
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    Ma cosa vi aspettate o aspettavate da questa gente?!? Sono le solite vecchie (clonate) “PANCE PIENE” che pretendono di vivere e costruirsi il “futuro” alle spalle delle “PANCE VUOTE” …!!
    Ovviamente .. possono solo dirci: – non guardate al presente ma al futuro .. – non osservate il dito ma la luna davanti al dito .. – ecc. ecc.

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      13 Dicembre 2018 in 20:47
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      Ingrato: l’hanno fatto per “i nostri figli”, le “future generazioni” e per “salvare l’Italia” e per salvare l’EUROpa”! Sono appassionati di fantascienza che vivono nel futuro? La generazione attuale è carne da macello?

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    12 Dicembre 2018 in 19:46
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    Ora anche il PD è contrario alla riforma della Fornero!!!!!!!!! E poi si chiedono perché alle ultime elezioni hanno preso una batosta che distrutto per sempre il partito

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    12 Dicembre 2018 in 19:09
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    “…NON PER NOI, MA PER I NSTRI FIGLI…”:
    AI FIGLI OCCORRE UN GOVERNO CHE DIA LAVORO, LAVORO SERIO A TEMPO INDETERMINATO, E NON UN MESE SI E SEI NO A NERO, UN LAVORO BEN RETRIBUITO, COME NEGLI ALTRI PAESI FONDATORI DELL’EURO! ALTRIMENTI, “PER QUESTO”, NON AVRANNO MAI UNA PENSIONE”: NO LAVORO, NO VERSAMENTI, NO PENSIONE, NO FUTURO. NON SI PUO’ PRETENDERE CHE CAMPINO DI ASSISTENZA TAGLIANDO LE PENSIONI ALTRUI DI CHI HA BUTTATO SANGUE UNA VITA!
    “PERCHE’ DOVREI PREOCCUPARMI DELLE FUTURE GENERAZIONI? IN FONDO, LORO, COSA HANNO FATTO PER ME?” WOODY ALLEN.

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    12 Dicembre 2018 in 19:03
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    Leggo: “… “Voteremo contro la riforma della legge Fornero, non ci possiamo permettere di far andare in pensione a 62 anni persone che non fanno lavori usuranti. Non per noi, ma per i nostri figli. Il sistema pensionistico italiano non può funzionare così…”.
    SIGNOR DEL RIO IL SISTEMA PENSIONISTICO ITALIANO HA PERFETTAMENTE FUNZIONATO COSI’ FINO AL 2011, E FINO A CHE ANCHE BONUS ELETTORALI E LASSISTENZA CRESCENTE PROPRINATA ALL’INPS DA POLITICHE SUL LAVORO SBAGLIATE NON L’HANNO MESSO IN CRISI: SEPARARE L’ASSISTENZA DALLA PREVIDENZA E FAR PAGARE QUEST’ULTIMA, COME NEGLI ALTRI PAESI, ALLA FISCALITA’ GENERALE E NON AI LAVORATORI SOLTANTO!
    “… NON PER NOI MA PER I NOSTRI FIGLI?…”:
    IO NON HO VOLUTO FIGLI PER NON SACRIFICARE ME E LORO, PREVEDENDO UN FUTURO POCO SERENO, INDOVINANDOCI, E NON VEDO PERCHE’ DOVREI SACRIFICARE LA RESTANTE VITA DELLA MIA FAMIGLIA E I PROGRAMMI FATTI PER LA NOSTRA VECCHIAIA, ORMAI ANDATI IN FUMO, PER I FIGLI DEGLI ALTRI!
    PERALTRO IL DEBITO E’ COLPA DEI 11O MILIARDI ANNUI DI EVASIONE FISCALE CHE I GOVERNI SEMBRANO IMPOTENTI NEL FAR PAGARE E NON COLPA DEI LAVORATORI, DATO CHE IN ITALIA I CONTRIBUTI PENSIONISTICI SONO IL 33%, LA QUOTA PIU’ ALTA DEL MONDO!
    “PERCHE’ DOVREI PREOCCUPARMI DELLE FUTURE GENERAZIONI? IN FONDO, LORO, COSA HANNO FATTO PER ME?” WOODY ALLEN.

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    12 Dicembre 2018 in 18:28
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    PD? No grazie! Lega? No grazie!M5s? NOOO grazieee! Potere al popolo? Ma per favore!
    Forse, PC, quello di Marco Rizzo? Un Comunismo anti NATO e anti EURO…
    O partito comunista dei lavoratori? Però sono per l’Europa, anche se dei comunisti…
    Però, questi partiti, riusciranno a entrare in Parlamento, li voteremmo in pochi (e i risultati, purtroppo, si vedono).
    Che continui a salire nei sondaggi l’unico partito vincitore ormai da anni, quello dei non votanti?

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    12 Dicembre 2018 in 18:19
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    E ancora non sono soddisfatti della lezione che è stata loro impartita alle elezioni; sembrerebbe che continuino a ritenere perfetto quanto fatto ai danni dei lavoratori, voltando la testa dall’altra parte rispetto alla durata del lavoro finché morte ti colga… come se i DIRITTI DEI LAVORATORI, E QUELLO AL RISPETTO DEL CONTRATTO PENSIONISTICO ORIGINARIAMENTE STIPULATO E NON ALLA SUA CONTINUA PROCRASTINAZIONE, NON FOSSERO UN TEMA DI SINISTRA! O ANCHE DI centro sinistra! Dopo la fiducia data al Governo Monti e legge Fornero MI SONO RIPROPOSTO DI NON VOTARE MAI PIU’ NESSUNO DEI PARTITI E DELLE PERSONE CHE TALE FIDUCIA ACCORDARONO! TALE ATTEGGIAMENTO NEL VOTARE CONTRO UNA , peraltro mitigatissima e penalizzante per i pensionandi, riforma della legge Fornero MI RAFFORZA NEL MIO INTENDIMENTO: MAI PIU’ PD!

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    12 Dicembre 2018 in 15:08
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    DELRIO, APPASSIONATO DI FOOTBALL, SI E’ DATO DA FARE PER COSTRUIRE UNA SQUADRA DI CALCIO PROPRIA E ORA VUOLE COSTRINGERE I FUTURI PENSIONANDI A CONTINUARE AD ESERCITARE LA PROFESSIONE, IN MODO DI AVERE LA PAGNOTTA ASSICURATA PER I PROPRI GIOCATORI CASALINGHI. DERIO DATTITI ALL’IPPICA CHE ANCHE NEL DP NON CONTI NULLA

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    12 Dicembre 2018 in 15:07
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    Quota 100 non modifica assolutamente la Legge Fornero in quanto avrà la durata di tre anni; e quindi non è strutturale. La modifica della Legge previdenziale vigente deve passare necessariamente dal blocco delle aspettative di vita che tra pochi giorni passeranno appunto a 43 anni e 3 mesi rispetto ai 42 e 10 attualmente in essere; da una seria analisi dei costi strutturali della quota 41 così come richiesta da anni da parte dei lavoratori precoci, che non sottintenda decurtazioni così come impostato per la quota 100. Infine dalla correzione dei coeficenti di calcolo delle rendite previdenziali mensili, le quali subiscono delle decurtazioni legate alla età anagrafica e alla contribuzione ( anticipata, così come dicono, dopo oltre 42 anni di lavoro…). Il mio non è un giudizio politico, ma bensì una constatazione. La vera riforma della Legge Fornero deve passare da questi punti. E portare a 41 anni per tutti il tetto contributivo per la pensione. Tutte le altre formule, come la quota 100 per 3 anni, sono dei provvedimenti temporanei per agevolare l’accesso alla pensione per alcune fasce di lavoratori. Tutti i mezzi di informazione e i due vice primi ministro, per favore la smettano di dire che la modifica della Fornero passa da quota 100. Che non era la priorità espressa dai due partiti di governo, ma che è stata posta in avanti e ha surclassato il tema dominante della loro campagna elettorale, la quota 41 per precoci .

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      12 Dicembre 2018 in 18:03
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      “Abolire”, come inizialmente promesso, la legge Fornero ,significa tornare alla legislazione precedente, in base alla quale io, con 58 e 35 sono andato in pensione con l’assegno pari all’ultimo stipendio. Tutto il resto è… confusione.
      Se si vuole abolire la legge Fornero deve tornare STRUTTURALE LA LEGGE PRECEDENTE LA LEGGE FORNERO! SE LA LOGICA E’ LOGICA E LA LINGUA ITALIANA E’ ITALIANO!

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        12 Dicembre 2018 in 19:05
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        Giusto per la precisazione: La legge precedente la Fornero era la Sacconi Brunetta che consentiva di andare con 40 anni di contributi a cui veniva aggiunto un ulteriore anno di attesa per un totale di 41 anni di contributi.

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          13 Dicembre 2018 in 12:14
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          Grazie, Franco Giuseppe, dopo essere andato in pensione devo essermi un po’ distaccato DAI SUCCESSIVI PEGGIORAMENTI; grazie per la precisazione. Tale peggiorata, rispetto a quella con cui io sono andato in pensione, legge mi sembra comunque meglio della legge Fornero e di quota 100 e rotti. Per mia cultura, potresti dettagliarmela meglio, onde che io eviti altre figuracce? Oltre ai 41 anni di servizio, quanti di età anagrafica erano necessari? Grazie.

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    12 Dicembre 2018 in 11:29
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    Ecco un altro ben pensante. Che le norme volute dall’allora governo Monti e “partorite” della fornero abbiano fatto un torto a tanti lavoratori NON HA NESSUN VALORE????? Ma quando si è trattato di dare 10 miliardi con la regalia degli 80 €. allora andava tutto bene??? E dei vari favori fatti alla banche, ne vogliamo parlare? In quelle circostanze andava tutto bene. Orbene, quando poi gli elettori si sono resi conto che il PD non è un partito di sinistra e che è asservito ai poteri forti, allora non va bene (per il PD e per i suoi accoliti). Per cui, la risposta all’on. Delrio su come si sono comportati, l’ha ricevuta dal risultato delle urne, quando gli elettori si sono anche ricordati dell’ adv che il suo governo (all’epoca) non volle bloccare malgrado i pareri favorevoli anche dell’opposizione e di tutto quello che non hanno VOLUTO FARE per i lavoratori.

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      12 Dicembre 2018 in 14:00
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      salve vorrei dire al signor delrio lui parla bene perche ha la pagnotta assicurata e che pagnotta x se e la sua famiglia io ho 63 anni e 4 mesi e sono senza lavoro quindi x me e fondamentale che passi la quota 100

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      12 Dicembre 2018 in 18:06
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      Tra bonus bebè, 500 euro agli insegnanti, 500 euro ai maggiorenni, 80 euro agli stipendi non troppo bassi, gli sgravi fiscali per le assunzioni a tempo tre anni, salvo errori, il Governo Renzi ci è costato circa un ventiquattromila euro l’anno, se non sbaglio; se sbaglio, in più o in meno, chiedo scusa.

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        12 Dicembre 2018 in 19:23
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        PARDON: laddove, erroneamente scrivo: ” Tra bonus bebè, 500 euro agli insegnanti, 500 euro ai maggiorenni, 80 euro agli stipendi non troppo bassi, gli sgravi fiscali per le assunzioni a tempo tre anni, salvo errori, il Governo Renzi ci è costato circa un ventiquattromila euro l’anno, se non sbaglio; se sbaglio, in più o in meno, chiedo scusa””.
        INTENDEVO SCRIVERE:
        “Tra bonus bebè, 500 euro agli insegnanti, 500 euro ai maggiorenni, 80 euro agli stipendi non troppo bassi, gli sgravi fiscali per le assunzioni a tempo tre anni, salvo errori, il Governo Renzi ci è costato circa un VENTIQUATTRO MILIARDI L’ANNO, se non sbaglio; se sbaglio, in più o in meno, chiedo scusa. Qualcuno mi corregga, attendo.

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    12 Dicembre 2018 in 10:56
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    Eh si lui ne ha tanti di figli. Deve pensare a loro…ma sono ancora bambini…i nostri figli ventenni trentenni e quarantenni è giusto vengano mantenuti da noi genitori perchè non trovano lavoro in quanto i padri e le madri devono lavorare fino a 70 anni.
    Sono basita e costernata dalle dichiarazioni di Delrio. Questa finta opposizione la smetta di dire stronzate come la smetta Damiano di fare il doppiogiochista dicendo è giusto aggiustare fornero quando uno del suo partito fa simili allucinanti dichiarazioni.
    Basta. Eliminate l ADV 2019. Durigon ieri eri a Di Martedi e su questo hai glissato.
    Dateci notizie certe.

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      12 Dicembre 2018 in 12:11
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      Giustamente, dice l’ex ministro Delrio, non si può permettere di mandare in pensione le persone a 62 anni, troppo presto eh? ma forse lui non considera che esiste tanta gente che a 62 ha già tanti anni di lavoro alle spalle perché ha iniziato a lavorare molto giovane. E allora li facciamo lavorare fino a quando? 67 anni? volete abolire la pensione anticipata e lasciare esclusivamente quella di vecchiaia. Secondo me è proprio questo l’obiettivo finale. Ma i politici forse non considerano che chi ha iniziato a lavorare molto giovane lo ha fatto per necessità, per dare un aiuto concreto alla propria famiglia. Anche io ho dovuto fare questa scelta o sacrificio, dipende da che punto di vista lo si considera. Ora ho 60 anni e 40 di contributi. Quindi a 62 anni avrò maturato 42 di contributi. Sarei ancora troppo giovane per l’ex ministro ? Ma non può sapere che dietro ogni persona c’è una storia, a prescindere dall’età. Una storia di sacrifici, di rinunce, di speranze. Specie per una donna. L’ex ministro dice che dobbiamo lavorare e lavorare per i nostri figli? a si? be le mie figlie laureate e con tanti bei titoli di studio nel cassetto, ancora aspettano che qui in Italia qualcosa succeda. Nel frattempo vivono ancora in famiglia ( a 30 anni ) fanno lavoretti temporanei e sottopagati, e cercano un lavoro ” serio ” all’estero. Con altrettanti sacrifici le ho mandate all’estero per imparare al meglio le lingue. E ci ho visto bene perché oggi più che mai sapere lingue straniere è fondamentale. Ma non qui in Italia. no. E mentre le mie figlie si danno da fare per trovare un lavoro che assicuri un futuro sereno, si chiedono come mai persone di 60 e passa anni devono continuare a lavorare senza neanche sapere bene per quanto tempo ancora. Quindi non mi pare la soluzione giusta far stare sul posto di lavoro la gente fino a 67 anni e guardare i giovani che cercano e non trovano mai nulla. Gli anni purtroppo passano anche per loro.

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        12 Dicembre 2018 in 21:53
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        Secondo me a loro non importa niente né delle passate, né delle attuali, né delle future generazioni; l’importante è non pagare il dovuto, non onorare il contratto pensionistico tra Istituzioni dello Stato e lavoratori e procrastinarlo sempre, col gioco dell’oca dell’aspettativa di vita (o, meglio, di morte) nella speranza che, nel frattempo, il “creditore”, dopo aver pagato contributi per decenni, crepi? LORO SONO INTERESSATI SOLO AI CONTRIBUTI DA PAGARE DA PARTE DEL LAVORATORE, MOLTO MENO A RESTITUIRGLIELI? L’IMPORTANTE E’ CHE I LAVORATORI SIANO MUNTI E PAGHINO OGNI MESE, IN BUSTA PAGA… POI, IL RESTO, SONO “CARAMELLE DA DISTRIBUIRE”, COME, QUANDO E, POSSIBILMENTE MAI, A LORO INSINDACABILE GIUDIZIO, COME DICEVA QUALCUNO, CHE NON ERA VENUTO A DISTRIBUIRLE?

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      13 Dicembre 2018 in 12:27
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      Mi sa che hai ragione Annamaria, ove dici che i genitori devono mantenere i figli che non trovano lavoro.
      INVECE DI FARE POLITICHE SERIE CHE CREINO OCCASIONI PER UN LAVORO SERIO E BEN RETRIBUITO A TEMPO INDETERMINATO, E CI SAREBBE TANTO BISOGNO DI ASSUNZIONI NEL PUBBLICO PER RIMETTERE IN SESTO IL NOSTRO TERRITORIO DISSESTATO PER VECCHIAIA, INCURIA, EVIDENTEMENTE, DAI RISULTATI, SCARSA MANUTENZIONE, DISSESTO SISMICO ED IDROGEOLOGICO, COSTORO PENSANO DI FAR CAMPARE LE “FUTURE GENERAZIONI” (EVENTUALI) MANTENUTE DALLA FAMIGLIA CONDANNATA A LAVORARE A “TEMPO INDETERMINATO” (NEL SENSO CHE NON SA QUANDO POTRA’ ANDARE IN PENSIONE), DATO CHE L’ETA’ PENSIONABILE SEMBREREBBE CONTINUAMENTE PROCRASTINATA, ANCHE COL “GIOCHETTO DELL’OCA” DELL’ASPETTATIVA DI MORTE (QUANDO STAI PER ARRIVARCI TORNI AL PUNTO DI PARTENZA), O TAGLIANDO PENSIONI ALTRUI PER FARE IL REDDITO DI CITTADINANZA ED “ABBASSARE IL DEBITO”, COSA CHE TRASFORMEREBBE I CONTRIBUTI PREVIDENZIALI IN TASSA DI SCOPO SUL DEBITO.

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