Pensioni news 2021, resoconto incontro Governo-sindacati: esclusiva Proietti e Ghiselli

E’ appena terminato l’incontro tra Governo e sindacati che si é tenuto stamattina alle ore 10, da cui sono emersi aspetti interessanti circa le intenzioni del Governo per quanto concerne la futura riforma pensioni. Abbiamo avuto modo e di questo li ringraziamo sentitamente, di avere notizie in esclusiva direttamente da Domenico Proietti, segretario confederale della Uil, e Roberto Ghiselli, segretario confederale della Cgil, presenti entrambi al tavolo di confronto con Nunzia Catalfo. Eccovi quanto é emerso:

Riforma pensioni 2021, intenzioni del Governo su opzione donna, Ape sociale e quota 41

Così Proietti, piuttosto telegrafico al fine di comunicarci tempestivamente le intenzioni del GovernoFanno proroga opzione donna e prorogano Ape sociale, entrambi per un altro anno, ok anche al part time verticale che verrà equiparato a quello orizzontale, apertura verso il contratto di espansione e verso un nuovo semestre di silenzio assenso per l’iscrizione ai Fondi pensione integrativi. Restano ancora in dubbio, e su questo si sta ragionando, esodati, isopensione e lavoratori precoci. Manca al momento la volontà di estendere la quattordicesima in essere per le pensioni fino a 1500 euro”.

Dal canto suo Ghiselli, Cgil, ci dice al termine dello stesso, dandoci indicazioni più precise sulle reali intenzioni dell’esecutivo: ” Il governo, presenti il ministro Catalfo e la sottosegretaria Puglisi, ha confermato la disponibilità a prorogare l’Ape sociale e Opzione donna, ha annunciato un provvedimento per risolvere il problema della copertura previdenziale piena per i part time verticali (molto importante perché sono centinaia di migliaia di persone soprattutto precari, giovani e donne), sulla sterilizzazione degli effetti negativi del Pil sul montante contributivo: anche questo tema molto importante. Vi è la disponibilità ad approfondire ulteriormente altri argomenti che abbiamo sollevato, come l’ampliamento dell’Isopensione e dei Contatti di espansione, l’inserimento dei lavoratori fragili nell’Ape sociale e nella norma sui precoci, e sul silenzio assenso per l’adesione ai Fondi negoziali. Nessuna risposta ci è stata invece data sugli esodati e sull’ampliamento della quattordicesima per i pensionati. Abbiamo apprezzato le prime risposte positive e l’impegno ad approfondire ulteriormente alcuni temi, anche se la distanza rispetto alle nostre proposte rimane ampia. Molto negativo è il fatto che sul tema esodati e estensione della quattordicesima per i pensionati non ci sia stata data ancora una risposta positiva, ma continueremo ad insistere in ogni occasione. L’incontro proseguirà oggi pomeriggio in sede tecnica”.

Riforma pensioni 2021, cosa ne sarà post quota 100? nulla di fatto su esodati

Come era facile immaginare i temi trattati al tavolo di confronto nella giornata odierna erano molteplici e di difficile risoluzione complessiva, molte le tematiche affrontate, non sono mancati punti di discussione sul quel che sarà il post quota 100.

Unica cosa certa resta lo stop di quota 100 al termine del periodo triennale di speriementazione, la finestra a carattere temporale, che ha permesso a differenti ‘fortunati’ che hanno centrato nel triennio i due requisiti minimi richiesti , 62 anni d’età ed almeno 38 di contributi, di poter accedere anzitempo alla quiescenza non ha avuto gli esiti sperati. Alcuni hanno definito la quota 100 un flop sia in termini di utilizzo, le risorse messe a bilancio sono state infatti sovrastimate perché si pensava ne avrebebro usufruito un numero molto maggiore di persone, quanto a livello di ricambio generazionale, che era uno degli obiettivi primari esplicitati dalla misura, che prometteva un più facile ingresso dei giovani nel mondo del lavoro che non é stato riscontrato ai fini pratici. Per quanto riguarda Ape sociale e opzione donna, parrebbero, date le parole di Ghiselli e Proietti, confermate le proroghe per tutto il 2021. Nessuna risposta invece al momento sugli esodati e sull’ampliamento della quattordicesima per i pensionati, ma la ‘partita’ come fa intendere Ghiselli, Cgil, non é affatto chiusa ed il sindacato continuerà ad ‘insistere in ogni occasione’. Apertura nei confronti dell’ampliamento delle categorie per ape sociale e norma precoci.

Ringraziamo per la solita gentilezza Domenico Proietti e Roberto Ghiselli e ricordiamo a chiunque volesse riprendere parte delle dichiarazioni che, trattandosi di esclusiva, é necessario citare la fonte. L’incontro procederà ancora oggi in sede tecnica, come ha anticipato Ghiselli, ma le questioni più grosse restano quelel sopra citate.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

55 pensieri riguardo “Pensioni news 2021, resoconto incontro Governo-sindacati: esclusiva Proietti e Ghiselli

  • Pingback: Riforma Pensioni ultime news oggi: allarme per la spesa, nel 2023 rischio 300 mil | Pensioni Per Tutti

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    16 Ottobre 2020 in 18:40
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    tante chiacchere ora i sindacati hanno mostrato che sono dei maggiordomi, volevano cambiare la legge fornero ma mi sembra che non ci pensano proprio

    Rispondi
  • Pingback: Pensioni novità 16 ottobre su esodati: Ghiselli: 'un problema che va risolto' | Pensioni Per Tutti

  • Pingback: Riforma pensioni 2021, lavoratori al Governo: quota 41 ed esodati dimenticati? | Pensioni Per Tutti

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    15 Ottobre 2020 in 16:19
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    Le perplessità di molti che vedono un sostanziale blocco dei lavori sulla riforma delle pensioni legato allo sblocco dei fondi UE sono assolutamente sensate.
    Purtroppo, la speranza che l’impasse si possa sbloccare il prossimo anno appare fragile.
    Infatti, le risorse del Recovery fund saranno distribuite in un arco di tempo che va dal 2021 al 2023 e saranno legate a progetti di riforma presentate dai singoli stati.
    Sarà difficile far rientrare la riforma delle pensioni tra questi progetti, forse e non so se sia possibile, si potrebbe tentare di realizzare tale riforma in parallelo sganciata dai fondi UE.
    Il problema è che i singoli stati membri possono, come previsto dal regolamento, sollevare obiezioni sui progetti presentati ritardando di diversi mesi l’elargizione dei fondi.
    La riforma delle pensioni, se fosse possibile collocarla fuori dal meccanismo del Recovery fund, non potrebbe essere contestata direttamente ma esisterebbe il rischio che qualche stato possa cavillare sugli altri progetti con l’intento di mettere indirettamente il bastone tra le ruote sulla questione delle pensioni.
    Credo che siano questi i timori del governo e per questo sono pessimista per il futuro.
    Tuttavia va fatta una considerazione. La battaglia che hanno combattuto i paesi “frugali” in fase di approvazione del fondo e in particolare quella dell’Olanda che ha preso a pretesto il tema delle nostre pensioni, col senno di poi, appare strumentale e finalizzata ad ottenere un considerevole aumento dei “rebate”. Ora che hanno ottenuto in abbondanza quello che volevano non avrebbero motivo di continuare la battaglia, tantomeno con azioni di sabotaggio dei progetti di riforma proposti dai singoli paesi.
    Il governo dovrebbe dimostrare di avere il coraggio di difendere le proprie scelte e una buona riforma delle pensioni rappresenta una scelta di giustizia, forse contestabile da un’ Europa di contabili e opportunisti, non certo da chi difende diritti e giustizia.
    L’impresa è assolutamente possibile non solo perchè è una battaglia giusta ma anche perchè se il principio del “to big to fail” ha funzionato per qualche banca e per scopi molto meno nobili, non si capisce perchè non dovrebbe valere per il nostro Paese, in particolare quando difende i sacrosanti diritti dei suoi cittadini.
    Se il governo farà la scelta di arrendersi ne pagherà il prezzo dimostrandosi soggiogato al potere dei contabili e degli opportunisti, con grave perdita di consensi.

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    15 Ottobre 2020 in 8:28
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    sono solo sei buffffffffffffffffffffffffffffff

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    15 Ottobre 2020 in 6:44
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    Per l’ennesima volta questa storia “di anno in anno” su OD e Ape Sociale che tristezza!!
    I governi tutti uguali…solo promesse come sempre..
    Intanto noi disoccupati e già “grandi” aspettiamo in questa lenta agonia di sapere che fine facciamo..
    Bravi …

    Rispondi
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    15 Ottobre 2020 in 0:01
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    Una riforma delle pensioni seria e costruttiva in questo momento era impensabile con i problemi del Covid , l’Europa con il fucile puntato ,credo che per il momento il discorso è accantonato se ne parlerà a fine prossimo fine anno (ovviamente spero di sbagliarmi), Un grazie di cuore ad Erica per il prezioso lavoro che svolge

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      15 Ottobre 2020 in 13:44
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      Si dice che il governo voglia fare la riforma “entro la prossima estate” e mi sembra plausibile.

      Stopparla fino alla fine del prossimo anno sarebbe troppo, perchè non ci sarebbe più il tempo di discuterne prima della scadenza di Quota 100.
      Perchè una delle cose positive di Quota 100 (forse la più positiva per tutti i pensionandi) è che la sua preventivata scadenza impedisce a tutti di far finta di niente, è una “bomba a tempo” messa sotto il limite dei 67 anni della Fornero.
      Perchè se non si fa niente, al 01-01-2022 si crea un allucinante scalone di 5 anni e tutti, dal governo ai sindacati, verrebbero coinvolti in un enorme fallimento e coperti da un enorme discredito.
      Non credo che vogliano correre il rischio.

      L’alternativa, in caso di ritardo, sarebbe prorogare ancora Quota 100, ma il governo si dovrebbe rimangiare quanto sta dicendo da mesi, ovvero che non la rinnoveranno.

      Io penso che governo e sindacati discuteranno fino all’estate, poi a settembre o ottobre vareranno la riforma in tempo per metterla nella legge di bilancio per il 2022.
      E con il Recovery Fund, si spera, già da mesi definito e non più usabile in sede UE per fare ricatti sulle pensioni.
      Il tempo sulla carta c’è, se non ci sarà temo che vorrà dire una situazione pandemica 2021 ancora peggiore del preventivabile e c’è da toccare ferro che non accada …

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    14 Ottobre 2020 in 22:32
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    Io oggi 55/40, dovrò andare a 62 anni con 47 di contributi? Siete pazzi?

    Rispondi
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      15 Ottobre 2020 in 10:49
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      E la Fornero dove l’hai lasciata? A 43 anni e un mese vai in pensione.

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        15 Ottobre 2020 in 15:33
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        Che gongolamento per la Fornero, vedere gente che spera di andare in pensione con la sua legge perchè ormai dispera di andarci con la riforma di quelli che hanno raccolto voti e vinto le le elezioni con: promettiamo di “superare la Fornero” e “in pensione con 41anni di contributi”.

        Rispondi
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    14 Ottobre 2020 in 20:19
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    Ricordiamoci nomi e partiti x le prossime elezioni ………..

    Rispondi
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      15 Ottobre 2020 in 14:38
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      Vai ancora a votare? Non ci posso credere e magari hai pure la tessera di un sindacato… Mah…

      Rispondi
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    14 Ottobre 2020 in 19:21
    Permalink

    Una domanda:alle famosi commissioni hanno garantito 43 anni di lavoro per il diritto alla pensione o andranno con l’ape social visto che è un lavoro gravoso?

    Rispondi
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    14 Ottobre 2020 in 18:40
    Permalink

    Vedo 19 persone attorno al tavolo riunione, spero che la foto sia di repertorio perchè sono tutti vicinissimi, senza mascherine e dalla discussione di questa mattina praticamente non è uscito niente che non sapevamo già, quindi vedo i rischi ma non vedo l’utilità di questa riunione. A questo punto sarebbe interessante sapere cosa si sono detti nella sessione tecnica del pomeriggio. Se i contenuti che sono usciti nel pomeriggio sono sulla falsariga della mattina mi ritrovo abbastanza perplesso.

    Rispondi
    • Erica Venditti
      15 Ottobre 2020 in 10:36
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      Marco certo repertorio

      Rispondi
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    14 Ottobre 2020 in 18:39
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    Buono ci danno lo zuccherino (ma per favore siete sempre piú ridicoli).

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    14 Ottobre 2020 in 18:32
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    Ma…delle buone proposte fatte da Ghiselli in questi giorni su questa pagina e quelle fatte da altre sigle recentemente si è poi almeno parlato o gettato le basi di un eventuale dialogo? Mesi di logorante attesa per partorire questo nulla?
    Di ape sociale ad esempio, si era proposto di renderla struttuale, ma mettendo in conto che era una falsa notizia, veramente dopo tanta attesa si parla ancora di proroghe di un anno? Che tra l’altro anche ape sociale per tanti come me non è nemmeno applicabile ai 63 anni.
    Io fra 3-4 mesi ho altissime probabilità di trovarmi senza lavoro, arrivando viva ai 63, sopravvivendo cioè con la misera quota di una disoccupazione che va calando nei 2 anni, mi ritroverei poi troppo distante alla mia età pensionabile che è di 67 anni e 9 MESI! visto che ad ape sociale vi si può accedere solo per 3 anni e 7 mesi prima. E in ogni caso poi verrà tolta anche questa vero?
    Io ho serie difficoltà a trovare parole per commentare, perchè ci sono rabbia e frustrazione che fanno male, perchè fa veramente troppo male a 60 anni vivere nell’incertezza di un domani a cui nessuno dopo tante inutili parole, vuole dare certezze.
    Per qualcuno questo incontro è stato una delusione, per qualcun altro può essere anche un dramma, io faccio parte della schiera dei qualcun altro.
    Ma tanto questo non interessa a nessuno.

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    14 Ottobre 2020 in 18:26
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    Questa politica del dire ma non fare dá il volta stomaco

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    14 Ottobre 2020 in 18:23
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    Le due commissioni ossia la separazione tra previdenza ed assistenza e quella sui lavori gravosi quando ne daranno esito forse lo hanno dimenticato?

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    14 Ottobre 2020 in 17:34
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    Bene la proroga di OPZIONE DONNA che rappresenta una grande opportunità per tante donne che non avrebbero alcuna alternativa.

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      15 Ottobre 2020 in 14:49
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      Le condizioni di opzione donna vanno assolutamente modificate. Carissima Emanuela ti rendi conto se ahimè nella tua vita lavorativa tu abbia per necessità avuto bisogno di usufruire della MALATTIA (non voglio essere pesante, ma per incidente ti sei rotta un piede con 40 giorni di gesso e almeno 15 di riabilitazione, oppure tuo figlio ha avuto 38 gradi di febbre per una settimana e poi si è scoperto che erano le tonsille alle quali è stato sottoposto a intervento chirurgico, o mamma/padre invalidi al 100% per peggioramento della loro salute li hai amorevolmente accuditi, per altro obbligo di legge) I PERIODI TI VENGONO DECURTATI. SENZA PENSARE ALL’APPLICAZIONE DEL CONTRIBUTIVO. A Lei le considerazioni del caso. PS NON DIMENTICIHAMO LE RICONGIUNZIONI ONEROSE

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    14 Ottobre 2020 in 15:57
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    Non si riesce a capire perché non si parla di APE volontaria che non costa niente per lo stato. Neanche pagando di tasca propria si riesce ad andare in pensione. ASSURDO.

    Rispondi
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      14 Ottobre 2020 in 19:42
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      Bravi in un colpo solo hanno risolto il problema esodati ,la flessibilitá in uscita ,quota 41 ape social opzione donna e quant’altro.

      Rispondi
    • Avatar
      15 Ottobre 2020 in 4:52
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      Ancora giovani a fare la movida e vecchi al lavoro che mondo è ,non ho mai avuto il tempo per la movida .

      Rispondi
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    14 Ottobre 2020 in 15:51
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    Ennesima dimostrazione di cio che sostengo. Un fiume di parole ma niente sostanza. Chi decide e’ “BRUXELLES”

    Rispondi
    • Avatar
      14 Ottobre 2020 in 18:31
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      Le stelle in cielo in genere durano miliardi di anni quelle dei 5 stelle molto molto molto molto molto meno .

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    14 Ottobre 2020 in 15:25
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    Ma…un po’ scarsino e deludente visto lunga attesa.

    Grosso sermone su quota 100, inutile e ideologico, la cui veridicità non mi sembra molto corrispondente alla realtà e forse fondato su una analisi troppo sommaria, considerando il blocco dei licenziamenti e altro.

    Opz donna e APE sociale prolungata per un anno , la temporaneità con incertezza continua, in aggiunta senza una vera definizione delle nuove categorie.

    Esodati e 14ma nessuna novità.

    Considerando la lunga attesa direi che un bel “nulla di fatto” per il momento e credo che dalle ultime notizie questo situazione promiscua e incerta sia destinata a durare.

    Ma.. fiducioso aspetto, anche se per il momento sono rimasto fortemente deluso.

    Grazie a Erica e Stefano

    Saluti
    Roberto

    Rispondi
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    14 Ottobre 2020 in 15:08
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    Mi pare, come era da attendersi, una “prima ripresa di riscaldamento”, per usare un’analogia pugilistica.

    Confermate semplicemente le intenzioni che già si sapevano (stop a Quota 100 alla fine del 2021, proroga di Opzione Donna e di Ape Sociale), qualche altra notizia su questioni non primarie anche se in realtà non trascurabili (tipo lo sterilizzare gli effetti del calo del PIL) e nulla per ora sulle questioni fondamentali che potrebbero/dovrebbero essere definite nella riforma: flessibilità, Quota 41, contributivo/retributivo, esodati (se mi dimentico qualcosa, chiedo perdono).

    Sarà su queste che ci sarà la battaglia, credo che saranno il cuore della discussione nei prossimi mesi e non mi aspetto nessuna decisione definitiva prima della primavera inoltrata del 2021, se non all’estate, in tempo solo per mettere quanto deciso nella futura legge di bilancio per il 2022.

    Le discussione e le scelte saranno pure influenzate dalla questione Recovery Fund: arrivano i soldi? quando? la UE ci metterà dei vincoli sulle pensioni?
    Per cui mi sembra ovvio che per ora vadano tutti con i piedi di piombo, meglio non presentarsi alla UE nelle prossime settimane, per discutere di Recovery Fund, avendo già sul piatto ipotesi consistenti di riforma pensionistica che potrebbero essere già ora criticate in sede comunitaria, magari dai soliti cosiddetti “paesi frugali”, complicando le cose.

    Vedremo, ci vorrà pazienza anche da parte dei pensionandi …

    Aggiungo i miei complimenti a Pensioni per Tutti per la tempestività dell’informazione.

    Carlo Q.

    Rispondi
    • Erica Venditti
      14 Ottobre 2020 in 16:23
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      Grazie di cuore Carlo 🙂

      Rispondi
    • Avatar
      14 Ottobre 2020 in 19:55
      Permalink

      La natura insegna più bocche da sfamare meno risorse per tutti in politica è vero il contrario più bocche ci sono più mangiano vedi l’europa.

      Rispondi
    • Avatar
      15 Ottobre 2020 in 8:41
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      Non credo proprio che i soldi del Recovery Fund possano essere impiegati per le pensioni. Vi illudete se sperate che sia così!
      Certo che l’Europa in accordo con il nostro governo “progressista”, fra virgolette, metterà dei vincoli sulle pensioni. Sarà già molto se potrà rimanere in vigore la Fornero, perché se toccano peggiorano!

      PS: continuate a votarli, eh! Mi raccomando, che stanno salvando l’Italia.

      Rispondi
  • Avatar
    14 Ottobre 2020 in 14:56
    Permalink

    Deve essere stato molto impegnativo e stressante l’incontro tra governo e sindacati spero che abbiano pranzato.certo fare due proroghe non è una cosa da poco.

    Rispondi
    • Avatar
      14 Ottobre 2020 in 17:57
      Permalink

      Con poche parole Bruno, ha fatto un ottimo sunto

      Rispondi
  • Avatar
    14 Ottobre 2020 in 14:54
    Permalink

    Ma….un po’ scarsino, visto le aspettative ! ( e sopratutto la lunga attesa )
    Opz donna + APE sociale limitate per il prox anno, esodati niente di nuovo come per le 14 me.

    Lungo sermone su quota 100, direi inutile con tinte ideologiche di natura pregressa e forse..forse poco veritiere, mi aspetterei per il prossimo incontro qualcosa di consistente.

    Grazie a Erica e Stefano per la velocità di informazione, ma rimango veramente deluso per il cosidetto “nulla di fattol

    Saluti
    Roberto

    Rispondi
    • Erica Venditti
      14 Ottobre 2020 in 16:24
      Permalink

      Grazie Roberto 🙂

      Rispondi
  • Avatar
    14 Ottobre 2020 in 14:47
    Permalink

    Salvini non ha abolito la fornero con quota 100 questi si che lo faranno chi sa quando ……….

    Rispondi
  • Avatar
    14 Ottobre 2020 in 14:43
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    Finalmente dopo tanto tempo hanno abolito la riforma fornero!

    Rispondi
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    14 Ottobre 2020 in 14:31
    Permalink

    Sarebbe stato più organico e se quelle risposte fossero state discusse all’interno di in un pacchetto più definitivo e non per l’ennesima volta a tempo di un anno. Più volte si era scritto di strutturare questi meccanismi in una riforma che potesse dare una prospettiva al lavoratore non certo di un solo anno.
    Se proprio si voleva trattare un tema a tempo era da partire dall’ultimo ..quello degli esodati rimasti.
    Ma forse sbaglio io a vedere il bicchiere mezzo vuoto..

    Rispondi
  • Avatar
    14 Ottobre 2020 in 14:23
    Permalink

    Dovremo sentirci dire bla.bla bla per un altro anno.bel copione.

    Rispondi
    • Avatar
      14 Ottobre 2020 in 18:01
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      Non si verra’ a capo di niente, io che ho gia’ 63 anni ma 36,5 di contributi non riusciro’ ad uscire fino a 67, solo con il ladrocinio di opzione donna posso andarmene oppure devo sperare che mi venga un accidente….

      Rispondi
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    14 Ottobre 2020 in 14:20
    Permalink

    Dove sono le novitá.chiacchere a vuoto.

    Rispondi
    • Avatar
      14 Ottobre 2020 in 17:00
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      La quota 41 per tutti quando ? Quando saremo morti?

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    14 Ottobre 2020 in 14:20
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    A me sinceramente non sembra sia emerso alcunchè a riguardo di una sostanziale riforma delle pensioni, solo ipotesi di interventi assistenziali e anche questi tutti da valutare con attenzione. Nessuno pare abbia parlato di un superamento della attuale quota 100 in scadenza con una flessibilità in uscita che possa permettere di ritirarsi dal lavoro dopo una certa età oppure dopo un determinato numero di anni di lavoro. Una quota 100 libera sarebbe un buon inizio a mio parere, ma il mio sentore è che il vento sta tirando nella direzione opposta.

    Rispondi
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    14 Ottobre 2020 in 14:00
    Permalink

    Praticamente nulla sui due temi decisivi, flessibilità e 41 anni di contributi indipendentemente dall’età. Se il buongiorno si vede dal mattino….lunga vita alla Fornero e morte certa per chi sperava che questo governo potesse fare una riforma umana e decente.

    Rispondi
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    14 Ottobre 2020 in 13:34
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    Bene le proroghe, bene per quota 100. Anche se per quanto riguarda quest’ultima non credo sia stata un flop, anzi, è sicuramente ha favorito il turn over ossia il ricambio generazionale.
    Bisogna vedere la proposta per il 2022.

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    14 Ottobre 2020 in 13:25
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    Contenuti scarsi, non dettagliate le tematiche: isopensione, etc.
    Quota 100 è un flop a causa dei requisiti che ruotano intorno ai versamenti effettuati e non all’età del lavoratore, ovvero, a mio avviso, i contributi possono essere articolati, ma l’età matura ogni anno.
    Infine devono essere presi in considerazione gli esodati, diversamente abili, le donne.
    Deve essere creata una scala che progressivamente avvia alla pensione tutti, magari con l’età come paletto prioritario.

    Rispondi
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    14 Ottobre 2020 in 13:24
    Permalink

    Un sentito grazie ad Erica e Stefano per la tempestività.
    Non avendo tempo di sviluppare un pensiero, intanto quello che sento è:😔🤦‍♀

    Rispondi
    • Avatar
      14 Ottobre 2020 in 14:37
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      Per fare delle proroghe hanno impiegato un anno di continui incontri, quanto ci vorrá per una seria riforma?

      Rispondi
    • Avatar
      14 Ottobre 2020 in 15:15
      Permalink

      Il gatto corre dietro il topo per uno scopo ma i sindacati perchè corrono dietro a questo governo?

      Rispondi
    • Avatar
      14 Ottobre 2020 in 16:26
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      E quota 41/42 per il 2021?
      Perché molti sessantenni 41 ce li hanno già oggi.
      E quota 102 liberamente formata?
      E uno sconto su l’anticipata Fornero? Altrimenti a 62 ci arriviamo con quota 105..
      Ben 5 anni in più di ‘sti benedetti quota 100.

      Rispondi

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