Pensioni anticipate ultim’ora su quota 100 e 41: Durigon contro tutti

Nella serata di ieri su La 7 durante la trasmissione DiMartedì, condotta da Givoanni Floris si è parlato nuovamente di pensioni anticipate e di quota 100 e 41. Durante il Talk Show, l’On. Durigon ha risposto alle domande che gli sono state poste dai vari ospiti, tra cui Ilaria D’Amico, Maurizio Belpietro e l’ex ministro del lavoro Giuliano poletti.

Vediamo allora come è andata, con i passaggi più importanti del dibattito a partire da come funzioneranno le finestre mobili per uscire grazie a quota 100. Durigon ha smentito che saranno solo 4 durante l’anno (o addirittura soltanto due come paventato nelle ultime ore).

Pensioni anticipate e quota 100, Durigon: “Finestre mobili, non solo quattro”

Durigon, durante la trasmissione sulle pensioni anticipate spiega: “Non diamo informazioni sbagliate, le finestre non sono quattro, ma sono mobili.  l’informazione è che se tu maturi il tuo requisito a febbraio, vai ad agosto, se tu maturi il requisito a Marzo, vai a settembre. La finestra è mobile, non saranno 4.

A questo punto Ilaria D’amico chiede al Sottosegretario: “Nonostante legga 3 giornali al giorno non ho ancora capito nulla di questo nuovo provvedimento, c’è confusione ed è un peccato dato che si parla delle sorti delle persone. Mi chiedo, ma questo si sta facendo per svecchiare e creare nuovi posti di lavoro?”.

Durigon risponde: la platea che sarà coinvolta in questa possibilità di andare in pensione sono circa 350mila. Queste persone possono andare in pensione tramite quota 100, dopodiché noi diamo un incentivo forte che sia quello del turnover e del ricambio generazionale”

A seguire arriva l’intervento di Belpietro che prova a fare una sintesi di quanto accaduto: “A me sembra che la situazione sia la seguente: La Fornero rimane nel suo impianto che vale per la maggioranza degli italiani. Poi ci sono quelli che non ce la fanno più a rimanere a lavoro e quelli che hanno perso il lavoro e questa quota 100 è ciò che si offre per trovare una soluzione“. A seguire interviene anche Poletti, che incalza Durigon e chiede: “Quand’è che ci date un decreto attuativo, o qualcosa da leggere, perchè per ora si discute solo su quanto letto sui giornali”.

Pensioni anticipate e quota 41, parla Poletti e Durigon

Dopo aver parlato in generale della riforma e di quota 100, a DiMartedì si è affrontato il tema di quota 41 per tutti, che dovrebbe essere l’uscita a cui si arriverà dopo 3 anni di quota 100.  Poletti non è sicuro che la misura possa esser sostenibile: “Il sistema previdenziale deve durare nel tempo,  non si può risolvere con misure a tempo come Quota 100“.

Durigon risponde che ci saranno possibili modifiche anche in futuro e torna a parlare anche sull’APE Social: “Avviso che anche quest’anno rinnoviamo l’APE Social e non escludo che tra tre anni la quota 62+38 possa esser rinnovata per le categorie di lavori usuranti”.Poi prosegue, “Quota 41 era per circa 700mila lavoratori e ci costava 9 miliardi l’anno. La quota 62+38 è perchè vogliamo svuotare questo bacino e i 38 come limite sono proprio quelli perchè andando al di sotto il mancato guadagno sarebbe stato eccessivo, questa è una misura di equilibrio”. Se volete rivedere l’intera puntata della trasmissione, la trovate qui di seguito!

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *