Opzione donna e Ddl 857 precoci, Rizzetto: ‘è mancata la volontà politica’

Ieri alla Manifestazione indetta dalle iscritte al gruppo ‘Opzione donna proroga al 2018’ hanno partecipato anche differenti esponenti politici che hanno assicurato tutto il loro appoggio alle donne, tra questi Maestri, Fassina e Walter Rizzetto.  Tutti hanno spronato il Governo a proseguire con la proroga di opzione donna ed ha fornire i dati del contatore,

Opzione donna, le parole di Maestri

“Questa mattina in Piazza Montecitorio con le donne che chiedono la pubblicazione dei dati del contatore (termine di legge scaduto il 30 settembre), la proroga del regime pensionistico Opzione Donna al 2018 e la sua trasformazione in misura strutturale. Storie di donne che lottano per diritti, reddito e dignità. Siamo con loro fin dall’inizio di questa battaglia e non le lasceremo sole, fino al raggiungimento dell’obiettivo”

Fassina  pro opzione donna “non pesa sul bilancio dello Stato”

La legge Fornero è insostenibile sul piano sociale. Sono necessarie radicali correzioni, a partire dalla proroga di “opzione donna”, ossia la possibilità di pensionamento con riduzione dell’importo mensile per le donne con una lunga anzianità contributiva ma ancora lontane dall’età per la pensione».  «In termini attuariali, non determina costi aggiuntivi per il bilancio dello Stato, prosegue Fassina intervenendo dal presidio in piazza.  Poi aggiunge “Abbiamo presentato un emendamento alla di Legge di Bilancio in discussione al Senato, insieme a emendamenti per la salvaguardia degli esodati e per l’eliminazione dell’iniquo innalzamento automatico dell’età di pensionamento. Il Pd sostenga la proroga di “opzione donna”. Ci sono migliaia di donne senza lavoro e senza alcun reddito. Sono in condizioni di disperazione. Dobbiamo intervenire», conclude

Rizzetto pro proroga e pro DDL 857: è mancata la volontà politica

Rizzetto , Fratelli d’Italia, ha speso parole di conforto non solo per le donne presenti in piazza Montecitorio ma anche per i precoci, spiegando loro che purtroppo quello che manca è il coraggio e la volontà politica di agire sulla legge Fornero.  L’onorevole ha postato sulla sua seguita pagina Fb il video con il suo discorso in cui spiega anche le ragioni che hanno portato alla non approvazione del Ddl 857, ossia quello che sarebbe stata la panacea per i precoci.

Sfortunatamente oggi in piazza vedo anche persone che chiedono quota 41, lavoratori che dopo 41 anni non riescono ad andare in pensione. E’ mancata purtroppo la volontà politica. Le opposizioni erano pronte a votare la proposta di Damiano (DLL 857, ndr), che non fa parte della mia area politica, ma eravamo pronti a votarla per una flessibilità sana rispetto all’uscita dal mondo del lavoro. E’ mancato il coraggio ed è mancata la volontà politica di poterlo fare”. Poi ha concluso rivolgendosi a tutti i lavoratori presenti in piazza:  Posso promettervi che proporremo una serie di emendamenti in legge di stabilità e spero al Senato per cercare di tentare l’ultima volta una scalata a questo monte ormai quasi insormontabile.”

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