Pensioni di invalidità 2020, doppio ostacolo all’aumento: reddito e percentuale

Pensione di invalidità, aumento per il range 74-99% dal 2021?

Prosegue la diatriba circa le pensioni di invalidità, l’aumento tanto atteso dagli invalidi, é stato concesso grazie alla sentenza n°152 pubblicata in Gazzetta ufficiale il 20 luglio scorso, ma solo agli invalidi totali e agli inabili al lavoro tra i 18 ed i 60 anni, i disabili inoltre per poter beneficiare dell’incremento devono rispettare determinati limiti reddituali personali che divengono coniugali se sono sposati. Questo, ci fanno notare i nostri lettori, é stato un grande ostacolo per moltissimi invalidi al 100%, che continuano a ribadire con forza, che il reddito del coniuge non conti nulla, in quanto la disabilità é personale e l’assegno andrebbe incrementato ugualmente. Specie alla luce del fatto che non venga, invece, considerato il reddito famigliare, quindi paradossalmente un figlio disabile di una famiglia benestante o dove entrambi i genitori lavorino prenderà l’aumento, a discapito di un disabile in cui il solo partner lavora, ma superando il limite annuo complessivo dei 14447 euro, impedisce all’invalido totale di percepire l’aumento. Il secondo ostacolo grande, a cui si appellano i disabili rimasti esclsui, é la percentuale di invalidità richiesta. Perché una persona, si chiedono all’unisono, con un’invalidità pari al 80/90 o addirittura 99% non deve avere diritto ad una vita degna e dunque all’aumento? La legge, concordano tutti, seppur storica, per essere equa, deve superare questi due grossi ostacoli: i limiti reddituali legali al coniuge e la percentuale di invalidità. Solo allora, sostengono gli invalidi, si potrà parlare di intervento dello Stato nei confronti delle persone affette da disabilità. Alcune testimonianze, considerazioni al riguardo.

Pensioni invalidità 2020, ultime oggi: eliminare il limite reddituale legato al coniuge

Ilaria, si allea alla battaglia promossa dall’Anmic a favore dell’incremento per le pensioni di invalidità parziale, ma fa notare come molti invalidi al 100%, tra cui lei stessa, sono rimasti comunque privi del sospirato ed atteso aumento: “Giustissimo la pensione agli invalidi parziali , ma attenzione, io ho un invalidità del 100%, non lavoro e prendo l’accompagnamento, non supero il Mio reddito, ma sono sposata e quindi niente, anche se mio marito è un semplice operaio. Una presa per i fondelli”

Frediano, dalla sua fa eco, raccondando la sua storia di esclusione dall’aumento: “Salve sono invalido oncologico 100% ma coniugato e mia moglie supera sebbene di poco i 14400 euro. Questa regola è vergognosa e discriminante”

Clelia, sostiene che la battaglia promossa dall’Anmic, dovrebbe essere doppia, vertere non solo sulla percentuale di invalidità, ma anche e sopèrattutto sui limiti redditauli imposti, perché così facendo anche gli invalidi al 100%, per il solo fatto di essere sposati, vengono tagliati fuori: “Si deve protestare per reddito personale e non coniugale tanti invalidi totali non riceveranno aumenti anche con reddito 0, solo perché il proprio partner ha un lavoro”.

Silvia, dalla sua, sottolinea come il limite reddituali stoni in parte con l’assunto che prevedeva l’aumento per tutti gli invalidi civili totali al 100%, perché di aftto così non é, eccovi le sue considerazioni: “Sarebbe meglio e ovvio, visto che Conte ha dettoper tutti gli invalidi 100% con totale inabilità al lavoro” dai 18 ai 60 anni, che tolgliessero il limite di reddito o che per lo meno venga innalzato di più. Qui i penalizzati sono sempre i più deboli purtroppo”.

Passando invece al secondo ostacolo, ossia alla percentuale che ha escluso tutti coloro che non sono invalidi al 100%, la richiesta é molto chiara, i disabili parziali chiedono di essere equiparati agli altri, per un invalido con il 75-80% di invalidità non é certo più semplice poter lavorare, né tanto meno sopravvivere con un assegno minimo di 290 euro. Chiedono dunque pari diritti e dignità di un invalido al 100%. Eccovi le loro parole, che sanno di appello al Governo.

Pensioni di invalidità 2020, l’appello: concedetee l’aumento anche agli invalidi dal 74 al 99%

Marzia così si rivolge a chi legifera, pregando di riconsiderare la percentuale a cui estendere l’aumento: “Siamo comunque invalidi!!! Senza possibilità di trovare lavoro nè prima nè tantomeno oggi, come viviamo con 286 Euro al mese?”

Coco, dalla sua aggiunge di essere favorevole all’incremento anche per i disabili parziali, sebbene vi siano delle differenze, a suo dire, oggettive tra invalidi al 100% e invalidi con una percentuale di invalidità ridotta:”Penso che andrebbero aumentate a tutti, ma chi ha il 74% può lavorare con determinate tutele che lo stato mette a disposizione. Un invalido grave che ha il 100% non può proprio lavorare, quindi c’ è una differenza. Il vero problema è che le pensioni sono cmq basse per tutti, però vi é differenza c’è tra qui può svolgere un lavoro anche se adeguato e chi non può svolgerne nessuno. Non ci sono invalidi di serie A e di serie B, ma invalidi e invalidi gravi inabili al lavoro, questo sì”

Paola e Cinzia, seppur in modo sintetico, si accodano all’appello al Governo: “Concordo non si può aumentare solo gli invalidi al 100% chiediamo aumento x tutti gli invalidi”, Cinzia:”L’aumento deve essere x tutti! Questa è la più grande ‘carognata’ che poteva fare il governo”.

Pensioni invalidità 2020, ultime oggi dai disabili parziali: ci sentiamo ‘abbandonati dal Governo’

Vincenzo, si sente abbandonato dal Governo e chiede giustizia per la sua condizione di disabile: “Salve. Il governo non sta facendo nulla per gli invalidi parziali, come se non esistessero! Come hanno aumentato le pensioni d’invalidità con percentuale al 100% dovevano allo stesso tempo incrementare quelle con percentuale inferiori. Non fare delle differenze, come se una con una percentuale del 90 % può vivere con 280,00€ mensili. Ma dove viviamo? E lo Stato pensa a risolvere i problemi degli altri paesi…. Ma prima dovrebbe sistemare le cose per i suoi cittadini non lasciando indietro nessuno, soprattutto le fasce più deboli!”

Daniela, dalla sua mamma di una disabile parziale, mette in luce le difficoltà economiche di chi non riesce con l’assegno minimo nemmeno a sostenere le cure base: “Il governo dovrebbe equiparare le quote pensionistiche, perché mia figlia ha la pensione di 290euro avendo una disabilità tra il 75% ed il 99% se non ci fosse lo stipendio di mio marito saremmo alla frutta, forse neanche quella. Uno ‘schifo’, perdonatemi il termine, di legge”. Antonio fa eco a Daniela:”Anche io la penso così avendo un figlio con invalidità al 80%”.

Alessandro: “Buonasera, sono un invalido civile al 75%, con una mensilità di 297 euro a cui non spetta l’aumento, ma non posso più lavorare, mi dite come dovrei fare a vivere con questa miseria e perché non ho diritto ad una vita dignitosa anch’io?”

Massimo, parla di diritti mancati che avrebbero potuto essere concessi almeno in questa occasione, solo così la politica avrebbe dato un segnale forte di vicinanza a categorie profondamente colpite non solo dalla disabilità, ma anche da un contesto pandemico che li ha penalizzati ancor più, essendo fragili e bisognosi di cure:Ci sono stati tolti diritti che a mio parere avrebbero potuto dare segnali di crescita politica e sociale, l’ennesima occasione sprecata, peccato”

M.Grazia, invece adirata dalla scelta, cerca di far riflettere chi ha legiferato escludendo gli invalidi parziali dall’aumento: “ASSURDO fare queste discrimazioni!!! Vorrei chiedere a questo governo…. Quali sono le motivazioni x cui chi fa parte della fascia 74/99 nn ne ha diritto!!!!… Tra 99 e 100 cosa cambia? Questo sottilissimo… 1%…cosa permette di fare?…. si deve TOGLIERE l’ostacolo determinato dal paletto delle percentuali… Chi è riconosciuto invalido lo è e BASTA!!!!!!… tra l’altro le percentualii non identificano a pieno lo stato di salute… spessissimo sta peggio chi ha una percentuale più bassa!!!… anche chi è affetto da patologie TUMORE.. DEPRESSIONI importanti e malattie CRONICHE INVALIDANTI… che nn GUARIRANNO MAI. (magariii fosse possibile), parlo soprattutto per quanti hanno più patologie.. Cosa significa’ rivedibili’- si chiede affranta- Cosa sperano nei miracoli??…… Bisogna rivedere in maniera CORRETTA, LOGICA e soprattutto UMANA le leggi Inps. Poi conclude: “Perché è incostituzionale fare tali indiscriminazioni su persone figli di un DIO minore…. È come sparare sulla croce rossa!

Pensioni invalidità2020: grazie alle associazioni per la loro battaglia

Dany, dalla sua ringrazia il Presidente dell’Anmic che ha sollevato il problema relativo agli invalidi parziali: “Sono felice di sapere che il presidente Nazaro Pagano lotti per noi vuol dire che c’è chi ha ascoltato le nostre preghiere, sarebbe corretto mettere pure noi in condizione di sopravvivere più dignitosamente dandoci lo stesso trattamento dei disabili al 100% senza fare differenza tra invalidi di Serie A e B. Come sempre Grazie ad Erica e Stefano che con il vostro lavoro avete dato luce alle nostre difficoltà”

Anche Teodora dalla sua ringrazia chi sta provando a fare qualcosa per non lasciare gli invalidi parziali invisibili: “Sono grata al governo italiano per essersi fatto carico della nostra situazione e per non averci considerato persone ” invisibili” ed alle varie associazioni, sparse sul nostro territorio, che si occupano di noi cittadini disabili. Anch’io penso che sia giusto che venga aumentato l’assegno anche a noi invalidi civili parziali e spero che il governo presto intervenga anche su questa materia, a mio avviso, molto delicata. Grazie infinite”.

Ringraziamo i nostri lettori che tramite le loro testimonianze e rimostranze ci permettono di essere maggiormente ‘parti del problema’ e di poter tenere alti i riflettori su argomenti tanto delicati, nella speranza di potervi, nel nostro piccolo, essere d’aiuto.

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15 commenti su “Pensioni di invalidità 2020, doppio ostacolo all’aumento: reddito e percentuale

  1. Le disabilità e le riduzioni della capacità lavorativa devono essere attenzionate,le anticipazioni e le opzioni devono rimanere in secondo piano.Succede che gli invalidi non ottengano sistematicamente il riconoscimento e che molti vadano in pensione anticipata riapetto l’età di 67 anni canonica. e
    I più giovanni vanno in pensione i prossimi alla vecchiaia no e rimangono senza lavoro : il sistema non deve essere penalizzante per favorire isempre i privilegi.

  2. Buongiorno, ringrazio anch’io il presidente Anmic, Dott. PAGANO, per il suo impegno e ribadisco come altre volte che pur essendo invalida totale e inabile al 100 %, con reddito zero!!!!…. ma coniugata con figli, non ho avuto alcun aumento al contrario di figli disabili a carico di genitori o di persone separate o divorziate. Il limite di reddito coniugale deve essere eliminato!!!! Vergogna!!!!!
    LA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE È CHIARA:
    IL PARLAMENTO TUTT’ORA INERME!!! DEVE CANCELLARE I MISERI 286€
    E PORTARLI AI 520 DELLA PENSIONE SOCIALE INVECE CHE PENSARE A MONOPATTINI E BICICLETTE
    CHE INTERVENGANO SUBITO LE ASSOCIAZIONI CHE CI TUTELANO E I PARTITI POLITICI CHE VOGLIONO I NOSTRI VOTI
    GRAZIE
    ALESSANDRA

    1. Buongiorno a tutti anche io mi chiamo Alessandra. E’ Verissimo Alessandra anche a ma niente invalida con il 100% Totale e sono in una carrozina nom ho reddito pensione invalidita di 286 .00 euro e mio marito invalido 80% prende un piccolo assegno ordinario e x poco insieme con la mia invalidita di 286 .00 si supera di qualche centinaia di euro il reddito ma la pensione invalidita non fa reddito ? Boooo io avtri reddito ZERO insomma niente aumento niente di niente contano il coniuge ma cosa ci entra devono contare ma il malato che si spende tutti i mesi x me 300 euro in farmacia x pomate grarze. Cerotti creme sonniferi perché non sono mutuabili non e giusto x niente e concordo pienamente cio’ che ha detto la sign alessandra . grazie e buonagiornata da Alessandra grazie.

  3. io mi sono ormai rassegnato.. e perso la speranza che noi invalidi parziali ci aumentano l’assegno x vivere da essere umani. ..con 290 euro non si riesce neppure a sfamare e curare un cane…portandolo dal veterinario…comprare scatolame…ecc… non so a cosa servono gli assistenti sociali dove riscaldano la sedia prendendo lo stipendio…senza fare poco o nulla…cosi come il centro per l’impiego dove a noi invalidi parziali…chiedendo lavoro…ci chiedono documento…verificano…e poi ci dicono …se ce qualcosa la chiameremo noi…mai chiamato nessuno da quando ho 18 anni agli attuali 44 anni.e se il governo aiuta ….solo assistenti ai disabili….centri diurni di salute mentale e chi ci lavora dove li dovrebbero colpire lo spreco di denaro pubblico dove gli operatori fanno poco o nulla…e spesso i fondi che lo stato contunua a intascare loro x noi se li tengono loro …lasciandoci le briciole…pochi veri operatori di disabili si battono per noi x essere come gli altri e specchiarsi come al vosto sito lottando x arrivare al traguardo di pensionipertutti. invace lo stato non aiuta veramente chi e invalido e i loro familiari…ma se aiuta aiuta …gli assistenti sociali e gli operatori dei disabili…invece le assistenti sociali…gli operatori dei disabili spesso si battono x avere il propio tornaconto…con la scusa di aiutarci….ma invece riscaldano la sedia senza farci poco o nulla x noi…dandoci solole briciole… sarebbe giusto che lo stato togliesse a loro x darlo a noi visto che tuttora continuano a non lavorare a non interessarsi se non in modo formale ai disabili.

  4. Buona sera anche mio marito invalido 100% con tutti i requisiti il reddito insieme a me (coniuge) e di 6.400euro e purtroppo non ha avuto l’aumento. Posso avere qualche spiegazione?Grazie.

  5. Ho 59 anni iscritta al collocamento mirato da 15 anni 75% d’invalidità separata con una figlia di 20 anni ditemi come si campa con 290 euro. Però è anticostituzionale solo per chi ha il 100%. Infatti io ho avuto tante proposte di lavoro ……ma non fatemi ridere

    1. Pensa io sono al 100% e inabilità al lavoro permanete e non ho nessun aumento perché mia moglie prende la pensione del lavoro anche lei inabile al100% e poi mi dicono che sono troppo arrabbiato vorrei vedere loro al mio posto a 62 anni farmi mantenere da mia moglie sposata da pochi anni,certo mi vergogno e sono incazzato nero,dicono che è incompatibile però poi tela danno lo stesso,allora fatemi capire la differenza tra un famigliare e la moglie che sia padre madre o fratello, cugino chicche sia i soldi li mette in casa dunque perché solo il coniuge e discriminato?

  6. Buongiorno, io sono invalido al 100/100, con legge 104, con un ise 0, vivo da solo e percepisco 275 euro al mese di pensione, con una busta paga di 400 euro mensile,totale 4800 circa euro annue, e pago un affitto di euro 600 mensile, il patronata mi aveva detto che a novenbre avrei trovato l’aumento della pensione a 615,00 euro mensile, come mai non ho trovato nessun aumento?

  7. Volevo fare presente alla signora Meloni che visto che fa la bocca larga sull’aumento agli invalidi che è stato dato ad una percentuale bassissima visto l’inserimento del reddito una porcheria che dovrebbe fare togliere ed in più darlo anche alle percentuali dal 75% al 99% allora si potrà parlare di risultato positivo

  8. Perché l’aumento vale solo fino a 65 anni il governo pensa che dopo i 65 anni una persona deve fare digiuno o morire . Sono disabile al 100% ho 75 anni percepisco anche l’accompagno . Vorrei sapere se l’aumento che ha tanto parlato il ministro Conte spetta anche a me . Vi ringrazio se mi date una risposta . Grazie

  9. Salve al gruppo io sn invalido 100×100 con accompagnamento, dico da subito che io lavoro e non ne ho diritto, però aggiungo che fino a prima di questo la aumento la pensione è stata sempre personale come mai adesso la collegano anche al coniuge? grazie

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