Pensioni anticipate, ultim’ora Ghiselli vs Conte: Q100 non basta, riforma depennata?

Proseguono ininterrottamente i confronti sui social sul tema della previdenza e nello specifico sulle misure di pensione anticipata che potrebbero vedere la luce nella prossima legge di bilancio. Purtroppo anche le ultime parole del premier Conte pronunciate nel corso della recente Conferenza Stampa a Palazzo Chigi non hanno convinto né i lavoratori né Ghiselli della Cgil che si è subito espresso commentando aspramente al termine della stessa. Ecco nel dettaglio le parole di Conti e quelle del segretario confederale della Cgil nazionale.

Ultime novità pensioni anticipate Conte: ok a riforme strutturali

Il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa ieri a Palazzo Chigi ha detto : La ragione dell’incontro di oggi è oggettiva: mettere a punto una manovra che sia seria, rigorosa, coraggiosa. Sarà accompagnata da riforme strutturali, in cui noi riponiamo molta fiducia perché siamo convinti che la leva per la crescita economica e lo sviluppo sociale saranno le riforme».

Poi ha aggiunto “Per quanto riguarda i rapporti con la Commissione Ue ci presenteremo a testa alta, io non ho chiesto nessun atteggiamento di favore, abbiamo anticipato le linee direttive, ma non ho mai chiesto una concessione: ci presenteremo con un programma serio, coraggioso, che tuteli i nostri interessi, saremo molto seri, duri, rigorosi ma non irragionevoli e scriteriati”.

I lavoratori hanno subito notato come di pensioni non si sia praticamente parlato, si è data molta enfasi al caso migranti, tav e vaccini, quindi ci si chiede quale sarà questo programma coraggioso che verrà presentato dal nuovo esecutivo. Dal momento che pare essere passato in secondo piano il tema della previdenza, Ghiselli al termine della conferenza stampa ha fatto notare preoccupato: ” Il tema della previdenza e quello di una riforma complessiva che superi la legge Fornero sembrano essere stati depennati dall’agenda del Governo“. 

Ghiselli al Governo: quota 100 con paletti insufficiente, occorre confronto

Roberto Ghiselli facendo notare come Conte abbia dimenticato di citare le pensioni, facendo riferimento alle ultime indiscrezioni emerse sulle intenzioni del Governo si dice contrario: “ipotizzano l’intenzione di varare esclusivamente la cosiddetta ‘quota 100’, misura che se realizzata con i vincoli e le penalizzazioni previste ad oggi riguarderebbe pochissimi lavoratori e altro non sarebbe che un ulteriore parziale ritocco alla legge Fornero che rimarrebbe intatta nel suo impianto”.

Poi prosegue basito dal nulla di fatto fino ad oggi e incitando almeno il Governo ad un confronto con le parti sociali che hanno ben chiare le richieste dei lavoratori:  “nessuna risposta sulle pensioni dei giovani e di coloro che hanno avuto e avranno carriere deboli e discontinue, alle donne con la proroga di opzione donna e per il riconoscimento del lavoro di cura, al tema dei 41 anni e ai lavori gravosi, agli esodati che attendono un immediato intervento che sani definitivamente il problema. Senza considerare che di fatto viene così confermato l’insopportabile meccanismo dell’aspettativa di vita”.

Per Ghiselli resta quindi “l’urgenza che dalle parole di questi mesi si passi ai fatti e che, come già richiesto al ministro Di Maio, si apra con il sindacato un confronto che dia risposte ai contenuti della Piattaforma unitaria”.

Cosa ne pensate delle parole di Ghiselli e dell’intervento di Conte? Quale strada percorrerà a vostro avviso il Governo?

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Autore dell'articolo: Erica Venditti

Erica Venditti
Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

9 commenti su “Pensioni anticipate, ultim’ora Ghiselli vs Conte: Q100 non basta, riforma depennata?

    […] Pensioni anticipate, ultim’ora Ghiselli vs Conte: Q100 non basta, riforma depennata?  PensioniPerTutti.it […]

    Revenge

    (10 agosto 2018 - 10:36)

    Carissimi Salvini e Di Maio, mi spiace veramente tanto, ma tanto , ma la carissima Fornero assieme a Boeri, BCE, Confindustria, PD hanno VINTO, anzi STRAVINTO visto che le vostre ultime proposte DEMENZIALI ( quota 100 a 64/65 anni e quota 42 dal 2020 ) altro non sono che la copia VENUTA MALISSIMO della stessa infame legge attuale, anzi per moltissimi di noi è una disgrazia perchè allunga i tempi di pensionamento a favore di chi ha lavorato di meno.
    Grazie Salvini e grazie Di Maio, vedo che avete chiaro il futuro di questo paese…. “gallina vecchia fa buon brodo”
    I giovani lasciamoli in mezzo alla strada senza speranza.
    Spero solo che lassu’ qualcuno possa più di noi mandarvi il nostro più sincero augurio di ******* !

    Alberto Manzi

    (10 agosto 2018 - 8:00)

    E’ questo il futuro che ci aspetta da questa accozzaglia di incapaci… un paese dove i nonni dovranno continuare a lavorare fino a 65 anni, nonostante abbiano già 40 anni di contributi INTERAMENTE versati e i giovani ad elemosinare qualche lavoretto.
    29 settembre sarò anch’io a roma, anche se servirebbero i forconi , la storia ce lo insegna !

      Giuseppe C.

      (10 agosto 2018 - 13:15)

      E, aggiungerei, il FMI!

      Giuseppe C.

      (10 agosto 2018 - 19:22)

      Revenge, ai giovani ci pensano forse, sia per le future “pensioncine”, sia per l’assistenza ai disoccupati con i redditi gratis, ritagliando qua e là soldi dalle pensioni di noi anziani che dovremo lavorare chissà fino a quando?
      Oltre che abbiamo il lavoro finché campiamo ci lamentiamo pure se, una eventuale pensione casomai raggiunta in punto di morte, viene tagliuzzata per dare un redditino gratis a chi non ha mai lavorato, o per alzare le pensioni sociali di chi non abbia mai versato?
      SEPARARE L’ASSISTENZA DALLA PREVIDENZA, METTENDOLA A CARICO NON DEI CONTRIBUTI DEI LAVORATORI MA DELLA FISCALITA’ GENERALE! COME NEGLI ALTRI PAESI.

    Giuseppe C.

    (9 agosto 2018 - 23:29)

    Il meccanismo dell’aspettativa di vita, che mi sembra perverso se usato insieme ad altri numerosi meccanismi che già hanno penalizzato i pensionandi (sarebbe come se un medico, per curare una eventuale malattia, usasse più cure contemporaneamente invece di sceglierne una: il paziente viene ucciso), dovrebbe fare la fine che hanno fatto fare ad un altro, invece giusto, meccanismo che, negli anni ’90, si accettò di eliminare: LA SCALA MOBILE, che ancorava automaticamente gli stipendi all’aumentare del costo della vita. Le cose a favore dei lavoratori si eliminano quelle che li danneggiano resistono.
    Eppure proprio dell’importo degli stipendi oggi si dovrebbe parlare, bassissimi rispetto al passato e, attualmente, a quelli degli altri Paesi costituenti l’euro, oltre che del contratto a tempo indeterminato che assicurerebbe la continuità lavorativa e, quindi, contributiva. Come avere una pensione decente per le future generazioni se prendono stipendi saltuari e da fame? Chiaro che anche i contributi saranno da fame e così le future pensioni!

      Giuseppe C.

      (10 agosto 2018 - 13:13)

      Non fino a 65 anni i nonni dovranno lavorare, ma, minimo, fino a 67! Salvo il gioco dell’oca dell’aspettativa di vita, anzi di morte, che li prorogherà continuamente!

    Pierantonio

    (9 agosto 2018 - 17:24)

    Se la farsa della quota 100 passa senza ulteriori misure per chi ha oltre 41 o 42 anni di lavoro, la ritengo una presa per il c….lo. è una discriminazione indecente contro chi meriterebbe essere al primo posto nelle azioni di governo. Non dobbiamo lasciarlela passare sta infamia sperando in tutti e che finalmente anche i sindacati si sveglino. Il 29 settembre a Roma in tanti a manifestare, non bisogna arrendersi senza prima aver lottato con tutti i mezzi possibili coinvolgendo anche i deputati e senatori che pubblicamente si sono dimostrati sensibili al problema, sia di maggioranza che di opposizione. Anche la q. 100 con il calcolo solo e totalmente contributivo e altri paletti sarebbe lo stesso un obbrobrio anche per chi ne potrebbe usufruire, una pensione che già con 35 0 36 anni di contribuzione sarebbe mediocre te la tagliano ulteriormente. A sto punto blocchino almeno l adv e non facciano ulteriori danni.

    Cosimo

    (9 agosto 2018 - 16:20)

    Salvino e di Maio…ma fateci ridere. La fo rnero resterà tale e quale. Andate a fare qualche altro mestiere..il ciocapiatti vi si addice. Oramai non vi crede neanche Pinocchio!

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