Pensioni di invalidità 2020: via paletto reddito coniugale e soglia percentuale?

Pensioni invalidità aumento 2021: il doppio plaetto di cui nessuno parla

Prosegue l’appello dei disabili che sono rimasti esclusi dall’aumento della pensione di invalidità 2020, le due richieste prioritarie che vengono fatte al Governo e che vengano eliminati due paletti insiti nella sentenza 152/2020 ossia il limite reddituale che non é solo personale, ma diventa coniugale nel caso l’invalido sia sposato precludendo l’accesso all’aumento anche a moltissimi invalidi al 100%, e la percentuale a cui é stato concesso l’incremento. Gli invalidi parziali dalla loro chiedono giustizia sociale perché anche per loro privi di lavoro e impossibile poter vivere con 286 euro. Vi é anche chi, invalido al 100%, rimasto fuori parla di guerra tra poveri ed invita il Governo a questo punto a considerare non solo il reddito coniugale ma anche quello famigliare, altrimenti questo crea inutili ed ulteriori discriminazioni. Le testimonianze di alcuni invalidi.

Pensioni invalidità 2020, ultime dai disabili: Eliminare limite reddituale

Vincenzo, scrive: “È una vergogna! Legge discriminante anche il sottoscritto col 100% con 104 riconosciuta e moglie unica lavoratrice con una bimba di sei anni da crescere deve dar conto di un reddito complessivo di poco superiore a quella miseria di cifra messa alle persone coniugate. Lo stato dovrebbe stimare se una persona con disabilità si sposa e riesce a creare una famiglia…. perché così facendo viene accantonato il problema del dopo di noi….. Allora che si guardi anche il reddito dei genitori delle persone non coniugate. E’ brutto da dire lo so….I luminari che hanno fatto le regole hanno solo innescato un processo discriminante e scatenato una guerra fra i poveri. Almeno che si metta un reddito congruo o singolo anche per chi è coniugato e non un tetto da morti di fame. Questi sono diritti imprescindibili e la disabilità non ha reddito e non è ricchezza. Chiamasi giustizia sociale”.

Gilberto dalla sua evidenzia invece come anche il limite reddituale personale imposto sia eccessivamente basso per poter ottenere l’aumento: “Incv.all 100×100 ..coniugato , reddito Personale 6000 euro piu 3.728,53 di invc. Mia moglie reddito zero.Più una figlia, ecco che per il governo, siamo ricchi. Perché hanno fatto ‘l’inganno’ del reddito personale 8.447,63 ,Coniugato 14.447,47. Ripeto, mia moglie ha reddito zero. Ma Rimane sempre il limite basso del reddito personale e si deve pur conteggiare la quota di pensione di invalidità che già si percepisce, troppo facile superarlo. Quindi, il reddito se uno é coniugato non doveva fermarsi al reddito personale

Pensioni di invalidità, l’appello ai politici: via limite reddituale e soglia percentuale di invalidità

Jerry, dalla sua lancia un appello accorato ai politici: “Mi appello a tutti quei politici che conoscono la povertà VERA e a quelli che non si fanno comprare dall’AVIDITA’: per favore, lo dico con il cuore in mano, cambiate tutte quelle norme relative al reddito familiare e applicate, al massimo, solo quello personale di ogni singolo invalido e/o, meglio ancora, trattate TUTTi gli invalidi civili allo stesso identico modo, prescindendo dalla percentuale, poichè anche coloro che sono stati riconosciuti inabili al 74% NON riescono a lavorare adeguatamente perchè le patologie NON lo permettono affatto.

Per piacere, incrementate gli assegni di almeno il doppio rispetto l’importo attuale, facendo sì che ogni singolo invalido civile possa pagare almeno le spese basilari della vita quotidiana, visto che la maggior parte degli invalidi vive in affitto e perciò non potrà MAI farcela a sostenere tutti quei costi minimi che questa società ci impone. Per piacere… costruite una POLITICA composta da persone ONESTE e che conoscono la povertà VERA e SPIETATA e, una volta per tutte, abolite sia tutti gli innumerevoli sprechi sia tutti quegli stipendi stratosferici di funzionari, direttori, quadri, ecc… poichè NESSUN essere umano merita di guadagnare più di altri in quanto ogni singolo essere umano, in generale, NON può lavorare il doppio, il triplo, il quadruplo, ecc…, rispetto altri, come si vuole fare credere da tanti decenni a questa parte…; fate TUTTO questo (e altro) e così troverete i soldi per la gente che non possiede nemmeno il minimo vitale per andare avanti e che, inoltre, pensa al suicidio per evitare di soffrire ancora!

Pensioni invalidità 2020: tutti gli invalidi meriterebbero l’aumento

Luisa, ci lascia la sua amara testimonianza in cui precisa come lei riesca a vivere grazie alla pensione della mamma 87enne, e si chiede cosa farà quando questo welfare privato verrà meno: “Sono un invalida al 75 % prima al 100% dopo la ultima visita nonostante un peggioramento delle patologie mi hanno ridotto la percentuale mi mantiene mia madre che ha 87anni quando nn ci sarà più lei andrò a dormire sotto i ponti sono iscritta nelle liste mirate del collocamento ma lavoro non ne trovo, devo essere operata ancora, Ed e’ vergognoso mi sa che ai noi disabili ci amazza più il governo che la pandemia”

Cinzia, chiede che le pensione parziali vengano equiparate, ai fini dell’aumento, alle pensioni totali : “Ritengo che le pensioni di 289€, sarebbero dovute essere aumentate tutte in egual misura, perché,io che sono un paziente oncologico,non ho meno diritti di chi ha un’altra problematica,se ci hanno riconosciuto questa pensione, è perché evidentemente abbiamo tutti un problema…e con 289 € al mese,cosa pensate che riusciamo a farci?rivedete gli aumenti per tutti,almeno a 500€!”

Cosa ne pensate delle richieste fatte, le condividete, siete in questa situazione di esclusione dalla sentenza 152? Se volete rilasciare la vostra testimonianza o il vostro pensiero, fateo nella sezione commenti del sito, pe rnoi sarà importante potervi leggere per darvi il giusto spazio.

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Commenti

  1. Io invalida 100% con inabilità lavorativa,ho un bambino insieme a mio marito non facciamo la fame per cui niente aumento.che ingiustizia.mio marito è operaio.grazie per tutte le informazioni che ci date e anche per la possibilità di farci sentire.grazie davvero.

  2. Salve,
    nemmeno io che sono invalida al 100%,inabile al lavoro permanente, Non Collocabile, legge 104 art 3 comma 3, Disabilità Neurologica ,senza accompagnamento, Non ho l’aumento. Tutto questo perché sono coniugata e mio marito ha un reddito di 16.600 € all’anno perciò io percepisco di pensione di Invalidità 286 € al mese che non mi bastano nemmeno per le medicine. È una Vergogna per Noi che abbiamo già problemi tutti i giorni !!
    Le Istituzioni sono le prime a Non Aiutarci e già da qui si può capire.

  3. Si è vero, io per esempio ho fatto domanda per l’incremento al milione, sono invalido al 100% con un inabilità lavorativa generica, quindi non posso svolgere nessun tipo di lavoro,ho un isee di appena 5.300,00 euro, separato legalmente, ed una figlia dolcissima di 19 anni che frequenta il secondo anno di università, percepisco dall’INPS pensione invalidità e assegno categoria IO, totale 799,00 €, tanti mi diranno embhe che voi di più? Avere una vita dignitosa, perché pagate le bollette, affitti, mantenimenti, ti rimane poco e niente per la spesa o magari vorresti cambiare quegli abiti che ormai hanno quasi l’età di tua figlia. Comunque mi hanno rifiutato la domanda, perché la pensione IO fa reddito e supero la soglia. Potessi almeno andare a lavorare, ma purtroppo per motivi di salute dovuti ad un incidente stradale nel 2007 mentre stavo lavorando, non ci posso più andare.

  4. Questa legge per gli invalidi civili deve essere uguale per tutti usufruire di dignità per vivere meglio di questa vita attuale tante persone soffrano per questo motivo si suicidano la vergogna dell’Italia.

  5. Possibile che uno come me, invalido al 100% con accompagnamento, ho avuto la possibilità di lavorare 5 anni e quindi percepisco una minima di 515 euro, sono divorziato, per i conti della cassazione io non rientro negli aumenti, poi cerco il cumulo per chiedere il 5° d’ dicono che non e’ cumulabile. Qualcosa non mi quadra.

  6. buongiorno ,complimentoni per la tua correttezza e serietà. ti narro brevemente la mia esperienza. mi dice patronato che non avro’ aumento pensione invalidita’ perchè reddito superiore a quello richiesto da inps. pero’ io fermamente convinto di essere nei requisiti,chiedo consulenza telefonica con consulente inps non potendo andare di persona . il risultato? avevano conteggiato redditi da single,non da coniugato!!! inps mi ha allora detto di fare MAGGIORAZIONE SOCIALE per avere sto benedetto aumento…. commenti?

  7. Innanzitutto vorrei complimentarmi con la vostra redazione per le informazioni giuste e dettagliate che date. Mi complimento nello specifico con la giornalista Erica Venditti che ha messo in risalto la disparità di trattamento inerente al mancato aumento delle pensioni di invalidità fra persone coniugate e non. Sono il sig. Carusillo Vincenzo Antonio e leggo con molto piacere il suo pensiero introduttivo e i vari commenti, tra questi anche il mio che si leggono scorrendo verso il basso. Se c’è bisogno di iniziative ancor più forti al sostegno, mi viene da pensare ad eventuali interviste personali, anche video come si dice in gergo, ci metto la faccia. Noto che la vostra redazione si sostiene tramite donazioni volontarie e tal proposito mi accingo a farne una. Vi rivolgo un appello accorato nel difendere i DIRITTI di tutti perché e date voce ai più deboli perché mai possano sentirsi dei “diversi fra “diversi”. Il silenzio assordante delle associazioni preposte fa solo male……fate più voi che altri. Lo dico con certezza perché per questa storia discriminante sul mancato aumento delle persone con invalidità ho scritto a mezzo mondo….ma tu li hai sentiti? Cordiali saluti

    1. Vincenso mi scriva qui la sua testimonianza, la pubblico sul sito subito. Buona giornata, Erica. Grazie molte per la sua donazione, ogni gesto per noi é importantissimo.

      1. Ho scritto un messaggio al vostro articolo pubblicato ieri perché non avevo visto il commento sottostante. Sarò ripetitivo ma non mi stancherò di ripetere certe cose e a tal proposito ripubblico il tutto in questa finestra.
        Ho già avuto modo di esprimere il mio pensiero in articoli precedenti. Volevo solo ringraziare pubblicamente la redazione e nello specifico la giornalista Erica Venditti per aver pubblicato articoli inerenti ad una delle cose più discriminati che una persona con requisiti riconosciuti possa subire, quello che avrebbero dovuto fare i giudici, la politica, ma SOPRATTUTTO le associazioni il cui silenzio assordante ferisce ancor di più ed imbarazza. Vorrei dire che si sommino i fondi a disposizione e si dia a tutti un piccolo aumento, ci sarà solo un’euro a testa? Va benissimo ma che sia per tutti….verrebbe solo sancito un diritto di eguaglianza. Grazie ancora per aver dato voce a chi i diritti sono stati preclusi e portate avanti questa crociata perché il sottoscritto vi sosterrà sempre. A tal proposito invito tutte le persone che fatto dei commenti ai vari articoli di fare una piccola donazione come ha fatto lo scrivente per sostenere una redazione che è dalla nostra parte. Grazie

      2. Buongiorno dottoressa Venditti
        La ringrazio di cuore per lo spazio che concedete all’invalidi nella dimostanze anche per l’ assurdità del paletto coniugale messo dalla cassazione. Invalido deve avere un supporto a mio avviso personale dall’ INPS anche perché se l’invalidito a reddito zero e il coniuge lavora non mi sempre giusto che l’ invalido deve pesare sul reddito familiare per le sue cure anche perché faccio notare che la pensione rimarrà sempre personale per l’invalido e non e cedibile al coniuge alla sua morte.
        Ringrandola anticipatamente a lei e ai suoi colleghi vi auguro buon lavoro.
        Maria Graus

  8. Anche io invalida civile 100 con inabilità lavorativa ma senza il diritto all’aumento dato il reddito coniugale…avete mai pensato che non tutti i coniugi generosi, quindi costretti a vivere soltanto con la propria pensione?
    Noi invalidi abbiamo sofferto/soffriamo quindi un appello al primo ministro “decida l’aumento in base al reddito personale non coniugale, è dignitoso cosi “…
    Rosi

  9. Buongiorno. …giustissimo togliere i paletti anche perché chi è invalido 100% vuol dire che non è autosufficiente :Quindi o è in struttura oppure 85% viene assistito giorno e notte :lo devo dire io al governo quanto costa una persona giorno e notte ??e quando hai pagato la spesa e le bollette cosa ti rimane in tasca, due spicci!
    secondo loro saremmo ricchi se superiamo i €8000 all’anno ( viene poco più di €600 al mese) È questa la ricchezza che ci rinfacciano??
    Vorrei vedere loro come campano con €600 al mese…

  10. Grazie di cuore dott.ssa Erica Venditti, grazie per aver dato voce a ciò che io ho espresso in precedenza nonchè a tutto ciò che è stato espresso dagli altri lettori, vale a dire dai signori Vincenzo, Gilberto, Luisa e Cinzia.
    Ringrazio anche a nome loro, pur non conoscendoli affatto e pur non essendo stato delegato per farlo, perchè io credo profondamente che tutti coloro che si adoperano per dare “voce” al popolo, proprio come riuscite a fare Voi autori di questo splendido sito web, non possono essere altro che professionisti dotati di elevata sensibilità umana i quali, oltre a meritare tutto il bene di questo mondo, sia psicofisico che economico, meritano pure di essere ringraziati pubblicamente.
    Forse vi sembreranno parole eccessive, le mie, però io credo davvero che Voi stiate dimostrando, all’Italia intera, che non siete semplicemente degli stacanovisti di notevole intelligenza ma anche un “pilastro mediatico” e quindi importantissimo sia degli invalidi civili sia dei pensionati italiani, in quanto avete dimostrato chiaramente di essere capaci di espletare servizi tradizionalmente delegati alle “associazioni di categoria”.
    Ho voluto esprimere anche questo mio pensiero perchè sostengo di aver visto in Voi sentimenti di comprensione VERA per tutte quelle persone che come me, e proprio come Voi avete scritto in questo articolo, si trovano catapultati in una guerra tra poveri che non fa altro che aumentare la delusione che frequentemente ha caratterizzato la politica italiana del passato nonchè la disparità sociale di questa nostra Italia che, io credo, oggi essa dovrebbe essere la “Perla d’Europa e del mondo intero”.
    Per tutti questi motivi, concludo dicendo che Voi non dovreste essere soltanto selezionati dal servizio di Google News ma meritate di più da parte del popolo italiano, e perciò spero che l’attuale Presidente del Consiglio, cioè Giuseppe Conte, dimostri di possedere notevole onestà e serietà politica e che Vi contatti per il meritatissimo riconoscimento pubblico per questa utilissima attività sociale.
    Grazie di cuore.

  11. Sono invalido civile al 75×100 e non ho parole per dire tutta la mia indignazione. Ho una dignità se volete fare la cosa giusta fatela e non vi fate pregare.

  12. Salve .Volevo anche io la mia. Un figlio invalido civile e inabile al lavoro con accompagno non ha ricevuto un centesimo. Cioè a che gioco giochiamo…..!!!???? Non ha nessuna reddito al di fuori di quella miseria ,non ha intestato nessuna immobile…..ma anche se fosse….!!?? Come può vivere un umano con tutte le spese che bisogna erogare ogni mese……!!! Ma BASTA….!!! Io sono la mamma del disabile che vi scrivo ….e sono pure Caregiver….non lavoro….mai lavorato per mio figlio…..Ho detto quasi tutto……

  13. Vorrei nuovamente ribadire che la sentenza 152 della Corte ha ritenuto, innegabilmente, manifestamente insufficiente ad assicurare agli interessati il minimo vitale, ma il suo adeguamento almeno al doppio della misera cifra dei 286€ rientra nella competenza del Parlamento, unico organo a cambiare la legge. La Corte ha affermato che il Parlamento deve provvedere tempestivamente alla copertura degli oneri derivanti dalla sua pronuncia. Queste sono le parole testuali della sentenza!!!!!
    A questo punto mi chiedo se il Parlamento stia facendo finta di non capire la sentenza della Corte costituzionale, se ne stia fregando di noi lasciando la regoletta dei limiti reddituali e coniugali, quando la nostra è una pensione assistenziale che non produce reddito. Il Parlamento sta per caso pensando solo a reddito di cittadinanza, monopattini e biciclette fregandosene di noi disabili e della sentenza autorevole della Corte costituzionale. Quindi è il Parlamento e solo lui che deve adeguarsi alla sentenza della Corte costituzionale e provvedere in conformità.
    Alessandra

  14. Tutti gli invalidi dovrebbero essere trattati uguali e guardare i 16500 per dare la pensione data perché e invalido

  15. Buonasera alla dottoressa Erica e a tutti i lettori.
    Non scrivo da un po’ ma vi leggo sempre per mantenermi aggiornata sull’ evolversi della questione.
    Come ho già scritto altre volte, io sono tra le “fortunate” che ha ottenuto l’adeguamento al milione, in quanto invalida al 100%, senza altri redditi al di fuori della pensione stessa, e non coniugata. Capisco e condivido appieno il rammarico e la rabbia di chi è rimasto escluso. Il limite del reddito coniugale non dovrebbe esistere, o dovrebbe essere innalzato. Idem per il reddito individuale.. quello attuale è troppo basso.
    Non sono però d’accordo, se mi permettete, con chi sostiene che siccome per le persone coniugate viene considerato anche il reddito del coniuge, allora andrebbe considerato anche il reddito familiare delle persone non coniugate. Cosa ci guadagnereste voi invalidi coniugati esclusi, se fosse attuata tale modifica ? Nulla credo. Se non la “soddisfazione” di veder togliere l’aumento a persone che ne hanno bisogno tanto quanto voi. Non è che chi vive in famiglia versi per forza in condizioni economiche migliori di chi è coniugato, e dover dipendere da un familiare, anche se non è il coniuge, non è piacevole. Mi sembra una rivalsa inutile del tipo : “se non ho ricevuto l’aumento io, non lo devi avere nemmeno tu” È una brutta cosa secondo me, e non porta a nulla, se non a ridurre ulteriormente la platea dei beneficiari, non certo ad ampliarla..
    Quindi la cosa più giusta sarebbe quella di innalzare o togliete i paletti del reddito coniugale considerando solo il reddito dell’invalido e aumentare la soglia anche di quest’ultimo. Nonché riconoscere l’ aumento anche agli invalidi parziali, con le stesse modalità, ampliando così la platea dei beneficiari.

  16. sono invalido civile al 75% con 286 euro al mese con i miei genitori ….mio papa 87 enne con il suo stipendio ci sfama in 4 da quando siamo nati…io ho44 anni inoccupato perche nessuno mi vuole assumere…con 290 euro non posso permettermi di comprarmi la patente..e la macchina…benzina…ne di diplomarmi o laurearmi…per avere delle possibilita di essere riconsiderato nel mondo del lavoro…mia sorella 50enne disoccupata e con gravi disturbi di anoressia…pesa 30 kili.tutto documentabile dai referti medici..mia mamma casalinga da una vita a reddito zero e mio papa in pensione con 1200 euro al mese. gli invalidi parziali come me…con 286 euro …si devono caricare il cellulare…ogni mese….si devono comprare la spesa al discount…tra frutta verdura e generi alimentari di prima necessita…pagare le medicine fuori da esenzioni…come creme x mal di schiena…mascherine anticovid….cambiare nel misurafebbre i cappucci….quando mi ri rompono le scarpe le meno care sono non meno di 30euro….se posso osare di andare al bar ogni giorno per bere un caffe…..ebbene con 290 euro posso fare cio x una decina di giorni….da sopravvivenza…e i restanti 20 giorni sono costretto a chiedere il pacco alimentare nelle parrocchie…e cercare da mangiare nei bidoni dell’immondizia….non vivendo piu nella sopravvivenza…ma nella tribolazione e gli ultimi giorni del mese sembra non passare mai…per aspettare la prossima pensione di 286 euro e rifiatare per qualche giorno. qui non si parla di bella vita o di soldi che non fanno la felicita…qui si parla di mancanza di beni di prima necessita…si parla di recover fund di ristori….di bonus redditi di cittadinanza e di aiuti di sostegno al reddito….ma i disabili gravi che vivono coi genitori dal 74% al 99% nulla…..qui non si parla di falsa poverta…perche la situazione dei disabili dei disabili parziali e sotto l’occhio di tutti. vanno eliminati i falsi invalidi…e falsi poveri….ma dare dignita a chi e vulnerabile e indietro…ai veri poveri ai veri disabili..ma per il governo le priorita sono la tav…la ricerca….l’innovazione….creare centri commerciali…dove i disabili sono disabilitati a vivere e sentirsi inclusi in questa societa…ma andando nei centri commerciali uscendo con una bottiglietta di the mentre x chi vive nella normalita puo usufruire di mangiare nei ristoranti interni….nell’estetista….ecc…..dove neanche 650 euro al mese basterebbe x vivere in questi contesti…ma solo chi lavora guadagnando oltre i 1600 euro mensili e senza spese particolari…

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