Pensioni anticipate, ultimissime su precoci: nel 2020 quota 42 poi quota 41?

Tra pochi giorni scadrà il termine per presentare gli emendamenti alla Legge di Bilancio 2020, il termine ultimo per l presentazione degli stessi e degli ordini del giorno prima fissato per sabato 16 novembre alle ore 15, risulta ora posticipato a lunedì 18 novembre alle 15. Da qui l’ansia di quanti, lavoratori precoci in primis, temono per l’ennesima volta di non rientrare nella prossima manovra e che confidano alcune proposte, seppur minime rispetto all’obiettivo finale, che resta la quota 41 per tutti, possano essere prese in condierazione.

Taluni sono dell’idea che talvolta sia meglio piuttosto che nulla, ed é per questo che sul gruppo appaiono aperture nei confronti di alcuni compromessi qualora nella Ldb 2020 non ci fossero risorse sufficienti per concedere da subito la Quota 41. Eccovi il suggerimento del lavoratore precoce Bernardo che propone una quota 42 senza paletti per il 2020 per poi arrivare, nel tempo, alla quota 41 nel 2021.

Pensioni 2019, e se fosse quota 42 per i precoci dal 2020?

Bernardo scrive nel gruppo dei precoci alla luce anche della Manifestazione di domani 16 novembre aindetta dai sindacati a cui parteciperà anche un gruppo di precoci: “Visto che sebbene molti sindacati e addetti ai lavori parlino nuovamente dell’importanza di quota 41 x tutti o almeno x precoci, ma dato altresì che, a quanto pare l’ inps e i conti dello stato nn possono permetterselo o, forse dire meglio non vogliono concederla, non si potrebbe suggerire al governo di attuare x il 2020, cioe già nella prossima legge di bilancio, quota 42 senza paletti x i precoci per poi cercare di portare avanti quota 41 dal 2021 in poi?

Poi spiega la sua proposta: “Così facendo quanti hanno già 41 anni di contributi versati nel 2020, si troverebbero come me a doversi scrificare per un altro anno….ma almeno un anno di sconto lo guadagneremo, visto che ad oggi con i 3 mesi di finestra che si devono aspettare dopo aver maturato i 42 anni e 10 mesi di contributi, ci tocca comunque arrivare a 43 anni versati. Mentre chi avrà la fortuna di raggiungere i 41 anni nel 2021, se passasse una simile proposta, avrebbe modo di poter raggiungere l’obiettivo con maggior facilità“. Così facendo fa notare il lavoratore non sarebbe propriamente un accontentarsi, ma un modo per venirsi incontro col Governo al fine, visto che al momento nulla pare muoversi per salvaguardare i precoci, di prmettere un’apertura al pensionamento anticipato nei confronti di chi ha iniziato a lavorare a 15 anni. Poi conclude: “Non mi sembra di chiedere la luna”. Il post ha ovviamente attirato differenti commenti, taluni si dicono d’accordo con tale proposta, per altri non é giusto accontentarsi perché 41 anni di lavoro sono già una vita, ecco alcuni dei pareri espressi.

Pensioni 2020, precoci tra favorevoli e contrari alla quota 42

Umberto ” Concordo, La stessa cosa l’ ho scritta anche io più volte fin da quando hanno partorito quota 100, ho perfino chiesto come segnale minimo di togliere la finestra di 3 mesi, sarebbe stato già un primo passo”

Tina dalla sua trova la considerazione maschilista, e si chiede, ma che beneficio avrebbero le donne precoci? Sarebbe l’ennesima beffa a loro ‘bastano ‘ oggi 41 anni e 10 mesi e si ritroverebbero con quota 42? O il lavoratore dava sottointeso il fatto che si tratterebbe di un anno in meno per uomini e donne? Così Tina: “Certo che questo scritto mi sembra molto maschilista..abbi pazienza nessun minimo accenno alle donne, dove la situazione andrebbe a peggiorare!!! Visto che ora è 41e 10 mesi!!

Marta, si dice contraria alla proposta, non si possono accettare altre condizioni: ” Dobbiamo lottare per i 41 per tutti! È inutile accettare altre condizioni. Si deve fissare un’età minima (esempio 62 anni) o dopo aver versato 41 anni di contributi“. (Proposta che ricorda quella di Landini, che ha recentemente lanciato ‘quota 62’ in abbinamento alla quota 41″

Per Alberto, invece, si tratterebbe pur sempre di un’apertura, come a dire, piuttosto che niente meglio piuttosto, almeno per iniziare: “42 anni andrebbe già bene , sarebbe un piccolo segnale per i precoci“.

Voi, invece, di che idea sareste? Quota 42 per tutti dal 2020 Potrebbe essere una trattativa saggia da portare avanti o per i precoci serve unicamente lottare per la quota 41?

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

12 pensieri su “Pensioni anticipate, ultimissime su precoci: nel 2020 quota 42 poi quota 41?

  1. Se dividono assistenza da previdenza i soldi per i precoci ci sono ma non lo fanno perché verrebbe a galla che il deficit sulle pensioni e fatto del l’assistenza nel n dalla previdenza.. Detto questo dato che a noi precoci non ci fila nessuno potrebbe andare bene anche quota 42 anche perché ci hanno preso in giro per anni e non ne possiamo mo più.. Che facciano qualcosa o 41 o 42 ma facciano qualcosa anche se ci credo poco….

  2. Quota 41 è già eccessiva direi che 40 anni di lavoro sono una vita e sono sufficienti per andare in pensione. QUALCUNO HA VALUTATO DOPO I 60 ANNI DI ETÀ QUANTO AUMENTANO LE MALATTIE E SOPRATUTTO GLI INFORTUNI SUL LAVORO ma siamo proprio così sicuri che tenere un lavoratori in attività oltre i 60 anni sia così economico per lo stato??????

  3. Si sono d’accordo… almeno 42 anni per tutti a prescindere dall’età dal 2020,sarebbe già un bel traguardo per tutti i lavoratori precoci.

  4. Gente perché pagano sempre chi paga e mantiene gli altri 41 per tutti di effetivi contributivi versati sono più che sufficienti sembra che lo stato dopo 41 di contributi ci privilegi ad andare in pensione che provino loro a fare 41 di lavoro in fabbrica

    1. non solo in fabrica!! qualsiasi tipo di lavoro devono provare a fare! capirebbero che c’è bisogno di una cosa! avere almeno la coscenza pulita! capirebbero che il desiderio di ogni lavoratore e vivere qualche anno in libertà e non passare dal lavoro ad un letto di ospedale….provino loro a rompersi la schiena su un mezzo d’opera per 40 anni e dopo parlino.

  5. Secondo me la proposta avanzata dei 42 senza paletti sarebbe già un passo avanti , teniamo presente che sono anni che si sta lottando per i 41 ( età più che giusta ) x tutti senza avere ottenuto nulla , pertanto se si dovesse ottenere almeno questa per tutti ( uomini e donne ) sarebbe già un piccolo passo avanti . per quello che riguarda non ci sono le risorse , la ritengo una presa per i fondelli come al solito per chi lavora per mantenere quelli che sono al governo che lo stipendio al contrario di noi lo rubano . IL POPOLO ITALIANO DEVE SVEGLIARSI , BASTA FARE I PECORONI .

  6. Quota 41 (netti) per tutti senza vincoli di età sia la soluzione migliore , però non ci credo più la tirano troppo per le lunghe non ne parlano mai , potrebbe andare bene anche quota 42 dal 2020,
    naturalmente per le donne 1 anno in meno.
    Qualcosa devono fare se parlano di aver superato la legge Fornero solo con quota 100 , non anno superato un bel niente .

  7. Ma che differenza c’è’ tra uno che ha fatto 41_42 anni iniziando a 16 anni, il cosiddetto precoce, ed uno che ha iniziato a 20_21 anni?
    Chi ha più’ diritto, chi ha più bisogno?
    Uno/a che ha 57 anni o uno/a che ha 61 anni?
    Grazie
    Gianni

  8. Buona sera,qualcuno mi sa spiegare perché bisogna x forza aver ricevuto dallo stato due anni di NASPI x accedere alla APE SOCIAL? Perché a parità di contributi e età uno può andare e un altro no? Una costretta a lasciare il lavoro, dando le dimissioni perché la famiglia aveva bisogno del suo aiuto perché viene così penalizzata, avendo 63 anni e 32 anni di contributi.

    1. E basta con questa menata di quota cento, ci avete rotto ci sono altre cose da mettere a posto, tanti paletto da togliere, uno su tutti.. perché a parità di età e contributi uno può accedere all’APE SOCIAL e altri no. Premiano chi chi ha usufruito due anni di NASPI con accesso alla pensione, mentre chi ha sempre lavorato gli è negato. Forse pensano che chi ha dovuto lasciare il lavoro a malincuore dando le dimissioni e perché ha vinto la lotteria? Purtroppo in Italia si ragiona così!

  9. Ho sempre sostenuto che chi ha VERAMENTE lavorato 41anni (più di un ergastolo), deve poter andare in pensione, non è un regalo, i regali sono tante altre cose: (faccio solo un esempio: i miei colleghi di lavoro da oltre 10 anni godono di 6 mesi all’anno di CIG, quindi io ho lavorato 10anni, loro 5 anni di lavoro e 5 anni di ammortizzatori sociali, se è equità questa, ditemi voi), si cominci col dare i 41 a chi ha lavorato tutto il periodo intanto, sarebbe un inizio di equità, ma politicamente non paga e quindi continuiamo con RDC e Q100, mentre Precoci e 41sti “possono crepare”.

  10. Ottima idea. Ma le risorse non ci sono. 10 mesi in meno sono parecchie centinaia di milioni per noi precoci che dovrebbero essere reperiti. I risparmi di quota 100 sono sempre su debito e ricordo che ex Ministro Tria il 30 giugno ha portato a Bruxelles il risparmio ipotizzato sui primi 6 mesi di quota 100.
    Quota 100 e provvedimenti sui precoci, una chimera. Chi scrive sarebbe ben contento di lasciare il proprio posto ad un giovane con 42 che sviluppo in aprile prossimo. E teniamo conto che uscire con 42 senza creare il limite contributivo a tale portata, significherebbe perdere da un punto di vista economico. E in tal caso, redditi bassi penalizzati e pressoché costretti a rimanere per tutta la Fornero.
    Possiamo stare tranquilli che fino a quando rimane questa quota 100, per altri due anni, per i precoci saranno servite le “ossa della polenta”. Poi dicono che si diventa maleducati sulla rete, ma credo che come precoci abbiamo veramente ricevuto tante promesse illusioni e quindi essere un po’ incazzati, ci sta.
    Ottima idea i 42 ma.non percorribile economicamente.

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