Pensioni anticipate ultimissime novità su quota 100 e donne,gli aggiornamenti di oggi

Ecco le ultime novità di oggi 2 maggio 2019 sulle pensioni anticipate e su quota 100, con nuove critiche che arrivano al Governo da parte dell’opposizione e dei sindacati. Barbagallo della Uil, durante la manifestazione di ieri ha spiegato che “Hanno cercato di farci dire che siamo contro quota cento e reddito di cittadinanza, noi non siamo contro, ma vorremmo correggerne gli errori. Noi siamo pronti a sederci intorno a un tavolo, dal governo battano un colpo”.  Infine vediamo anche un nuovo appello da parte del CODS sul lavoro di cura.

Ultimissime novità Pensioni anticipate, Damiano critico su quota 100

In un’intervista rilasciata al sito di tiscali, Cesare Damiano esponente dei DEM è tornato a parlare anche di lavoro e di pensioni, tornando su temi a lui cari come la quota 100. “Condivido il principio di quota 100 ma non il metodo. Le “quote” sono state inventate da me e Prodi, la prima fu nel 2007, la quota 95, 60 anni e 35 di contributi. Sono, lo dico con orgoglio, una misura di sinistra. Per noi però le quote erano concepite con addendi mobili, l’importante era la somma finale, nel nostro caso 95. Quella di Salvini è invece una finestra riservata, come dimostra l’analisi delle oltre centomila domande arrivate, a chi nel mondo del lavoro ha già goduto di maggiori vantaggi”.

Per Damiano insomma è una misura solo per pochi privilegiati, causa anche dei 38 anni di contributi minimi necessari per potervi accedere: “Se il minimo contributivo deve essere fisso (almeno 38 anni di contributi consecutivi), significa che ci riferiamo a carriere continuative di lavoratori per lo più maschi, di grandi imprese o della pubblica amministrazione. I requisiti per Quota 100 tagliano fuori chi ha lavorato nel privato e magari ha avuto pause, sospensioni o è stato licenziato tra i 55 e i 60 anni, le donne per via della maternità, chi svolge lavori discontinui, ad esempio nell’edilizia perché i cantieri nascono e poi chiudono. Non è un caso se forse l’unica proposta, mia e del Pd, accettata dal governo è stata la conferma dell’ape social e Opzione donne”.

Pensioni donne ultime novità dal CODS, parla Armiliato su lavoro di cura

Orietta Armiliato è tornata a parlare del lavoro di cura, in occasione della festa dei lavoratori di ieri primo maggio. L’amministratrice del Comitato Opzione Donna Social ha scritto: “Questa festa ricorda le battaglie operaie in particolare quelle volte alla conquista di un diritto ben preciso: l’orario di lavoro limitato e regolamentato che doveva prevedere un totale di otto ore da svolgere giornalmente, diritto che poi fu conquistato ed acquisito in tutta Europa e che è tutt’ora vigente. Ma, il pensiero non può che riportarci alle donne ed alla istanza sostenuta dal nostro Comitato ed allora, la domanda che rivolgo è la seguente: chi di voi signore non ha anche quest’oggi rassettato le stanze, steso o ritirato il bucato, preparato il pranzo di cui ieri preventivamente ci si è premurate di acquistarne gli ingredienti, accudito il genitore anziano che non può più fare da solo? E potrei andare avanti a riempire pagine elencando le attività che oggi le donne, nella festa dedicata ai lavoratori, hanno comunque svolto e svolgeranno, dunque, questi, non sono lavori? Cosa sono, passatempo, hobbies alla stregua del bricolage o del lavoro a maglia? No…niente affatto è lavoro ed ha un nome ed un cognome e, sebbene sia da tutti ben conosciuto non è ancora stato riconosciuto e conseguentemente non è mai stato valorizzato, si chiama ‘LAVORO DI CURA’ ed è con questo nome che diamo materialità all’invisibile lavoro svolto dalle donne.

Ricoprendo una serie di ruoli le donne diventano i pilastri delle famiglie e tengono in piedi lo stato sociale quel welfare del quale tanto si parla e sul quale poco si fa. Sono le donne ad essere sempre in equilibrio per conciliare i tempi di lavoro fra quello domestico e non, ma senza che ci sia una corresponsione nè di carattere contributivo economico, in una parola un lavoro enorme svolto anche per colmare le molte carenze del sistema e di cui tutti beneficiano, gratuitamente ! Il CODS rivendica il riconoscimento e l’attribuzione di un diritto per le donne, TUTTE, ponendo al centro il riconoscimento del “lavoro di cura” perché oltre ad essere gravoso, è una risorsa per tutta la comunità ed è dunque indispensabile rimediare a questo iniquo sistema che vige, in modalità occulta, da sempre”.

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

3 pensieri riguardo “Pensioni anticipate ultimissime novità su quota 100 e donne,gli aggiornamenti di oggi

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    2 Maggio 2019 in 15:28
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    Dopo 25 anni di lavoro ho dato le dimissioni a causa di un incidente grave accaduto al mio unico figlio e da 23 anni lo accudisco e assisto h.24 inoltre svolgo tutti i lavori di cura che comporta la casa e la famiglia. Oggi mi trovo a 66 anni senza una retribuzione ne una pensione perché con la legge attuale devo attendere i 67 anni di età vi sembra giusto?

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    • Erica Venditti
      2 Maggio 2019 in 16:31
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      Assolutamente no, tutta la ns solidarietà Maria Angela e grazie per aver condiviso con noi il suo ‘dramma’ famigliare

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    2 Maggio 2019 in 13:01
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    Ma basta intervistare la Cods

    Non parla per le donne parla solo per se stessa

    E il Cesarone: ha perso il treno

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