Tridico m5s su pensioni

Pensioni anticipate ultim’ora oggi 3 aprile 2019: Tridico replica all’OCSE su quota 100

Continua a fare discutere il rapporto dell’OCSE dei giorni scorsi su quota 100 e sulle pensioni anticipate. Le ultime novità di oggi 3 aprile arrivano con la risposta del presidente dell’INPS Pasquale Tridico e con le parole dell’esponente del PD Cesare Damiano a proposito di quota 100 e del prepensionamento. Ecco cosa hanno detto e le news dell’ultim’ora.

Ultim’ora Pensioni oggi 3 aprile 2019: Tridico difende Quota 100: ‘ E’ Sostenibile’

Il presidente dell’INPS Pasquale Tridico ha difeso la riforma delle pensioni e quota 100, spiegando all’agenzia di stampa Askanews con un ultim’ora che “Credo che quota 100 sia uno scivolo temporaneo che dura tre anni assolutamente sostenibile. Nelle precedenti riforme era stata ingessata l’uscita di persone anziane che avevano avuto una vita lavorativa difficile, erano rimasti intrappolati in regole troppo rigide. E’ una misura temporanea che dura tre anni – ha ribadito – non credo ci siano problemi di sostenibilità”.

Il Presidente di Confimi Impresa Meccanica, Riccardo Chini, ha invece detto sempre ad askanews: “La bocciatura dell’Ocse è relativa al fatto che quest’anno il nostro Paese non crescerà, anzi ci sarà una decrescita dello 0,2%, quanto queste iniziative del nostro governo possano avere influito sul deprimere le iniziative finalizzate allo sviluppo è ancora tutto da vedere e da dimostrare, ma c’è un forte sospetto che quota 100 e forse in misura minore il Reddito di cittadinanza qualche problema alle aziende lo abbiano creato, se non altro in termini di anticipo di flussi finanziari, che non erano previsti per sostenere queste pensioni anticipate“.

Pensioni anticipate ultime novità oggi 3 aprile: Damiano su indicizzazione pensioni

Oltre a quota 100 tiene banco in queste ore anche il taglio delle pensioni ed è Cesare Damiano a ricordare in una nota che: ” Dal primo aprile la rimodulazione al ribasso dell’indicizzazione delle pensioni, rispetto a quanto previsto dalla legge 388 del 2000, diventa operativa. Per le mensilità di gennaio, febbraio e marzo già pagate, senza che sia stato applicato il taglio, si procederà al recupero forse dal primo giugno, dopo le elezioni europee. Il ‘Governo del cambiamento’ non ha cambiato strada e ha riconfermato il meccanismo dei Governi precedenti. La legge 388 del 2000 ha subito tre distinti interventi a partire dal 2011 con la legge Fornero”.

Ma in quanto consistono questi tagli alle pensioni? Damiano prova a rispondereDai calcoli che abbiamo sviluppato, come Centro Studi Previdenza di Lavoro&Welfare, dal primo gennaio del 2012 fino all’ultimo intervento del Governo gialloverde, le pensioni comprese tra le 3 e le 4 volte il minimo (circa 1.500- 2.000 euro lordi mensili) registrano una perdita massima annua di 959 euro, pari al 4,92%.Una pensione compresa tra le 6 e le 7 volte (circa 3.000-3.500 euro) ha una perdita massima annua più consistente: 4.223 euro, pari al 10,83%. È un tema che va affrontato urgentemente, la mobilitazione dei sindacati dei pensionati lo sta a dimostrare”. Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere e restate con noi per tutti gli ultimi aggiornamenti sulle pensioni e su quota 100!

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Autore dell'articolo: Stefano Rodinò

Stefano Rodinò
Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

10 commenti su “Pensioni anticipate ultim’ora oggi 3 aprile 2019: Tridico replica all’OCSE su quota 100

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    lucio 63

    (10 Aprile 2019 - 18:00)

    Vorrei chiedere al nuovo Presidente di porre un po piu’ di attenzione anche nei confronti di tante persone che sono ancora in attesa della liquidazione della pensione da diversi mesi e quindi snellire il sistema che probabilmente e’ appesantito dalle pratiche di quota cento.Saluti

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    lucio 63

    (10 Aprile 2019 - 16:39)

    Mi va benissimo che con quota 100 molti potranno lasciare il lavoro prima,ma vorrei dire a TRIDICO che che ci sono persone come me che hanno lavorato 44 anni ed hanno avuto accolta la domanda di pensione di vecchiaia dopo SEI MESI e aspettano di essere liquidati perche’ pare sia stata data la precedenza alle quota 100 .Questo non mi pare corretto,sono tante le persone che attendono da parecchi mesi fino ad un anno e nel mentre bisogna mangiare,pagare le bollette ,il mutuo,le medicine,a questo punto bisognerebbe intraprendere una CLASS ACTION nei confronti dell’INPS e chiedere un risarcimento danni perche’ quando invece te li devono ritirare fanno in un attimo.Concludo dicendo che non e’ questo l’atteggiamento che lo Stato deve avere nei confronti di ex lavoratori dipendenti che per anni hanno sempre pagato tutto puntualmente e nel momento in cui devono avere le loro spettanze rischiano di vederle a babbo morto.

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    Giuseppe C.

    (4 Aprile 2019 - 18:27)

    Quindi, le pensioni tra tre e quattro volte il minimo, circa 1.500/2.000 euro lordi, dal gennaio 2012 ad oggi HANNO PERSO 959 EURO L’ANNO; LE ALTRE ANCOR DI PIU’.
    SOLO PER QUESTE “QUASI MINIME” , SE UN PENSIONATO CAMPASSE ALTRI QUINDICI ANNI, GLI AVREBBERO TOLTO (NONOSTANTE LA SENTENZA DI INCOSTITUZIONALITA’ PRONUNCIATA DALLA CONSULTA NEL 2017) , SECONDO I CALCOLI PER 959 EURO ANNUI CHE RIPORTA L’ONOREVOLE DAMIANO, CIRCA 15.000 EURO!
    EVVIVA LO STATO DI DIRITTO!
    E, POI, ORA, TRE VOLTE IL MINIMO NON DOVREBBE ESSERE 2.340 EURO LORDI, OVVERO “TRE VOLTE 780 EURO”? E NON PIU’ 1522, 27 EURO LORDI? SE LA LOGICA E’ LOGICA E LE LEGGI SONO LEGGI…?

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    Franco Giuseppe

    (4 Aprile 2019 - 14:47)

    Il nuovo presidente INPS Tridico “NON CREDE” che ci siano problemi di stabilità. Il che vuol dire che non è proprio sicuro che non ci siano Altrimenti avrebbe detto ” non ci saranno problemi di stabilità”. Lui non crede ma …. potrebbero esserci. A parte il fatto che è appena arrivato dopo Boeri, gioca di sponda con il governo. “Fate credere che sia tutto a posto, tanto poi qualcuno pagherà”.

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      Giuseppe C.

      (4 Aprile 2019 - 18:17)

      Ma, di tanti che possono provocare “problemi di stabilità”, per esempio GLI EVASORI FISCALI PER 110 MILIARDI ANNUI CHE, DAI RISULTATI, SEMBREREBBE NESSUNO DISTURBI, PROPRIO I PENSIONANDI E PENSIONATI DEVONO ESSERE PENALIZZATI PER EVITARE EVENTUALI “PROBLEMI DI STABILITA’? PROPRIO LORO AI QUALI VENGONO TOLTE IN ANTICIPO, TUTTE E SUBITO, PRIMA DI “VEDERLE”, LE IMPOSTE?
      FAR PAGARE, PER EVITARE I “PROBLEMI DI STABILITA'”, COME SAREBBE EQUO E COME ACCADE NEGLI ALTRI PAESI CIVILI, LA FISCALITA’ GENERALE, SE PROPRIO NON POSSONO ESSERE DISTURBATI GLI EVASORI FISCALI, PROPRIO NON SI PUO’ FARE, NO? ROMPIAMO SEMPRE IL SOLITO SALVADANAIO DELL’EMERGENZA, PIU’ VOLTE ROTTO, SPECIALMENTE DAL 2011 IN POI, IL “SALVADANAIO” DELLE PENSIONI”, TANTO COSI’ E’ FACILE FARE CASSA, LO HANNO IMPARATO BENE…
      E, OLTRE AD AVERLO IMPARATO, BENE, HANNO ANCHE IMPARATO AD INSEGNARLO, BENE, VISTO TANTI “MASOCHISTI” CHE CHIEDONO ANCORA SACRIFICI ALLE “LORO” STESSE, STRAPAGATE E LEGITTIME, PENSIONI!
      ANZI, MENTRE CI TARTASSANO, FACCIAMO UNA BELLA COSA: METTIAMOCI IN GINOCCHIO SUI CECI, PER SOFFRIRE ANCOR DI PIU’; MAGARI AUMENTA L A CERTEZZA CHE NON CII SIANO “PROBLEMI DI STABILITA'”.
      INTANTO GLI EVASORI PER 110 MILIARDI ANNUI CONTINUANO A RIDERSELA, INDISTURBATI?, DI CHI PAGA AL POSTO LORO!
      VIVA IL PAESE DI CHI SI FUSTIGA DA SOLO!

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    Franco Giuseppe

    (4 Aprile 2019 - 11:09)

    Per Tridico, la quota 100 è sostenibile per i prossimi tre anni. Non ha spiegato però che è a debito pubblico che pagheremo noi e non ha spiegato cosa succederà DOPO i tre anni. Insomma, se il paese avrà una botta di c..o bene, altrimenti sono uccelli amari per tutti ma soprattutto per chi ha accettato la quota 100 decurtata da meno versamenti.

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    Giuseppe C.

    (3 Aprile 2019 - 20:58)

    Pardon, chiedo venia; ora ho capito, con riferimento al mio precedente commento, perché non mi tornassero i conti in riferimento ai miei calcoli per la perdita sulla perequazione per il 2019:
    dopo aver letto meglio ho capito che l’Onorevole Damiano non si riferiva solo a quanto perso in perequazione nel 2019 ma, i suoi calcoli per una perdita massima di 959 euro per una pensione lorda fino a 2 000 euro, erano riferiti anche ai governi precedenti, a partire dal primo gennaio 2012!
    Quindi si parla dei tagli sommatisi a partire dal 2012…
    Chiedo scusa per la mia inesattezza!

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      Giuseppe C.

      (4 Aprile 2019 - 17:58)

      Comunque, se uno campasse altri 15 anni dopo la pensione, PERDEREBBE, GRAZIE AI BLOCCHI DELLA PEREQUAZIONE DAL 2012 IN POI, MINIMO QUASI 15.000 EURO! CHE PAESE, CHE STATO DI DIRITTO!

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    Giuseppe C.

    (3 Aprile 2019 - 20:19)

    Trovo singolare che l’OCSE voglia attuare “la crescita” del nostro Paese continuando a penalizzare le pensioni e i pensionati, ovvero a mandarli in pensione più da morti che da vivi, cosa non normale in un Paese civile; non è che, magari, la classe imprenditoriale dovrebbe darsi un po’ più da fare?
    Trovo giuste anche le osservazioni dell’Onorevole Damiano sul continuo insistere a penalizzare i pensionati col parziale blocco della perequazione sopra tre volte il minimo (ma, il minimo, ora, non dovrebbe essere tre volte 780 euro?), cosa già dichiarata incostituzionale nel 2017 dalla Consulta; rammento anche che, dopo otto anni, persiste ancora il “sequestro per anni” del TFR/TFS, cosa che nessun politico sembrerebbe condannare, pur trattandosi di un evidente blocco di un diritto a percepirlo il giorno dopo il pensionamento.
    Peraltro, per amor del vero, trovo, ad occhio, un po’ eccessivi i tagli alla perequazione calcolati dall’Onorevole Damiano in un massimo di 956 euro sulle pensioni cosiddette “tre volte il minimo” tra le quali rientra la mia: da un mio calcolo riscontrato esatto poi sullo statino di aprile 2019, il “nuovo lordo” relativo alla mia pensione di circa 1.717 euro lordi, perde, rispetto a quello di gennaio, febbraio e marzo 2019, 0,36 euro, come confermato dallo statino di aprile; quindi a giugno dovrò restituire a conguaglio 0,36 X tre mesi, ovvero euro 1,08. In un anno perderò, salvo errori, 0,36 euro X 13 mensilità, ovvero (0,36 X 13) euro 4,68!
    Pur se la mia pensione lorda di circa 1717 euro è inferiore ai 2000 euro , trovo molto singolare, ad occhio, che 1.717 euro perdano euro 4,68 annui mentre si possa arrivare, per quelle da 2000 lordi, ad un taglio di 956 euro annui!
    E’ comunque il ripetersi di un qualcosa che è stato giudicato incostituzionale da poco dalla Consulta e che, comunque, sarà ingiustamente perso per tutta la vita!

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      Giuseppe C.

      (3 Aprile 2019 - 20:27)

      Errata corrige: pardon, nell’altro mio commento ho scritto 956 euro annui lordi invece di 959!

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