Pensioni di invalidità 2021, assegno salvo per chi lavora: emendamento approvato

Pensioni invalidità 2021, aggiornamenti Pagano: cosa cambierà con la Stefani?

Nei giorni scorsi ci eravamo prodigati con esperti del settore per far emergere la paradossale restrizione interpretativa giunta dalla Corte di Cassazione ed ufficializzata con il messaggio INPS del 14 ottobre n°3495. Un messaggio che aveva immediatamente gettato nel panico gli invalidi parziali, nel range 74-99%, che se svolgevano un’attività lavorativa precaria o parziale, produttiva di reddito, anche se questo restava inferiore alla soglia prevista per legge pari a 4.931,29 euro, rischiavano di vedersi tagliare la prestazione assistenziale. Per fortuna dopo innumerevoli richiami al Governo, anche da parte delle Associazioni di categoria, Anmic in primis, in Commissione al Senato è stato approvato l’emendamento presente nel decreto fiscale che ripristina l’assegno di invalidità per chi lavora. Soddisfazione del Presidente di ANMIC pagano, che ha così manifestato la propria soddisfazione nell’ultima nota stampa diffusa sul portale ufficiale dell’Associazione.

Pensioni di invalidità 2021, ok all’emendamento che ripristina assegno per chi lavora

Così Pagano:  “Con quel gesto si è gettato nel panico una numerosa categoria di persone fragili come associazione ci siamo subito organizzati per far sentire la nostra voce. Le persone con disabilità sono state messe davanti ad un bivio o lavorare o percepire l’assegno. Voglio ringraziare la nostra associazione che è stata la prima ad intervenire per porre rimedio a questa azione indegna. ANMIC è un pilastro della vita sociale. E questa è la dimostrazione del nostro impegno nei confronti delle persone con disabilità”.

Nonostante questo alcune persone si sono viste tagliare l’assegno di invalidità, ecco perché Pagano sul sito istituzionale Anmic ha cercato di rassicurare e chiarire: “In questo periodo è successa anche un’altra cosa grave. L’INPS dopo la pronuncia della Corte di Cassazione è partita subito con questa azione restrittiva. Alcune persone infatti non hanno ricevuto l’assegno. Per questo invito chiunque sia stata vittima di questa ulteriore ingiustizia a contattarci”.

Pensioni invalidità 2021: non creare discriminazioni

Pagano fa notare come la politica tutta si sia mossa per fronteggiare l’incresciosa situazione creatasi, e i suoi ringraziamenti vanno soprattutto al Ministro della disabilità Erika Stefani e al ministro del Lavoro Orlando: “Dopo il messaggio dell’INPS e il panico creato nelle famiglie italiane, ci siamo subito mossi per far sentire la nostra voce  non siamo stati soli. Ringrazio la politica e il mondo associazionistico e in particolare l’ANMIC che per prima si è battuta per ripristinare la situazione. Non solo. Il mio grazie va anche al mondo delle istituzioni e al ministro della disabilità Erika Stefani e al ministro del lavoro Andrea Orlando”.

Questa buona notizia va nella giusta direzione visto che il 3 dicembre è la giornata internazionale per la disabilità. Così conclude Pagano nella sua nota stampa: “Il 03 dicembre è la giornata internazionale della disabilità e vogliamo celebrarla con questa buona notizia noi come ANMIC siamo sempre in prima linea affinché vengano rispettati i Diritti delle persone con disabilità. Situazioni come questa creano invece delle discriminazioni che noi ogni giorno combattiamo fortemente”.

Quel che manca ancora, e su questo ci facciamo portavoce dei tanti disabili che ci scrivono, è l’aumento delle pensioni di invalidità parziali o la volontà politica almeno di andare incontro alle richieste dei disabili che non riescono più a vivere, anzi a sopravvivere con i 287 euro. Non tutti gli invalidi hanno dalla loro la ‘fortuna’ di poter ‘arrotondare’ con un lavoro l’assegno assistenziale, dunque per molti la situazione di grave disagio economico permane nonostante la vittoria relativa all’emendamento. Si spera che l’ANMIC riesca ad ottenere qualcosa anche su questo importante fronte.

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3 commenti su “Pensioni di invalidità 2021, assegno salvo per chi lavora: emendamento approvato

  1. Buon pomeriggio a tutti! Desidererei cogliere l’occasione per ringraziare immensamente le Istituzioni politiche, per aver approvato l’emendamento, contenuto nel decreto fiscale, che ripristina il riconoscimento dell’assegno di invalidità, a tutti gli invalidi civili che lavorano. Spero che quanto prima, il Governo, stanzi delle risorse, per l’aumento delle pensioni di invalidità parziali. Inoltre, sono grata alle Associazioni di categoria, alle Istituzioni laiche ed ecclesiastiche che si occupano dei nostri problemi e che accolgono le nostre richieste.

  2. piu del 90 x100 di disabili parziali che non lavorano( di cui la totalita nei disabili mentali o psichici) pagano e anmic si devono vantare di nulla. non e che pensioniper tutti…accoglie le sofferenze dei disabili da un mese fa quando inps metteva il paletto che ieri e stato sbloccato. ma i disabili parziali che cercano lavoro non lo trovano i primis chi ha disabilita mentale…se non lavoretti sottopagati che sanno piu di elemosine che altro. a oggi anmic e tutte le associazioni di disabili ma SOPRATTUTTO IL MINISTRO STEFANI E IL MINISTRO ORLANDO DI CUI AVEVA PROMESSO IL PIENO SOSTEGNO ECONOMICO DEGLI INVALIDI PARZIALI ….IL PIENO SOSTEGNO CHE AD OGGI SI CHIAMA 287 EURO AL MESE SENZA ALTERNATIVE. dunque ad oggi la totale incapacita di anmic e del dottor pagano nel far giungere ai portatori di handicap quell’aumento necessario per vivere come tutti gli altri a oggi e inesistente. dunque il 3 dicembre mentre pagano e anmic festeggiano….sappi dottor pagano che la stragande maggioranza di disabili parziali e parte di disabili coniugati x noi costretti a vivere come bestie con 287 euro al mese senza alternative. il 3 dicembre ….anche questa giornata nazionale x le disabilita e una giornata di lutto sociale per le persone con disabilita di cui pensionipertutti ci sostiene nella lotta per i diritti veri non da un mese ma da piu di un anno….e ancora alla fine del 2021 i disabili parziali esclusi dal mondo del lavoro…perche nessuno ha voglia di assumere al pari di ogni lavoratore statale nessun disabile in particolare chi e condannato a vivere una disabilita mentale o psichica…e come bestie dobbiamo continuare a vivere con 287 euro al mese….esclusi da sanita …dalle difese della pandemia….perche non possiamo permetterci di comprarci le mascherine di 50 centesimi tutti i giorni sottraendoli nei 287 euro al mese…e con quei soldi siamo costretti a fare la spesa dove costa meno….e prodotti in scadenza…e riuscire a farci il mese con l’aiuto del pasto che ci fornisce la caritas. siamo seri…caro pagano a oggi anmic …orlando e stefani non ha fatto propio un bel nulla…creando una disability card totalmente disabilitata x chi sopravvive con 287 euro al mese…figuriamoci di usufruire di prodotti nuovi e scontati.

  3. Buongiorno, sono il genitore di un figlio
    che ha una invalidità del 75% ,percepiva l’assegno di invalidità civile che gli e stato sospeso in quanto avendo lavorato come stagionale senza aver superato i 4931,00 € lordi , l’INPS ha comunque pensato di sospendergli la pensione in base al messaggio Inps 3495 del 14 ottobre . Questa è una vera ingiustizia , quindi siccome avete scritto di segnalarvi chi avesse subito questa ingiustizia ho pensato di scrivervi, quindi vi scrivo le generalità di mio figlio , Daniele Oggiano nato ad Alghero il 17/03/1992 , ed ivi residente in va Pasquale Paoli 99 Alghero 07041. Cordiali Saluti

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