Pensioni anticipate ultim’ora oggi 22/10 su quota 100 e 41, esodati e Ape social

Pensioni anticipate ultim’ora oggi 22/10 su quota 100 e 41, esodati e Ape social

Le ultime novità sulle pensioni anticipate 20182019 arrivano dal recente incontro avvenuto tra una delegazione di Esodati ed il  ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi di Maio che ha ascoltato le loro istanze e ha dato mandato ai suoi tecnici di lavorare ad una soluzione da portare in legge di bilancio. Il coordinatore dei gruppi esodati Claudio Ardizio ha poi pubblicato un resoconto dell’incontro avvenuto che vi riportiamo di seguito per fare chiarezza su ciò che è stato detto e ciò che è stato promesso.

Vediamo qui di seguito, ricordandovi che oggi 22 ottobre 2018 verrà ricevuta anche una delegazione dei Gruppi Uniti, che hanno partecipato alla manifestazione di Roma del 29 settembre e che chiederanno chiarimenti su quota 41, lavori gravosi e lavoratori precoci.

Pensioni anticipate 2018-2019, ultim’ora: il resoconto dell’incontro tra esodati e Di Maio

All’incontro, come riporta Claudio Ardizio oltre a Di Maio erano Presenti anche il Capo segreteria Tecnica Giovanni Capizzuto e il responsabile addetto stampa Dario De Falco, mentre il sottosegretario Claudio Durigon era assente per altri impegni. Ardizio poi riporta le ultime sulle Pensioni anticipate e cosa gli è stato detto dal Ministro Di Maio: “Nel comunicato stampa e durante incontro al ministro del Lavoro Luigi Di Maio si è impegnato a dare la soluzione migliore per gli Esodati esclusi con le risorse possibili. Hanno stanziato fondi 6,7 miliardi per misure previdenziali , ma tutte le norme vengono modellate durante il percorso parlamentare della Legge di Bilancio e poi saranno inserite in un decreto ai primi di dicembre.

Poi prosegue: “Nell’ iter al parlamento e poi con un decreto ai primi di dicembre si esaminano e si normeranno tutte le richieste. I 6,7 miliardi , inseriti nel DOCUMENTO PROGRAMMATICO DI BILANCIO 2019 , inviato il 15 ottobre a Bruxelles , è scritto servono per quota 100 ma invece esse serviranno per tante misure richieste e tuttora sotto esame: Quota 100, Proroga Opzione donna, Proroga Ape sociale, Soluzione Esodati per la NONA salvaguardia ,richiesta per precoci e quota 41.

Ultime novità Pensioni anticipate: chiesto a dimaio anche blocco adv, quota 100, opzione donna

Le richieste per le misure sono molte, Ardizio spiega che i soldi in legge di bilancio dovrebbero servire anche per: “Blocco 5 mesi AdV per alcuni = pensioni anticipate a 42 anni e 10 mesi per uomini , 41 e 10 per donne , forse si tolgono anche a esodati. Blocco anni età pensionabile per pensione di vecchiaia a 67 ( si attuerà nel prossimo anno e nella legislatura ) scattano SOLO i 5 mesi nel 2019 . NOI chiedevamo eliminate i 5 mesi. Sono ipotesi , studi, che saranno discussi nell’ iter al parlamento della Legge di Bilancio e poi saranno inserite in un decreto ai primi di dicembre”. Ardizio ricorda che la delegazione: “ha richiesto che per ottenere la nona salvaguardia DEFINITIVA per i 6.000 esodati ancora esclusi servono 3 decisioni importanti per far sì che la nona salvaguardia sia definitiva.

1)Bloccare incremento AdV e incremento del requisito anagrafico (età) ai valori della OTTAVA salvaguardia (= 61 anni e 5 mesi per pensione vecchiaia donne e = 61 anni e 7 mesi per le quote). I due incrementi : uno per la Aspettativa di Vita e l’altro per incremento del requisito anagrafico ( età ) allungano i tempi in modo esponenziale per maturare la decorrenza della pensione arrivando in pochi anni a 67 anni – causa incrementi introdotti da legge Sacconi e legge Fornero. NON si avrebbe soluzione DEFINITIVA senza blocco incremento AdV e incremento del requisito anagrafico ai valori della OTTAVA salvaguardia.

2) Non porre alcun limite temporale nella NONA salvaguardia , ma utilizzare un metodo NUOVO per la maturazione del requisito (non più la decorrenza pensione ) allo scorrere del requisito ( GRADUATORIA con scorrimento del requisito fino a raggiungere i 6.000 posti in platea per ogni tipologia di esodati – anche per eliminare il privilegio dei mobilitati nelle precedenti 8 salvaguardie – unica tipologia che si salvava con il requisito ), anche consentendo il cumulo dei contributi versati da lavoratore dipendente con quelli versati alla Gestione Separata

3) LE DOMANDE dei soggetti con accordi o licenziati PRIMA della approvazione della Legge Fornero vanno TUTTE ACCOLTE . Qualora si superasse il limite di 6.000 posti esse vanno ACCOLTE e tenute PARCHEGGIATE . Esse saranno da gestire in anni successivi con decreti ministeriali MEF e MdL per finanziare i costi delle poche domande soprannumerarie i 6.000″.

Ardizio spiega poi le risposte ricevute: “Di Maio ci ha detto che trovare i soldi , le risorse per i vari provvedimenti e compito nostro del Ministero MdL , che concorda ( e qualche volta litiga ) con MEF , RGS (DG INPS ). Il Capo segreteria Tecnica Giovanni Capizzuto ci ha precisato che vanno individuato, non una LINEA , non un limite , ma i CRITERI per AVERE CERTEZZA di TROVARE i VERI e ultimi esodati . Lavoro complesso , Vi riconvoco dopo aver incontrato DG INPS e MEF e RGS. Lo stesso Ministro Luigi Di Maio ci ha consigliato di pressare i parlamentari di maggioranze e minoranza e le sue segreterie ( con mail e incontri mirati )

Erano presenti 2 deputate e 2 senatrici M5S : Maria Assunta Matrisciano, Enrica Segneri, Barbara Guidolin e Jessica Costanzo con cui abbiamo scattato alcune foto a testimonianza dell’incontro e per la loro disponibilità a proseguire con loro la discussione sui temi della soluzione DEFINITIVA: la NONA salvaguardia che auspichiamo sia di tutti parlamentari delle 2 commissioni Lavoro e Bilancio delle 2 Camere per CHIUDERE LA VERGOGNOSA e DOLOROSA vicenda degli ESODATI”.

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

3 pensieri su “Pensioni anticipate ultim’ora oggi 22/10 su quota 100 e 41, esodati e Ape social

  1. Diceva Stalin:
    «Dove c’è uomo, c’è problema: non più uomo, non più problema».
    Adesso il problema è che nessuno sa più trattare il governo come il naturale nemico cui rinfacciare le contraddizioni e costringere a rispondere.
    Si allunga invece la litania degli scusi, però, tuttavia, servo suo, serve niente.
    Come diceva Totò? Serve, la serva? Altroché se serve, la serva: più che un mestiere, una vocazione.
    “Servono servi genuflessi al governo!
    Saluti.

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