Pensioni Minime a 1000 euro: stop all’aumento anche in campania

Arrivano importanti novità per quanto riguarda l’aumento delle pensioni minime a mille euro. In campania, per volontà di De Luca nei mesi scorsi c’è stato l’adeguamento delle minime a mille euro per tutti, ma dal mese di luglio il contributo è finito e si torna alla normalità. Sull’argomento in molti ci hanno chiesto novità, ma come anticipato anche da De Luca, l’aumento a mille Euro era solo provvisorio per i mesi di maggio e giugno. Vediamo poi anche la nuova richiesta di portare le minime almeno al pari del reddito di cittadinanza (780 euro) e la sua possibile evoluzione.

Ultime novità Pensioni minime a 1000 euro: Stop all’aumento da luglio in campania

Il Governatore campano aveva già anticipato che le pensioni minime torneranno normali dopo i mesi di maggio e giugno, spiegando che non dipende dalla regione: “Non abbiamo le risorse per prolungarlo ulteriormente, è il governo che deve mettere mano alle pensioni troppo basse”. Il sistema prevedeva che in Campania ai circa 250mila i titolari di pensioni sociali, assegni sociali e pensioni ordinarie di vecchiaia integrate al minimo, che percepivano dall’Inps un importo mensile inferiore a 1.000 euro sarebbe stato erogato un contributo tale da garantire i 1.000 euro al mese. Il sistema è stato efficace, ma dopo i mesi di maggio e giugno è destinato a finire.

Il contributo è stato erogato per due mesi, e la regione Campania ha spiegato che questo contributo straordinario sarebbe servito per arginare la crisi dovuta dal Covid-19 e che poteva “Essere usato per numerosi servizi o acquisti, quali l’assistenza socio-sanitaria domiciliare; i servizi a domicilio per la consegna della spesa alimentare, l’acquisto di medicinali, commissioni varie; l’acquisto di strumenti informatici o tecnologie per favorirne l’autonomia; l’acquisto di dispositivi igienico sanitari di protezione individuale”.

Aumento Pensioni minime: stop ai 1000 euro in campania, ma arriva la richiesta di portarle a 780 euro

Da tempo si parla di poter equiparare le pensioni minime almeno al reddito di cittadinanza. Nel 2020 l’importo della pensione minima è di circa 515 euro e la richiesta fatta al Governo è di portarle quindi a 780 euro. Come riporta Money.it in questi mesi “Sindacati e associazioni hanno presentato diverse richieste di aumento della pensione minima, chiedendo di prendere come riferimento la quota minima del Reddito di Cittadinanza. Una richiesta presentata nelle scorse settimane da diversi sindacati, mentre negli ultimi giorni questa porta la firma di Battista Cualbu presidente della Coldiretti – Regione Sardegna“.

Nella lettera si legge che ” Ad essere colpiti anche economicamente sono stati in particolare coloro che percepiscono pensioni minime, poco più di 500 euro, che li costringono ordinariamente a vite di restrizioni e non capaci di sopportare situazioni di emergenza. Questi mesi, infatti, per loro sono stati difficili, oltre alla preoccupazione per il Covid, hanno affrontato molti disagi anche e soprattutto economici”. L’Organizzazione propone una integrazione straordinaria per i quattro mesi che vanno da marzo a giugno 2020 equiparando le pensioni minime, di circa 515 euro, al reddito di cittadinanza che si aggira intono 780 euro mensili.

Purtroppo però, nonostante le richieste pervenute da più fronti, al momento non sembra esserci la volontà politica del Governo di aumentare l’importo delle pensioni minime e probabilmente bisognerà attendere la ripartenza del dialogo sulla riforma delle pensioni quando al tavolo si siederanno Governo e parti sociali. Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti qui di seguito, vi aspettiamo!

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

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