Pensioni anticipate, ultimissime su quota 100 al 5 giugno

Nei giorni scorsi abbiamo intervistato l’onorevole Claudio Durigon , già sottosegretario al Ministero del Lavoro, ed abbiamo avuto modo di parlare di Quota 100 e della possibilità offerta a 300 mila persone di poter optare per la pensione anticipata dai 62 anni. Per il leader della Lega Matteo Salvini intervenuto alla presentazione del libro ‘La libertà di andare in pensione’ scritto dallo stesso Durigon e da Garavaglia, Quota 100 é stata una liberazione dalla ‘gabbia della Fornero’ ed é ancora oggi motivo di orgoglio. Durigon sostiene che la flessibilità in uscita concessa con Quota 100, nonostante i molti pareri critici, abbia davvero concesso quella libertà di scelta di poter accedere anzitempo alla pensione. Questa la ragione fondamentale del titolo scelto per il saggio, la quota 100, come sostiene il sottotitolo, ha cambiato il sistema previdenziale italiano. Ma é stato davvero così?

Pensioni anticipate quota 100: é stata davvero una panacea per tutti?

Ma per molti non é stata la panacea descritta per Mauro D’Achille amministratore del gruppo ‘lavoro e pensioni: problemi e soluzioni’, la quota 100 ha tagliato fuori moltissime persone tra cui gli invalidi, i precoci e le donne. Per Orietta Armiliato, amministratriuce del Cods, la quota 100 non é stata una misura per le donne, che difficilmente raggiungono i 38 anni contributivi, e rilancia, a fronte dei risparmi certificati, al fine di ottenere la quota 100 rosa. Critico anche Roberto Corona, Fnp Cisl Bergamo, che sostiene che la quota 100 non sia stata propriamente la misura ‘straordinaria’ descritta. Le loro considerazioni:

Così Roberto Corona: “Non c’è stata la tanto temuta fuga addebitata a “Quota 100”. Dal 2018 a oggi, infatti, poco più di 1400 nuovi pensionati sono andati in quiescenza grazie al conto della contribuzione versata. In proporzione, sono stati di più quelli che hanno maturato i requisiti grazie all’età (quasi il 10% in più), a testimonianza dell’età elevata della nostra funziona pubblica”. Poi aggiunge avvalorando le sue considerazioni sull’uscita anticipata osannata dalla Lega: “ Quota 100 non è stata la panacea come qualcuno credeva non ha risolto i problemi occupazionali rimpiazzando posti di lavoro liberati soprattutto lavoratrici. Al contrario, leggendo i dati Inps si verifica, come anche nel settore privato, un calo delle pensioni soprattutto femminili interessate ad uscire con “quota 100″.

Quota 100: premia poche figure e taglia fuori le donne

Poi specifica menzionando i dati Inps: “Nell’elaborazione dei dati INPS effettuata dall’Osservatorio Socio-economico della CISL bergamasca, la fascia d’età tra i 60 e i 64 anni perde 28 assegni rispetto all’anno precedente, e il conto si fa ancor più pesante per le donne (70 uscite in meno)” Poi conclude: ” questa scelta premia pochissime figure, e non risolve affatto il problema di un sistema pensionistico che non riconosce il lavoro femminile al di fuori dei luoghi classici di lavoro, quali i lavori di cura, la gestione sociale della famiglia”

Mauro D’Achille, amministratore del gruppo ‘Lavoro e pensioni: problemi e soluzioni’, lanciando la discussione relativa al nostro articolo sulla pagina facebook, scrive come incipit, evidenziando tutte le sue rimostranze sull’uscita anticipata con quota 100: ” Torna a parlare il leghista Durigon, padre di “quota cento”, ma in effetti solo un ambo (62+38). Continua a difendere un provvedimento interdetto ai lavoratori precoci, alle donne, agli invalidi, a chi ha avuto carriere discontinue. Dalla sua l’amministratrice del CODS ‘rilancia la palla’ all’onorevole Durigon interrogandolo indirettamente su quali proposte ha in serbo per la platea femminile.

Riforma pensioni, quota 100 non basta, per le donne serve quota 100 rosa

Così Armiliato presentando la nostra intervista alle sue iscritte: “Erica Venditti che ringraziamo per i costanti aggiornamenti, ha intervistato l’ex sottosegretario al Ministero del Lavoro durante il Governo che vedeva il M5S e la Lega al timone. Ora, al di là dei soliti slogan dei quali noi persone pragmatiche facciamo ben volentieri a meno e della campagna elettorale in atto sempre, ovunque e senza alcuna sosta, la domanda é: Quali sono le proposte? Che cosa farete per le Donne e per soddisfare i loro conclamati bisogni?

La sovrastima delle coperture allocate per Quota💯é oramai conclamata, che le Donne non riescono ad accedere causa requisiti per loro inarrivabili pure e allora perché non sostenere la nostra proposta onesta e contemporanea di sostenere il varo di #QuotaCentoRosa? Se le vostre non sono solo chiacchiere….ci aspettiamo da parte vostra di poterne leggere la proposta nella prossima Ldb. Semplice“.

A vostro avviso Quota 100 dovrebbe divenire strutturale o é giusto che lasci il posto ad altre misure? Fatecelo sapere come sempre nell’apposita sezione commenti del sito.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

18 pensieri riguardo “Pensioni anticipate, ultimissime su quota 100 al 5 giugno

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    12 Giugno 2020 in 13:25
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    Sarebbe una buona cosa se quota 100 rimanesse (io abbasserei anche il valore della quota) e se venissero tolti i paletti, che a me paiono anacronistici ed ingiusti, visto che si va oramai in pensione prevalentemente con il contributivo e che quindi il paletto è insito nel sistema stesso di calcolo.

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    8 Giugno 2020 in 10:46
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    Sono stanca anzi stanchissima , ho incominciato a 18 anni con lavori diversi malpagati ed in nero, per il mantenimento della mia famiglia, mamma e fratello. Ho finito comunque la scuola e mi sono diplomata. Nell’81 ho fatto la trimestrale in Comune , tre volte e poi sette anni di pseudoco.co.co a partita IVA senza contributi, sfruttata dal Comune a costo zero 8ore e mezzo tutti i giorni, ferie nulle, timbrando e facendo di tutto e di più per l’amministrazione sanguisuga. E come me ce ne sono tanti , ma tanti .Bello schifo , non sono neppure riscattabili. Arrivero ai 35 nel 2021 . Possibile che non ci sia rimedio? Sono stanca persino di sperare ! Proroga di opzione donna fino al 2023, per me e per tutte quelle come me che tirano …. un caretto sempre più carico per la casa, i figli, l’ufficio e non ce la fanno più !!!

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    7 Giugno 2020 in 18:52
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    certo che dovra essere lasciata quota cento non è un privilegio e una libera scelta da la possibiltà x chi vuole di lasciare il lavoro non come la legge fornero che ci obbliga fino a oltre 70 anni

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    7 Giugno 2020 in 11:22
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    come mai i pensionati che continuano ancora a lavorare e a versare i contrubuti inps e pagare regolarmente le tasse non possono accedere ai vari bonus? L ‘ITALIA è tenuta in piedi dagli artigiani,dalle piccole imprese e dai piccoli commercianti.

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    6 Giugno 2020 in 21:37
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    Per Maurizio.La forma 35 più 57 ,oggi 58., non è privilegiata: ha una penalità del 30-35 % poiché viene considerato solo il calcolo contributivo per tutti gli anni di lavoro. Se riesco ad accedere alla pensione con opzione donna NON mi sento per nulla privilegiata anzi!

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    6 Giugno 2020 in 18:33
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    Mamme. Nonne.. Badanti.. Siamo di tutto e di più. Avanti con quota 100 ROSA…

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    6 Giugno 2020 in 17:25
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    ho 64 anni agente di commercio 34 anni inps + 22 Enasarco ma il nulla regna.

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    6 Giugno 2020 in 16:39
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    sono infermiere. il prossimo anno compirò 62 anni. sono praticamente quasi 38 anni che faccio i turni, notti comprese. con quota 100 andrei in pensione con forse 1300 euro al mese, causa la mia non continuativa vita lavorativa. non ce la faccio più. ho chiesto di essere messo in posti adatti ad un uomo ultrasessantenne, mi è stato risposto che non possono darmi limitazioni perchè non avendo nulla di particolare sono considerato sano. Spero la lascino, non so dire altro.

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    6 Giugno 2020 in 8:00
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    41 anni di contributi versati con una età di 58….. ritengo sia giusto permettere, se lo si desidera, di andare in pensione! Grazie!

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    5 Giugno 2020 in 19:20
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    Quota 100 va mantenuta o in alternativa la possibilità di scegliere a partire dai 62 anni o da un minimo di anni di contributi, tipo 35-36 anni, purché però non si penalizzi chi decide di lasciare e mantenendo la proporzione con quanto versato

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    5 Giugno 2020 in 17:15
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    Proroga OPZIONE DONNA al 2023. Grazie

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    5 Giugno 2020 in 16:31
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    Ritengo vergognoso mandare le donne in pensione con quota 100 siamo ultra sessantenni con poca salute non rendiamo più siamo figlie, madri, mogli, nonne, nuore ormai sfruttate da tutti È un Crimine all’umanità DIRITTO ALLA PENSIONE VOLONTARIA ANTICIPATA X LE DONNE CHE NON CE LA FANNO PIÙ LIBERTÀ DI SCELTA

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      6 Giugno 2020 in 11:44
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      sono assolutamente d’accordo con la signora lorella,noi donne siamo penalizzate,io lavoro da 40 anni,i primi sette non sono stata messa in regola pur essendo responsabile del laboratorio di una casa di cura privata,adesso a 61 anni ho solo 31 anni di contributi,non avendo neanche riscattato la laurea…nel frattempo ho avuto 2 figlie,ho preso una specializzazione,sono stanchissima e non rientro neanche nella quota 100!noi donne abbiamo bisogno della flessibilita’ in uscita!!!!

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      5 Giugno 2020 in 17:20
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      Sì, basta che sia una quota 100 vera, tipo 60 anni e 40 di contributi. Avere messo i paletti 62 anni e 38 di contributi è stato uno sbaglio, ma in quel momento l’Europa e la sinistra connivente italiana stava con il fiato sul collo a chi era al governo.
      Adesso ci sono andati loro a governare e cosa hanno fatto? NIENTE!
      Proprio un bel risultato, nulla da dire!

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      5 Giugno 2020 in 22:15
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      Esatto Francesco QUOTA 100 e’ la cosa piu ragionevole . Non ci dobbiamo e non ci devono considerare privileggiati. Si pensi alla forma 57 piu’ 35 anni di contributi .Mi pare che con 62 piu’ 38 di contributi sia abbastanza. E che si capisca una volta per tutte !!!!!

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        1 Luglio 2020 in 17:20
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        E dai con questa quota 100.
        E gente come me che è a 101 e non andrà in pensione prima di quota 105/106?
        Perché devo lavorare almeno 5 anni in più senza altra possibilità di scelta. Quanti diplomati di fine anni 70 inizi 80 sono nella mia situazione?
        Fate pure sta quota 100, prorogatela, ma accompagnatela da quota 41 per tutti o anche da una quota 101/102 libera tutti.
        Facciamo blocco e agiamo.

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