Pensioni invalidità 2021, stop discriminazioni sull’aumento: le richieste degli esclusi

Aumento pensione di invalidità e riforma pensioni: paura con Draghi

Le ultime novità sulle pensioni di invalidità e nello specifico per quanto concerne quello che da molti invalidi é stata vissuta come una discriminazione: ossia il non aver ottenuto il sospirato aumento a 651 euro, giungono dall’associazione di categoria ANMIC, che facendo un bilancio del 2020, attraverso il suo Ufficio Antidiscriminazione, evidenzia di aver registrato numeri importanti per quanto concerne le richieste circa la maggiorazione delle pensioni di invalisità. A dimostrazione del fatto che quanti sono rimasti esclusi dall’aumento non solo non hanno alcuna intenzione di ‘gettare la spugna’, ma sono sempre più convinti che sia stata perpetrata ai loro danni una profonda ingiustizia. Ingiustizia che ha enfatizzato ancor più la sensazione di discriminazione che spesso é già propria degli invalidi, siano essi parziali quanto totali.

Quei disabili, che fanno notare, già nell’arco della propria vita devono subire spesso discriminazioni a scuola, sul lavoro ed ora anche, fanno notare, dallo Stato stesso. L’aumento delle pensioni si invalidità 2020, fanno notare quanti sono nel range 74-99% o gli invalidi totali esclusi in quanto il reddito del coniuge non permette loro di poter ricevere la maggiorazione ha acuito questa fastidiosa sensazione di ‘impotenza’. Ragion per cui si sono rivolti sempre più spesso all’ANMIC per segnalare queste difficoltà. vediamo i dettagli delle richieste e delel rimostranze emerse dai dati raccolti dall’Ufficio Antidiscriminazione in quest’ultimo anno.

Pensioni invalidità 2021, tante le richieste di chiarimento sull’aumento

Nel 2020, fa notare l’Associazione di categoria sul sito ufficiale in cui riporta i dati, sono state registrate 1424 denunce, provenienti da tutta Italia, queste, spiega comprendono: “casi di discriminazione diretta e indiretta a carico di persone con disabilità o anche casi in cui non sono state rispettate le “Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazione” previste dalla Legge n.67 del 1 marzo 2006″. E’ interessante notare, visto che l’ANMIC ha suddiviso in tre macro aree le richieste, come un numero davvero consistente, considerando che la sentenza per l’aumento della pensione di invalidità 152/2020 sia giunta solo a fine giugno, riguardi proprio la maggiorazione delle pensioni. Questo sta ad identificare come negli ultimi sei mesi l’aumento sia stato percepito davvero come discriminante da moltissimi invalidi, che hanno in primis chiesto informazioni, magari non cogliendo il ‘burocratichese’ contenuto nella sentenza, e poi hanno con rammarico scoperto di essere ‘fuori dai giochi’ o per una percentuale troppo bassa, ricordiamo che l’aumento copre solo gli invalidi al 100%, o perché magari sposati con redditi superiori al range stabiliti per legge. Delle 1424 denuncie infatti ben 449 concernono la maggiorazione dell’importo delle pensioni di invalidità civile per gli invalidi totali, in soli 6 mesi (luglio-dicembre), poi le restanti si suddividono nell’intero anno in

  • 482 contatti per quanto riguarda il Servizio Antidiscriminazione;
  • 493 contatti in riferimento alle nuove norme date dall’emergenza Covid-19;

Le segnalazioni relative ai casi di discriminazione sono pervenute tramite email all’indirizzo, antidiscriminazione@anmic.it, attraverso il numero verde 800572775, di persona recandosi presso gli uffici territoriali ANMIC. Da quando vi é l’emergenza Covid19 l’Ufficio si è altresì dotato di un nuovo recapito telefonico, lo 347949498, a carattere nazionale. Molti hanno richiesto informazioni circa la disabilità a scuola, facendo notare le difficoltà dei disabili nell’ambiente scolastico, altri ancora hanno chiesto informazioni sui DPCM e le normative in favore delle persone affette da disabilità emanati nel corso del periodo emergenziale. Poi da quando vi é stata la sentenza della Corte Costituzionale n.15 del 24 giugno 2020 sull’adeguamento delle pensioni di invalidità civile totale, l’Ufficio ha registrato un numero totale di 450 contatti in riferimento a varie richieste di informazioni e chiarimenti. 

Pensioni di invalidità 2021, stop discriminazioni sull’aumento: ora estendere beneficio anche ai parziali

Moltissime sono state le richieste degli invalidi allo sportello ANMIC, ricordiamo inoltre che l’associazione di categoria ha già detto di essere totalmente a favore delle rimostranze degli esclusi dall’aumento, specie gli invalidi parziali che non hanno ottenuto nulla e che con insistenza chiedono, facendo notare le proprie difficoltà nella vita quotidiana, di poter essere equiparati agli invalidi totali e che queste discriminazioni tra invalidi di serie A ed invalidi di Serie B, vengano meno.

E’ ormai noto ai più che il Messaggio INPS 3960 del 2020 ha portato tra il mese di novembre e il mese di dicembre 2020 l’importo delle pensioni di invalidità civile per gli invalidi totali ad aumentare da 286 euro mensili a 651 euro mensili, ed ha corrisposto, altresì, agli aventi diritto gli arretrati a partire dal 20 luglio. Riprendiamo sul sito ufficiale ANMIC, l’elenco delle tipologie di richieste che sono andate per la maggiore in questi ultimi mesi, concernenti appunto l’auemnto delel pensioni di invalidità:

  • richieste di informazioni sui requisiti reddituali per disporre dei benefici incrementativi; 
  • chiarimenti sulla necessità o meno di effettuare domanda per l’adeguamento presso i patronati. Per gli invalidi civili totali la maggiorazione economica sarà riconosciuta d’ufficio, ossia senza necessità di effettuare alcuna domanda da parte degli interessati; 
  • richieste sul periodo a partire dal quale sarebbe stata corrisposta la maggiorazione
  • domanda sulle ipotesi di maggiorazione dell’importo delle pensioni di invalidità per gli invalidi parziali. Per quelli a cui è stata riconosciuta un’invalidità civile tra il 74% e il 99%. 
  • problematiche relative al mancato riconoscimento dell’aumento tra i mesi di novembre e dicembre 2020.

Sebbene l’incremento al milione e la sentenza che lo ha reso possibile sia stata definita effettivamente ‘storica’ in quanto dopo anni, ANMIC sottolinea di aver dovuto lottare per 12 anni, finalmente la Corte Costituzionale ha ritenuto impossibile vivere con soli 286 euro, o meglio che con questa cifra non sia possibile garantire i ‘mezzi necessari per vivere’. La strada da percorrere é ancora molto lunga in quanto molti paletti reddituali o relativi al range di invalidità hanno privato buona parte dei disabili dall’aumento. Ragione per cui gli invalidi, come abbiamo lungamente dimostrato nel corso dell’articolo, anche con il supproto dei dati di ANMIC, continuano a segnalare le loro difficoltà e a richiedere vengano meno quelle discriminazioni che hanno portato loro per l’ennesima volta a sentirsi privati di un diritto: ‘vivere dignitosamente’ e sentirsi invalidi di Serie B.

Non resta che confidare che nel 2021 queste richieste possano venire prese in considerazioni affinché nel tempo la maggiorazione venga estesa ad una platea più ampia e non vi sia più nessun disabile costrettche debba vivere con 286 euro mensili. Siete tra quelli che vi siete sentiti discriminati per l’assenza dell’aumento? Fatecelo sapere nell’apposita sezione commenti del sito.

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7 commenti su “Pensioni invalidità 2021, stop discriminazioni sull’aumento: le richieste degli esclusi

  1. sono emilio invalido civile al 75% …..un governo serio ai disabili parziali inoccupati che vivono solo con 286 euro al mese perche vivono coi genitori uno stato serio dovrebbe dare assegno assistenziale almeno quanto agli invalidi totali sin quando all’invalido parziale non venga offerto dal centro per l’impiego un lavoro secondo le residue capacita lavorative….e se si rifiuta l’offerta lavorativa nel propio comune allora viene sospeso l’aiuto economico assistenziale. MA SIN QUANDO IL CENTRO PER L’IMPIEGO NON HA OFFERTE DI INSERIMENTO LAVORATIVO IMMEDIATO CON PAGA DEGNA E NON DA SCHIAVI PERCHE INVALIDI…UNA PAGA ORARIA CHE SI AGGIRA SUI 10 EURO ALL’ORA …SIN QUANDO NON VIENE OFFERTA L’OPPORTUNITA LAVORATIVA LO STATO AI DISABILI PARZIALI DEVE DARGLI LA DIGNITA COME TUTTI…UN ASSEGNO DIGNITOSO ….NON CONTINUARE A CERCARE TRA I BIDONI DELL’IMMONDIZIA SPERANDO DI TROVARE QUALCOSA DI CONFEZIONATO DA MANGIARE X ARRIVARE A FINE MESE.E NON CONTINUARE A CERCARE NEI BIDONI DELLE FARMACIE PER TROVARE FARMACI SCADUTI O IN SCADENZA ….PERCHE I FARMACI A PAGAMENTO ….MAL DI GOLA…TOSSE…ECC…ECC…NON POSSO PERMETTERMI DI PAGARE 10 20 EURO. NON POSSIAMO CONTINUARE A MANGIARE PANE RISO CHE CI DA LA CARITAS LA DOMENICA MENTRE NELLE VIE ADIACENTI NOTIAMO I NORMALI CHE SI SIEDONO AL BAR…AL RISTORANTE…E NOI GRAZIE ALLA CARITAS ALTRIMENTI NEANCHE QUESTO…SE X LA POLITICA E CHI HA RESPONSABILITA SOCIALE SE ESAGERO…PROVI A VIVERE CON 290 EURO MA SENZA AIUTI DI CONTORNO.SOLO CON 290 EURO AL MESE.E PROVA CON QUELLI A VESTIRSI MANGIARE E CURARE….E VERIFICA NELLA PELLE SE ESAGERO O SE DICO CIO CHE VIVO SULLA PELLE COME TUTTI I DISABILI PARZIALI.MA TANTO SONO PAROLE AL VENTO….LA POLITICA HA ORECCHIE MURATE. MAGARI SE INVECE DI LAMENTARCI DIREMMO ALLA POLITICA CHE CON 290 EURO VIVIAMO DA SIGNORI MAGARI CI ASCOLTA PURE…

  2. Buongiorno per l’ennesima volta vi scrivo . Sono invalida al 💯/💯 non ho reddito solo pensione di 296 euro. Mio marito invalido grave . Devo dire grazie al comune che mi mandano una colf per mio marito e per fare le pulizie. Devo dire grazie ai miei figli che mi aiutano nelle loro possibilità.noi non c’è la facciamo più io sono molto stanca e molto delusa. Le istituzioni non ci viene incontro. Troppe parole buttate al vento. Troppi soldi buttati dalla finestra. Tanti bonus che per noi invalidi non hanno a che fare. L’aumento che di tanto se ne è parlato non c’è lo hanno concesso o almeno fino a d’ora non ho visto ancora nulla. Io sono sicura che lo hanno fatto apposta per fare si che pochi sono quelli che rientrano nei requisiti per l’aumento. Come si fa ad includere anche le pensioni di invalidità nei redditi per avere il cosiddetto incremento al milione. Perché avete messo questi paletti così severi. E meno male che volete aiutare gli invalidi civili sia al 💯 sia dal 74 al 99, perché non volete che noi categoria fragile possiamo vivere per quel che è nel nostro piccolo un pochino meglio . Perché tanti di noi dobbiamo chiedere aiuto alla Caritas o altre sedi, perché? Voi avete uno stipendio d’oro non avete bisogno di nulla. Sapete bene che noi abbiamo delle spese di farmaci che Asl che ci passa e vi garantisco che quella miseria pensione che prendiamo quasi la metà va sulle medicine . Però noi come tutti abbiamo un muto, affitto, utenze,ecc. Io almeno sono molto stanca di vivere perché vi garantisco che nel mio caso è meglio morire che stare in queste condizioni. Non c’è un minimo di aiuto da parte vostra. ( Eppure ci vuole poco ! ci vuole solo la voglia ). Noi per voi siamo un peso e una spesa ecco quanto. Spero il SIGNORE che mi chiami quanto prima lo dico con estrema sincerità e rammarico . Sono molto stupita di quanto noi valiamo per il nostro Governo. Però aiutano molto e stanno a cuore tutti gli immigrati che hanno fatto arrivare e li aiutano sia economicamente sia socialmente e loro si che sono categorie protette. Spero che questo mio commento vada negli occhi giusti. Saluti. Katy

    1. Cara Katy, hai pienamente ragione, ma cerchiamo per quanto possibile di tirarci su di morale, però per avere voce in questo governo di incapaci e cialtroni, le più importanti associazioni di categoria devono chiedere degli incontri ufficiali in parlamento e chiedere di fare presto, ma anche inizialmente un incontro con le maggiori televisioni che si occupano di politica e staremo a vedere..MA BISOGNA FARE PRESTO

  3. Buongiorno, io sono il padre di una ragazza col 90% d’invalidità con sordità bilaterale media ed un ritardo cognitivo.
    Mi aggiungo a nome di mia figlia alla lunga lista di discriminati.

  4. Gentile dottoressa Venditti, rimango sempre più sorpresa dalle affermazioni dell’Amnic circa l’aumento dei 286% stabilito dalla sentenza. Evidentemente non è ancora chiaro che può intervenire solo il Parlamento a modificare la legge. La stragrande maggioranza di noi invalidi e disabili totali al 100 %non ha ricevuto alcun aumento!!!!! perché stanno applicando ancora e volutamente i paletti reddituali della pensione sociale e la nostra non è una pensione sociale ma assistenziale. Quindi mi domando di nuovo cosa fa l’Amnic nei confronti del Parlamento per obbligarti a modificare la legge?
    Nessuno di noi otterrà nulla se il Parlamento non interviene questo è ciò che dice la sentenza!!!!!!!

  5. buongiorno
    come gia letto il vostro articolo io mi sento discriminato x 3 volte la prima e la visita di revisione che mi 1)a riconosciuto invalido al 85/x 100.
    la 2 e quella che pur presentando i certificati medici tutti con visite convenzionate ,
    1 cardiopatia ipertensiva scompensata 2/3 classe, con apnea ai movimenti ,,,,
    2diabetico insulinico con 4 insuline scompensato ,,,
    3 diturbo schizzofrenico paranoide…..
    4 rottura delle cuffie dei rotatori con dicopatie ecc…
    sul verbale di visita di revisione mi anno cambiato i codici per ben due volte e la per la terza visita di revisione ???
    5 esendo scritto al collocamento mirato e avendo fatto richiesta x un lavoro e presentando la mia invalidità 85% o ricevuto la lettere che non posso svolgere attivita responsabile ,e a contatto con il publico ,esiste invalidità ai fini del collocamento mirato …..
    o 60 anni che lavoro devo fare ….. chiedo se e giusto ai politici,,,,,,,,,

  6. Buongiorno, sono invalido e inabile al 100% con reddito di 7600,00€ da ignorante pensavo di rientrare nella fascia degli aumenti. Invece no!! Perché oltre il mio reddito va aggiunto i 3000ecc ecc per cui supero il reddito. Come se fossi ricco pagando 300,00€ di affitto e 200,00€ di mantenimento figli. Non è colpa mia se prima stavo bene e potevo lavorare e ora ahi me non più. Grazie

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