Pensioni di invalidità 2020, ultime pagamenti: NO domanda per aumento, si rallenta l’INPS

Procedono le diatribe relative all’aumento delle pensioni di invalidità, sebbene dalla nostra abbiamo addirittura intervistato la Vicepresidente Inps, Maria Luisa Gnecchi, sulla necessità o meno di fare domanda per gli invalidi civili totali al 100%, i dubbi continuano a presentarsi. La questione dell’automatismo e della parola ‘D’ufficio’ scritta all’interno della stessa circolare n°107 del 23/9/2020 pare non essere comunque stata percepita da differenti operatori che lavorano presso i Caf e/o i patronati che si trovano allo sportello a dare informazioni e a trattare le pratiche degli utenti invalidi. Che giustamente, e come dargli torto d’altronde, tornano poi a scriverci allibiti dai consigli ricevuti ed invitano a loro volta a fare, per sicurezza, la domanda di richiesta arretrati all’Inps. Noi dalla nostra invitiamo, invece, gli utenti che avranno diritto all’aumento in automatico ad evitare di ‘intasare’ con inutili pratiche l’INPS, altrimenti il rischio é quello di portare a tempi ancora più lunghi l’ erogazione dell’aumento. Concordiamo dunque in toto con la risposta che ha dato il Dott. Massimiliano al nostro lettore Stefano e che si sposa perfettamente con la nostra. Eccovi i fatti che ci hanno poratto a tale articolo, che confidiamo faccia chiarezza una volta per tutte sulla domanda: ‘Devo fare richiesta per ottenere l’aumento e gli arretrati se sono invalido civile al 100%?”

Pensioni di invalidità 2020: inutile fare domanda, se l’adeguamento é automatico

Stefano, un nostro lettore ci scrive: “Buongiorno Erica e Massimiliano, stamattina sono andato al Caf dove vado ormai da diversi anni e mi ha detto espressamente di fare domanda per ricevere l”aumento e i relativi arretrati. Naturalmente gli ho spiegato che non ho altri redditi oltre la pensione di invalidità e l”accompagno, sono invalido al 100% e non ho mai lavorato ma comunque mi ha detto di fare la domanda. A questo punto consiglio a tutti di fare domanda entro il 9 Ottobre (ovviamente ognuno è libero di fare ciò che vuole) per non avere sgradite sorprese con l”Inps, anche se loro dicono che sarà tutto in automatico e non sarebbe la prima volta che l”INPS dice una cosa e poi né fa un”altra. Meglio cautelarsi altrimenti i soldi arriveranno l”anno prossimo se tutto va bene. Ringrazio e mando un forte abbraccio di cuore ad Erica e al sig. Massimiliano per i continui aggiornamenti che ci riguardano

Partiamo dal dire che ad una precedente risposta errata fornita dal Caf che avevo debitamente girato all’onorevole Gnecchi, la risposta era stata piccata: “Intanto il posto giusto per questo tipo di pratiche é il patronato e non il Caf, e poi, non capisco, la circolare é chiara!”

Dal canto mio, a nome della redazione, mi sono sentita di difendere le fonti che utilizziamo nei nostri articoli, anche perché sono più che attendibili, ed ho risposto, anche al fine di tutelare gli altri utenti in attesa dell’aumento, sui quali si rischia di generare panico inutile e la corsa agli sportelli: “Io CREDO nelle parole della Vicepresidente dell’Inps Gnecchi e non ho ragione di pensare che l’INPS voglia farsi carico di una caterva di ricorsi, ma lei ha fatto bene a seguire il suo istinto, per carità. Solo dico che fare una corsa contro il tempo, la scadenza solo per chi davvero é tenuto a presentare domanda é il 9 ottobre, su un automatismo, confermato dall’onorevole Gnecchi stessa, dalla circolare, e dall’Inps in molti casi, mi pare un pò ‘masochismo’ gratuito. Ma comprendo l’ansia di vedersi defraudati di qualcosa che spetta di diritto.

Pensioni di invalidità, ultime: Pioggia di ricorsi all’Inps?

Il Dott. Massimiliano, dalla sua ha preso parte al dibattito, ‘schierandosi’ apertamente con la nostra posizione ed ha asserito: “Il fatto stesso che PPT riporti affermazioni proprie della vicepresidente Gnecchi è una garanzia. Infatti, nel caso (praticamente inesistente) che la vicepresidente ci avesse informati in modo erroneo, tutti i lettori potrebbero fare ricorso adducendo come prova la comunicazione errata da parte di una persona ai vertici dell’INPS

Poi il Dott Massimiliano, invalido al 100% ed ormai noto ai nostri lettori sul sito per la sua preparazione in materia, riepiloga a che punto é la questione aumento di invalidità ad oggi, partendo dall’oggettività dei fatti, che egli chiama ‘REALTà’ e che così suddivide:

  • La Circolare è DAVVERO chiara! Il CAF al quale si è rivolto il signor Stefano deve essere composto da ‘analfabeti’.
  • La vicepresidente GNECCHI ha più volte dato prova della sua competenza e serietà pertanto NON NUTRO ALCUN DUBBIO riguardo i suoi chiarimenti.
  • Se le parole dell’onorevole Gnecchi non bastassero si faccia uno sforzo leggendo le risposte che gli utenti di PPT hanno ricevuto via mail (e non tramite il call center…) dall’INPS stesso: TUTTE INFORMANO IL RICHIEDENTE CHE LA DOMANDA E’ IN AUTOMATICO.
  • Non dimentichiamo infine quanto comunicatomi dall’ANMIC (che non è un semplice CAF o patronato) ovvero che NON OCCORRE PRESENTARE ALCUNA ISTANZA.
  • Consigliare a tutti da fare domanda a causa di CAF e patronati sommamente ignoranti comporta solo un ulteriore rallentamento per l’INPS che si troverà sommerso da richieste a discapito di tutti gli invalidi.
  • Infine presentare istanza senza vera cognizione di causa rischia d’essere persino controproducente: se (come è certo) l’INPS provvede d’ufficio all’erogazione dell’aumento, una domanda potrebbe comportare per il loro sistema informatico che, come l’ANMIC ha confermato da fonti INPS, è stato aggiornato appositamente per questo incremento un “eccesso d’informazioni” (magari anche discordanti poiché un CAF non conosce tutta la casistica, assai variegata, inserita invece nel sistema) le quali, nel peggiore dei casi, porterebbero ad un accantonamento della domanda stessa perché ridondante e quindi non comprensibile per una macchina che si limita ad effettuare dei computi.

CONCLUDENDO: Personalmente consiglio di non lasciarsi ingannare dalla disinformazione che certi enti dimostrano palesemente, MA DI FIDARSI DELLE DICHIARAZIONI DELLA VICEPRESIDENTE GNECCHI E (in secondo luogo) DI QUANTO RIFERITOMI PER BEN DUE VOLTE DELL’ANMIC (senza tener conto delle mail INPS che avvalorano ulteriormente la completa inutilità di fare domanda)“.

Ringraziamo per questa buona sintesi Massimiliano e vi ricordiamo che gli unici che devono presentare istanza per ottenere aumento ed arretrati sono quanti hanno una pensione di invalidità con contributi, come si legge dalla circolare Inps 107 del 23/9/2020, vi é una differenza: “ A decorrere dal 20 luglio 2020, agli invalidi civili totali, ciechi assoluti e sordi titolari di pensione di inabilità é riconosciuta d’ufficio una maggiorazione economica tale da garantire un reddito complessivo pari, per il 2020, a 651, 51 euro per tredici mensilità. Invece i titolari di pensione di inabilità di cui all’art.2 della l.222/1984, di età compresa tra i 18 e i 59 anni, al ricorrere dei suddetti requisiti, possono presentare apposita domanda per ottenere congiuntamente la maggiorazione ed il relativo incremento. il beneficio viene attribuito dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda, sempreché ricorrano le condizioni reddituali ed il compimento dell’età stabilita dalla disposizione. Per i titolari di inabilità di cui alla l 222/1984 che presentino la domanda di beneficio entro il 9 ottobre 2020 (UNICAMENTE QUESTI DEVONO PRESENTARE DOMANDA), può essere riconosciuta la decorrenza dal 1° agosto 2020, ove espressamente richiesto“.

Anche noi concordiamo con Massimiliano sull’inutilità di ‘ingolfare’ l’INPS con inutili domande, se l’aumento per gli invalidi civili totali al 100% é previsto d’ufficio non si spiega l’invito ed il suggeriemnto di questo Caf a procedere ugualmente. Speriamo di aver risolto ogni dubbio in merito e di aver rassicurato i nostri lettori.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

38 pensieri riguardo “Pensioni di invalidità 2020, ultime pagamenti: NO domanda per aumento, si rallenta l’INPS

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    29 Ottobre 2020 in 11:44
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    Bn giorno io o la pensione di invalidità 100 x100 ma fino adesso nn o avuto nessun aumento o percepito i miei 286 euro come mai nn si capisce mai nn

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  • Pingback: Aumento pensioni invalidità 2020, ultimissime su proroga domanda e chiarimenti | Pensioni Per Tutti

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    9 Ottobre 2020 in 15:38
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    Pensioni di invalidità e arretrati in pagamento da Dicembre. Potete gentilmente verificare grazie

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      9 Ottobre 2020 in 18:11
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      Ho letto la stessa cosa anch’io, speriamo che non sia così

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    9 Ottobre 2020 in 15:01
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    Buongiorno, sono invalido civile al 100% con indennità di accompagno, ovviamente data la mia condizione fisica non lavoro, non ho altri redditi oltre alla pensione che percepisco, 297,14+520,29 euro e non sono sposato. Vorrei chiedere il motivo per cui nel dettaglio pensionistico del fascicolo previdenziale del cittadino presente sul portale INPS non si evince l’aumento da euro 297,14 ad euro 651,51, Grazie in anticipo per la risposta

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    9 Ottobre 2020 in 11:23
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    Purtroppo, questa mattina su thewam.net, il Patronato INPAL in video conferenza con l’inps dichiara che gli aumenti delle pensioni di invalidità civile totale saranno riconosciuti da Dicembre, appunto dopo essersi confrontato con l’INPS e non è ancora chiaro se proprio a Dicembre sia atteso il primo riconoscimento dell’aumento della pensione o solo gli arretrati. Possibile che ogni giorno ci siano delle novità su questi aumenti? Ma perché una volta per tutte non interviene l’inps a fare un po’ di chiarezza? Voi di PPT che siete così gentili e disponibili, magari potreste chiedere all’ On. Gnecchi ulteriori chiarimenti per mettere fine anche a questa ultima notizia. Grazie

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    9 Ottobre 2020 in 10:32
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    Chi percepisce la pensione di inabilità contributiva e prende 516 euro non avrà aumenti o sbaglio?

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    8 Ottobre 2020 in 12:36
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    salve, sono vincenzo , inv. civ. 100%100… il quesito che chiedo x delucidazione e capire se avrò aumento e: il reddito da non superare che sia singolo oppure
    coniugati, inps a quale ANNO farà riferimento 2019? 2020?
    la considerazione stà se prendono riferimento 2019 non e congruo con la sentenza consulta luglio 2020, ed poi legge ufficiale di agosto 2020.
    Ovvio che avendo i controlli incrociati inps “dovrebbe” liquidare con redditi 2020!
    saluti x tutti!

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      8 Ottobre 2020 in 17:24
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      Buonasera dottoressa avendo vinto una causa per la reversibilità di mio padre è prendo 515 euro mensili è 286 invalidità al 100%100 è il reddito è 5669 euro 2020 mi aspetta l’aumento

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    8 Ottobre 2020 in 12:14
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    Dott Massimiliano mi rivolgo a lei che e molto informato in materia.

    questi sono i miei verbali invalido civile 100×100 ma sono collocabile per la La Legge 68/99

    quindi rientro nell’ aumento? o bisogna per forza essere non collocabili per la Legge 68/99

    invalido con totale e permanente inabilità lavorativa 100 art.2 e 12 l 118/71

    Persona con handicap (art. 3 comma 1, Legge 104/1992)”. Non è stata riconosciuta la connotazione di gravità.

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      8 Ottobre 2020 in 21:30
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      Buongiorno Michael,
      non importa che lei abbia capacità lavorative secondo la Legge 68/1999.
      Basta essere invalidi al 100% per avere diritto all’aumento (poi si dovranno ovviamente considerare eventuali redditi al fine di stabilire in che misura le verrà corrisposto l’incremento)

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    8 Ottobre 2020 in 11:38
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    buongiorno mio figlio prende la pensione di invalidita civile di 297 euro sul vrbale e scritto inabile al lavoro al 100 la cosa che mipreocupa e che il dottor massimiliano a detto che bisognva fare un.altra visita mio figlio ha fatto slo quella per gli aumenti dell.assegno familiare alora non ha diritto all.aumento spero di sbagliarmi

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    7 Ottobre 2020 in 18:41
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    Buonasera dottoressa Venditti e dottor Massimiliano, è corretto affermare che la maggiorazione verrà corrisposta d’ufficio ai titolari di pensione d’inabilità nel cui verbale ci sia una delle seguenti definizioni?—invalido con totale e permanente inabilità lavorativa (artt. 2 e 12, L. 118/1971): 100%.
    -invalido con totale e permanente inabilità lavorativa 100% e impossibilità a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore (L. 18/1980 e L. 508/1988).
    -invalido con totale e permanente inabilità lavorativa 100% e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita (L. 18/1980 e L. 508/1988).
    Grazie per la Vs attenzione.
    Cordiali saluti

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    7 Ottobre 2020 in 17:20
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    Vorrei un informazione io mia moglie siamo invalidi oltre a percepire la pensione d invalidità percepiamo la pensione d invalidita’ al lavoro (IO). dobbiamo presentare la domanda?

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    7 Ottobre 2020 in 12:37
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    salve, se cortesemente vorreste farsa una distinzione e chiarire definitivamente le differenze tre INABILE E INV. CICIVILE TOTALE , in modo da non far, si spera , presentare inutilmente domande all INPS . anche percheal 2 ottobre l INPS ha rigettato ogni richiesta fatta dai PATRONATO E CAF di mia zona con allegata circolare , rispondendo che non dovevano presentare niente poiche si stava ingolfando il sistema. Che avrebbe fatto tutto in automatico il cervellone di INPS . saluti.

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    • Erica Venditti
      7 Ottobre 2020 in 13:10
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      Giuseppe rilegga l’articolo di oggi abbiamo giusto parlato di questo specificando chi deve e chi NON deve fare domanda per evitare proprio di intasare l’INPS

      Rispondi
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        7 Ottobre 2020 in 15:03
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        Buongiorno Erica e Massimiliano, desidero chiedere scusa a tutti se ieri ho consigliato di fare domanda per ricevere l”aumento e gli arretrati, e” stata una leggerezza e spero mi perdoniate. Stamattina sono ritornato al Caf (sono andatto ieri ma l”appuntamento me lo hanno fissato per oggi) e ho ripetuto se era necessario che io facessi domanda visto che sulla circolare c’è scritto che l”aumento e” in automatico. Bene….allora leggendo la circolare mi ha fatto notare che dai 18 anni e fino ai 59 anni sono tenuti a fare domanda però se io volevo non ero obbligato a farla, insomma ha lasciato la scelta a me ma ha ribadito che era necessaria la domanda. A quel quanto sono andato via senza inoltrare domanda. Il sig. Massimiliano che stimo moltissimo ha perfettamente ragione quando dice che mi sono rivolto ad un Caf di analfabeti, adesso non mi rimane che aspettare i primi di Novembre per vedere se pagano l”aumento e gli arretrati. Chiedo di nuovo scusa a Erica e al sig. Massimiliano e vi mando un forte abbraccio di cuore per quello che fate per tutti noi.

        Rispondi
        • Erica Venditti
          7 Ottobre 2020 in 15:11
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          Stefano ma siamo noi della redazione a ringraziare lei perché ha messo in luce nuovamente un problema all’origine: ossia la scarsa informazione anche degli addetti, non di tutti eh, ci mancherebbe. Grazie per la stima 🙂

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          7 Ottobre 2020 in 17:18
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          Caro Stefano,
          NON CI DEVE NESSUNA SCUSA… LEI E’ STATO MOLTO PREZIOSO!
          Ci ha resi edotti dello stato comatoso di certi CAF, SENZA CONTARE QUELLA MAIL da lei ricevuta che ha spinto la sempre gentilissima dottoressa Venditti a contattare la vicepresidente Gnecchi e il sottoscritto a chiamare per la seconda volta l’ANMIC.
          Mi unisco alla dottoressa Erica nel ringraziarla per il suo importante contributo.

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          • Erica Venditti
            8 Ottobre 2020 in 11:09
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            Uniti per arrivare al ‘vero’ , mi piace questa filosofia 🙂

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      7 Ottobre 2020 in 16:11
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      Già fatta questa distinzione…
      CHI E’ INVALIDO AL 100% IN MOLTI CASI PUO’ COMUNQUE LAVORARE (Legge 68/1999 che determina le capacità lavorative della persona disabile… Ci sono tre possibilità: l’invalido 1- “Possiede capacità lavorative (…) tali da permettergli il collocamento mirato”; 2- “Possiede capacità lavorative che possono essere potenziate (…) attraverso politiche del lavoro”; 3- “Non possiede capacità lavorative”; spero sia chiaro che le prime due voci permettono all’invalido civile totale di lavorare mentre la terza, ovviamente, no).
      Una persona inabile è colei che non può svolgere alcuna mansione e per essere giudicati tali è necessaria una visita totalmente differente da quella per l’invalidità civile.
      Se l’invalido civile viene ritenuto, attraverso la Legge 68/1999, privo di capacità lavorative è, a tutti gli effetti, anche inabile (se non gli sono concesse neppure attività “modellate” per le delicate esigenze di una persona disabile – voci 1 e 2 – di certo non potrà mai più rivolgersi ad un Centro per l’Impiego e pertanto è chiaramente inabile) MA PER RICEVERE LA PENSIONE DI INABILITA’ STABILITA DALLA LEGGE 222/1984 BISOGNA AVERE, oltre a delle patologie che gli precludano totalmente la possibilità di svolgere una qualsiasi mansione (un condizione di salute stabilita, come ho testé scritto, da un’apposita commissione medica la quale opera non solo per la Legge 222/1984 ma altresì per la 68/1999 e, più in generale, per constatare l’effettiva inabilità dell’invalido), ALMENO 5 ANNI DI CONTRIBUTI VERSATI, E DI QUESTI ALMENO 3 NELL’ULTIMO QUINQUENNIO (quest’ultima condizione è presente in quasi tutte le pensioni di natura previdenziale).
      NATURALMENTE (senza considerare i redditi) L’AUMENTO SPETTA SIA AGLI INVALIDI CIVILI TOTALI CHE AI TITOLARI DI UNA PENSIONE D’INABILITA’ 222/1984.

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    7 Ottobre 2020 in 12:12
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    Ciao Erica.
    questi Caf o patronato o addirittura impiegati Inps, continuando a dire che non sanno nulla ed invitarli a fare domanda, quando basterebbe leggere i tuoi articoli e i commenti che solitamente vengono lasciati, si rischia che l’aumento non parta piu dal 2 novembre come dicono o lasciano intuire, ma da Dicembre….forse

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    7 Ottobre 2020 in 9:29
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    perchè continuate a dire invalidi civili totali al 100% e non invalidi civili totali titolari di pensione di inabilità? Credo ci sia una differenza. Cosa ne pensa Massimiliano? Grazie.

    Rispondi
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      7 Ottobre 2020 in 17:09
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      Buongiorno Giuseppe.
      La risposta l’ho data nell’articolo del 22 agosto pertanto è più che comprensibile che l’abbia dimenticata o addirittura neppure letta. Quindi le rispondo molto volentieri.
      Purtroppo l’INPS a tutti gli invalidi civili ai quali riconosce un’invalidità del 100% (riportando appunto la percentuale secondo la Legge 118/1971) aggiunge AUTOMATICAMENTE la frase “con TOTALE e permanente inabilità lavorativa” (le poche volte che non la si trova scritta è perché la si dà comunque per scontata) benché in realtà una simile affermazione NON ATTESTI AFFATTO L’ESSERE EFFETTIVAMENTE INABILI (per essere considerati tali è necessaria un’ulteriore visita, sempre presso l’INPS, condotta da un’apposita commissione medica). Questo errore è noto da diversi anni ma tutti se ne sono sempre disinteressati.
      Era lecito presumere che questa svista sarebbe stata inserita dall’INPS anche nella Circolare… e così è immancabilmente avvenuto.
      QUINDI, arrivando finalmente a risponderle, LA PENSIONE D’INVALIDITA’ PERCEPITA DAGLI INVALIDI CIVILI AL 100% E LA PENSIONE D’INABILITA’ CORRISPOSTA AGLI INVALIDI CIVILI TOTALI SONO LA MEDESIMA COSA (perché i beneficiari sono gli stessi) e l’aumento non può dunque subire variazioni a causa di un qui pro quo lessicale.
      TOTALMENTE DIFFERENTI SONO INVECE LE PENSIONI E GLI ASSEGNI DI NATURA PREVIDENZIALE COME LA PENSIONE D’INABILITA’ 222/1984 INSERITA ANCH’ESSA NELLA CIRCOLARE (si devono versare dei contributi… al riguardo legga la mia risposta al signor giuseppe . S . in data 7 ottobre ore 16:11). Qui la differenza viene esplicitata chiarendo che tale pensione è regolata da una legge precisa (la già citata 222 del 1984).

      Rispondi
      • Erica Venditti
        7 Ottobre 2020 in 17:13
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        Massimiliano grazie sempre !

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        7 Ottobre 2020 in 19:56
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        quindi potrebbe essere considerato invalido civile totale non solo il pensionato al 100% ma anche il pensionato invalido civile riconosciuto dalla commissione o successivamente dal centro medico legale dell’inps dell’’inabilità permanente ed assoluta a qualsiasi attività lavorativa. Scusami, Massimiliano, ma mi sembra importante chiarire quanto previsto dall’art. 12 comma 1 legge 118/71 e cioè sia accertata una totale inabilita’ lavorativa. Ti ringrazio per la risposta.

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        7 Ottobre 2020 in 20:41
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        Sono invalido al 60per cento, mi è stato diagnosticato la leucemia meolica cronica ho anche la 104 cosa devo fare per ottenere una retribuzione pensionistica. Scordavo ho 62 anni non posso fare sforzi in quanto mi sento sempre debole.

        Rispondi
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    7 Ottobre 2020 in 9:28
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    Sono un’invalida civile al 100% e come molti mi sono trovata persa nella “selva selvaggia” delle interpretazioni alla circolare 107 del 23 settembre. Nella mia prima attenta lettura del testo avevo compreso che vi si parlava di 2 diverse categorie interessate e che il paragrafo di riferimento per il mio caso era quello del punto 1, ossia la maggiorazione d’ufficio, per dirla in breve. Per fugare ogni dubbio mi sono rivolta al call center dell’INPS che, ahimè, attraverso due diverse operatrici mi ha invece “assicurato” che data la mia età (59) ero tenuta a fare domanda, Salvo poi non sapermi dare altre indicazioni sul tipo di domanda, il canale informatico, etc. Il patronato a cui mi rivolgo solitamente mi ha invece assicurato che, nel mio caso, la domanda non andava fatta. Prova del 9: mi sono rivolta ad un’amica che lavora in una sede INPS (nel capoluogo di regione), in un settore dell’Istituto che non si occupa di invalidità. Questa ha avuto la gentilezza di chiedere chiarimenti ad una sua collega che opera nell’ambito di mia competenza. Colmo dei colmi: questa “esperta” non sapeva cosa rispondere e ha suggerito alla mia amica che, nel dubbio, era meglio che io facessi domanda di ricostituzione! Racconto tutta questa odissea allo scopo di esprimervi la mia riconoscenza per la chiarezza che avete fatto sull’argomento (devo dire che ho seguito la vs discussione fin dall’inizio, pur conducendo la mia personale ricerca presso gli organi competenti). Poveri invalidi, se non ci fossero persone come voi, competenti, appassionate e capaci di comunicazione chiara e concisa! Grazie a Massimiliano, grazie a Erica e a tutto lo staff di Pensionipertutti. Un’affezionata follower

    Rispondi
    • Erica Venditti
      7 Ottobre 2020 in 11:02
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      ma grazie a lei per le bellissime parole di stima Mariangela!! 🙂

      Rispondi
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    7 Ottobre 2020 in 9:27
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    buon giorno sono Maurizio e volevo chiedere se rientro anch io negli eventuali aumenti perchè qui regna il caos :vi faccio il mio esempio:nel 2006 mi è stata concessa l invalidità al lavoro permanente e totale e quindi mi hanno riconoscioto la pensione ( cat 30 );in un altro certificeto ,sempre del 2006 la percentuale di invalidità è del 100 % legge 118.il primo certificato mi è stato rilasciato dada Regione Veneo ,il secondo dalla commissione invalidi civili della Azienda ULSS .se gentilmente qualcuno mi spiega cosè la legge n 118 e se avrò aumento come dicono: attualmente percepisco 297 euro al mese e ho versato 1 anno solamente di contributi e adesso ho 63 anni.distintamente ringrazio

    Rispondi
    • Erica Venditti
      7 Ottobre 2020 in 11:09
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      Massimiliano riesce a rispondere lei?

      Rispondi
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      7 Ottobre 2020 in 18:44
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      Buongiorno signor Maurizio,
      la pensione lavorativa, da quanto ho capito, dovrebbe essere molto bassa dato che sono stati versati i contributi di un solo anno (di conseguenza non le spetta alcun assegno o pensione di tipo previdenziale poiché sono necessari almeno 5 anni di contributi) e pertanto, da questo punto di vista non avrà grandi problemi per l’aumento.
      Ciò che mi preoccupa leggermente è il fatto che l’invalidità le sia stata riconosciuta non dall’INPS ma “dalla commissione invalidi civili della Azienda ULSS”. TUTTAVIA LA SUA DISABILITA’ LE E’ STATA RICONOSCIUTA ATTRAVERSO LA STESSA LEGGE ADOTTATA DALL’INPS (per l’appunto la 118/1971) che stabilisce come definire la percentuale e la natura della pensione, ossia assistenziale dato che la 118 non tratta le prestazioni previdenziali, che la persona invalida riceverà.
      Le consiglio di controllare innanzi tutto se la pensione le viene assegnata dall’INPS; se è così non deve fare altro. Se invece le viene erogata da un altro ente (dovrebbe possedere la documentazione che specifica chi le versa i 297 euro mensili) ritengo debba informare l’INPS della sua situazione al fine di percepire l’incremento (non è detto che sia necessario presentare una vera e propria domanda).
      IN OGNI CASO, SE NON PERCEPISCE ALTRI REDDITI, L’AUMENTO LE SPETTA IN BUONA MISURA. Dovrà togliere dall’aumento di 364,70 (che va a sommarsi a 286,81 per un totale massimo di appunto 651,51 euro) la pensione lavorativa che riceve mensilmente; ad esempio pensione lavorativa = 200 euro al mese allora aumento 364,70 – 200 = 164,70 e pensione invalidità totale = 286,81 + 164,70 = 451,51 euro mensili ai quali aggiungerà i 200 euro della lavorativa (il totale complessivo non può superare la quota pari a 651,51).
      INFINE LE FACCIO NOTARE CHE LEI E’ INVALIDO DAL 2006, HA 63 ANNI EPPURE NON RICEVE L’AUMENTO CHE SPETTA A TUTTI GLI INVALIDI QUANDO RAGGIUNGONO I 60 ANNI. Per maggiori dettagli legga quanto esposto da un’altra nostra lettrice, la signora Ariella Amadori, che ha il suo stesso problema da noi poi ripreso nell’articolo del 5 ottobre dove le diamo dei consigli.
      Distinti saluti

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        12 Ottobre 2020 in 17:33
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        la ringrazio per la sua risposta

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    7 Ottobre 2020 in 9:07
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    Buongiorno dottoressa Venditti e dottor Massimiliano, vi giro di seguito la risposta alla mia lettera spedita l’altro ieri ALL’INPS usando il canale inps risponde con il mio spid.
    Prima il mio scritto, di seguito la risposta
    SPETTABILE INPS, COME BEN SAPETE SONO INVALIDA CIVILE 100 %, HO 65 ANNI E PERCEPISCO DA VOI OLTRE ALLA RELATIVA PENSIONE ANCHE L’ACCOMPAGNAMENTO. HO APPENA SAPUTO CHE DA BEN 5 ANNI AVREI AVUTO DIRITTO ALL’AUMENTO DELLA MIA PENSIONE SECONDO LA LEGGE DELL’AUMENTO AL MILIONE.MA NON L’HO AVUTO.QUINDI, DATO CHE NON HO AVUTO ALTRI REDDITI FINO AD APRILE 2020, MESE DA CUI HO COMINCIATO A PERCEPIRE IL REDDITO DI CITTADINANZA, NÉ LI AVEVO 5 ANNI FA FINO APPUNTO AD APRILE 2020, CON LA PRESENTE RICHIEDO L’ADEGUAMENTO DELLA MIA PENSIONE ALLA CIFRA CHE MI SPETTA, CON DECORSO IMMEDIATO.RICHIEDO INOLTRE GLI ARRETRATI FINO ALLA DATA DEL MIO 60ESIMO COMPLEANNO.RESTO IN ATTESA DI UNA VOSTRA CORTESE E SOLLECITA RISPOSTA.GRAZIE
    IN FEDE, ARIELLA AMADORI

    Buongiorno, l’incremento al milione è una particolare maggiorazione sociale che spetta ai pensionati ultra70enni, il requisito anagrafico per fruire dei benefici incrementativi dal 20 luglio 2020 è stato ridotto, il reddito annuo del richiedente deve risultare inferiore a 8.469,73. Con tutti i requisiti può fare domanda con il suo PIN o appoggiandosi ad un patronato, questo è un canale informativo non esecutivo. Saluti

    Come vedete non mi hanno risposto affatto e anche qui di parla di fare una domanda. Forse le mie parole non sono state chiare. Niente, devo rivolgermi ad un professionista. Dottoressa, mi scudo ancora ma cerchi di capire il mio stato d’animo… Comunque, prima di fare qualsiasi cosa, attendo la sua risposta.
    Grazie ancora di cuore ad entrambi.

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    • Erica Venditti
      7 Ottobre 2020 in 15:36
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      Ho parlato del suo caso con Domenico Cosentino, già Presidente di patronato, avrebbe dovuto fare esplicitamente domanda al compimento dei 60 anni, dunque nessuna possibilità di fare causa all’Inps perché la perderebbe, l’errore in buona sostanza é il suo o del patronato che l’ha seguita nel caso. Ma é disposto ad aprire ora la pratica affinché dal momento in cui lei farà domanda, il mese successivo potrà ottenere l’aumento, le lascio il suo numero affinché possiate mettervi d’accordo: 333/3796926

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        7 Ottobre 2020 in 18:53
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        Grazie infinite…
        Non ho parole… Lo chiamo subito.

        Rispondi
        • Erica Venditti
          8 Ottobre 2020 in 11:07
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          Nulla, mi faccia sapere 🙂

          Rispondi

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