Pensioni anticipate, ultimissime su Quota 100 al 25 febbraio: i chiarimenti dal Patronato

Le ultime novità sulla quota 100 giungono da una preziosa intervista che ci ha rilasciato Domenico Cosentino, Presidente Nazionale del Patronato Inapi- Istituto Nazionale Assistenza Piccoli Imprenditori. Abbiamo deciso di confrontarci, dopo averlo fatto con gli esponenti politici, i sindacalisti e i lavoratori, anche con un referente del Patronato, altro attore fondamentale coinvolto dalla riforma pensioni e dal Dl 4/2019.

Lo scopo dell’intervista quello di comprendere cosa ne pensa il Presidente di tale Manovra, specie dell’uscita anticipata con Quota 100, come i patronati stanno operando per aiutare i cittadini, vista la mole di domande pervenute, e soprattutto comprendere se la normativa é chiara a quanti ne vogliono beneficiare. Eccovi le interessanti considerazioni emerse ad oggi 25 febbraio 2019.

Pensioni anticipate 2019: Quota 100= superamento Fornero?

Gentile Domenico Cosentino, come Presidente Nazionale del Patronato Inapi, può darci una sua valutazione sul Decreto 4/2019? Ritiene utili lemisure approvate o crede che il superamento della Riforma Fornero si altro?

“Innanzitutto un distinguo io non credo si debba considerare il Dl 4/2019 come una misura antagonista e/o sostitutiva  della riforma Fornero penso che demonizzare gli errori del passato non sia una buona idea per una giusta programmazione del futuro. La previdenza è come l’ambiente non si riceve solo in eredità da quelli che ci hanno preceduto, ma abbiamo il dovere, morale e materiale, di conservare le risorse anche per le generazioni future. Orbene le riforme previdenziali obbligatoriamente dovrebbero partire da un’analisi ragionata e realistica delle esigenze della comunità Italia, solo in seguito si potrebbe allora legiferare provvedimenti che siano davvero rispondenti alle richieste dello stato sociale.

Filosofia a parte ritengo che quota 100, che poi rappresenta, l’elemento innovativo dell’intero provvedimento ha solo iniziato un cammino ancora lungo nel processo di riforma previdenziale. Mi preoccupa principalmente il carattere sperimentale,  la durata temporale della norma, con la possibile mancata copertura finanziaria che rischierebbe di vanificare le aspettative di molte persone”.

Pensioni 2019, Quota 100 tutto chiaro a chi fa domanda?

Al suo patronato sono arrivate molte richieste di quota 100, sa indicarci se sono più uomini o donne, da una prima stima, ad averne fatto domanda? Le pare che il provvedimento abbia suscitato interesse e che i requisiti siano ben chiari ai suoi iscritti?

“Nelle nostre sedi abbiamo registrato una notevole afflusso di persone abbisognevoli di informazione e di consulenza. La domanda principale che viene rivolta ai nostri operatori é: “Quanto perdo se vado in pensione prima con la Quota 100? Su questo punto del provvedimento vi è molta confusione, vi é spesso la necessità di spiegare che di per sé l’uscita anticipata con Quota 100 non comporta alcuna penalizzazione se non una naturale riduzione del rateo conseguente al fatto che si stia parlando di un anticipo pensionistico, che può arrivare anche a 5 anni, con conseguenziale minore versamento contributivo e quindi minore montante previdenziale.

Da una prima stima sono certamente più uomini che donne ad aver presentato domanda, ma altrettanto interessante é segnalare che le domande presentate per l’opzione donna sono molto inferiori rispetto a quelle presentate per l’uscita con quota 100, sebbene anche questa misura previdenziale non sia un provvedimento per le donne, che difficilemente raggiungono i 38 anni contributivi richiesti. Quel che possiamo dire è che essendo la proroga dell’opzione donna una misura opzionale, molte lavoratrici dopo essersi fatte fare i conteggi, riscontrata la forte penalizzazione che per talune assistite si aggirerebbe intorno ad un taglio del 30-35%, ci hanno comunicato che proseguiranno a lavorare”.

Pensioni anticipate, superate le 60.000 richieste: Patronati in tilt?

La situazione, giacché ad oggi si parla di oltre 60.000 richieste, é gestibile nei patronati o siete oberati di lavoro e difficilmente riuscirete ad evadere tutte le richieste pervenute?

“Sicuramente il decreto 4/2019 ha fatto registrare un ulteriore aggravvio di lavoro alle strutture di patronato, ma come operatori continueremo a svolgere il nostro lavoro con serietà ed impegno. Cercheremo dunque di adempiere nel migliore dei modi possibili al nostro ruolo di interlocutori tra cittadini e istituzioni, garantendo ai nostri assistiti il massimo sostegno fino al raggiungimento dell’agognata pensione.

Purtroppo con rammarico devo aggiungere che il nostro ruolo viene sempre meno rivalutato dagli enti, che tendono a relegarci sempre piu a semplici “scribacchini”, dimenticando la reale preparazione e il lavoro enorme che svolgono i nostri professionisti per dare il giusto supporto ai cittadini”.

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

One thought on “Pensioni anticipate, ultimissime su Quota 100 al 25 febbraio: i chiarimenti dal Patronato

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    25 Febbraio 2019 in 16:13
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    ALTRO CHE OPZIONE DONNA , QUOTA 100 E REDDITO DI CITTADINANZA PER VARARE QUESTE LEGGI INIQUE I DUE CIALTRONI ADESSO CI APPIOPPERANNO L’AUMENTO DELL’IVA E UNA PATRIMONIALE CHE ANDRA’ A COLPIRE SEMPRE GLI STESSI CHE PAGANO SEMPRE LE TASSE ONESTAMENTE FINO ALL’ULTIMO CENTESIMO. IL TUTTO PER AGEVOLARE GENTE CHE HA LAVORATO MENO E MOLTI FURBETTI . IO INTANTO CON 42 ANNI E 7 MESI DI VERSAMENTI MI DEVO CUCCARE LA 43ESIMA ESTATE A 40/45 G° . VIVA L’ITALIA

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