Pensioni invalidità 2021, quale reddito conta per l’aumento? Cortocircuito tra leggi

Pensioni invalidità 2021, aggiornamenti Pagano: cosa cambierà con la Stefani?

Sulle pensioni di invalidità e nello specifico sull’aumento concesso dopo 20 anni di battaglie con la sentenza 152/2020 si continua a discutere, perché sebbene sia stato un passo avanti importante, allo stesso tempo questa ha lasciato fuori gli invalidi parziali, compresi nel range 74-99% che continuano a reclamare eccessiva disparità di trattamento, e anche quanti pur invalidi al 100% si sono visti negare l’aumento a causa del paletto che prevede anche di considerare il reddito del coniuge e dunque di effettuarne il cumulo.

Su tale questione anche le associazioni di categoria, ANMIC, in primis si stanno battendo, importante ricordarsi, dicono i disabili all’unisono nelle loro rimostranze, che l’invalidità é personale e questo continuo non sentirsi economicamente indipendenti dal proprio partner é fastidioso oltreché contrario al principio di dignità che la sentenza voleva ripristinare. Inoltre pare che nelle leggi vi sia una sorta di cortocircuito proprio sulla quesione reddito, vediamo i dettagli.

Pensioni invalidità 2021, ma quale reddito va considerato per l’aumento? leggi contraddittorie?

I requisiti per ricevere l’incremento della pensione di invalidità sono contenuti nella legge 488/2001, che cita testualmente, riprendiamo parte del testo della legge su menzionata:

“L’ incremento di cui al comma 1 è concesso in base alle seguenti condizioni:
a) il beneficiario non possieda redditi propri su base annua pari o superiori a 6.713,98 euro;
b) il beneficiario non possieda, se coniugato e non effettivamente e legalmente separato, redditi propri per un importo annuo pari o superiore a 6.713,98 euro, nè redditi, cumulati con quello del coniuge, per un importo annuo pari o superiore a 6.713,98 euro incrementati dell’importo annuo dell’assegno sociale;

c) qualora i redditi posseduti risultino inferiori ai limiti di cui alle lettere a) e b), l’incremento è corrisposto in misura tale da non comportare il superamento dei limiti stessi;
d) per gli anni successivi al 2002, il limite di reddito annuo di 6.713,98 euro è aumentato in misura pari all’incremento dell’importo del trattamento minimo delle pensioni a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, rispetto all’anno precedente

Ricordiamo che l’importo del reddito da considerare é salito dal 2020 a 8.469,63 lasciando però invariati i paletti precedenti, che hanno chiaramente creato non poco dissapore tra gli invalidi, specie quelli totali che si chiedono quale senso abbia dover considerare il reddito del proprio partner e soprattutto questo che relazione abbia con il livello di invalidità del singolo disabile.

Pensioni invalidità 2021: Quale reddito conta, dunque?

Qui emergono i primi problemi, Nella sentenza 28712/2013 si ricorda che il reddito da considerare é unicamente quello individuale, qui l’estratto: “Su questo quadro normativo e giurisprudenziale si innesta il recente intervento del legislatore che con il D.L. 28 giugno 2013, n. 76, recante “Primi interventi urgenti per la promozione dell’occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonchè in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA.) e altre misure finanziarie urgenti all’art. 10, comma 5, ha inserito dopo il D.L. 30 dicembre 1979, n. 663, art. 14 septies, comma 6, convertito, con modificazioni, dalla L. 29 febbraio 1980, n. 33, una ulteriore disposizione con la quale si specifica che “Il limite di reddito per il diritto alla pensione di inabilità in favore dei mutilati e degli invalidi civili, di cui alla L. 30 marzo 1971, n. 118, art. 12, è calcolato con riferimento al reddito agli effetti dell’IRPEF con esclusione del reddito percepito da altri componenti del nucleo familiare di cui il soggetto interessato fa parte”.

Dunque in questo caso si fa presente che deve contare solo il reddito del soggetto interessato, ma poi per ottenere l’aumento attuale a 651 euro si considera anche quello coniugale nel caso il disabile sia sposato. Va da sé che sarebbe intteressante comprendere se le Associazioni di categoria riusciranno a far vedere tale discrasia tra leggi, almeno al nuovo Governo, al fine di ridare la giusta dignità economica anche agli invalidi che sono sposati.

Pensionipertutti.it grazie alla sua informazione seria e puntuale è stato selezionato dal servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre ultime notizie seguici tramite GNEWS andando su questa pagina e cliccando il tasto segui.

2 commenti su “Pensioni invalidità 2021, quale reddito conta per l’aumento? Cortocircuito tra leggi

  1. Ma viene considerato anche il reddito non soggetto a IRPEF, ad esempio reddito agrario, cioè il solo possesso di un terreno..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su