Pensioni Anticipate ultim’ora oggi su Opzione donna e lavoro di cura

Anche oggi 18 aprile 2019 ci occupiamo di pensioni anticipate, e nel dettaglio in questo articolo cercheremo di fare il punto soprattutto per le pensioni delle donne, ancora troppo svantaggiate dall’uscita con quota 100 (per i quali sono necessari almeno 38 anni di contributi, spesso difficili da raggiungere per chi ha avuto carriere discontinue). Ecco le ultime novità sul lavoro di cura, e sulla situazione che riguarda le ex dipendenti di poste italiane che stanno uscendo dal mondo del lavoro grazie a Opzione donna e che hanno riscontrato alcuni problemi.

Ultim’ora su Pensioni con Opzione donna, problemi per dipendenti Ex-IPost?

Nuove problematiche per Opzione donna? In un post sul gruppo “Comitato Opzione Donna Social”, Orietta Armiliato ha cercato di fare il punto per le dipendenti di Poste Italiane e su relative criticità riscontrate negli ultimi tempi per uscire dal mondo del lavoro. Armiliato scrive: ” Si rilevano ulteriori criticità, che sembrerebbero essere indipendenti da “PRIMA QUOTA 100” per le lavoratrici EX-IPOST che hanno scelto di esercitare il diritto di opzione e dunque hanno inoltrato domanda di pensione usufruendo dell’istituto dell’Opzione Donna.A breve seguiranno dettagli sulle tipologie di difficoltà rilevate e sulle precise risposte ricevute sia dall’INPS sia dai Patronati, in modo da poter essere funzionali alla risoluzione, facendo quanto meno emergere la problematica. Intanto chiedo se, fra le iscritte, c’è qualcuna che ex i-post, si trova in difficoltà rispetto alla presentazione della domanda, e se così, che tipo di problematica sta incontrando sull’accoglimento della propria richiesta; nel mentre chiedo anche alle amiche EX-IPOSTgià pensionate, se anche per loro si erano manifestate criticità e, nel caso, come sono riuscite a superarle”.

Non sono mancate le prime risposte, come ad esempio: “Io sono una ex Ipost, ho presentato domanda tramite l’INCA il 30 gennaio scorso, ho 59 anni e mezzo di età e 38 e mezzo di contributi. So che la pensione dovrebbe decorrere dal 1 febbraio, ma non ho ancora avuto nessun riscontro dall’INPS, la mia domanda risulta sempre in lavorazione”, o ancora: “Presentata domanda il 1 Aprile per opzione donna, attuale stato di lavorazione: GIACENTE. Al momento non abbiamo ancora sollecitato, ci hanno detto che la pensione dovrebbe decorrere da luglio”. Ancora: ”
resentata domanda 29 -1-19 tutto tace !sono andata al patronato,Inps,numero verde etc etc .La mia domanda è sempre in lavorazione ,ho sollecitato ..ma niente !!sono ex dipendente postale !!il patronato ha detto che dopo 120 giorni dalla domanda di fare ricorso..ma che significa ..ho tutti i requisiti richiesti che ricorso devo fare è assurdo!”. Ovviamente vi terremo aggiornati appena avremo ulteriori novità sulla situazione di queste richieste di pensione tramite Opzione Donna!

Pensioni opzione donna e lavoro di cura, l’appello di Armiliato

Prima di lasciarvi, vogliamo condividere un’appello di Orietta Armiliato del Comitato Opzione donna Social, apparso ieri sul gruppo facebook e che ci sentiamo di appoggiare: ” L’appartenenza ad un Comitato come questo, presuppone almeno un minimo di coinvolgimento: non siamo solo un gruppo che fa informazione, ma stiamo promuovendo da tempo istanze importanti che coinvolgono tutta la platea femminile e non solo coloro che sono vicine alla pensione. Tutte voi avete amiche che non possono non essere interessate ma che molto probabilmente non sono neppure al corrente dell’esistenza di un gruppo che sta lavorando anche per loro; io credo che dovreste coinvolgere consigliando loro di partecipare attivamente, magari invitandole o suggerendo l’iscrizione al nostro gruppo: questa istanza coinvolge TUTTE le persone di genere femminile, anche la nipotina nata ieri, anche la vicina di casa, anche la cassiera appena assunta nel nostro supermercato preferito o la stagista che si sta specializzando dal nostro parrucchiere. Per riuscire ad ottenere attenzione, specie riguardo a temi come é quello del lavoro di cura/domestico che coinvolgono aspetti sociali e culturali profondamente sbagliati ma profondamente radicati, é importante che ci sia una forte sensibilizzazione e, se non siamo sensibili noi donne che siamo quelle che ne fanno maggiormente le spese, chi sennò?

Naturalmente ci sarà chi polemizzerà dicendo che cerco di fare proseliti chissà per quale recondito fine personale, mentre invece semplicemente vorrei che fossimo milioni e milioni a sostenere questa fondamentale istanza, perché significherebbe in primis aver compreso quanto valga davvero il nostro quotidiano e purtroppo scontato lavoro domestico, lavoro che il “sistema” ci ha imposto approfittando del nostro tacito consenso, facendo leva sul nostro senso del dovere, che le femmine debbono possedere, così come da sempre ci hanno insegnato, indipendentemente dalla nostra volontà ed in maniera totalmente illiberale.Colgo l’opportunità data dall’occasione, di riproporre un nostro hashtag, un hashtag che abbiamo adoperato per il passato e che ci ha contraddistinte e nel quale crediamo: #InsiemeSiPuó, e allora coinvolgiamo i nostri contatti, i nostri amici, proviamo a diventare un esercito di donne consapevoli, coese e determinate a voler vedere valorizzato e riconosciuto tangibilmente il nostro quotidiano lavoro di cura”.

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

One thought on “Pensioni Anticipate ultim’ora oggi su Opzione donna e lavoro di cura

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    28 Aprile 2019 in 19:52
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    Nessuno parla di pensione di vecchiaia. Si deve eliminare adeguamento aspettativa di vita per tutti . Flessibilità in uscita, 41 per tutti.

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