Pensioni di invalidità 2022: è possibile aumentarle senza ridurre il RdC?

Aumento pensione di invalidità e riforma pensioni: paura con Draghi

Le ultime notizie relativamente alle pensioni di invalidità ed in particolare all’aumento tanto richiesto dai disabili nel range 74-99% non sono particolarmente positive, anzi, molti di coloro, che in quanto invalidi al 100%, hanno visto riconoscersi l’aumento hanno poi gioito per molto poco, in quanto é stato loro ridotto o azzerato l’importo che percepivano del reddito di cittadinanza. Tanti disabili hanno gridato ‘allo scandalo’ ed hanno chiesto giustizia, inutile, dicono all’unisono basti, aumentare le pensioni di invalidità se poi viene tolto loro il reddito di cittadinanza, in quanto l’aumento é risultato vano.

Abbiamo dunque chiesto all’esperto previdenziale nonché economista il Dott. Claudio Maria Perfetto, cosa ne pensasse al riguardo: “Esiste un modo reale per poter aumentare le pensioni di invalidità senza intaccare l’assegno corrispondente al reddito di cittadinanza?” Pubblichiamo di seguito l’editoriale redatto per noi in esclusiva dal Dott. Perfetto, che fa un buon punto della situazione, aprendo a prospettive di medio e lungo termine.

Pensioni di invalidità 2022: se aumentano si riduce il Reddito di cittadinanza, che fare?

Così Perfetto: “Nella vita si trovano spesso casi descrivibili come giochi a somma costante: A+B=costante. Ciò significa che se A aumenta, allora B deve contestualmente diminuire. Questo “gioco” è stato applicato anche ad una categoria di persone la cui vita è sì in gioco ma che non giocano affatto: si tratta di persone con invalidità civile totale (ciechi assoluti, sordi).

Dal sito della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) si apprende che dal 27 gennaio 2022 le famiglie con disabilitàsi sono viste decurtare o addirittura azzerare dall’INPS il Reddito di cittadinanza in seguito all’aumento delle pensioni di invalidità, stabilito dalla nota Sentenza n. 152, prodotta nel 2020 dalla Corte Costituzionale“.

Ecco allora il gioco a somma costante: pensione di invalidità + Reddito di cittadinanza = costante. All’aumentare dell’importo della pensione di invalidità si riduce l’importo del Reddito di cittadinanza tale che il risultato rimanga costante (ciò lo si deve al fatto che le pensioni di invalidità vengono conteggiate nel cumulo del reddito familiare).

L’Art. 38 della Costituzione italiana recita che “Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale. Evidentemente, l‘INPS ritiene che debba essere il coniuge a provvedere in prima istanza al mantenimento della persona inabile al lavoro, e solo in seconda istanza interverrebbe lo Stato ad offrire assistenza sociale. Qualora si pensasse di fare intervenire in prima istanza lo Stato, indipendentemente dal reddito del coniuge, le spese del bilancio statale aumenterebbero, e ciò potrebbe andare in conflitto con l’Art. 81 della Costituzione italiana.   

L’Art. 81 della Costituzione italiana recita che “Lo Stato assicura l’equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico. Il ricorso all’indebitamento è consentito solo al fine di considerare gli effetti del ciclo economico e […] al verificarsi di eventi eccezionali“. Lo Stato in questi due ultimi anni non ha potuto assicurare l’equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio a causa, come si sa, della pandemia. La pandemia è considerata un evento eccezionale (e transitorio), e quindi è consentito andare incontro a uno “scostamento” di bilancio; mentre l’invalidità civile totale non viene considerata un evento eccezionale (ed è permanente), e quindi non è consentito uno “scostamento” di bilancio.

Si potrebbe, tuttavia, aumentare la pensione di invalidità civile totale riducendo altre voci della spesa pubblica. Nelle Raccomandazioni del 2019 da parte del Consiglio europeo, per esempio, si raccomanda di “attuare pienamente le passate riforme pensionistiche al fine di ridurre il peso delle pensioni di vecchiaia nella spesa pubblica e creare margini per altra spesa sociale e spesa pubblica“. Anche qui si è in presenza di un gioco a somma costante: pensioni di invalidità + pensioni di vecchiaia = costante. Pertanto, se si vuole aumentare la spesa per le pensioni di invalidità, occorrerebbe ridurre la spesa per le pensioni di vecchiaia.

Aumento pensioni di invalidità 2022, se non si vuole ridurre il RDC vi é solo un’altra soluzione: eccola, parla Perfetto

Per sintetizzare: il cittadino inabile al lavoro ha il diritto all’assistenza sociale (Art. 38), che lo Stato affida in prima battuta alla famiglia, e solo in seconda battuta a se stesso. Questa presa di posizione è dettata dalla necessità di assicurare l’equilibrio tra le entrate e le spese del bilancio statale (Art. 81): lo Stato quindi non può aumentare la spesa per le pensioni di invalidità, se non riduce altre voci della spesa pubblica.

La disciplina economica mainstream insegna che la spesa pubblica viene finanziata con le tasse. Per poter aumentare le pensioni di invalidità civile totale, senza ridurre il Reddito di cittadinanza agli invalidi civili – e senza ridurre altre voci della spesa pubblica –, si renderebbe quindi necessario aumentare le tasse.

Governo e Istituzioni dovrebbero fare di tutto per non andare incontro ad una progressiva erosione della solidarietà sociale. Se per finanziare l’aumento delle pensioni di invalidità civile totale proprio non si riesce a recuperare risorse dall’evasione fiscale, o a ridurre i privilegi dei parlamentari, o a ridurre pensioni d’oro e stipendi statali da capogiro, allora si provveda pure ad aumentare le tasse (come l’economia insegna), se questo è il solo modo (mediante un provvedimento di legge) di tutelare la solidarietà sociale“.

Cosa ne pensate delle considerazioni del Dott. Perfetto, le condividete? A rigor di logica dunque una soluzione vi sarebbe per far sì che quanti hanno maggiore bisogno possano sentirsi tutelati dallo Stato, vien da chiedersi, però alla luce della richiesta di aumentare le tasse, gli altri sarebbero disposti a tutelare, in questo modo, la solidarietà sociale? Noi dal canto nostro non possiamo che ringraziareil Dott. Perfetto per i sempre brillanti spunti di riflessione che propone e che permettono di aprire discussioni virtuali sul sito di assoluto pregio.

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Un commento su “Pensioni di invalidità 2022: è possibile aumentarle senza ridurre il RdC?

  1. Buongiorno siamo due pensionati invalidi di cui una al 100% e uno al 74%invalidi al lavoro ci siamo visti decurtare 400 euro sul Reddito di cittadinanza nel mese di Gennaio e nel mese di Febbraio l’abbiamo ricevuto senza decurtazione a Marzo che succede? ci tolgono altri 400 di Febbraio e Marzo? È vero che anche il bonus casa verrà diminuito? Grazie

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