Pensioni, il programma della Meloni e di Fratelli d’Italia: quale riforma aspettarsi?

La lunga notte delle elezioni politiche è passata ed il nuovo Governo di centrodestra sta prendendo vita. La vittoria schiacciante di Giorgia Meloni (oltre il 26%), mette Fratelli d’Italia al centro del prossimo Governo, con il partito di centrodestra che deciderà la direzione da prendere. Cosa succederà quindi alla riforma delle pensioni con Giorgia Meloni premier?

Riforma Pensioni, Giorgia Meloni a capo del Governo di Centro destra, cosa succederà?

In molti ci avete chieste nelle ultime ore, qual è l’idea per le pensioni di Giorgia Meloni e più in generale di Fratelli d’Italia. Ebbene, come è stato detto più volte in campagna elettorale la Meloni vorrebbe ridimensionare (se non abolire) il reddito di cittadinanza, per poter utilizzare quei fondi per i pensionati che faticano ad arrivare a fine mese, e per gli over 60 rimasti senza reddito.

Per capire meglio quali altri correttivi si potranno apportare alla riforma delle pensioni, vediamo di seguito quello che è scritto nel programma di Governo di Fratelli d’Italia. Vedrete che non vengono menzionate quota 100, quota 41 espressamente, ma soltanto una “flessibilità in uscita”. Punti focali invece l’aumento delle pensioni minime e il taglio delle pensioni d’oro. Spazio anche al rinnovo dell’Opzione donna.

Pensioni e Giorgia Meloni: il programma di Fratelli d’Italia sulla previdenza

Vi lasciamo qui di seguito la trascrizione di quanto scritto nel programma di Fratelli d’Italia sulle pensioni. A Pagina 18 si legge nel capitolo riguardante “Il diritto ad una vecchiaia serena” che: “Gli anziani sono il vero collante delle famiglie italiane e, nel periodo di crisi che stiamo attraversando, si sono anche rivelati una preziosa sicurezza economica. È nostro dovere assicurare a ognuno il diritto a una vecchiaia serena.

Flessibilità in uscita dal mondo del lavoro e accesso facilitato alla pensione, favorendo al contempo il ricambio generazionale. Stop all’adeguamento automatico dell’età pensionabile all’aspettativa di vita. Rinnovo della misura “Opzione donna”. Un sistema pensionistico che garantisca anche le giovani generazioni e chi percepirà l’assegno solo in base al regime contributivo. Ricalcolo, oltre un’elevata soglia, delle “pensioni d’oro” che non corrispondono a contributi effettivamente versati.

Adeguamento delle pensioni minime e sociali, per restituire dignità alle persone che vivono difficoltà quotidiane e rischiano di finire ai margini della società. Rivalutazione dei trattamenti pensionistici erogati per fare fronte alla svalutazione monetaria“. Contrasto alle truffe rivolte agli anziani e alle promozioni commerciali invadenti. Introduzione di un meccanismo di solidarietà intergenerazionale, con agevolazioni fiscali per i percettori di redditi di pensione e per gli over 65 che sostengono oneri in favore di parenti under 36, diretti e indiretti, per spese sanitarie, istruzione scolastica e universitaria, pratica sportiva dilettantistica, canoni di locazione per uso abitativo, acquisto della prima casa. Sostegno ai Comuni per la realizzazione di nuovi centri sociali per anziani e incentivi allo svolgimento di attività per il benessere psicofisico negli stessi. Incentivare attività di housing sociale di coabitazione tra over 65 e la coabitazione intergenerazionale”.

Queste sono tutte le parole scritte sulle pensioni nel programma di Fratelli d’Italia. Voi cosa ne pensate? Cosa vi aspettate per la riforma delle pensioni con la salita a primo ministro di Giorgia Meloni?

28 commenti su “Pensioni, il programma della Meloni e di Fratelli d’Italia: quale riforma aspettarsi?”

  1. Sempre ad inseguire le illusioni elettorali.
    Cambiano i cazzi, ma i culi sono sempre gli stessi.
    Non lo avete ancora capito?
    Solo la lotta paga, finché non ci saranno movimenti di massa importanti le cose resteranno come sono.

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  2. Io ho un brutto presentimento, spero di sbagliarmi, ma credo non faranno nessuna modifica sulle pensioni, come scusante il fatto che Salvini, non avendo vinto le elezioni, non è tenuto a mantenere le promesse fatte in campagna elettorale.
    Peccato è stato bello sperarci.

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  3. VECCHIAIA SERENA ?? FLESSIBILITÀ ??
    L’ ONOREVOLE DURIGON HA PARLATO CHIARAMENTE SU QUOTA 41 SENZA PENALIZZAZIONI COME PROGRAMMA DEL CENTRODESTRA E COME PRIMA COSA DA FARSI UNA VOLTA AL GOVERNO ! VEDO POI CHE SI CITANO AIUTI AGLI OVER 60 SENZA REDDITO ! BENE .. ERA ORA ! CHI È DISOCCUPATO DA ANNI E HA GIÀ 41 ANNI DI CONTRIBUTI ALLE SPALLE (.. E UN LAVORO NON LO TROVERÀ MAI PIÙ ) DEVE POTER ANDARE IN PENSIONE SUBITO !!! (.. ANCHE SE NON HA LAVORATO UN ANNO PRIMA DEL 19° ANNO DI ETÀ) ALTRIMENTI NON CI SARÀ MAI A UNA “VECCHIAIA” .. TANTOMENO “SERENA” !
    A TAL PROPOSITO, SINDACATI SE CI SIETE .. FATEVI SENTIRE !!! MANCANO SOLO TRE MESI ALLA FINE DELL’ ANNO !

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  4. Senza alcun dubbio mi aspetto almeno Q41 come punto cardine principale per accedere alla pensione,poi stando alle parole della Meloni dove dice basta a elargire soldi a destra e a manca ( vedi bonus ferie bonus psicologo bonus tende ma sopratutto basta RDC a cani e porci) ci sono soldi per inserire variabili di anticipo vedi opzione donna Q64 e via via.
    Con la speranza non tanto mia ma per il governo che se non vuole ritrovarsi un’ altra piaga in aggiunta a quelle già esistenti creata da gente che ha lavorato per oltre 40 anni che ormai sono stanchi stufi demotivati per il mondo del lavoro e che rischiano di lavorare meno e quel poco di lavoro fatto male.
    Ma stavolta confido in un governo serio come lo sono stato io per oltre 40 di lavoro e 56 anni di vita.

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  5. faccio un invito (prima di tutti a me stesso) a tutti coloro (esperti compresi) che in queste ultime settimane/mesi hanno scritto su questo spazio, a non abbandonare l’interessante dialettica che si è sviluppata sul tema pensioni e in particolare sulla questione legata alla flessibilità in uscita. Ora che conosciamo i futuri “decisori”, i responsabili del sito potranno indirizzare con maggiore precisione istanze e richieste di chiarimenti.

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  6. una cosa è certa: qualcosa prima di Natale verrà fatta: mancano 3 mesi; analizziamo con calma: la Meloni ha stravinto ma senza salvini e berlusconi non fa nulla; il problema è però quello che dice l’Unione Europea, la BCE, il debito pubblico Italiano; già a breve ci sarà una guerra interna alla lega dopo questa sconfitta elettorale; quindi alla fine in tema pensioni cosa si farà: i 2 gatti sono stati già mangiati dai vicentini(c’è un famoso proverbio); quota 41? sogno; qualcuno parla di quota 102; anche 103 con i 65 anni però e magari tutto contributivo così che la gente vada in pensione a 67 anni; la proposta tridico forse ma tanto forse; saluti ai gestori del sito e vedremo le evoluzioni direi a novembre

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  7. Essendo uno degli, ormai tristemente noti, inc…avolati del 60 (con 38 anni di contributi (il prossimo mese), mi auguro che, con un minimo di coerenza rispetto ai proclami preelettorali, il nuovo governo decida di optare almeno per la famosa flessibilità in uscita (almeno dai 63 anni). Purtroppo a me pare, tuttavia, che FdI non abbia espresso delle posizioni molto chiare rispetto alla riforma delle pensioni a differenza della Lega che ha fatto uno dei principali cavalli di battaglia cristallizzandosi però su quota 41. Quota quest’ultima che, a margine di tutte le teorie catastrofiste per i conti pubblici, a me pare più una soluzione di facciata che altro dato che probabilmente avrebbe una valenza molto limitata nel tempo a causa del sempre più ritardato ingresso nel mondo del lavoro che si è verificato negli a partire dagli anni 80/90. Credo invece che molto più senso avrebbe consentire alla gente di poter valutare se andare in pensione, a partire dai 62 o 63 anni, sulla scorta della pensione ottenibile dal relativo montante contributivo versato.
    Se il nuovo governo si dovesse limitare a varare solo quota 41 (non voglio nemmeno immaginare che lascino la Fornero così com’è) credo che sarà una delusione per molti; quanti ne conoscete voi che a 62 anni possano vantare 41 anni di contributi? Io pochissimi e quei pochi saranno sempre meno entro 5 o 6 anni.
    Secondo me, sempre evitando di “regalare” niente a nessuno, ci vorrebbero diverse soluzioni che ponessero sostenibili condizioni di uscita da vagliare a seconda dei casi, ossia lasciando all’aspirante pensionato la libertà di scegliere, magari anche prolungando la carriera lavorativa, perché no?

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    • Caro Giuseppe D; parli di ancora meno di 41? ma neanche 41 fanno; una qualche possibilità , a mio parere, è la proposta tridico, sperando dai 63 anni, con la parte contributiva subito e la retributiva ai 67 anni; perchè ha possibilità? perchè costa pochissimo allo stato; ma non è detto che la facciano; potrebbero anche farla partire dai 64 anni e così gli noi inc. del 1960 verremo per la 3° volta inc; poi magari avviene il miracolo e tutti siamo felici; saluti a te e ai gestori del sito

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  8. Mi aspetto lo stop alla legge Fornero, con possibilità di uscita flessibile a partire dai 62 anni, e anche quota 41 promessa dalla lega arrivata seconda nel centrodestra, anche se a distanza siderale dalla Meloni.
    Sogni? Vedremo!

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  9. Le “opportune” domande poste da Stefano Rodino’ forse andrebbero TEMPESTIVAMENTE girate a “chi di dovere” visto che ora si sa con certezza chi comanderà la nave!
    E’ vero che (rispetto ad esempio a quello della Lega) il programma di FDI è molto più “asciutto” in tema di riforma della Fornero, ma ricorderei la PDL di Rizzetto (guarda caso proprio di FDI) che se opportunamente corretta, molti autorevoli commentatori proprio su queste pagine non avevano completamente bocciato.
    Insomma occorre fare in fretta per capire come i cittadini, interessati ad una eventuale uscita dal lavoro si potranno organizzare già dal prossimo anno. Di materiale in termini di ipotesi e proposte penso ce ne sia abbastanza. Credo che su questo siamo tutti d’accordo! Staremo a vedere.
    Cordiali saluti

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  10. Possiamo tranquillamente mettere una pietra sopra a qualunque ipotesi di flessibilità. L’unica speranza è che almeno non tocchino la legge Fornero perchè qualunque sua modifica sarebbe solo peggiorativa!

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  11. Possiamo tranquillamente mettere una pietra sopra a qualunque ipotesi di flessibilità. L’unica speranza è che almeno non tocchino la legge Fornero perchè qualunque sua modifica sarebbe solo in peggio peggio!

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  12. ci sarà una grande guerra interna; con la meloni che ha stravinto e Salvini che ha straperso; vedremo cosa ne verrà fuori ma la vedo bruttissima; saluti ai gestori del sito

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  13. Buongiorno! Spero che vengano ” incrementate al milione” o aumentate a mille euro al mese, le pensioni di tutti gli invalidi civili parziali. Grazie infinite a tutti!

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  14. Salvini ha promesso Quota 41 , e sicuramente la maggior parte dei Voti , li ha presi dai lavoratori vicino alla pensione , essendo del centro destra fara’ parte del futuro nuovo Governo . Ma sono molto scettico , mi sa che cambia la Banda , ma la musica è sempre uguale.

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  15. Buongiorno! Spero che vengano ” incrementate al milione” o aumentate a mille euro al mese, le pensioni di tutti gli invalidi civili parziali.Grazie infinite!

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  16. Non ci vediamo niente di chiaro per quanto riguarda le pensioni anche perché troppa carne sul fuoco rischia di bruciare e quindi alla fine a qualcosa bisogna cedere. L’opzione donna penalizza sempre e solo le donne che comunque non solo hanno lavorato fuori casa e intanto curavano la famiglia.

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  17. Visto che con l’ultimo governo nulla si è fatto , vediamo se la flessibilità del programma FDI è quella di cui parlava Rizzetto, con uscita anticipata e via dicendo- spero che il centro destra sia più sensibile del governo Draghi e tenga fede al programma , mettendo subito mano alla riforma , senza rimandare al 2023, ma mettendo sul tavolo la proposta Utp che spero conoscano, e se non la conoscono che si faccia in modo di farla arrivare sul tavolo della Meloni, in modo di avere un lavoro fatto ad opera d’arte da inserire in legge di bilancio, che risolverebbe una volta per tutte questa maledetta questione della riforma Fornero che in 11 anni ci ha creato solo danni , dando vita ad una macelleria sociale senza precedenti- confido nel sito che non mancherà di tirare la giacchetta a chi di dovere, come d’altronde fa sempre meritando il plauso di noi tutti.

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  18. Di sicuro non si farà niente o quasi a breve.
    Dovrà dimostrare che non intende sfasciare i conti pubblici con promesse assurde come facevano i suoi partners elettorali.
    Prevedo al massimo una continuazione di quota 102 per iniziare, poi si vedrà.

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  19. IL DADO è TRATTO.
    Ora vediamo cosa succederà. Sicuramente alcune promesse fatte dai vincitori (Rizzetto- Salvini) dovranno essere portate avanti, almeno spero, poi in che tempi e modi e soprattutto quanto incideranno sui lavoratori con già alle spalle 41 anni di contributi, lo scopriremo solo nei prossimi mesi. Certo è che se le promesse non vengono mantenute, raccoglieranno il seminato nel prossimo turno di elezioni.

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  20. Adesso viene il “bello”…hanno voluto la bicicletta, ora devono pedalare…le promesse vaghe della campagna elettorale ora devono diventare impegni precisi! E in tempi non biblici, ma a breve!!
    Di proposte valide e circostanziate a cui attingere ne hanno raccolte tantissime, tanto da formare un’enciclopedia (per citare l’on. Rizzetto). E’ loro responsabilità tradurle in provvedimenti legislativi, che tanti elettori ora attendono celermente e con punti imprescindibili la flessibilità in uscita da 62 anni e quota 41. Su questi punti, una volta formato l’esecutivo, attendiamo il vigoroso pressing delle forze sindacali!
    Adesso restiamo con le dita ancor più incrociate!! Speriamo bene!!

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  21. Mi augurerei ma io mi fido dei nostri governanti come di un autostoppista in manette, che una eventuale quota 41 si accompagni a forme di flessibilità anagrafica.

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      • Mi aspetto QUOTA 41 come promesso da Salvini in campagna elettorale,inoltre, La Lega essendo il secondo partito nella coalizione di centro destra è fondamentale per la stabilità del governo Meloni e credo proprio che la Sig.ra Meloni concederà questa priorità a Salvini

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