Pensioni, novità oggi 29 novembre: respinto emendamento su Ape Sociale

Le ultimissime novità sulle pensioni al 29 novembre 2018 giungono dall’ultima nota stampa di Cesare Damiano, candidato alla segreteria del Partito Democratico, che annuncia, purtroppo, la mancata proroga dell’Ape Sociale, è stato infatti respinto in Commissione Bilancio un emendamento Pd che prevedeva la proroga per il 2019. Grave mancanza, la definisce l’onorevole, che priverà di una tutela importante tutti quei lavoratori appartenenti a categorie disagiate, che erano stati ritenuti meritevoli di tutela nella passata legislatura. Accantonati, per ora, invece, gli emendamenti che prevedevano la nona salvaguardia per gli esodati, vediamo le ragioni dalle parole di Elide Alboni, amministratrice del Comitato esodati licenziati e cessati. Il punto ad oggi 29/11.

Pensioni anticipate, respinto emendamento su Ape sociale: scelta grave

Così Damiano a proposito della Legge di Bilancio: “La mancata proroga dell’Ape Sociale, priva di una importante tutela i lavoratori disoccupati, quelli con una grave disabilità, chi assiste familiari disabili e chi appartiene a una delle 15 categorie con attività gravose”.

Eppure, spiega incredulo, tale tutela “è più vantaggiosa di quella prevista dalla cosiddetta Quota 100 perché consente, a chi ha 63 di età, di poter andare in pensione con 36 anni di contributi e non 38 e, in casi come la disoccupazione, con soli 30 anni”.

Pensioni 2019 e manovra: Damiano, il Governo dica la verità

Proprio per questo sentenzia l’onorevole Dem, la scelta del Governo in tal senso è davvero cosa grave, a parole, dice adirato, si dice di voler superare la Legge Fornero , ma poi nei fatti, si vanno a cancellare quelle forme di flessibilità che in parte l’avevano già superata. Forse, conclude, “è giunto il momento che il Governo dica la verità sulle pensioni. L’Ape Sociale scade alla fine dell’anno. Se non c’è un emendamento alla legge di Bilancio che la proroga, dal primo gennaio non ci sarà più”.

Eppure sono in tanti a richiedere che tale provvedimento venga prorogato, moltissimi nostri lettori ci chiedono continuamente cosa ne sarà dell’Ape sociale, purtroppo questa ‘prima battuta d’arresto’ da parte del Governo non sarà ben presa da quanti confidavano di poter accedere dal 2019 con le medesime tutele del 2018. Ennesima ingiustizia, dicono in tanti, causata da una misura che anziché divenire strutturale, rischia di essere ricordata come una ‘tantum’, un provvedimento buono a cui hanno potuto accedere, paradossalmente nel disagio, solo pochi fortunati. Già perché dal 2019, come hanno fatto anche notare Ghiselli e Proietti, il rischio non è solo quello di non eliminare la Legge Fornero, ma se si continua così, escludendo dal dialogo e dal confronto le parti sociali, il rischio e di tagliare su misure importanti andando a peggiorare quanto di buono già c’era.  Anche per gli esodati la situazione non è certo delle migliori, allarmante il post reso pubblico dall’amministratrice del comitato esodati licenziati e cessati, che annuncia come gli emendamenti siano tutti in stand-by.

Pensioni, in stand-by gli emendamenti sulla nona salvaguardia

Così Alboni sulla pagina facebook aggiorna gli iscritti sullo stato dell’arte relativo alla nona salvaguardia esodati: “Nella seduta di Martedì 27 novembre 2018 della Commissione V BILANCIO sono stati ACCANTONATI TUTTI gli emendamenti su art 21, ovvero quelli che riguardano i provvedimenti sulle pensioni tra cui la nona salvaguardia”.

Poi specifica cosa si intende per emendamento accantonato, al fine di precisare e magari cercare di contenere la giusta preoccupazione che in queste ore si respira tra i 6.000 che attendono la nona salvaguardia: “emendamento accantonato: “sono stati accantonati, significa non votati, ➡️📍cioè non approvati nè respinti📍, ➡️sui quali 📍sono necessari ulteriori #approfondimenti ed eventuali #riformulazioni📍”. Poi Elide inserisce gli estratti del verbale della seduta del 27/11.

Esodati, perché gli emendamenti sono stati accantonati?

” Estratti da verbale seduta Martedì 27 novembre 2018 — pag 15 — Commissione V : Claudio BORGHI, presidente Commissione Bilancio , sentiti i relatori osserva che l’accantonamento di tutte le proposte emendative riferite a un determinato articolo potrebbe essere giustificato anche dalla volontà di modificare le disposizioni dell’articolo medesimo. Silvana Andreina COMAROLI (Lega), relatrice, si dichiara disponibile a esprimere il parere dei relatori su tutte le proposte emendative riferite agli articoli da 6 a 21. Raphael RADUZZI (M5S), relatore, propone l’accantonamento di tutte le proposte emendative riferite dall’articolo 6 a all’articolo 21.

La sottosegretaria Laura CASTELLI concorda con i pareri e con le proposte di accantonamento dei relatori. Claudio BORGHI, presidente, Propone infine l’accantonamento di tutte le proposte emendative riferite all’articolo 21. La ragione?  il Governo non ha ancora fornito i chiarimenti richiesti in merito all’eventuale modificazione dei saldi complessivi di finanza e gli importi dei tagli sui singoli articoli”. Per gli esodati dunque non resta che attendere ulteriormente e confidare che la situazione si sblocchi rapidamente a loro vantaggio, al fine di mettere un punto ad un dramma ed un’ingiustizia che perdura ormai da 7 lunghi anni.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

17 thoughts on “Pensioni, novità oggi 29 novembre: respinto emendamento su Ape Sociale

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    1 Dicembre 2018 in 10:59
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    Cara Erica hai risposto in modo errato perchè sono nata il 24 01 1956 e ho oggi 62 anni di età, il 24 gennaio 2019 ne compio 63 .
    Lavoro dal 1978 il 2 novembre quindi 40 anni ma ho riscattato 1 anno (non te lo avevo detto) quindi ho 41 anni di servizio.
    Allora le date cambiano. Quale tipo di pensione mi suggerisci?
    Grazie mile

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    • Erica Venditti
      3 Dicembre 2018 in 9:58
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      Verifico la risposta precedente, vi chiedo però, perché rispondendo a tante persone al giorno è facile faccia confusione anch’io, di non scrivermi le date ma dirmi esattamente anni di contributi e età anagrafica che avete, uso lei per dirlo a tutti, altrimenti devo anche perdere tempo a ricavarmi i dati, e nel fare di fretta posso anche fare pasticci. Grazie di cuore per la comprensione, appena ho modo, in un momento più sereno della giornata, qui sto guardando ed approvando il grosso, le rispondo volentieri. A Presto Albina.

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    • Erica Venditti
      3 Dicembre 2018 in 18:51
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      Albina eccomi nuovamente: la risposta di per sé non era errata, bastava aggiungesse 1 anno anagrafico alla precedente, che tanto la vedeva rientrare cmq nella potenziale uscita con quota 100, poco cambiava se con 62 o 63 anni. In sintesi per la quota 100, stando ai vecchi requisiti ribaditi in più occasioni dai due vicepremier, dovrebbero bastare 62 anni d’età, lei ne compirà 63 il prossimo 24 gennaio, dunque ha il requisito, e 38 anni di contributi, lei ne ha 40 dunque abbondantemente dentro la misura. Dovrebbe andarci, dunque, sempre se la norma vedrà la luce, ad aprile 2019, ossia nella prima finestra utile. Per quanto concerne i requisiti Fornero attuali dovrà attendere, se vi sarà lo stop dell’adv dal 2019, di aver maturato 41 anni e 10 mesi di contributi, indipendentemente dall’età, oppure se scatterà l’aumento dal 2019 dovrà maturare 42 anni e 3 mesi. Lei ne ha già maturati 41 tra effettivi e riscattati, dunque è comunque prossima alla pensione. Potrebbe farsi fare una stima all’Inps per comprendere cosa le converrebbe di più in termini di assegno ultimo. Vi è da dire che le ultime indiscrezioni di stamane su quota 100, invece, la lascerebbero fuori dalla misura almeno inizialmente, in quanto potrebbero a conti fatti occorrere 40 anni di contributi e 64 d’età, se la variazione proposta da Brambilla passasse. Bisognerebbe in soldoni avere al 31/12/2018 i requisiti (Quota 100) maturati da 2 anni, dunque si accederebbe in realtà con quota 104. Di questo parlerò dettagliatamente nell’articolo che vedrete pubblicato domattina dopo le 11. Se le dichiarazioni di Durigon e Salvini dei giorni scorsi fossero invece confermate allora resta valido quanto le ho detto inizialmente. Va da sé che se ogni giorno esce una dichiarazione differente, ma nessuna norma ufficiale, le risposte diverranno sempre più complesse, anche per noi. Qualora avesse trovato utile la risposta, le chiediamo, se le fosse possibile, di sostenere il sito ed il servizio offerto attraverso una piccola donazione con Bonifico bancario su Istituto Bancario: Fineco Bank IBAN: IT82D0301503200000005830165 intestato a: Erica Venditti. Per voi si tratta di un piccolo segno di riconoscenza, a noi, invece, permette di poter continuare a dedicarvi il giusto tempo. Grazie di cuore Albina se potrà sostenerci.

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    30 Novembre 2018 in 9:07
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    Ho compiuto 63 anni a novembre e compiro’ 38 anni di lavoro il 30 giugno 2019. Quando potrò andare in pensione con quota 100? Grazie

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    29 Novembre 2018 in 19:33
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    Avevo detto che non avrei più comnentato le malefatte di questi due signori che purtroppo ho votato. Ma come si fa a Stare zitti leggendo tutti i giorni dei danni che stanno provocando???? Si erano presentati come i salvatori della patria e invece stanno peggiorando la situazione già critica ereditata dai precedenti governanti…. È pazzesco…..

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    29 Novembre 2018 in 18:09
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    Che valzer ignobile. Secondo me, la cosa più “giusta” è 41 anni di contributi, x tutti ed indipendentemente dall’ età anagrafica. Quello che conta sono i contributi versati. Chi condivide, faccia sua questa mia idea e diamo gambe a questa iniziativa. Tutto il resto è “noia”.

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    29 Novembre 2018 in 16:46
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    Se tolgono ape social 2019 non voterò di certo mai né Salvini né 5 stelle .che schifezza

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    29 Novembre 2018 in 16:16
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    E’ UNA BASTARDATA ABOLIRE APE SOCIAL , ERA UNA VIA DI USCITA DAL LUNGO TUNNEL DEGLI ESODATI. EVIDENTEMENTE SONO ANCORA PEGGIO DI QUELLI DI PRIMA, NON C’E’ MAI FINE AL PEGGIO IN QUESTO BURUNDILAND.

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    • Erica Venditti
      29 Novembre 2018 in 17:53
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      Riccardo è una ba*******, giusto? i termini , grazie 🙂

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    29 Novembre 2018 in 15:46
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    Sono un precoce con 42 anni di contributo da poco , da sempre voto lega un solo commento……BUFFONE FARABUTTO

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    29 Novembre 2018 in 14:50
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    Sono stufa di queste altalene. Sono esodata dal 2010. La mia colpa? Essere giovane. Tra poco avrò 41 anni di contribuzione (versati dalĺa mia azienda dal 2010) e ho appena compiuto 60 anni. Se non ci sarà la nona salvaguardia continuerò a stare in attesa di vedere la mia pensione. Nel frattempo qualcosa ho avuto: un tumore al seno. Terrore per il futuro e angoscia per i soldi che non ho per potermi permettere le cure migliori. Ma perché chi ha 62 anni e 38 di contributi può avere la pensione e io che al momento raggiungo quota 101 sono esclusa?

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    29 Novembre 2018 in 13:56
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    È una vera vergogna
    Cose dette e poi smentite
    Non sappiamo nulla di certo
    Perché non è stata prorogata l’ape social cercando di andare incontro a chi e in difficoltà

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    29 Novembre 2018 in 13:31
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    È una vergogna
    Solo.promesse e un mucchio di chiacchiere
    Perché non è stata prorogata l’ape sociale andando così incontro a chi è in difficoltà???
    Ripeto è una vergogna..

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    29 Novembre 2018 in 13:28
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    sono nata il 24/01 1956 lavoro dal 2/11/1978 quando potrò andare in pensione con la legge fornaro? quando con laquota 100

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    • Erica Venditti
      29 Novembre 2018 in 15:28
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      Albina per la quota 100 saranno sufficienti 62 anni d’età, che lei compirà il prossimo 24 gennaio, e 38 anni di contributi, lei ne ha 40 dunque abbondantemente dentro la misura. Dovrebbe andarci, sempre se la norma vedrà la luce, ad aprile 2019, ossia nella prima finestra utile. Per quanto concerne i requisiti Fornero attuali dovrà attendere, se vi sarà lo stop dell’adv dal 2019, di aver maturato 41 anni e 10 mesi di contributi, indipendentemente dall’età, oppure se scatterà l’aumento dal 2019 dovrà maturare 42 anni e 3 mesi. Qualora avesse trovato utile la risposta, le chiediamo, se le fosse possibile, di sostenere il sito ed il servizio offerto attraverso una piccola donazione con Bonifico bancario su Istituto Bancario: Fineco Bank
      IBAN: IT82D0301503200000005830165 intestato a: Erica Venditti. Per voi si tratta di un piccolo segno di riconoscenza, a noi permette di poter continuare a dedicarvi il giusto tempo. Grazie di cuore Albina se potrà sostenerci.

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    29 Novembre 2018 in 12:36
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    VISTO L’ESITO DELL’EMENDAMENTO SULL’APE SOCIAL HO UN BRUTTO PRESENTIMENTO SUL BLOCCO DELL’ADV. I DUE FURBONI SI TENGONO LE POCHE RISORSE DISPONIBILI PER L’INULSA QUOTA 100 , E NOI PRECOCI RESTIAMO FREGATI ANCHE STAVOLTA . CERTO CHE DOPO AVER BRUCIATO LA GIOVENTU’ IN FABBRICA ( 15 ANNI AL LAVORO ) FA MOLTA RABBIA VEDERE GENTE CHE VA IN PENSIONE CON 5 ANNI IN MENO DI CONTRIBUZIONE.

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    29 Novembre 2018 in 12:34
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    NON SPERINO DI VENIRE RIVOTATI !!!!!

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