Il mese di gennaio 2026 si prospetta cruciale per milioni di italiani che beneficiano di prestazioni previdenziali e assistenziali. Tra il ricalcolo delle pensioni, le nuove date per l’Assegno Unico e le scadenze imperative per non perdere i sussidi, il calendario dell’INPS è particolarmente fitto di appuntamenti.
Pagamento Pensioni Gennaio 2026 : le date e il “mistero” del netto in busta
Per i pensionati, l’accredito del primo assegno dell’anno seguirà tempistiche differenziate tra uffici postali e istituti bancari. Poiché il 1° gennaio è festivo e il 2 è il primo giorno bancabile feriale, il pagamento è fissato per il 3 gennaio presso Poste Italiane (essendo il sabato considerato secondo giorno bancabile per l’ente). Per chi invece si avvale degli istituti bancari, l’accredito avverrà lunedì 5 gennaio. Chi ritira la pensione in contanti allo sportello postale dovrà seguire il consueto calendario alfabetico, che si estenderà dal 3 fino all’8 gennaio.
Sul fronte degli importi, scatta la rivalutazione del 1,4% sul lordo. Tuttavia, molti beneficiari potrebbero notare un netto inferiore rispetto allo scorso anno: questo fenomeno è dovuto al ritorno delle addizionali regionali e comunali, spesso soggette a incrementi, e ai possibili conguagli d’imposta a debito. Le novità previste dalla manovra di bilancio, come la riduzione dell’IRPEF o l’extra da 20 euro per le minime, non saranno ancora visibili nei cedolini di gennaio.
Assegno Unico e NASpI: le finestre di pagamento
L’INPS ha già ufficializzato le date per l’Assegno Unico Universale, che verrà erogato tra mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio per chi non ha subito variazioni nel nucleo familiare. Per quanto riguarda gli adeguamenti legati all’inflazione, pur spettando da gennaio, l’erogazione effettiva con i relativi arretrati è prevista a partire dal mese di marzo.
Per i beneficiari di NASpI, i pagamenti dovrebbero concentrarsi intorno alla metà del mese. È fondamentale ricordare che entro il 31 gennaio deve essere inoltrato il modello NASpI Com per dichiarare il reddito presunto del 2026; in caso di mancata comunicazione, la prestazione verrà sospesa.
ADI e SFL: l’ultima volta del “Bonus Ponte”
Per l’Assegno di Inclusione (ADI) e il Supporto Formazione e Lavoro (SFL), il calendario prevede due momenti:
• 15 gennaio: pagamento per le nuove domande, gli arretrati o per chi ha effettuato il rinnovo a dicembre dopo la scadenza di novembre.
• 27 gennaio: ricarica ordinaria per i beneficiari già a regime.
Una nota di rilievo riguarda chi riceve la prima ricarica dopo il rinnovo a gennaio: costoro beneficeranno dell’ultimo “Bonus Ponte” fino a 500 euro. Dalle prossime scadenze, infatti, entrerà in vigore la nuova norma che abolisce il mese di stop tra un rinnovo e l’altro, ma prevede il dimezzamento della prima ricarica post-rinnovo.
L’imperativo del rinnovo ISEE
Il termine ultimo per tutti i percettori di prestazioni legate al reddito, in particolare l’ADI, è fissato al 31 gennaio. Entro questa data è obbligatorio rinnovare l’ISEE; la mancata presentazione della nuova certificazione comporterà l’immediata sospensione dei pagamenti.
In sintesi, il mese di gennaio richiede massima attenzione alla gestione burocratica: tra conguagli fiscali e obblighi comunicativi, il rischio è di vedere decurtati o bloccati i propri assegni proprio all’inizio del nuovo anno.

Confermo, il cedolino di gennaio della pensione in Bper è previsto per lunedì 5.
Buon anno a tutti!