Pensioni, mozione su Opzione Donna e riscatto laurea: cosa cambia con l’aumento di età e contributi

Il tema delle pensioni torna al centro del dibattito politico dopo la pubblicazione dell’ultimo Rapporto della Ragioneria generale dello Stato, aggiornato sulla base degli adeguamenti alla speranza di vita calcolati dall’Istat. I nuovi dati delineano uno scenario di progressivo allungamento dei requisiti per l’accesso alla pensione, con effetti che si manifesteranno già nei prossimi anni. In questo contesto, l’opposizione prepara una mozione parlamentare che rimette sul tavolo questioni sensibili come Opzione Donna e il riscatto della laurea.

Dal 1° gennaio 2029, secondo le proiezioni ufficiali, saranno necessari 67 anni e 6 mesi di età per accedere alla pensione di vecchiaia oppure 43 anni e 4 mesi di contributi per la pensione anticipata, con un anno di contributi in meno previsto per le donne. Un aumento di sei mesi rispetto ai requisiti attuali, che deriva dall’applicazione automatica del meccanismo di adeguamento alla speranza di vita.

Pensioni, la mozione dell’opposizione: Opzione Donna e riscatto laurea al centro del confronto

A fronte dei nuovi dati, la maggioranza di governo non ha rilasciato commenti ufficiali, mentre dall’opposizione e dai sindacati arrivano reazioni critiche. Il Partito Democratico sta lavorando a una mozione unitaria, che dovrebbe essere calendarizzata alla Camera nei prossimi giorni. L’obiettivo dichiarato è riaprire il confronto sul sistema pensionistico partendo dalle criticità emerse con l’ultima manovra.

Tra i punti che confluiranno nella mozione figurano richieste precise: ripristinare Opzione Donna, evitare interventi restrittivi sul riscatto della laurea, non utilizzare le cosiddette “finestre” come strumento per allungare ulteriormente i tempi di accesso alla pensione e avviare una riflessione sul criterio della speranza di vita, ritenuto non omogeneo per tutte le tipologie di lavoro.

Sul fronte sindacale, la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, ha sollecitato il governo a riaprire un tavolo di confronto sulle pensioni, fermo dal settembre 2023. La Cgil, attraverso la segretaria confederale Lara Ghiglione, ha invece criticato l’esecutivo parlando di promesse non mantenute: l’adeguamento automatico dell’età pensionabile, secondo il sindacato, è pienamente operativo nonostante gli annunci di blocco.

Età pensionabile verso i 70 anni: l’effetto della speranza di vita sui requisiti futuri

Le proiezioni della Ragioneria generale delineano uno scenario di lungo periodo ancora più impegnativo. Dal 2039 saranno necessari 44 anni di contributi per la pensione anticipata (uno in meno per le donne), mentre dal 2065 l’età per la pensione di vecchiaia potrebbe arrivare a 70 anni.

L’aumento non avverrà in un’unica soluzione. I primi incrementi scatteranno già nel biennio 2027-2028, con un mese in più dal 1° gennaio 2027 e altri due mesi nel 2028. Dal 1° gennaio 2029 si aggiungeranno ulteriori tre mesi. Secondo i dati ufficiali, da quando questo meccanismo è stato introdotto nel 2009, l’età pensionabile è già cresciuta di un anno e tre mesi. Tra il 2029 e il 2084 l’aumento complessivo stimato è di quattro anni e nove mesi, per un totale di circa sei anni in più rispetto al passato.

Da parte del Movimento 5 Stelle arriva la richiesta di fermare l’automatismo che lega i requisiti pensionistici alla speranza di vita. L’ipotesi più realistica, secondo alcune valutazioni politiche, sarebbe al massimo il rinvio di uno degli aumenti previsti nel 2027, ma con il recupero delle mensilità negli anni successivi.

27 commenti su “Pensioni, mozione su Opzione Donna e riscatto laurea: cosa cambia con l’aumento di età e contributi”

  1. Salvinone … non parli piu’ di riformone ?? … ah ah ah ah !!!! … troppo ridere … italianiiiiii … ah ah ah ah !!!! … vot’Antonio vot’Antonio … Antonio La Trippa … ah ah ah ah !!!! … e tu Elsa … li hai poi azzerati i privilegi ?? … ah ah ah ah !!!! … dai, non piangere … ah ah ah ah !!!! … parlamentari 4 anni (circa) … popolino 44 anni (circa) … Elsaaaaaa … ah ah ah ah !!!!

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  2. A me sembra sbagliato il fatto di dire che un partito di governo non sia d’accordo su un qualcosa di importante come Banche e Assicurazioni ma la vota lo stesso. Non è che un partito debba per forza votare un qualcosa che non va bene anche andando contro il Governo stesso. Nel Pd viceversa riescono a fare casino anche dentro di se con le troppe correnti ( partito per me da resettare totalmente) ma talvolta loro e i 5 Stelle hanno o non hanno vinto le elezioni perché ognuno rimaneva sulle proprie posizioni. ( Da un certo punto di vista dimostrandosi più seri almeno su questo). Ci può essere anche una via di mezzo soprattutto quando si vota per cose che contano per miliardi di € e impattano in modo importante sulla vita delle persone e dovrebbero essere queste le cose che contano soprattutto per un partito che fa parte di un governo qualunque sia il suo colore politico. Purtroppo la maggioranza dei Partiti sono così e ci troviamo qui a parlare di problemi complicati da risolvere sulle Pensioni ma che quando riguarda Tutti loro lo risolvono con un clic ma noi ci troviamo sempre con il cerino in mano. Saluti a tutti.

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  3. Armi o cure? La vera domanda che nessuno vuole fare

    È impressionante come, ogni volta che si prova a parlare di pace, spunti fuori qualcuno a ricordarci che “dobbiamo investire nella difesa”, come se fosse una legge di natura. In realtà è una legge delle lobby delle armi/b>, che da anni spingono governi e opinione pubblica verso un’unica direzione: più spesa militare, più commesse, più profitti. Non è un mistero che nei prossimi anni l’Italia sia sotto pressione per portare gli investimenti in armamenti fino al 5% del PIL, una cifra enorme che verrebbe sottratta a settori che salvano vite invece di toglierle.

    E mentre si discute di miliardi da destinare a missili, droni e sistemi d’attacco, nessuno sembra scandalizzarsi del fatto che negli ospedali manchino infermieri, medici, tecnici, strutture adeguate. È quasi ironico: ci dicono che “l’industria bellica crea lavoro”, come se non fosse possibile creare lo stesso lavoro, e molto più utile, nella sanità, nella ricerca biomedica, nella prevenzione, nella cura delle persone. Le competenze tecniche di chi oggi produce armi potrebbero essere impiegate per costruire strumenti che salvano vite, non che le spezzano.

    La verità è che non siamo obbligati a vivere in un’economia che prospera sulla paura e sulla tensione internazionale. È una scelta politica, alimentata da chi ha interesse a farci credere che la sicurezza passi solo attraverso l’aumento infinito degli arsenali. Ma una società che investe più nella guerra che nella cura è una società che ha perso il senso delle priorità.

    Finché non avremo il coraggio di mettere in discussione questo modello, continueremo a finanziare la capacità di farci del male invece di quella di prenderci cura gli uni degli altri. E questo, per un Paese civile, dovrebbe essere inaccettabile.

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  4. I partiti oggi al governo continuano a vantarsi della diminuzione della disoccupazione come se fosse il frutto di una brillante strategia economica, quando in realtà è in larga parte un artificio statistico: chi avrebbe dovuto andare in pensione è costretto a restare al lavoro perché le promesse elettorali sullo stop agli automatismi e sul superamento della Fornero sono state semplicemente tradite. L’età pensionabile sale, i requisiti si allungano, e il sistema viene blindato dietro il paravento della “speranza di vita”, mentre in campagna elettorale si raccontava tutt’altro.

    Il risultato è perverso ma evidente: i posti non si liberano, il ricambio generazionale si blocca, e ai giovani restano stipendi da fame, contratti precari e carriere inesistenti, mentre il governo celebra numeri che non raccontano la realtà sociale del Paese. Non è vera crescita dell’occupazione, è solo posticipo forzato dell’uscita dal lavoro, spacciato per successo politico.

    Nel frattempo, misure come Opzione Donna vengono svuotate, il confronto con i sindacati viene congelato e ogni promessa di riforma strutturale viene rinviata a data da destinarsi. Si governa per slogan, non per responsabilità: si difendono i conti, si sacrificano le persone, e si chiede ai giovani di avere pazienza mentre si condanna un’intera generazione a lavorare di più, guadagnare meno e andare in pensione, forse, a settant’anni.

    Questa non è politica del lavoro, è gestione cinica dell’immobilismo, mascherata da successo. E prima o poi il conto, sociale prima ancora che economico, arriverà.
    Parola di Gigi Stock

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  5. Il sig. Wal, nel suo commento in data 25 Gennaio 2026 alle 20:44, ha inteso bene il mio pensiero: sono un convinto sostenitore di una maggiore partecipazione dello Stato negli investimenti pubblici unitamente ai privati.

    Lo sostenevo già nel periodo del Covid, nel 2020, attraverso la costituzione dell’I.R.I (Istituto per la Ricostruzione dell’Italia). (FONTE https://www.ilvaloreitaliano.it/per-ricostruire-litalia-serve-liri-come-motore-per-lo-sviluppo-e-loccupazione/).

    Dello stesso avviso è Giuseppe Rao, dirigente generale della presidenza del Consiglio, che nell’articolo di Agenzia Nova del 21 febbraio 2023, a titolo personale, sostiene che “la prospettiva dello Stato che, nel tempo della globalizzazione e dell’intelligenza artificiale, torni ad investire, in aggiunta a quanto previsto nel Pnrr, nei settori strategici – innanzitutto tecnologie emergenti, infrastrutture di rete e supply chain – e nel capitale umano, rappresenterebbe un adeguamento a quanto già fanno i Paesi concorrenti”. Secondo Rao, in particolare, “è necessario intraprendere la costruzione, su basi flessibili e moderne, di un nuovo Iri inteso, inizialmente, come concentrato di competenze industriali e tecnologiche messe a disposizione, che sappiano offrire gli strumenti tecnici alla politica” (FONTE: https://www.agenzianova.com/news/rao-a-nova-serve-un-nuovo-istituto-per-la-ricostruzione-industriale-video/).

    Il link propostoci dal sig. Wal in merito alla “Intelligenza Artificiale Plus” (AI+) dei cinesi mi ha incuriosito.

    Leggendo l’articolo “AI+: Il manifesto strategico di Pechino per la leadership globale”, mi sono reso conto di quanto siamo indietro noi italiani rispetto ai cinesi.

    Ho voluto approfondire, ed ho intercettato l’articolo “Intelligenza Artificiale in Cina: Tutto Quello che Devi Sapere”.

    Mi sono soffermato in po’ di più nella lettura di un paragrafo, perché il suo contenuto riguarda proprio un Progetto che da 6 mesi a questa parte sto sviluppando per una Scuola Secondaria di Primo Grado (la scuola media, per intenderci). Il paragrafo è il seguente:

    ‘Educazione: Formare la Prossima Generazione “AI-First”

    Pechino non sta investendo solo nella tecnologia, ma anche nelle persone.

    Dalle scuole primarie che introducono moduli di AI nei corsi di informatica, fino alle università che ampliano enormemente i loro programmi dedicati, la Cina sta costruendo una pipeline di talenti senza precedenti. Solo nel 2023, oltre 3,5 milioni di laureati STEM sono entrati nel mercato del lavoro, rendendo la Cina la maggiore fonte al mondo di giovani formati in ambito tech.’ (FONTE: https://longadvisory.eu/intelligenza-artificiale-in-cina-tutto-quello-che-devi-sapere/).

    Ecco, mi è parso di (ri)leggere il mio pensiero riguardante l’educazione delle future generazioni nella disciplina STEM Economia Informatica, per rendere l’Italia la maggiore fonte al mondo di giovani formati in ambito sia tecnologico che economico.

    E allora è affiorato nella mia mente un pensiero desolante: non solo noi italiani stiamo indietro rispetto ai cinesi; ma stiamo anche fermi rispetto ai cinesi.

    Ma poi, dopo aver fissato pensieroso il vuoto per 10 minuti, un altro pensiero fulmineo ha scacciato quello precedente ed ha tuonato: l’Italia è ferma, è vero; ma io sono 35 anni più avanti dei Cinesi.

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  6. Secondo l’ Osservatorio dei Conti Pubblici Italiani che viene redatto dall’ Università Cattolica del Sacro Cuore ( che è tra i dieci migliori Atenei in Italia secondo classifiche ufficiali), il blocco totale dell’ aspettativa di vita costa dai 3 ai 5 miliardi all’ anno.
    Chi fa queste proposte politiche ( che sia al governo o all’ opposizione), dovrebbe avere il buon gusto di dichiarare dove prende i soldi, cosa che invece non viene mai fatta, soprattutto quando si è seduti al banco delle opposizioni.
    Nel caso di questa finanziaria, il blocco di due mesi dell’ aspettativa di vita nel 2027 è stato finanziato tramite un contributo patrimoniale sulle banche e tramite un incremento sulle riserve tecniche delle assicurazioni ( essendo una legge finanziaria, per forza il governo ha dovuto dichiarare dove prende i soldi).
    Qualsiasi blocco dell’ aspettativa di vita comporterà dei costi. Anche chi parla facilmente di colpire banche e assicurazioni dall’ opposizione, non dice che poi questi blocchi li pagheranno tutti gli italiani tramite aumento dei conti correnti da parte delle banche o del costo dell’ RC auto obbligatoria da parte delle assicurazioni.
    E ora veniamo all’altro capitolo che secondo chi fa demagogia a piene mani si può chiudere con un click :
    Leonardo SPA è l’ azienda che esporta e produce per la Difesa una quota pari al 75% del suo fatturato ( mentre il 25% sono installazioni civili). Ha contribuito all’export italiano per 44 miliardi negli ultimi 5 anni ed ha ricavi per 15-17 miliardi all’ anno circa.
    Il ministero dell’ Economia detiene il 30% delle azioni di LEONARDO SPA, incassa dividendi per 25-30 milioni all’ anno, incassa poi le tasse ( visti gli utili dell’ azienda) per IRAP e IRES. L’azienda ha 30000 dipendenti diretti e con l’ indotto dà lavoro a 100000 persone ( centomila scritto in lettere), che pagano contributi all’INPS e IRPEF allo Stato.
    Non è trascurabile poi che l’ azienda è altamente tecnologica su settori strategici per lo stato, come il cyberspazio e la cybersicurezza.
    Quindi prima di parlare di armi in maniera ideologica, bisogna studiare e cosa significa per lo stato e per gli introiti anche dell’ INPS questo comparto. Saluti.

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    • Buona sera Nicola.

      Premessa la necessità, da parte di tutti, di abbassare i toni e di non cadere nella volgarità a cui porta la rabbia.

      Il link allegato mostra come si muove la Cina e le differenze tra la AI (occidentale) e la AI+ (cinese).

      AI+https://www.agendadigitale.eu/mercati-digitali/ia-il-manifesto-strategico-di-pechino-per-la-leadership-globale/

      Visto che la coppia: Democrazia-Capitalismo e l’abbreviata: Capi-Comunismo seguono strade politicamente diverse ma che dal punto di vista economico appaino “simili”; considerato che i problemi di crescita sono nostri e che quello delle pensioni sarà prima o poi globale; qualcosa “sarà da fare”.

      Se non intendo male il dottor Perfetto suggerisce sia il momento, fatti i dovuti paragoni, di aprire maggiormente a investimenti da parte dello Stato (troppi anni di austerity hanno fermato la crescita) e di non continuare ad affidarsi al solo libero mercato.

      E sempre se non erro hanno soprannominato Invitalia la “nuova IRI”, mi auguro diventi qualcosa di più decisivo, innovativo e non sia poi tarpato dalla Ue.

      Saluti

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      • Grazie Wal.I semplici blocchi dell’aspettativa di vita senza una strategia per la crescita economica non saranno mai accettati dalla Ue, perchè sappiamo tutti che per l’Europa la legge Fornero a torto o ragione è considerata intoccabile.Come intervenire? Se la strategia può essere simile alla Cina, le differenze con l’ Italia sono tante.La Cina cresce al 5% di media, se noi avessimo la stessa crescita del Pil, ci potremo permettere anche di abolirla la legge Fornero.Credo che non sarà facile per nessuno intervenire efficacemente, mi auguro solo che la AI aumenti veramente la produttività del lavoro e quindi non ci saranno più scuse per non applicare la riforma pensionistica Perfetto e colleghi.Saluti.

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        • Non sono un esperto di economia ma sono una persona reale che ha vissuto molto e questo vissuto mi spinge a credere fermamente che se anche l’AI aumenterà la produttività certamente questa più alta produttività non porterà più alti salari in modo diffuso a tutti.
          E’ già troppo tardi per gli umani di oggi comprendere che forse sono i salari a determinare in parte la produttività, soprattutto i salari della nostra povera Italia.

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    • Mi perdoni caro Nicola T, ma mi faccia capire: Lei prima parla di chi “facilmente” vuole colpire banche ed assicurazioni come fa l’opposizione e poi ci ricorda che saranno i cittadini a pagare gli aumenti che questi istituti faranno, come han sempre fatto, aumentando le tariffe bancarie ed assicurative ? Ma questa legge di bilancio chi l’ha fatta, l’opposizione o il governo ? Perchè la scelta di aumentare la tassazione a banche ed assicurazioni è avvenuta con il consenso della maggioranza che ha approvato la manovra di Giorgetti. Cosa c’entra l’opposizione ? Semmai il governo deve controllare che gli oneri non siano scaricati sugli utenti e intanto come si è visto, queste entrate non hanno assolutamente bloccato l’aumento dell’aspettativa di vita. Siamo alla solita farsa come nel cambio dell’euro che le mille lire di carote al mercato sono diventate 1 euro. Chi doveva controllare secondo Lei, il governo o l’opposizione ? Il cambio dell’euro è avvenuto con il governo Prodi con ministro Ciampi, scusi se è poco, ho detto Ciampi non un ragioniere qualunque, i controlli del cambio al mercato doveva farlo il governo successivo e cioè il Governo Berlusconi che non li ha fatti e 1000 lire di carote sono diventate 1 euro. Cosa vuole fare, scaricare le scelte della manovra sulle opposizioni ?

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      • C’entra eccome, perchè il governo su banche e assicutazioni ha fatto una manovra blanda, perchè la richiesta delle opposizioni era una pesante tassa sui cosidetti extraprofitti, questo volevo sottolineare.Sempre con questi controlli? Ma se banche e assicurazioni sono private in larga maggioranza , rispondono ai loro azionisti, non allo stato italiano.Quindi, qui i controlli possono essere una raccomandazione da parte dello stato, non un imposizione, non siamo in Corea del Nord.Anche sul cambio, al di là di quello che è successo dopo, lei forse vuole dire che la trattativa di Prodi è stata fatta bene a 1936 lire per un euro? Quando vuole le mando i commenti dei migliori economisti dell’epoca.E comunque, personalmente la manovra su banche e assicurazioni è sbagliata, ed infatti chi è veramente liberale come i moderati di centro della maggioranza non la volevano ed io sono d’accordo con loro.Saluti.

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        • Non mi pregio di argomentare su materie che non conosco, ma come si è informato Lei sul web volendomi indicare siti autorevoli sul tema, le comunico che anche io so navigare in internet e posso fare da solo, grazie comunque. Rimanendo in tema di dibattito, banche ed assicurazioni sono private, giusto, ma l’inflazione è problema dello Stato. Quindi gli istituti possono anche scaricare sugli utenti le tasse e lo sappiamo tutti, ma l’inflazione la deve contenere lo Stato, in particolare il governo in carica, con interventi mirati affinchè resti la più bassa possibile. Le ribadisco che da tutti, il cambio Lira-Euro è stato ritenuto vantaggioso per molte cose soprattutto sul debito pubblico italiano, ma la percezione del comune cittadino al mercato è mancata del tutto. E’ stato riconosciuto da tutti che i prezzi sono aumentati di oltre il 50% da un giorno all’altro e che chi doveva fare i controlli non l’ha fatto. Non mi paragoni Giorgetti o Tremonti a Ciampi per favore. Saluti.

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  7. Vai Paolo Prof. Sono con te, anch’io che sono in Pensione con l’Ape Sociale, andrò in pensione di Anzianità nel 2027 ed essendo nato a Gennaio con un mese di ritardo andrò in Pensione dal 1 di Marzo alla facciaccia loro. Un grande abbraccio per questo e perché ti leggo molto volentieri visto che la maggior parte delle volte la pensiamo allo stesso modo. Non che abbia rancore anche se mi accaloro con chi la pensa diversamente, ci mancherebbe altro anche se nel mondo lavorativo sei Obbligato e giustamente a fare quanto richiesto e promesso, perciò quando i Politici non lo fanno per me perdono di credibilità soprattutto questi degli ultimi 10 anni che sanno solamente urlare ed offendere, alla faccia del buon esempio che dovrebbero dare le istituzioni. Io ho la moglie che lavora nelle scuole anche se in modo diverso da come ai fatto tu( è una collaboratrice scolastica)ma so per certo che l’anno passato avevano Promesso che assumevano 80000 persone come lei è sono state ben 20000 circa le fortunate chissà perché vogliono diminuire i Plessi. Quelli piccoli ok ma toglierli completamente in alcuni Paesi creando delle serie problematiche alle famiglie torniamo all’esempio che dicevi di Mirco che non puoi fare di tutta un’erba un fascio, ogni paese,provincia o comune ha problematiche diverse e andrebbero controllate Prima di Fare Danni e Non Fare Finta di Essere Dispiaciuti Dopo. Salutoni a te e ai Gestori del Sito.

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    • Vedi Mog, ti svelo un segreto che poi segreto non è: parliamo del Bilancio della pubblica istruzione e mi ricordo tanti anni fa che cosa facevano: pianificavano la gestione dei risparmi; sul personale di ruolo c’era poco da fare e quindi i vari contratti venivano rinnovati sempre 2-3 anni dopo del normale; il grande risparmio era sui precari, sui portatori di handicap; come risparmiavano sui precari : il termine precari è molto generico: comprende il giovane e la giovane di 25 anni ma anche la donna e l’uomo di 45-50 anni, che magari insegna da 15, licenziato ,se fortunato, al 31 agosto e riassunto al 12 settembre; (la garanzia che venga riassunto non c’è; in condizioni normali c’è ma basta una leggina che……. ecco il patatrac); e i portatori di handicap? giusto ieri mi sono riguardato il limite per definire portatore di handicap; il discorso è complesso e cerco di spiegarlo: si parla di quoziente intellettivo e nel corso dei decenni è stato abbassato; prima una persona era portatore di handicap, poi non lo è più stato; e risparmiano anche sulla gravità e sulle ore di sostegno; poveri noi; saluti a te e ai gestori del sito

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  8. Ricordiamoci che comunque TUTTI I Partiti chi più chi meno fanno di queste sciagure, nonostante consigli Veri e Seri e anche Ben Spiegati fatti dai vari dott. Perfetto e compagnia ma dalla parte dell’orecchio dell’Equita’ Sociale questi signori da quanto 16/20000€ annui più aggiunte varie cosa volete che importi, e noi qui a discutere sul perché è sul come ma loro niente. Secondo me l’opportunità gli era ( per così dire), piovuta dal cielo quando per Colpa del COVID circa 100000 pensionati sono morti e dai conti dell’INPS furono risparmiati oltre 10 MILIARDI IN 10 anni ma come ci fu spiegato in questo Sito dai vari Professionisti come anche l’ex Direttore dell’INPS questi soldi furono dirottati per coprire altri buchi. Perciò se non è stato fatto niente quando avevamo questa massa di denaro delle Pensioni da Usare Per le Pensioni e non è stato fatto cosa possiamo pretendere noi poveri mortali da questi mangiasoldi nei confronti dei poveri e adesso anche della Classe Media? Io francamente nutro speranze pari a 0 che venga un qualcuno che abbia la Volontà Vera di fare quello che sarebbe Giusto. Logicamente anche a chi spetta una Pensione più alta se ha pagato il dovuto e non certo in pochi anni come questi maled…………

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  9. Bastava MANTENERE QUANTO PROMESSO TOGLIENDO LA LEGGE FORNERO E QUESTI PROBLEMI IN GRAN PARTE SAREBBERO SPARITI, E INVECE HANNO TOLTO OPZIONE DONNA E ALTRE FATTE DA LORO TIPO QUOTA 100 O 103 E PEGGIORATO TUTTO IL RIMANENTE, CHE C’ENTRA NON È MICA COLPA LORO SE LA RAGIONERIA DELLO STATO È BRUTTA E CATTIVA…. A PARTE QUANDO SI DEVONO FARE QUALCHE LEGGE AD FAMIGLIAM GNAM GNAM GNAM

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  10. Non ti accalorare Mirco perché ai Politici dell’equità Sociale importa meno di una Promessa Elettorale. Ho appena letto la notizia che il nostro Amato Governo guarda caso non avendo fatto Quanto Promesso e cioè Togliete la FORNERO, per “colpa” di essa di troverà di fronte ad una nuova Grana sulla Previdenza e sarà Costretto, Suo Malgrado a far andare in pensione nel 2029 con la Vecchiaia a 67 anni e 6 mesi, questo è l’ultimo aggiornamento della Ragioneria Generale dello Stato che si basa sul meccanismo automatico di adeguamento alla speranza di Vita. Ti rendi conto che Costoro vai a sapere per quante notti non dormiranno dal dispiacere, tanto i loro Amici, leggasi Brunetta e che non sappiamo esattamente quale lavoro svolgano, si danno così Pam di botto 60000€ di aumento l’anno che problema c’è visto che i Ristoranti sono pieni….🤔🤔🤔🤔 o lo diceva l’Amico di Ruby ( come rubare chissà perché). Vota Antonio vota Antonio e vaiii. Chiaramente loro sono costretti e la colpa è di chi c’era prima… ma sbaglio o quando vogliono per il loro comodo non cambiano ma Capovolgono direttamente una legge a loro favore roba che al Circo Togni se lo sognano. Maled….

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  11. L’aumento della speranza di vita non si può calcolare per tutti in egual misura, per esempio ci sono zone dove l’inquinamento causa più % di cancro o altre malattie, alcuni hanno invalidità minori di quelle richieste per agevolare l’uscita anzitempo ma non per questo sono in grado di arrivare ai 67 anni e più richiesti da qst governo.

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    • È la legge Fornero fatta nel 2011 che in base a tabelle gestite dall’ISTAT sull’ aspettativa di vita stabilisce gli scatti dell’età di pensione.I governi possono decidere di bloccarla o lasciare che il meccanismo automatico continui.Lei non dice il vero e mi assumo la responsabilità di quello che scrivo, perchè basta leggere la legge Fornero e si vede che lei non l’ha mai letta. .Saluti.

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      • Mi sa che chi non sa leggere e’ lei … qst era un mio parere sull’ingiustizia di questa legge. Mi assumo la responsabilità di suggerirle di leggere e sforzarsi di capire quello che legge. Un saluto

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      • Caro Nicola T, ti riferisci a mrco? ; ha semplicemente parlato di zone diverse dell’italia e può essere condivisibile; ha parlato inoltre di percentuali di invalidità inferiori a quelle previste e anche lì può essere condivisibile; qual’è il problema? é colpa della legge Fornero? certo; allora con lo spread a 500 dovevano farla; ora ormai è sorpassata ma chi governa persevera; comunque la buona notizia è che nel 2027 aumenterà di solo 1 mese; prenderò la pensione 1 mese dopo; pazienza; saluti a te e ai gestori del sito

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        • Mi dispiace ma stai mescolando le carte Paolo Prof. la frase “arrivare ai 67 anni e più richiesti da qst governo.” che cosa vuol dire secondo te?
          E chi governa persevera? Su cosa, sui 67 anni? L’ ho scritto sopra e se leggi bene il mio post, ho scritto che l’ età pensionistica aumenta in base all’ aspettativa di vita, secondo i dati ISTAT fissati dalla legge Fornero, NON LA FISSA IL GOVERNO, ti è chiaro o no?Anzi, devi ringraziare il governo, perchè se lasciava che il meccanismo automatico fissato dalla legge Fornero facesse il suo lavoro, i mesi erano tre.Saluti.

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          • Caro Nicola, vedo di chiarirti le idee; il governo persevera in cosa? adesso lo spiego con degli esempi; potrebbe agire con una via di mezzo semplicemente arrivando al massimo ai requisiti Fornero e offrendo un minimo di alternativa non da azione simile alla brutalità: vuoi andare via prima? ti tolgo la parte retributiva; lo sa benissimo che attualmente sono in ballo dai 12-14 anni di retributivo; il governo potrebbe dire: mancano i soldi per fare questo; dove li ricavo? dammi un suggerimento; il progetto previdenziale Perfetto e company è il progetto ideale; è matematica: mancano lavoratori: i lavoratori versano i contributi; attualmente molti enti usano robot, intelligenza artificiale etc; facciamo versare i contributi ai robot: semplice; non ci vuole tanto; ultimo esempio e qualcuno potrebbe dire: che sta dicendo? parliamo di giornata e del mangiare: si mangia, si digerisce e poi si evacua; cosa succede se non si mangia? diventa un problemino; cosa succede se non si evacua? si può morire: si chiama blocco intestinale; rapportiamolo al mercato del lavoro: è un sistema fluido in cui ci sono giovani che non lavorano e quelli che lavorano; poi ci sono quelli di mezza età e poi gli anziani; se la cosa scorre fluida non ci sono problemi; se l’anziano , a età ragionevoli, viene espulso e prende la pensione non ci sono problemi; ma se l’anziano non viene espulso, viene trattenuto oltre misura, tutto il sistema va in tilt; la fase di ricambio è necessaria a età ragionevoli , non come fa adesso il governo; e dove trova i soldi per il ricambio a età ragionevoli? proposta Perfetto e C; saluti a te e ai gestori del sito

  12. Ma queste merde prezzolate quando la smetteranno di prefigurare scenari apocalittici basati su assunti falsi, contro ogni norma di buon senso ? La Biologia conta, non la loro finanza del …..

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