Pensioni anticipate, ultimissime: quota 100 senza paletti al posto di quota 41?

Le ultimissime novità sulle pensioni anticipate 2019 arrivano dai nostri lettori, che fanno importanti considerazioni sul Dl 4/2019 che si appresta a divenire Legge. Nonostante il successo della misura, oltre 73 mila le domande presentate, e la soddisfazione di Di Maio e Salvini per il provvedimento, sono in moltissimi, specie i precoci ed i ‘quarantunisti’, ad essere adirati col Governo in carica che li ‘ha traditi’ non avendo concesso la quota 41 per tutti.

Ragione per cui non credendo più nella dichiarazioni fatte di recente dai due vicepremier, ossia : ‘quota 41 resta l’obiettivo del Governo’, propongono un’alternativa all’esecutivo. Per chi ha già versato 41 anni di contributi, la quota 100 deve divenire senza paletti. Potrebbe essere questa la soluzione ultima valevole per tutti? Una carrellata di commenti che spinge in questa direzione.

Pensioni 2019, Quota 100 senza paletti per chi ha 40/41 anni di lavoro

Emiliana: “Quota 100 premia chi ha lavorato 38 anni ma non chi ne ha già lavorati 40 ,41 ma è ancora troppo giovane . È ingiusto e mi viene rabbia. Pensate allora di scalare degli anni di età e non di contributi a questi precoci . Io ho 60 anni e ho 40 di contributi. Fatemi andare in pensione penso di meritarmela. O no? Sono contenta per chi può andare con i 38 anni, ma io perché non posso andare? Anche io voglio godermi la vita. Quando vi ho votato pensavo che quota 100 non avesse paletti. Mi avete presa in giro. Non vi voterò mai più” Poi una considerazione nei riguardi della Fornero, che é stata sì una legge penalizzante, ma a suo dire, non ha creato almeno cittadini di Serie A e cittadini di Serie B: “Almeno la Fornero è stata una legge brutta, ma brutta per tutti, non per alcuni si e altri no. Basta non mi fregate più”. A pensare che Il Governo con questa riforma abbia aggiunto discriminazioni fa eco Fabio che aggiunge:

” Nato nel 1962 alla fine di quest’anno avrò 38 anni di contributi ….quindi al compimento dei 62 anni i contributi saranno circa 43 anni….. morale ci sono italiani di serie A e italiani di serie B ……non importa quale sia il governo in carica”. Bruno Palma dalla sua propone un’alternativa valida.

Pensioni, quota 100 deve essere una semplice somma algebrica

Così Bruno, che descrive l’unica quota 100 che potrebbe ricomprendere anche i precoci sanando l’ingiustizia in essere: “Sono sempre più convinto che era necessario adottare il principio della somma algebrica della quota 100, solo così si poteva sanare la casistica delle pensioni dei precoci e di tutti in genere, a chi ha superato i 38 anni e più di contributi dovrebbero diminuire gli anni quell’età anagrafica….sempre considerando come somma 100. Questa è la vera quota 100….altrimenti tutti i precoci sforeranno con i contributi di svariati anni, in attesa di compiere 62 anni di età……arriveranno a quota 101-102-103- è così via”. Franco G, confermando che avrebbe aderito alla quota 100 ne avesse avuto modo, scrive: ” Quest’anno a ottobre compio 42 anni di contributi. Caro Salvini, a 17 anni non mi sono goduto gli amici e a 60 ancora non mi sono goduto la famiglia, ne il tempo libero e nemmeno un meritatissimo riposo. Vedere andare in pensione persone che hanno iniziato dopo di me, che hanno versato meno e dato meno a questo paese è un’ingiustizia. State facendo questo solo per i voti ignorando la vita dura delle persone. Anche io avrei accettato una pensione leggermente più bassa ma a me questa opportunità non viene concessa. Eppure la costituzione italiana parla di pari opportunità e pari diritti. Nella vostra legge non si vede nulla di tutto questo”. Più sconsolato invece Francesco, che dalla sua crede la colpa sia attribuibile solo agli elettori, tra questi ricomprende se stesso, che hanno creduto alle ‘favole’ raccontate dai due leader del Governo Giallo-verde.

Pensioni, manca quota 41: colpa degli elettori creduloni

Così Francesco: “Ma di cosa stiamo parlando? La colpa è solo nostra che abbiamo creduto alle promesse di questi due ” signori” che per accaparrarsi dei voti hanno fatto promesse a destra e a manca per poi non fare nulla di ciò che hanno detto in campagna elettorale.

Poi racconta il suo vissuto: “Io lavoro da 42 e 4 mesi e siccome ho la grave colpa di avere solo 60 anni non posso ancora andare in pensione mentre uno che ha lavorato 38 anni in pensione può andare prima di me. Complimentoni !!!! Ci vediamo alle prossime elezioni”

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

11 pensieri riguardo “Pensioni anticipate, ultimissime: quota 100 senza paletti al posto di quota 41?

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    4 Marzo 2019 in 18:19
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    ogni giorno che passa mi rendo conto che forse ho sbagliato a votare per questa maggioranza in quanto ,nonostante 42 anni di servizio ero stato già penalizzato dalla fornero e oggi con quota 100 arriva la seconda penalizzazione poichè ho 60 anni. è veramente vergognoso assistere a più formule matematiche, ma io ho già quota 102 mi spiegate perchè devo fare 43 e 1 mese. penso che alle prossime elezioni mi farò valere! spero di farci valere.

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    4 Marzo 2019 in 9:43
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    Cosimo, non ci conosciamo ma ti chiedo di credermi sulla parola… ho 58 anni e non sto bene in salute e solo per questo motivo (non x l’età) non ho organizzato nulla x far valere i diritti delle persone comuni… e come diceva il grande Totò: E HO DETTO TUTTO! Ma la delusione + grande sono i giovani che sono stati abbindolati dalla tecnologia (NON RIESCONO A SPEGNERE I TELEFONINI) e dalla mala Politica… Tu dici bene, forse, che questi signori, oggi al Potere in Italia e non solo, non stanno facendo gli interessi del Paese… MA DOMANI MATTINA CHE FAI? VAI A RIVOTARE FI, PD, LEU, FDI E COMPAGNIA BELLA? LO SAI CHE QUESTI CON QUESTI GIOCHETTI DI TRASFERIMENTO DI VOTI CI FANNO MONUMENTI??? Ci vuole una reazione sociale che coinvolga + persone possibili in tutta Italia. Tra poco scade il mandato Presidenziale… per questo vogliono far cadere il Governo attuale… ti immagini un Presidente grillino? Per LORO, sarebbe la MORTE, per questo stanno facendo di tutto per far cadere l’attuale maggioranza… SONO AVVOLTOI!!! TI immagini un Savona ( Ministro per gli affari europei)… Presidente della Repubblica? Significherebbe Bye Bye all’Europa e Loro questo NON lo vogliono… troppo magna magna… altrimenti che andrebbero a fare, a coltivare la terra? Una volta ho proposto, su FB, di organizzare una catena umana che parta dagli estremi dell’Italia per arrivare a Roma, silenziosa, democratica, ma convincente… come la prenderebbe il Governo Italiano se tutta questa gente arrivasse a Roma per chiedere Giustizia? E l’Europa? Non dovrebbe prenderne atto? Ciao.

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    3 Marzo 2019 in 19:44
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    noi precoci dobbiamo essere riconosciuti!!!
    ma chi ci rappresenta????
    è necessario farsi sentire in qualche maniera!!!!
    se l inps sprofonda non vorrei mai che un domani tagliassero a chi ha gia piu di 40anni di lavoro!!! per cosa? e per chi?

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    2 Marzo 2019 in 22:07
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    Pietro il tuo è un gran messaggio vero e profondo…dobbiamo ESSERE RICONOSCIUTI DI PIÙ!!….
    Ma chi ci fa da portavoce???????

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    2 Marzo 2019 in 15:19
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    Ho compiuto più 41 anni di contributi ed ho iniziato a lavorare in regola a 16 anni di età fisica fino ai 18 continuativi.
    Farei parte dei lavoratori precoci se la legge non ci avesse delegittimato e discriminato.
    Vorrei esprimere a tutti un mio giudizio; altro psicologicamente pensare, me ne andrò in pensione qualche annetto prima, visto che nei miei 16 anni di età fisica cioè da ” ragazzino ” andavo a lavorare alla zona industriale di CT col troppo freddo e col forte caldo, dovevo essere li alle ore 07,00, e dovevo alzarmi dal letto alle 05,20 per prepararmi per tutte le mie esigenze fisiche prima di partire.
    Mentre Io mi alzavo così presto visto la mia tenera età, quelli più grandi di me, la mattina si alzavano dal letto più tardi, ed io dovrò andare in pensione quando andranno costoro con tanto di rispetto; avendo iniziato a lavorare un bel pò più tardi di me; vi sembra giusto?.
    Nel contempo approfitto per ringraziare tramite questo Interessante topic, i Signori legislatori che con le loro comprensioni e considerazioni che hanno avuto verso di noi, i quali abbiamo iniziato a conoscere il sacrificio e la sofferenza del lavoro molto prima degli altri, e avendo anche dato per primi il nostro contributo per lo sviluppo e per la crescita dell’ Italia.
    Su tutta questa filastrocca c’è da tenere presente in piena considerazione, che Io e gli altri ragazzini come me, in quegli anni più belli dell’ infanzia ci alzavamo prima delle ore 6 di mattina col buio, mentre gli altri, dico quelli più grandi di Noi dormivano indisturbati nel più bello della mattinata e si stiravano le ossa nel letto fra le coperte, compresi anche quelli che ci amministrano.
    Da ragazzino mi facevo forza nell’ alzarmi per non rifarmi chiamare da mio Padre che dopo il suono della sua sveglia veniva a svegliarmi; alzati Pietro, ed io con grande forza d’ animo, anche se ragazzino quale ero, ed anche se mi veniva a mancare il riposo, con voce quasi da bambino e col sonno negli occhi rispondevo a mio Padre, si Papà mi sto alzando.
    A questo punto non riesco proprio a capire perchè Noi precoci in un’età all’epoca infantile non possiamo oggi privileggiare e godere nel potercene andare in pensione qualche anno prima di quelli che hanno iniziato a lavorare dopo di noi e goduto l’ infanzia più di Noi.
    Noi abbiamo subito un trauma che ci trasciniamo da tempo, divenendo dei lavoratori precoci: cioè lavoratori da ragazzini; iniziando a dare il nostro primo contributo, come le pecore quanto iniziano a dare la loro prima lana in modo più precoce della loro maturità, e che ormai adesso non ci viene più riconosciuto, come se il nostro sacrificio non fosse servito a nulla, per le dovute e ingiuste inconsiderazioni di questi legislatori.
    Con questo, Invito coscientemente ed umanamente a riflettere e ha cercare di prendere delle dovute e giuste azioni in un tempo spero abbastanza breve, per tutti noi reduci di precocità, e che con questa precocità di lavoro e non di divertimento che si è tatuato in noi in modo purtroppo indelebile ormai stanco come quello di un anziano, per aver iniziato a lavorare troppo precocemente.

    PER ME, NON SO SE ANCHE PER VOI, LAVORATORI PRECOCI: CIOE’ LAVORATORI DA RAGAZZINI, PER GIUSTO GIUDIZIO E PER GIUSTA CAUSA, NOI DOVEVAMO ESSERE RICONOSCIUTI ANCOR DI PIU’ E MEGLIO DEI LAVORI USURANTI CHE GODONO E PRIVILEGGIANO DI ANNI DI PREPENSIONAMENTO, PENSANDO A QUELLE NOSTRE PICCOLE E TENERE OSSICINE FRAGGILI CHE ERAVAMO.
    PERCHE’ NOI DA RAGAZZINI CI SIAMO USURATI ANCOR PRIMA E DI PIU’ DEI LAVORI USURANTI.

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    2 Marzo 2019 in 12:10
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    Io ho 34 anni di contributo pagamento è ho 49 di età sono molto stanco di lavoro .domanda ? Per quando mi dovrò rompere la mia povera schiena!!!!

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    1 Marzo 2019 in 19:08
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    Approvo tutto quello detto da Luigi Napolitano. Aggiungo una precisazione per Salvini , Di maio e Durigon:
    “Fra tre anni i precoci con 41 anni di servizio saranno estinti, ripeto non ce ne sarà più nemmeno uno. Gli unici che avranno 41 di attività saranno quelli che attualmente ne hanno 38 di anni e noi ce ne andremo con la Fornero che come ha detto Luigi almeno non ha creato disparità. E allora ditelo: non avete fatto quota cento bensì quota 38 alla faccia del contratto”.
    Anche per quanto riguarda le nostre proteste sono d’accordo che non abbiamo fatto proprio niente. Adesso tutti a partire dal gruppo che a ottobre è tornata da roma con la foto ricordo con Di Maio dovremmo trovare qualcuno che ci appoggi,magari qualche sindacato nato apposta e che ci guidi in massa a Roma.
    Giuseppe

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      4 Marzo 2019 in 9:20
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      Pietro, hai ragione, io ho cominciato a lavorare a 8 anni e mi alzavo alle 5 di mattina, oltretutto, mentre NOI andavamo a lavorare, ALTRI, (ma non lo capiscono) passavano il tempo (fatemi passare questo pensiero) tra i banchi a studiare… consapevoli Noi che, un giorno, questi signori diventavano “qualcuno” a cui “chiedere qualcosa” (medici, avvocati, ingegneri, e soprattutto POLITICI). Hanno vissuto e continuano a farlo, alle nostre spalle, consapevoli Loro, che, chi sta sotto deve restare lì dov’è e non dovrebbe chiedere nulla, non dovrebbe alzare la cresta insomma, questa è la realtà di oggi. E’ a questo stato di cose che dobbiamo opporci!!! Per Noi e soprattutto per i nostri figli CHE CI GUARDANO E SUBISCONO (e finora nessuno si alza il culo dalla sedia)… MA DEVONO IMPARARE SOLO A DIRE SIGNORSI’?

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    1 Marzo 2019 in 18:29
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    A maggio li tratteremo come han fatto loro! Li votiamo ma non li votiamo!!!

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    1 Marzo 2019 in 15:20
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    Buon giorno,
    sono parzialmente d’accordo sulle nostre eventuali responsabilità su queste decisioni che portano ad infliggerci un trattamento diverso, innescando con esso una disuguaglianza sociale e al non rispetto dei nostridiritti..

    Credo invece che dobbiamo riconosce una nostra eventuale responsabilità, o meglio quella di non essergli stati con il fiato sul collo permettendogli di legiferare per l’ennesima volta a nostro sfavore facendoci trattare come carne umana da mungere all’infinito, mi spiego nel dettaglio:

    Questi due pseudo politi ci avevano indicato un contratto molto preciso in tutti i punti, impegnandosi con l’elettorato nella sua totale attuazione, per cui onorarlo nella sua interezza!
    Invece ecco apparire la solita scusa; troppo comodo questo metodo del dopo. sventolare la bandiera della solita resa, perchè dicono che non possedere la bacchetta magica. Cari Pseudo politici e capitani di nessuno, dovevate pensarci prima..

    E’ questa la nostra maggiore responsabilità, ebbene: Tu Governo, stai discutendo una riforma delle pensioni stai lasciando da parte circa 1.000. 000 di lavoratori, I PRECOCI, ebbene il giorno dopo dovevamo essere tutti a Roma ad esigere le dimissioni di questi canta storie..

    Io sono stato presente più volte davanti al parlamento, ho scritto decine di PEC a questi signori, ma da solo non vado da nessuna parte.

    Ora mi domando e Vi chiedo: visto che tutti siamo d’accordo che stanno perpetrando l’ennesima operazione che ci porta nuovamente ad essere trattati diversamente., Vi chiedo anzichè scrivere qui o altrove lamentando questa enorme ingiustizia, non siamo tutti a Roma e ci restiamo fino a quando non ci danno la nostra strapagata e meritata pensione. VI chiedo perchè non lo fate? o meglio non lo facciamo?? perche noi tutti non siamo davanti al palazzo ad esigere il rispetto dei diritti? datemi una Vostra motivazione plausibile..

    Mi sorge allora il dubbio: avete anche Voi qualcuno da ringraziare, avete le mani legate, perchè qualcuno Vi ha sistemato il figlio il fratello, la moglie.
    Questa è l’Italia, lo sapiamo tutti. vorrà dire che questi signori resteranno a casa, ma non credo che 800.000 mila persone abbiano tutti gli scheletri negli armadi, Non ci credo. Sarebbe la fine di ogni argomentazione..Hanno vinto loro..

    Ormai è chiaro come il sole che questi signori devono dare delle priorità a determinate categorie che gli hanno portato migliaia di voti, vedi reddito di cittadinanza e quota 100.
    Mentre per noi PRECOCI niente, come al solito,
    NOI che abbiamo mantenuto il paese per quasi mezzo secolo non possiamo stare a guardare che ci portino via ancora una volta il diritto al meritato riposo.

    Credo, anzi sono convinto, che siamo centinaia di migliaia puliti su tutti i fronti e fuori da ogni sistema clientelare, ebbene mi rivolgo a queste persone, se avete una dignità, se amate la Vostra famiglia e al futuro dei Vostri figli, ebbene a costoro chiedo di organizzarci per andare a Roma..

    Vedete non sono qui a paventare violenze tutt’altro, ma sicuramente voglio che rispettino gli impegni presi con tutti noi, e che non ledano nuovamente e per l’ennesima volta la mia, la nostra dignità..
    Questo comportamento che ci porta ha subire questa eterna ingiustizia, deve avere una fine.. terminare..

    Vi chiedo di rispondere a questo mio richiamo nello scuotere le Vostre coscienze, tutto questo per far rispettare i nostri diritti.
    Credo che sia inutile stare qui con le mani in mano ad aspettare che anche questa volta ci portino via la nostra dignità…..di persone oneste.

    Mi auguro di cuore che nasca in voi questa esigenza, personalmente sono mesi che la vivo, ma da solo non vado da nessuna parte…

    Tocca a noi far valere i nostri i diritti e Vi assicuro che nessuno lo farà per noi, come già accaduto, per cui amichevolmente Vi dico anzi Vi chiedo ; di darVi una “SVEGLIA”; Mi scuso per l’enfasi ma è ora di finire di giocare con le nostre vite.
    Abbiamo dato tutto il sottoscritto l’infanzia. la giovinezza, il sangue, il sudore, la fatica, i sacrifici, ecco dopo aver dato tutto questo al paese, ebbene questi pseudo politici non possono permettersi. anzi non devono permettersi di chiederci anche la VITA, quella rimasta..

    Confido in tutti Voi.

    Fatemi sapere…

    Grazie .

    Cordiali saluti.
    Luigi Napolitano

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