Le ultimissime novità sulle pensioni anticipate al 12 luglio 2018 giungono finalmente per voce del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Luigi Di Maio che nelle comunicazioni al Senato, ha finalmente esplicitato le intenzioni del Governo su quella che verrà ricordata come la controriforma Fornero. Di Maio ha confermato la volontà dell’esecutivo di voler introdurre ‘nuovi canali di uscita più equi e agevoli’. Tra questi è stata esplicitamente menzionata la quota 41 senza limiti anagrafici, dichiarazione utile per placare i malumori emersi nei giorni scorsi in cui si era ipotizzata la quota 42, e la quota 100 su cui però, avverte il ministro si stanno facendo ‘valutazioni’. Quel che pare certo è che non sarà una misura per tutti, ma si stanno valutando, in base alle risorse economiche, le combinazioni più convenienti. I dettagli dalle sue parole.
Pensioni anticipate, finalmente parla Di Maio
Di Maio ha esplicitamente parlato della quota 41 per tutti, facendo presente che chi “ha 41 anni di contributi versati ha diritto a beneficiare di una nuova finestra senza dover attendere il raggiungimento dell’attuale requisito anagrafico” . Questo passaggio non ci è particolarmente chiaro dal momento che anche oggi la quota 41 per i precoci in condizioni disagiate è slegato dai vincoli anagrafici, forse si intendeva che la quota 41 sarà estesa a tutte le categorie, indipendentemente dal mestiere svolto. Ossia che la quota 41 sarà per tutti senza se e senza ma, basandosi unicamente sul requisito dei 41 anni di contributi effettivamente versati. Se così fosse sarebbe certamente il raggiungimento di un tassello importante, per tutti coloro che , precoci o meno, hanno iniziato a lavorare in giovanissima età e che ad oggi aspettavano misure di uscita anticipata senza limiti anagrafici.
Poi il discorso si é spostato su quota 100, l’onorevole Di Maio ha però esplicitato che la misura non potrà essere per tutti, sebbene si baserà sulla combinazione della somma tra età anagrafica e contributiva, per buona pace dunque di chi sperava nell’uscita con 60+40 ad esempio. Di Maio ha detto chiaramente che la quota 100 sarà solo per alcuni o meglio che il Governo è al lavoro per valutare le combinazioni più convenienti, perché , ha ribadito “non ci riferiamo ovviamente a tutte le combinazioni possibili”. Lo studio è sui costi al fine di poter dare al più presto risposte.
Il riferimento è andato anche alle donne: “Voglio confermare il mio impegno e quello del governo a intervenire sulle frequenti interruzioni della contribuzione che le donne si trovano ad affrontare per accedere alla pensione”. Poi si è tornati a parlare di pensioni di cittadinanza che permetteranno di portare anche le più basse al di sopra della soglia di povertà.
Pensioni anticipate 2018 , restano dei dubbi
Quel che non è emerso è l’eventualità del ricalcolo contributivo della pensione anticipata con quota 41 e 100 a partire dal 96, né la questione della possibilità di utilizzare per il montante contributivo solo 2/3 anni figurativi. Altri aspetti fortemente criticati dai lavoratori e dai sindacati.
Di Maio, a vostro avviso, si sta dissociando dalle dichiarazioni di Brambilla, mente del capitolo previdenziale della Lega, e dalla quota 100 a partire da 64 anni d’età o in realtà, dicendo che si “sta valutando la quota 100 e le combinazioni più convenienti”, si sta temporeggiando per poi arrivare nei prossimi giorni a confermare che l’opzione più conveniente e sostenibile per le casse dello stato resta quella della quota 100 a partire dai 64 anni?
Non resta che attendere, dunque, venga reso esplicito il risultato dello studio effettuato sulle possibili combinazioni al fine di comprendere chi effettivamente potrà pensare di optare per la quota 100 e se questo porterà o meno delle penalizzazioni economiche. Più semplice, invece, la questione sulla quota 41, se non vi saranno ripensamenti dell’ultimo momento, pare essere tornata in pista la quota 41, e dunque essere stata scongiurata la quota 42.
