Pensioni di invalidità 2020, stop fake: l’aumento sarà in automatico? Parla Gnecchi (INPS)

Le ultimissime novità sulle pensioni di invalidità giungono da un confronto che abbiamo avuto telefonicamente con la Vicepresidente Inps, Maria Luisa Gnecchi, che con la solita disponibilità che la contraddistingue non ha esitato a dedicarci del tempo per mettere la parola fine alle numerose fake che stanno girando in questi giorni sulla necessità o meno di fare domanda entro il 9 ottobre per poter avere l’aumento della pensione di invalidità. I dubbi che ci sembrava di aver già chiarito grazie alla puntuale disamina del Dott Massimiliano, sono riemersi a seguito di un’email proveniente dall’Inps, ricevuta da un nostro lettore, Stefano, che ci ha prontamente avvisati dell’accaduto. Da qui l’ansia e la preoccupazioni di molti visto anche che il termine indicato nella circolare per poter fare domanda, sempre solo riferito a quanti dovranno effettivamente presentarla, é fissato al 9 ottobre, data davvero, ormai, molto prossima. Nel corso dell’articolo ricostruiremo l’accaduto e vi riporteremo sia quanto i patronati e l’ANMIC, l’Associazione nazionale Mutilati ed Invalidi, hanno risposto sollecitati dai nostri utenti sull’origine di tale email, sia quanto, e direi che questo ha certamente un peso maggiore, ci ha riferito in esclusiva l’onorevole Gnecchi. Affermazioni chiare quelle della Vicepresidente Inps che permettono di porre la parola fine ad ogni dubbio. Vi preghiamo di leggere con attenzione l’intero articolo affinché non seguano poi nella sezione commenti centinaia di richieste tutte uguali.

Pensioni di invalidità 2020, per l’aumento necessario presentare domanda entro il 9 ottobre?

Questo quanto vi avevamo detto nel precedente articolo: “Non è necessario presentare alcuna DOMANDA; o meglio: la devono presentare SOLO i titolari della pensione di inabilità stabilita dalla legge 222/1984, mentre gli invalidi civili totali, i ciechi assoluti e i sordomuti non devono fare nulla” e a conferma ha menzionato ciò che io stesso ho fatto notare: Nella circolare è scritto che la maggiorazione avviene d’ufficio, ossia in automatico”

I dubbi di alcuni nostri lettori sono però riemersi post pubblicazione del commento del nostro lettore Stefano, che ringraziamo per aver condiviso con noi quanto ricevuto nella sua casella di posta dall’Inps: “Buongiorno Erica, ieri (29.settembre.2020) ricevo una mail dall’Inps (sostegno alla non autosufficienza invalidi civili) con OGGETTO: Maggiorazione sociale per inabili in applicazione alla sentenza della Corte Costituzionale, la quale testualmente dice: Buongiorno, gentile Sig. * le comunichiamo che è stata recepita la sentenza della Corte Costituzionale che prevede la maggiorazione per gli invalidi totali con la circ.107 del 23.09.2020. Pertanto Le consigliamo di inoltrare tramite Pin dispositivo o Patronato la richiesta di ricostituzione della Sua prestazione. Si rimane a disposizione per qualsiasi altro chiarimento. Saluti Dott.ssa*** INPS DIREZIONE PROVINCIALE ***” Ma non era in automatico?? Qualcuno di voi ha ricevuto una mail simile?”.

Sulla questione é intervenuto anche il Dott Massimiliano, che in questi mesi ci ha davvero aiutato moltissimo nel districarci tra le circolari Inps, il quale ha prontamente ricontattato l’ANMIC che le ha così risposto: “L’operatrice mi ha consigliato caldamente di ignorare il call center INPS e di non leggere altre comunicazioni fuorvianti poiché LA DOMANDA E’ IN AUTOMATICO PER TUTTI TRANNE I TITOLARI DELLA PENSIONE DI INABILITA’ LEGGE 222/1984. Riguardo la mail ricevuta dal signor Stefano mi è stato detto che si tratta di un caso particolare e dunque non riguarda tutti gli invalidi civili totali (difatti, appena letto il commento, ho pensato tra me e me: “Allora una mail dall’INPS la dovrebbero ricevere tutti… e questo, da un punto puramente pratico, è impossibile… ma ti pare che mandano 530.000 mail? E poi io, e immagino sia lo stesso per la maggioranza degli invalidi, non sono mai stato in contatto con la sezione “sostegno alla non autosufficienza invalidi civili” che rappresenta dei casi specifici… basta cercarlo su internet). Parlando con con una persona diversa da quella contattata in precedenza ho chiesto nuovamente se gli arretrati partono (per gli invalidi civili totali, ciechi assoluti e sordomuti) dal 20 luglio o dal 1° agosto. Stavolta ho ricevuto una risposta chiara (e l’operatrice sembrava sicura di quanto affermava): “IL MESE DI LUGLIO NON VIENE CONTATO, GLI ARRETRATI PARTONO DAL 1° AGOSTO”. Io ho cercato di farle notare la frase A decorrere dal 20 luglio…” ma aveva altre persone in linea e non ho potuto terminare. Io al riguardo nutro ancora la speranza che la “data di partenza” possa essere il 20 luglio. IL MOTIVO E’ SEMPLICE, BASTA PORSI UNA DOMANDA: perché specificare che la maggiorazione decorre dal 20 luglio se poi il mese di luglio non viene considerato affatto? Non ha alcun senso… Come al solito staremo a vedere”.

Pensioni invalidità 2020, patronati chiariscono su automatismo

Vi riportiamo le numerose testimonianze che i nostri lettori ci hanno rilasciato, e gliene siamo immensamente grati, relative alle risposte che si sono sentite dare dai patronati e dall’Inps alla richieste di chiarimenti sulla necessità o meno di presentare domanda, specie per ottenere gli arretrati, entro e non oltre il 9 ottobre.

Stefania, ci aggiorna: “Buongiorno a tutti. Ho chiamato poco fa il patronato, spiegando tutta la situazione. Mi hanno assicurato che in base alla circolare, per gli invalidi civili l’aumento scatterà in automatico. Sembravano sicuri di quel che dicevano, lo spero. Non si sa più a chi credere. Aspettiamo aggiornamenti dal dott. Massimiliano e dalla dott. ssa Venditti. Grazie ancora per il lavoro che svolto e il tempo che ci dedicate”

Alessio, dalla sua scrive: “Buongiorno dottoressa Venditti, ieri mi sono recato al C.A.F e a me è stato detto che in quanto invalido civile al 100% l’aumento e gli eventuali arretrati, mi scatteranno in automatico e sembrerebbe che, la domanda entro il 9 ottobre per ottenere gli arretrati, deve farla solo chi è invalido al 100% e percepisce una pensione di inabilità di tipo previdenziale. Mi auguro che sia effettivamente così e spero di esserle stato di aiuto in qualche modo”

A Fabio, nonostante all’inizio gli avessero detto che l’aumento scattava in automatico, hanno invece consigliato di fare domanda, nessuno lo vieta, ma a nostro avviso é inutile in quanto la circolare parla chiaro! Riportiamo comunque la sua testimonianza: “Salve gentilissima dottoressa ; sono Fabio, il ragazzo che prende la pensione di invalidita’ x problemi di salute mentale. Anch’ io ho il 100×100 con accompagnamento, e proprio ieri mi hanno fatto fare la domanda al patronato. Mia madre ha portato il mio codice fiscale , carta identita’ , e cedolino della pensione , e alla fine mi hanno rilasciato un foglio di avvenuta domanda x l’aumento. Anche a me avevano detto che andava in automatico“.

A seguito del gran fermento generatosi sul sito, abbiamo provato a contattare privatamente l’Onorevole Maria Luisa Gnecchi, Vicepresidente INPS, che non si é sottratta nel darci specifiche aggiuntive, che, a nostro avviso, possono davvero ‘chiudere il cerchio’ e permetterci di porre la parola fine ai dubbi generati da eventuali fake apparse in questi giorni, eccovi le sue considerazioni.

Pensioni di invalidità 2020, stop fake su domande: le parole della Vice presidente Inps Gnecchi

Pensionipertutti: E’ necessario presentare domanda all’INPS per ottenere l’aumento e gli arretrati?

Vicepresidente Inps Gnecchi:Solo chi ha la pensione di invalidità con contributi, invalidità da lavoro, non invalidità civile, deve fare domanda entro il 9 ottobre, per gli invalidi civili é automatico”. Poi ha aggiunto: “Mi sembra la circolare n°107 del 23/9/2020 sia chiara, perché vengono questi dubbi?”

Pensionipertutti: Il dubbio sorge da alcune risposte poco chiare, circa l’automatismo o meno, che sono state fornite da alcuni patronati e da un’email Inps che é giunta ad un nostro lettore ( per voi sopra lo stralcio), come vanno considerate tali notizie? Per quanto concerne gli arretrati, invece, verranno corrisposti anche questi in automatico?

Vicepresidente Inps Gnecchi: “Ovviamente un’email di questo tipo non ha alcun senso, la circolare parla chiaro: per le invalidità civili é tutto automatico ovviamente anche gli arretrati. Però a seguito delle testimonianze dei suoi lettori, che mi ha girato, ho provveduto a far fare tre telefonate dalle mie collaboratrici a ben tre patronati differenti: Inca, Ital e INAS e da tutti e tre hanno avuto risposte giuste. Quello che posso dirle con certezza é che la circolare non lascia dubbi, per il resto non possiamo rincorrere tutte le ‘idiozie’ (fake) che girano”. Ringraziamo MariaLuisa Gnecchi per la solita gentilezza che la contraddistingue e ricordiamo a chiunque volesse riprendere parte delle dichiarazioni che, trattandosi di esclusiva, é tenuto a citare la fonte.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

75 pensieri riguardo “Pensioni di invalidità 2020, stop fake: l’aumento sarà in automatico? Parla Gnecchi (INPS)

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    12 Ottobre 2020 in 1:15
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    L’aumento e la maggiorazione sono due cose diverse.l’aumento e per tutti della pensione di inabilta’ totale civile ritenuta PER TUTTI troppo bassa la somma di 286 euro oggi nel 2020 anacronistica equiparata,lo scrivono i giudici, a tutte le altre pensioni,precisando i giuidici loro lo scrivono nella sentenza che deve avere addirittura come riferimento l’importo della pensione sociale o un importo maggiore di quella sociale ma lasciano al legislatore stabilire la natura del nuovo importo,mentre la maggiorazione e’ un ulteriore aumento in base ai redditi che scrivete qui.Questo scrivono in sostanza nella sentenza i giuid5ci di cassazione.

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  • Pingback: Pensioni di invalidità 2020, ultime su aumento e compatibilità con RdC: le risposte | Pensioni Per Tutti

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    4 Ottobre 2020 in 23:02
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    Buonasera

    sono disabile 100×100 percepisco pensione ed accompagno x 807 euro più 252 di assegno familiare della pensione di mio padre defunto,cifra detratta dalla pensione di reversibilita percepita da mia madre
    mia moglie percepisce invalidità di euro 297 mensili e non abbiamo acun altro reddito,la domanda fatidica ed ovvia è; rientro nell’aumento della pensione? e se si di quanto?
    grazie per aver letto le mie domande.

    Rispondi
    • Erica Venditti
      5 Ottobre 2020 in 11:10
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      La pensioni di accompagno non fa reddito, credo dunque che illimite reddituale coniugale non venga superato, dovreste averne diritto,Massimiliano é corretto quanto dico?

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    4 Ottobre 2020 in 16:39
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    Buonasera, dai commenti che leggo vedo che nemmeno le risposte date dall’inps sono attendibili. ho scritto anch’io per avere informazioni sull’aumento della pensione, visto che percepisco il rdc, e mi hanno risposto che l’aumento lo avro’ perche’ il rdc avra’ una fine, mentre la pensione e’ per sempre. Hanno aggiunto che sara’ ricalcolato l’importo del rdc, in quanto l’aumento della pensione sara’ calcolato reddito, solo l’aumento non il totale o quella che si prende ora. Non sapendo quale sia la certezza, conviene aspettare il prossimo cedolino

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    4 Ottobre 2020 in 12:41
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    Il mio problema è che ho diritto all’aumento, ma mio padre che gestisce i miei affari non mi ha fatto presentare il RED per il 2020.
    Cosa devo fare? Cordiali saluti.
    Cristiana Piroddi

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    4 Ottobre 2020 in 8:37
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    mia moglie invalida civile ultra settantenne 100%grave con assegno sociale assistenziale di 375€ al mese coniugata con percettore di pensione inps .mia moglie avra’ diritto all’aumento? grazie per la risposta. mimmo

    Rispondi
    • Erica Venditti
      5 Ottobre 2020 in 11:12
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      Domenico se il vostro reddito coniugale non supera 14447 euro si, in caso contrario no

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    3 Ottobre 2020 in 14:26
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    Salve dottoressa venditti , salve dottor massimiliano . Vorrei sapere se questo aumento verra’ erogato solo x 13 mensilita’ , o sara’ x sempre . Distinti saluti

    Rispondi
    • Erica Venditti
      3 Ottobre 2020 in 21:34
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      Fabio direi per sempre

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        3 Ottobre 2020 in 22:19
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        Grazie dottoressa , sempre gentile .

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        4 Ottobre 2020 in 0:15
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        Scusate e io che ho il 75 x 100 mancante del braccio sinistro totale e altre patologie ci fate vivere come cani con 290 euro al mese senza lavoro e una famiglia con moglie e 2 bambini dobbiamo morire come cani xxxxxxx

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      4 Ottobre 2020 in 8:35
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      Buongiorno, invalido 100% con accompagnamento, percepisco 500 euro di Rdc, che ora scade.
      Non intendo rinnovare il Rdc, quindi l’aumento mi spetterà per intero? Grazie per la risposta

      Rispondi
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    3 Ottobre 2020 in 11:28
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    CMQ ALLA FINE GRANDE PRESA PER IL SEDERE PER IL 90% DEGLI INVALIDI AL 100%.PER NON PARLARE DI QUELLI AL DI SOTTO IL 100%.HANNO IMPARATO BENE DALLA PRIMA REPUBBLICA…….. O NO ????

    Rispondi
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    3 Ottobre 2020 in 11:26
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    Papà di Silvia– rimane un punto oscuro che riguarda il limite di reddito: alcuni sostengono che l’incremento che verrà corrisposto, dai 286€ ai 651€, ovvero 365€ in più circa per 13 mensilità= 4745€, verrà considerato ai fini del limite degli 8469€ per avere accesso all’incremento stesso (oltre ad altri redditi già tassati alla fonte come gli interessi sui BTP). Vi risulta?

    Rispondi
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      4 Ottobre 2020 in 8:42
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      Salve io invalido al 75% con un invalidità lavorativa dal 74 al 99 non capisco perché non ci sia l’aumento visto che sono 7 anni che non lavoro

      Rispondi
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    3 Ottobre 2020 in 9:43
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    Buongiorno il mio caf mi ha detto che dovrei presentare domanda per l’aumento ma non e automatico agli invalidi civili totali?

    oppure dovrei presentare domanda per la pensione di inabilità (legge n. 222/1984)

    ecco il mio verbale.
    invalido con totale e permanente inabilità lavorativa 100 art.2 e 12 l 118/71
    Persona con handicap (art. 3 comma 1, Legge 104/1992)

    rientro d’ufficio con il mio verbale o devo presentare domanda come dice il caf grazie.

    Rispondi
    • Erica Venditti
      3 Ottobre 2020 in 21:36
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      Michale abbiamo intervistato la vicepresidente Inps, é automatico per gli invalidi civili totlai, legga l’articolo

      Rispondi
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        3 Ottobre 2020 in 22:41
        Permalink

        Vorrei sapere essendo invalido al 100×100 e prendo anche la pensione di innabilita devo fare domanda x l aumento

        Rispondi
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    2 Ottobre 2020 in 22:06
    Permalink

    Ma allora chi è invalido all80/100 con disabilita mentale rimarrà con 289€mi sembra un’ingiustizia ,lo immaginate come si vive?

    Rispondi
    • Erica Venditti
      3 Ottobre 2020 in 21:38
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      Purtroppo al momento l’aumento vale solo per gli invalidi al 100%, mi rincresce

      Rispondi
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    2 Ottobre 2020 in 20:58
    Permalink

    Grazie per questo nuovo articolo, che chiarisce definitivamente il dubbio relativo a chi deve presentare domanda e chi no. Non ci resta che aspettare il cedolino di novembre. Se anche questo mese il pagamento sarà anticipato, il cedolino sarà già visibile tra una ventina di giorni. A me resta solo il piccolo dubbio sugli arretrati : ossia se decorrerano dal 20 luglio o dal 1 Agosto. La circolare dice dal 20 luglio.. vedremo.

    Rispondi
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    2 Ottobre 2020 in 20:54
    Permalink

    ho mandato un’email INPS Risponde e mi hanno risposto così

    Gentile utente, con riferimento alla sua richiesta con numero di protocollo
    INPS.XXXXX.02/10/2020.XXXXXXX del 02/10/2020 19:38:54, le comunichiamo quanto segue: A decorrere dal 20 luglio 2020, agli invalidi civili totali, ciechi
    assoluti e sordi titolari di pensione di inabilità è riconosciuta
    d’ufficio una maggiorazione economica tale da garantire un reddito
    complessivo pari, per il 2020, a 651,51 euro per tredici mensilità. Per avere diritto al beneficio sono necessari i seguenti requisiti
    reddituali (importi 2020): a) il beneficiario non coniugato deve possedere redditi propri non
    superiori a 8.469,63euro (pari all’importo massimo moltiplicato per
    tredici mensilità); b) il beneficiario coniugato (non effettivamente e legalmente separato)
    deve possedere: •redditi propri di importo non superiore a 8.469,63 euro; •redditi cumulati con quello del coniuge di importo annuo non superiore a
    14.447,42 euro La ringraziamo per aver utilizzato il servizio INPSRisponde, non esiti a contattarci per ulteriori richieste. —– Testo della Richiesta —– LE PENSIONI DI INVALIDITÀ 2020, L’AUMENTO SARÀ IN AUTOMATICO? —————————————— E-mail generata automaticamente dal sistema, non utilizzare questo indirizzo per rispondere, messaggi pervenuti a tale indirizzo non vengono letti. ——————————————

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    2 Ottobre 2020 in 20:15
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    Carissima dottoressa ho chiamato Inps provinciale e mi ha detto che il RDC non fa reddito in più con il mio ISEE e del nucleo famigliare pari a Zero mi spetta l’aumento a 651€ voi che dite è da credere?

    Rispondi
    • Erica Venditti
      3 Ottobre 2020 in 21:56
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      Tonino ASSOLUTAMENTE NO, il RDC fa reddito eccome!

      Rispondi
  • Avatar
    2 Ottobre 2020 in 19:30
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    scusatemi non mi è mai capitato di leggere alcun commento che fa al caso mio, sono sposato ed ho una figlia titolare di accompagnamento, Ho fatto domanda ed ho ottenuto il reddito di cittadinanza la mia domanda è: mia figlia disabile ha diritto all’aumento? il RDC che percepisco influisce sull’aumento pensione di mia figlia? premetto che mia figlia non ha alcun reddito. Grazie a chi mi risponde.

    Rispondi
    • Erica Venditti
      3 Ottobre 2020 in 21:58
      Permalink

      Lo abbiamo detto mille volte all’interno dei nostri articoli, in verità Antonio, l’accompagnamento di sua figlia non fa reddito, dunque il reddito personale di sua figlia resta solo pari all’attuale pensione di invalidità. Il Rdc che lei percepisce non influisce sul reddito di sua figlia, perché NON CONTA quello famigliare ma solo quello personale di sua figlia.

      Rispondi
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    2 Ottobre 2020 in 17:52
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    mi e’ stato riferito che oltre al reddito del coniuge viene calcolato la mia pensione di inavalidita’….E’ VERO ?? IL REDDITO CONIUGALE E’ DI 13,5O0, in questo caso se calcolo la mia pensione non rientro per l’aumento ???

    Rispondi
    • Erica Venditti
      3 Ottobre 2020 in 21:59
      Permalink

      Certo che é vero, lo andiamo dicendo da sempre, rilegag glia rticoli del Dott Massimiliano

      Rispondi
      • Avatar
        4 Ottobre 2020 in 11:10
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        grazie dottoressa venditti ….pero’ mi chiedo : perche’ fino a ieri la pensione di invalidita’ non faceva reddito e oggi si ??? il RDC non fa reddito e l’invalidita’ si ??? in questo caso ci si puo’ rivolgere a un legale ??? non e’ corretto quello che fa l’ INPS…GRAZIE PER LE RISPOSTE E L’INVIO UN CALOROSO SALUTO….ANDREA

        Rispondi
        • Avatar
          5 Ottobre 2020 in 18:30
          Permalink

          L’HO SCRITTO ALMENO MILLE VOLTE… BASTA!!!
          LA PENSIONE D’INVALIDITA’ NON “FA REDDITO” MA VIENE INSERITA NEL CALCOLO DELL’AUMENTO (RIPETO: AUMENTO; ovvero da 286,81 a un massimo di 651,51= aumento max di 364,70 euro). LA PENSIONE ATTUALE DEVE ESSERE TOLTA!

          Per calcolare un AUMENTO (NON IL TOTALE) non si può considerare anche la somma GIA’ PERCEPITA. Se l’INPS si comportasse altrimenti la soglia dei 286,81 (16.982,49 euro) verrebbe anch’essa abbassata a 8.469,63 e 14.447,42… in questo modo invece la pensione “base” non viene toccata e si calcola SOLO l’aumento in base ai requisiti reddituali.
          CHIUNQUE ABBIA FATTO LA PRIMA ELEMENTARE DOVREBBE COMPRENDERLO DA SE’.
          Riguardo all’affermazione: ” il RDC non fa reddito” non le rispondo neppure… legga i nostri articoli e commenti.
          MI SI PERDONI IL TONO BRUSCO ma ripetere le stesse cose fino allo sfinimento perché la gente dà tutto per scontato e preferisce sia tu a rispondere anziché leggere gli articoli che scrivi con sacrificio farebbe arrabbiare anche un santo.

          Rispondi
          • Avatar
            6 Ottobre 2020 in 20:34
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            mi perdoni dott. massimiliano….purtroppo non ho letto i precedenti commenti…ma sono cosi’ incavolato per quello che mi e’ stato detto da un CAF…molto probabilmente non all’altezza e cioe’ che non dovrei avere l’aumento per il reddito di mia moglie (13.500) e la mia pensione di invalidita’ supera la soglia…..non ho alcun reddito non lavoro dal 2005…mi rassicura che prendero’ l’aumento ???? ( in confidenza paghiamo 675 euri di affitto ) e puo’ capire la mia ansia…le chiedo scusa se ho insistitoi mi PERDONI….le porgo i piu’ cordiali saluti….andrea

  • Avatar
    2 Ottobre 2020 in 17:21
    Permalink

    Grazie 1000 dottoressa Venditti e dottor Massimiliano 👍

    Rispondi
    • Erica Venditti
      3 Ottobre 2020 in 21:59
      Permalink

      Nulla :-), grazie alei della stima

      Rispondi
  • Avatar
    2 Ottobre 2020 in 17:00
    Permalink

    Buonasera io sono invalida civile al 100%
    con inabilità al lavoro,vorrei sapere se mi spetta l aumento grazie

    Rispondi
  • Avatar
    2 Ottobre 2020 in 16:55
    Permalink

    Io ho sentito il mio caf, e pur essendo invalida al 100% e inabile al lavoro, mi ha detto che non rientravo nell’aumento. Ma come è possibile? A chi danno l’aumento se non ad una invalida al 100% e inabile al lavoro!

    Rispondi
    • Erica Venditti
      2 Ottobre 2020 in 17:15
      Permalink

      Forse dipende dai suoi redditi personali

      Rispondi
      • Avatar
        3 Ottobre 2020 in 19:27
        Permalink

        BUONA SERA….mi perdoni se mi permetto di scriverle in privato….sono talmente arrabbiato che non riesco a dormire per in nervosismo, e, le spiego….mi hanno detto che non dovrei percepire l’auemento dell’invalidita’, perche’. fino a ieri la mia pensione di 286. euro non faceva reddito..da ieri fa reddito, e, quindi con il reddito di mia moglie che percepisce 13.500 senza tenere conto che paghiamo 675 euro mensile di affitto superiamo il reddito…mi conferma tutto cio ‘ ???? posso andare eventalmente avanti con il tribunale ????….CERTO DI UNA SUA RISPOSTA LE PORGO I PIU’ CORDIALI SALUTI….E MI PERDONI SE LA DISTURBO
        ANDREA

        Rispondi
        • Erica Venditti
          3 Ottobre 2020 in 21:32
          Permalink

          Andrea purtroppo in tutti gli articoli abbiamo confermato il fatto che la pensione di invalidità percepita faccia reddito, mi spiace lo abbia scoperto per vie traverse, é così e non può farci nulla purtroppo

          Rispondi
    • Avatar
      2 Ottobre 2020 in 21:01
      Permalink

      Paola, può dipendere dal reddito come ha già osservato la dottoressa Venditti, o dall’età anagrafica. Non vedo altri possibili “cavilli” se è invalida al 100%. Il CAF non le ha fornito spiegazioni sul perché non avrebbe diritto all’aumento?

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    2 Ottobre 2020 in 16:55
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    risposta dall’agenzia INPS di Bassano del Grappa (VI) del 29/09/2020: richiesta per mia figlia invalida civile al 100%

    Buongiorno,
    l’applicazione dell’incremento per gli invalidi civili totali può essere riconosciuta solo a seguito di domanda di ricostituzione con il proprio PIN o tramite Patronato e il beneficio viene attribuito dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda se ricorrono le condizioni reddituali e anagrafiche; se la domanda viene richiesta entro il 9 ottobre puo’ essere riconosciuta la decorrenza dal 1° agosto 2020 ove espressamente richiesto (vedasi circolare INPS del 23/09/2020 n° 107).

    Nel dubbio ho presentato domanda di ricostituzione.
    Ma essere chiari una volta tanto, no ?

    Rispondi
    • Avatar
      2 Ottobre 2020 in 22:40
      Permalink

      I centri INPS cittadini ne capiscono ancora meno del call center dello stesso Istituto.
      Grazie a questo articolo (e alla dottoressa Venditti che fa di tutto pur di fare chiarezza) avrà certamente compreso che va tutto in automatico… ci ha risposto direttamente la vicepresidente!
      Altro che operatori e impiegati INPS che la circolare non la leggono neppure (io ne sono testimone: quando ho chiesto informazioni al call center citavo a memoria la Circolare e chi mi doveva dare delle risposte invece iniziava a leggere ad alta voce il testo cercando i punti da me sottolineati. Ho fatto tre telefonate, tutti e tre gli operatori NON AVEVANO LETTO LA CIRCOLARE e ognuno di loro mi ha dato una risposta diversa… la cosa si commenta da sola).

      Rispondi
      • Erica Venditti
        3 Ottobre 2020 in 21:37
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        Massimiliano grazie anche a lei per la sua immensa pazienza e per il suo supporto in questi mesi 🙂

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      3 Ottobre 2020 in 13:58
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      Sono invalida al 100×100 con accompagnamento e inabilità al lavoro . Io reddito zero. Ma xché devono tener conto del reddito di mio marito? Io sono invalide e inabile. Dovrebbero tener conto del mio reddito. Mi sento molto delusa.

      Rispondi
      • Erica Venditti
        3 Ottobre 2020 in 21:35
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        Silvana perché purtroppo la legeg prevede questo reddito personale o coniugale per le persone sposate.

        Rispondi
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    2 Ottobre 2020 in 15:08
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    Buongiorno e grazie a Voi per aver chiarito la mail inviatami dall’Inps, evidentemente da una dipendente incompetente che a volte (come poi è accaduto) può causare problemi e paure a noi invalidi, se volete vi comunico nome e cognome e sede Inps di questa incapace, dunque ringrazio infinitamente la Dott,ssa Gnecchi e Pensioni per tutti per la disponibilità dimostrata. Unica cosa che ancora non è del tutto chiara è la seguente: quale anno di redditi verificherà l’Inps al fine di poter concedere gli aumenti agli aventi diritto? Grazie e Complimenti

    Rispondi
    • Erica Venditti
      2 Ottobre 2020 in 16:11
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      Stefano io ho compreso da Massimiliano che l’email che lei ha ricevuto é pervenuta perché lei rientra tra un ‘caso specifico’, ma magari ho compreso male io quanto voleva intendere mAssimiliano. Per la Gnecchi invece un’emaildi tal tipo non aveva ragione di esistere. Credo il 2019, giacché il 2020 é ancor ain corso, Massimiliano conferma?

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        2 Ottobre 2020 in 16:39
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        Esatto Erica. Viene considerato l’anno precedente rispetto all’erogazione della prestazione. Quindi per il 2020 si osserverà il 2019.

        Faccio un copia incolla di una mia precedente risposta al fine di essere più esaustivo:

        Allo stato attuale si considera, per l’accertamento della sussistenza del requisito reddituale per un determinato anno, il reddito dell’anno PRECEDENTE (quindi per il 2020 si considera il 2019).
        Mentre per determinare il REQUISITO REDDITUALE di un determinato anno si fa riferimento al limite di reddito stabilito per l’anno in questione (fonte INPS).

        Ecco un esempio: a partire dal mese di gennaio 2020 un invalido civile totale per ricevere la pensione di 286,81 euro deve rispettare il requisito reddituale di euro 16.982,49 (limite stabilito nello stesso 2020); per rispettare questo limite si devono considerare i redditi percepiti nel 2019.

        Per l’aumento si applicheranno le stesse disposizioni e pertanto verranno considerati i redditi dell’anno precedente.

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          2 Ottobre 2020 in 21:01
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          Grazie Massimiliano per la risposta, all’inps dovrebbero esserci delle persone come lei, l’Istituto cambierebbe sicuramente in meglio, ma al momento con tutti i cialtroni incapaci che “lavorano” lì dentro è diventato un baraccone.
          Quindi non terrò conto della mail e non farò alcuna domanda di ricostituzione. Grazie infinite e un caloroso abbraccio anche a Erica

          Rispondi
        • Avatar
          2 Ottobre 2020 in 21:33
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          Massimiliano buonasera, mi scusi ma io quest’anno ho presentato red del 2018 e nel febbraio 2021 presenterò red 2020. Come possono far riferimento al 2019?
          Grazie

          Rispondi
        • Avatar
          2 Ottobre 2020 in 21:34
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          Rettifico, quest’anno red 2018 e l anno prossimo red 2019*

          Rispondi
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          3 Ottobre 2020 in 11:25
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          Buongiorno Massimiliano, io non ho redditi se non la sola pensione. Ogni anno presento il red all’INPS che, come saprà, fa riferimento ai 2 anni precedenti (nella campagna 2020 ho presentato red dell anno 2018). Quindi l inps si baserà su quello? Altre dichiarazioni non le faccio perché non ho altri redditi personali

          Rispondi
          • Erica Venditti
            3 Ottobre 2020 in 21:36
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            Antonella conta il reddito del 2019

        • Avatar
          5 Ottobre 2020 in 9:14
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          Buongiorno, ho chiamato l’inps e 2 operatori mi hanno risposto che l inps farà un calcolo presunto in base ai suoi dati disponibili e che si interfaccera’ con gli altri organi competenti per controllare eventuali altri redditi. La mia tel all inps è nata dal mio dubbio sull anno di riferimento su cui l inps fondava il controllo poiché io ogni anno formulo solo il red (ho solo pensione) e quello coi redditi 2019 nn l ho ancora inviato poiché ho tempo sino al 1 marzo 2021.
          Mi è stato risposto che non importa perché l inps si baserà sui dati in suo possesso e coi controlli incrociati con altri enti

          Rispondi
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            5 Ottobre 2020 in 18:34
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            Buongiorno Antonella.
            Nel suo caso, presentazione RED, generalmente l’INPS si comporta proprio in questo modo. Confermo,

    • Avatar
      2 Ottobre 2020 in 16:58
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      Buonasera io sono invalida civile al 100%
      con inabilità al lavoro,vorrei sapere se mi spetta l aumento grazie

      Rispondi
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    2 Ottobre 2020 in 15:06
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    Erica ti ringrazio tantissimo per questo articolo. Ho provveduto a condividerlo ad altri invalidi totali che anche a me tempestavano di domande per avere informazioni. Grazie da parte di tutti noi, questo articolo parla chiaro e toglie ogni dubbio.

    Rispondi
    • Erica Venditti
      2 Ottobre 2020 in 16:11
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      Ottimo LUCa grazie molte per la condivisione, il nostro obiettivo era prorpio questo chiarire!! Un grazie speciale va alla dispnibilità della Vicepresidnerte Inps senza la quale non sarebeb stata possibile la mia intervista 🙂

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    2 Ottobre 2020 in 14:55
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    Mai nessuno che pone la domanda più importante: ma quanto conterà il RdC?

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      2 Ottobre 2020 in 15:47
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      Ciao Ivan, Fonte Handylex.org che cita testualmente: Il RDC di norma viene concesso al nucleo. No, non viene conteggiato, però attenzione: l’erogazione dell’incremento pensionistico farà poi abbassare di pari importo l’ammontare del Reddito di cittadinanza.

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        2 Ottobre 2020 in 16:49
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        Buongiorno Stefano,
        oltre alla risposta data oggi al signor Ivan ho commentato quanto da lei riportato riguardo alle dichiarazioni da parte di Handylex nel mio articolo del 30 settembre in data 1 ottobre 2020 in 22:14.
        Distinti saluti

        Rispondi
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          2 Ottobre 2020 in 21:07
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          Si certo lo so, ma alcuni lettori forse non leggono bene tutti gli articoli scritti e quindi mi sembrava giusto rispondere a Ivan. Ancora tanti complimenti per la Sua competenza e buona serata

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      2 Ottobre 2020 in 16:25
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      Ho già risposto almeno dieci volte a questa domanda.
      E comunque, se cercasse in rete leggerebbe che il RdC, pur non essendo soggetto a tassazione, è comunque un reddito e quindi viene considerato per determinare l’aumento. Molti siti lo riportano ma non va dimenticato che LA FONTE MIGLIORE SONO LE LEGGI STESSE (precedenti e successive alla 448/2001 che contiene l’art. 38) CHE, NEI LORO ARTICOLI E COMMI, AFFRONTANO LA QUESTIONE DEI REDDITI NON ASSOGGETTABILI A IRPEF.
      Le faccio inoltre presente che IL TITOLARE DEL RdC E’ COLUI CHE NE FA DOMANDA.
      Nel caso di un INVALIDO SOLO ovviamente viene conteggiato (e, spero sia chiaro, per intero).
      Per gli INVALIDI SPOSATI il calcolo è più complesso dato che si deve considerare chi è il titolare del RdC e pertanto le faccio un esempio ipotizzando, per semplicità, che il RdC di una famiglia ammonti a 500 euro mensili (6.000 annui): se la domanda la fa l’invalido allora 6.000 + 3.728,53 supera la soglia di 8.469,63 (e quindi niente aumento). Se invece il titolare è il coniuge allora l’incremento si deve calcolare così [14.447,42 – (0 + 6.000 + 3.728,53)]/13 = 363 euro CHE SOMMATI A 286,81 DA’ UNA PENSIONE PARI A 649,81 euro (per le formule utilizzate, qualora ancora non le conoscesse, la invito a leggere il mio articolo del 30 settembre).

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        2 Ottobre 2020 in 18:12
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        Carissimo e chiarissimo dott. Massimiliano le vorrei con cortesia chiedere.:nel caso l invalido coniugato (moglie zero reddito) che percepisce euro 297×13 +2600 annui da rendita inail(nel caso venisse conteggiata) il calcolo x l eventuale delta va fatto in riferimento agli 8400 oppure ai 14400? A dirle Grazie infinite x quello che ci dedica è poco. Cordialmente Antonio

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          4 Ottobre 2020 in 3:18
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          Buongiorno signor Antonio.
          La rendita INAIL non è mai stata conteggiata per la pensione di invalidità che ammonta a 286,81.
          L’aumento va aggiunto a questa pensione ma non ne cambia la natura (resta sempre una pensione d’invalidità). Pertanto una rendita INAIL non dovrebbe (uso il condizionale solo perché la Circolare non l’ha inserita tra i redditi che non concorrono al calcolo reddituale) essere considerata.
          Le formule per gli invalidi soli e coniugati (e per questi ultimi il chiarimento riguardo al raggiungimento PERSONALE della soglia pari a 8.469,63) sono indicati nel mio articolo del 30 settembre 2020 “Pensioni invalidità 2020, ultimi chiarimenti ANMIC: chi deve fare domanda e c/c fa reddito?”. COMUNQUE NEL SUO CASO (invalido che percepisce la rendita) si deve prestare attenzione alla frase, presente anche sulla circolare, che riporta: “il beneficiario coniugato (non effettivamente e legalmente separato) deve possedere REDDITI PROPRI DI IMPORTO NON SUPERIORE A 8.469,63 EURO. Tuttavia le consiglio di leggere anche il mio articolo dove faccio ESEMPI PRATICI ed entro più nel dettaglio.

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    • Avatar
      3 Ottobre 2020 in 16:11
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      È vero…nessuno chiarisce come avviene questo adeguamento al milione..o aumento, per coloro invalidi civili al 100% con reddito di cittadinanza, qui non risponde nessuno..a questo quesito..se la signora Venditti ci potrà fare un po’ di chiarezza a riguardo..grazie fin d’ora..
      Cordiali Saluti..Gobbi Luciano..

      Rispondi
      • Erica Venditti
        3 Ottobre 2020 in 21:34
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        Luciano il reddito di cittadinanza fa reddito a tutti gli effetti se sommata alla pensione attuale di invalidità non supera gli 8400 euro annuali avrà diritto al delta dell’aumento fino al massimo di reddito indicato in caso contrario non percepirà nulla. Abbiamo scritto un articolo in merito sulal compatibilitòà tra pensione di invalidità e reddito di cittadnanza nei mesi scorsi, era molto chiaro, lo cerchi tra gli articoli pubblicati, le tornerà certament eutile

        Rispondi
      • Avatar
        4 Ottobre 2020 in 3:25
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        In merito al RdC ho risposto al signor Ivan poco sopra, in data 2 Ottobre 2020 in 16:25

        Rispondi
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    2 Ottobre 2020 in 12:51
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    Buongiorno,ho letto le ultime notizie riguardo il quesito se presentare o no la domanda per avere l’aumento della pensione d’invalidità.Se può essere utile informo che alcuni giorni fa, attraverso il servizio INPS Risponde,ho inviato una richiesta per avere spiegazioni in merito.Mi è stato risposto che chi è invalido al 100% ,per chi ne avesse diritto, tale aumento viene effettuato d’ufficio.

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    2 Ottobre 2020 in 12:38
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    Io sono un invalido 100 x 100 ho la 104 non ho reddito mi tocca aumento

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    2 Ottobre 2020 in 11:13
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    Salve, cmq la si veda . Sia che sei solo, che coniugato,se percepisci un reddito superiore a 8.469.63. NON hai diritto all’aumento. Questo vale anche per gli ultra 65 enni,invalidi 100% che da pensione di invalidita’ sono passati all’ assegno ordinario…….Esempio, io prima dei 65 anni percepivo inv/civ 274 .euro mensili Dopo i 65 anni dietro domanda ho ricevuto 374,00 euro.Quindi 100 euro di aumento.mi e stato detto che sono escluso,perchè l’aumento l’ho già avuto con i 100 euro percepiti dopo i 65 anni. Conclusioni:la pensione IO non rientra perche’ supero 8.469,63 come reddito personale. La inv/civ pur essendo coniugato .con mogli zero reddito. negato l’aumento sempre causa gli 8.469,63. Tutto come avevate detto.Ringrazio tutti,particolarmente il sig. Massimiliano

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  • Avatar
    2 Ottobre 2020 in 10:56
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    Carissima Erica Venditti,
    vista la Sua facilità di contatti con la Vicepresidente INPS Maria Luisa Gnecchi, Le sarei infinitamente grata se volesse riportare alla stessa Signora Gnecchi una questione irrisolta da oltre 3 anni e che riguarda l’Ape Sociale.
    Scrivo per mia madre, alla quale l’INPS ha revocato l’Ape Sociale il giorno dopo che è diventata titolare di un pro-rata estero di 57,63 Euro mensili, così è rimasta senza pensione e senza lavoro (infatti per accedere all’Ape Sociale come “caregiver”, quale lei è per dovere assistere un figlio inabile al 100%, bisogna dimettersi da ogni attività lavorativa).
    Tutti si dicono indignati per questa ingiustizia ormai da oltre 3 anni, ma nessuno fa niente per risolverla, nemmeno la ex-On. Gnecchi, la quale si atteggiava a paladine dei diritti dei pensionati contro gli abusi dell’INPS, quando era una deputata PD.
    Si legge da più parti che l’Ape Sociale verrà prorogata anche nel 2021, ma verrà prorogata con tutti i suoi vizi di legittimità? Voglio ricordare che l’incompatibilità dell’Ape Sociale con la titolarità di un pro-rata estero è una violazione della normativa UE.
    Se questa ingiustizia verrà finalmente eliminata, che cosa sarà di tutti coloro che nel frattempo sono stati discriminati? Dovranno organizzarsi in una Class Action contro l’INPS?
    Grazie Erica, se vorrà inoltrare queste perplessità alla Signora Gnecchi.

    Rispondi
    • Erica Venditti
      2 Ottobre 2020 in 14:55
      Permalink

      Provo, ma non garantisco, la Vicepresidente non é sempre a mia disposizione.

      Rispondi
    • Erica Venditti
      5 Ottobre 2020 in 12:13
      Permalink

      Posso chiederle cosa intende con: “Voglio ricordare che l’incompatibilità dell’Ape Sociale con la titolarità di un pro-rata estero è una violazione della normativa UE. Grazie mille”

      Rispondi

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