Pensioni anticipate ultimissime su quota 100: opposizione contraria in Senato

Oggi 27 marzo 2019 inizia la discussione in Senato per la conversione in legge del decreto riguardante quota 100 per le pensioni anticipate, vediamo le ultimissime notizie e novità con i primi commenti arrivati dai Senatori della Commissione lavoro facenti parte del PD, che hanno criticato a più riprese la riforma pensionistica, che a loro dire non supera la Fornero, ma è solo uno spot elettorale.

Ultime novità Pensioni anticipate, Malpezzi: “Nessuna abolizione Fornero”

Simona Malpezzi, Vicepresidente Gruppo Pd al Senato ha così parlato durante il suo intervento: ” Il cosiddetto decretone è solo uno spot pubblicitario a scopi elettorali. Doveva abolire la povertà e la legge Fornero, non fa né l’una né l’altra cosa. E aggrava la situazione di chi non riuscirà ad andare in pensione, dei pensionati a 1500 euro, delle famiglie numerose, dei giovani e delle donne.

In Aula al senato, ha poi continuato: “Con molti meno soldi si poteva fare molto di più. Noi avevamo presentato emendamenti per aiutare ad andare in pensione chi fa lavori usuranti, ha 62 anni ma non ha i 38 anni. M5s e Lega non ci hanno dato ascolto. Anche la storia che con quota 100 il governo moltiplicherà i posti di lavoro è grottesca: con il blocco del turn over nella pubblica amministrazione ci saranno problemi gravi soprattutto nella scuola, dove i concorsi sono in tremendo ritardo, rischiamo di non avere abbastanza insegnanti a settembre”.

Pensioni anticipate ultime notizie oggi 27 marzo: su quota 100 critiche da Mauro Laus (PD)

Anche il senatore e membro della Commissione Lavoro permanente al Senato Mauro Laus ha avuto parole dure sulla quota 100 e in generale sulla riforma delle pensioni: ” Per tutte le iniquità contenute nel decretone del reddito di cittadinanza e di quota 100 abbiamo chiesto, nell’Aula del Senato, di non procedere oltre con il suo esame. Il reddito di cittadinanza – ha proseguito Laus – è una misura ibrida e confusa che sovrappone povertà e disoccupazione, con un pasticcio che finirà per consistere esclusivamente nell’erogazione di un beneficio economico a tempo, senza aiutare chi cerca lavoro a trovarlo e discriminando i più poveri tra i poveri, cioè i disabili e le famiglie numerose. Le modifiche apportate alle procedure per ottenere l’assegno rendono il percorso ancora più tortuoso, disordinato e complicato di quello pensato all’inizio. E’ prevista addirittura la reclusione da 2 a 6 anni per chi, nella richiesta del reddito, renda dichiarazioni false o ometta informazioni dovute”.

Poi sulle pensioni anticipate ha spiegato che: “Quota 100 è tutto fuorché il superamento della legge Fornero, che Lega e M5s hanno promesso: è una misura una tantum, solo per chi compirà 62 anni entro dicembre 2021 e ha una storia contributiva lunga e continuativa. Si tratta per lo più di lavoratori maschi, con pensioni calcolate con il metodo retributivo, dipendenti pubblici, con tutto quello che comporta. Ma questi prepensionamento saranno pagati dai pensionati fino 1500 euro, dalle donne, dai giovani”. Voi cosa ne pensate? Fateci sapere la vostra e continuate a seguirci ogni giorno qui su Pensionipertutti!

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

8 pensieri riguardo “Pensioni anticipate ultimissime su quota 100: opposizione contraria in Senato

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    28 Marzo 2019 in 6:39
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    Il PD ha perso un’altra occasione per stare zitto. Poteva astenersi ma ha preferito dare l’ultimo calcio di disprezzo ai lavoratori.
    Complimenti, continuate così!
    Io non ho mai votato a destra per non dare il voto a Berlusconi, che francamente è una persona imbarazzante, ma stavolta voto Salvini, alla faccia vostra!

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      28 Marzo 2019 in 12:27
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      Come volevasi dimostrare: la sedicente sinistra, disinteressandosi dei giusti problemi dei lavoratori e dei loro diritti, inseguendo la destra nei contenti e dimenticando i contenuti di sinistra, dimenticando di difendere 1 il diritto ad uno stato sociale guadagnato in decenni di lotte sindacali ed ora ridotto ai minimi termini, quasi come fossimo in Grecia, grazie anche non solo “al calarsi nelle ideologie dei padroni” ma anche a quelle della finanza che la fa da padrona in Euro-pa, e, 2, a pensione in età decente, ed al TFR/TFS subito,come da DIRITTO e non “sequestrato per anni”, GETTA I CITTADINI, STREMATI E TARTASSATI, NONCHE’ GIUSTAMENTE DISORIENTATI, NELLE BRACCIA DELLE DESTRE! BRAVA SEDICENTE SINISTRA, CONTINUIAMO A FARCI DEL MALE! PROPRIO VOI, A CUI, ORMAI SEMBRANO INTERESSARE SOLO LE STRATEGIE E NON I CONTENUTI (DI SINISTRA, PREFERIBILMENTE), NON LO AVETE ANCORA CAPITO CHE, LE VOSTRE STRATEGIE SONO PERDENTI, “PERCHE’ ‘CA NISCIUNO E’ FESSO” E, SEMMAI, SE QUALCUNO VUOLE VOTARE A DESTRA, SCEGLIE L’ORIGINALE? O LA VOTA PER COMPRENSIBILE SENSO DI RIVINCITA VERSO CHI SE DISINTERESSA DEI LAVORATORI E DEI LORO DIRITTI!

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    27 Marzo 2019 in 17:40
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    Chi ha votato quell’ infamia della legge fornero si dovrebbe solo vergognare e tacere

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    27 Marzo 2019 in 15:55
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    Caro PD , solo una domanda: sei d’accordo con la legge Fornero , ti va bene?Oppure non ritieni giusto andare in pensione SOLO QUANDO NON CI SIA PIU’ NIENTE DA SPREMERE E TE NE VAI A RIPOSO QUANDO PUOI SOLO SDRAIARTI, ORMAI SENZA PIU’ FORZE, SUL LETTO AD ATTENDERE LA MORTE DOPO AVER PAGATO PER DECENNI IL 33% DI IMPOSTE PREVIDENZIALI, LE PIU’ ALTE DEL MONDO, USATE IMPROPRIAMENTE PER 80 MILIARDI AD ABBASSARE IL DEBITO INVECE CHE, EVENTUALMENTE, A RAFFORZARE L’INPS, ESSENDO RISORSE RIVENIENTI DALLA PREVIDENZA (CHE NULLA C’ENTRA COL DEBITO) INVECE DI FARE QUESTO, COME NEGLI ALTRI PAESI CIVILI, CON LA FISCALITA’ GENERALE, MAGARI, FACENDO PAGARE I 110 MILIARDI ANNUI DI EVASIONE FISCALE?
    Solo una semplice risposta, caro PD, possibilmente di quasi sinistra, a questa domanda; senza tergiversare su quota 100 e su chi l’ha presentata in mancanza di migliori vostre iniziative, dal 2011 in poi, al riguardo.

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    27 Marzo 2019 in 15:46
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    Caro PD,solo una domanda: sei d’accordo conla legge Fornero , tiva bene, oppure non ritieni giusto andare in pensione

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    27 Marzo 2019 in 14:07
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    Se al PD non piace quota 100, come non piace molto a me, perché, quando era al governo, ha fatto finta di non vedere, non sentire e non parlare, lasciando alla destra l’egemonia del giusto appello dei lavoratori al diritto ad una pensione ad una età che non sia di premorienza, occupandosi loro di abolire, veramente, l’iniqua riforma Fornero, invece di lasciare il campo a quota 100 della destra? Troppo facile ora recriminare, da parte di chi ha fatto finta di non udire il grido di disperazione di chi non voleva, e non poteva, psico fisicamente e per DIRITTO, veder distrutti i propri progetti ad una vita, dopo quella del lavoro, di riposo, vita da usare per progetti fatti e per realizzare i quali occorreva essere in relativa salute e non in fin di vita e lasciati andare in pensione quando NON C’ERA PIU’ NIENTE DA SPREMERE e si potevano solo sdraiare su un letto ad attendere la morte incipiente, trasformando la pensione in una “imposta per una mancetta di premorienza”, dopo salasso di decenni di prelievi mensili del 33%, i contributi più alti del mondo; per non parlare del sequestro per anni del TFR/TFS, che speriamo la Consulta sblocchi.
    Troppo facile parlare; potevano agire loro invece di lasciare l’egemonia alla destra. Ora tacciano, se hanno un minimo di ritegno; oppure dichiarino, in Italia, c’è libertà di parola; ma si ricordino che la sinistra dovrebbe fare cose di sinistra, come mandare in pensione da vivi e non voltarsi dall’altra parte fingendo di non vedere l’iniquità della cosa e, anzi, avvalorando, nei fatti e non solo, anche, spesso, a parole (la famosa “responsabilità” verso chi?) il “massacro sociale” della controriforma pensionistica Fornero! NON SIA MAI FAR PAGARE IL DEBITO ALLA FISCALITA’ GENERALE COME NEGLI ALTRI PAESI E, MAGARI, AGLI EVASORI PER 110 MILIARDI ANNUI: DAL 2011 CI SAREBBE STATO IL TEMPO PER FARLO, INVECE DI RIMANERE, COME SEMPRE, IN EMERGENZA, IN “OSPEDALE DA CAMPO”?
    E SI CONTINUA A ROMPERE IL SALVADANAIO DELLA, DI FATTO, “PATRIMONIALE SULLE PENSIONI E SUI PENSIONATI E PENSIONANDI”, CHE SI TRASCINA DAL 2011!

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    27 Marzo 2019 in 11:57
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    Mi ribolle il sangue quando sento salottieri sinistrosità moderni lavarsi la bocca su lavoro e pensioni pagate da chi ha lavorato per decenni! Questi bamboccioni hanno studiato a spese di chi ha sempre lavorato ma hanno imparato solo le divisioni ! Il reddito per il bene comune di realizza con il lavoro e le moltiplicazioni del capitale.Mi fate solo ribrezzo?

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    27 Marzo 2019 in 11:24
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    Già il fatto che sia una riforma a scadenza, con durata solo fino al 2021, vuol dire che non è strutturale ma di propaganda per ottenere voti. Cosa succederà dopo? Se come suggerisce il sito “Itinerari previdenziali” sarà un disastro economico, con uscite di 33 miliardi di euro, chi ripagherà le perdite? Già si parla di tagli a sanità, trasporti, scuola e infrastrutture, che pagheranno anche e soprattutto chi gode oggi di questa riforma. Con i tagli che subiranno per accedere con meno contributi e meno anni avranno una pensione ridotta. Si sta creando una povertà diffusa. Questa riforma non è nemmeno equa. La Fornero penalizzava tutti in egual modo, invece questa favorisce chi ha iniziato a lavorare tardi ed ha versato meno contributi. OD ha subito un aumento di un anno anagrafico. 6000 esodati continuano a non ricevere ne pensione ne stipendio. Precoci con 42 anni di lavoro e di versamenti e che hanno iniziato a 16-17 anni rispetto a chi andrà in pensione oggi che ha iniziato a 24-26 e che hanno solo 38 anni di contributi, dovranno continuare ancora almeno per un anno a lavorare e versare contributi per pagare le pensioni a loro. Uno schifo di riforma insomma e la pagheremo cara tutti.

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