Pensioni oggi 17 ottobre, Leonardi: ‘tagliare quota 100 per evitare aumento IVA’

Le ultime novità sulle pensioni anticipate di oggi 17 ottobre ci arrivano dall’economista ed ex consigliere economico della presidenza del Consiglio Marco Leonardi. Con un lungo intervento sul quotidiano Il Foglio, Leonardi spiega come l’unica alternativa al rialzo dell’Iva è riprendere la discussione per costruire un sistema pensionistico più giusto e come la quota 100 diventa inutile se la flessibilità in uscita viene rimodulata in maniera più equa.

Ultime novità Pensioni oggi 17 ottobre: parla Leonardi

Ecco i passaggi più significativi di Leonardi, che inizia subito spiegando come la spesa pensionistica di quota 100 gravi fortemente sui bilanci italiani e che “Il bilancio preso in eredità da questo governo è costruito su due pilastri, da una parte le spese e dall’altra l’Iva. Se non si vogliono ridurre le spese è inevitabile che prima o poi sarà necessario aumentare l’Iva, magari non quest’anno, ma è solo questione di tempo”.

Leonardi spiega che “L’assegno unico per la famiglia: questo intervento dovrà essere finanziato in maniera permanente, quindi con un aumento Iva o con un taglio a quota 100. L’intervento sulla famiglia non può essere utilizzato strumentalmente per non intervenire sulle pensioni. Dopo aver constatato il fallimento totale della teoria della staffetta generazionale giovani/anziani come giustificazione per quota 100, adesso non vorrei che si sostituisse la giustificazione che “tanto incentiviamo le nascite”.

Purtroppo il nostro problema non è tanto il numero di figli pro capite (che comunque non può migliorare nel breve periodo) ma è un dato demografico ovvero il numero di donne in fascia fertile sta scendendo, a riprova che l’unica politica possibile per tenere in ordine i conti delle pensioni è tenere sotto controllo il rapporto tra il numero dei pensionati e il numero dei lavoratori attivi, cosa che quota 100 ha drammaticamente ignorato. Anche solo per questa ragione si dovrebbe agire su quota 100, ma lo si può fare tanto più facilmente quanto più si è in grado di offrire una prospettiva di lungo periodo che garantisca un sistema pensionistico più equo.

Pensioni anticipate e quota 100 ultime oggi: l’idea di Leonardi

Leonardi poi si focalzzia sul perchè andrebbe eliminata quota 100 nonostante sia una misura che porta consensi da parte dell’elettorato: ” E’ evidente che toccare quota 100 è impopolare ma si dovrebbe riconoscere che quota 100 nel 2021 riguarderà un numero molto contenuto di persone (100/150 mila) ciascuna delle quali otterrebbe un beneficio pro capite di diverse decine di migliaia di euro (40/50 mila). Ma siamo sicuri che ritoccare l’Iva (anche se limitatamente ad alcuni servizi come ristoranti e hotel) che ha una platea di milioni di consumatori – oltre che avere effetti recessivi sui già deboli consumi interni – sia meno impopolare?

Si dice che quota 100 garantisce quella flessibilità di uscita che l’Ape volontario non garantiva. Bene, quota 100 può rimanere con gli stessi requisiti minimi di 62 anni e 38 di contributi, ma che si preveda da subito nel 2021 la penalizzazione del ricalcolo contributivo. Perché quota 100 (che va al 70 per cento agli uomini) non prevede nessuna penalizzazione mentre opzione donna (58 anni e 35 di contributi), che va avanti dal 2004 e ha pensionato diverse decine di migliaia di donne, prevede tuttora il ricalcolo contributivo? Non c’è nessuna ratio in questa differenza”.

Pensioni 2019 ultime oggi 17 ottobre, la soluzione di Leonardi: il ricalcolo contributivo

Alla fine dell’articolo, Marco Leonardi spiega quale sia una soluzione possibile per dare flessibilità senza gravare troppo sulle casse dello stato: “Il ricalcolo contributivo è un modo naturale per dare la flessibilità di uscita: quota 100 con calcolo contributivo potrebbe diventare la base di un intervento strutturale e permanente su cui “scivolare” a termine di quota 100 dal 2022 in poi (a quel punto si avrebbe anche una stima accurata del tiraggio e del costo di una misura strutturale) . Una flessibilità di uscita a pagamento, esattamente come avviene in Germania, accompagnata con una rete di protezione dell’anticipo pensionistico sociale per disoccupati, disabili, caregivers e lavoratori gravosi che non raggiungono i requisiti della pensione sarebbe un’ottima soluzione per il lungo periodo.

Sarebbe difficile a quel punto difendere quota 100 dopo tutto il male che giustamente se ne è detto (temporanea, ingiusta, non supera la Fornero, sguarnisce i servizi pubblici) e con i soldi di quota 100 dal 2021 in poi si potranno finanziare le lodevoli iniziative su cuneo fiscale e famiglia”. Voi cosa ne pensate della ricetta di Leonardi? Fatecelo sapere nei commenti!

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

33 thoughts on “Pensioni oggi 17 ottobre, Leonardi: ‘tagliare quota 100 per evitare aumento IVA’

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    18 Ottobre 2019 in 11:57
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    Siamo circondati da Professorucoli di Economia domestica. Nevvero Marco Leonardi?
    Il tema non è far rimanere a lavoro la gente fino a consunzione, ma di far crescere il PIL e il PIL cresce se cresce l’occupazione. A questo certo non serve o serve poco quota cento, ma ancor meno l’elemosina degli 80 euro che costa quasi 10 miliardi l’anno (!!!) o il reddito di cittadinanza (costa un po’ meno degli 80 euro) senza il sostegno di una burocrazia efficace. Magari spendendo bene quasi 20 miliardi su base annua su investimenti ad alta elasticità col PIL qualcosa si potrebbe ottenere…. altro che abolire Quota 100
    Se la soluzione è quella di ascoltare le teorie degli Alesina, Giavazzi, Bordin e mettiamoci anche Leonardi … meglio sarebbe affidarsi alle casalinghe di Voghera o di Bitonto… a far quadrare i conti sono più brave… Credetemi

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    18 Ottobre 2019 in 10:15
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    Ma basta ogni giorno a cercare di buttare giù quota 100, a dire che ci si perde un sacco di solidi ora addirittura a proporla col calcolo contributivo!!! Se volevo farmi togliere soldi andavo anni fa con l’opzione donna ma non ci penso per niente perché non me lo posso permettere. Ho una famiglia numerosa, pago un affitto alto, aiuto i miei figli che hanno difficoltà con un lavoro pagato da fame, e poi parlano pure che in Italia non si fanno più figli che i giovani non creano famiglie!!! Il prossimo anno avrò l’età richiesta per usufruire di quota 100 e non me la farò scappare perché un aiutino per uscire prima dal lavoro me lo consente. Io uscirò con 62 anni di età ma con 41 anni e 3 mesi di contributi. Non mi sento di fare torti a nessuno. Non mi sento colpevole di andarmene ” prima ” in quanto con la Fornero sarebbero 41 anni e 10 mesi più i tre mesi di finestra, quindi totale 42 anni 1 mese. Con quota 100 esco 10 mesi prima, non saranno tanti per molti ma per me lo sono. E se ci sono politici o economisti che parlano di portare quota 100 con il contributivo direi che sarebbe assurdo. Forse non hanno presente al Governo che molta gente lavoratrice approfitta di quota 100 con ben più dei 38 anni richiesti. Non toccate quota 100 per nessun motivo semmai prorogatela cosicché anche altre persone possano usufruirne.

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      18 Ottobre 2019 in 11:52
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      Cara Paola, mi sono trovato nella stessa sua situazione e mi son pensionato da poco a 62 anni con più di 42 anni di contributi e con la bellezza di 8 mesi di anticipo rispetto alla Legge Fornero. Di certo non lo avrei fatto se Quota 100 avesse previsto il calcolo contributivo, dopo tutto 8 mesi di ritardo non sono certo un grosso problema.
      Ritengo però che il fatto che i tempi di pensionamento si siano allungati e si allungheranno ancora non sia una condanna divina ma la normale conseguenza di una via media sempre maggiore. Non credo di essere stato penalizzato dal fatto che la generazione dei nostri padri si pensionasse con 35 anni di lavoro e meno di 60 anni di età e anche che le giovani generazioni abbiano la prospettiva di ritirarsi sempre più tardi. Mi dispiace invece che il pensionamento diventi per molti un’ossessione anche perchè poi una volta raggiunta si traduca invece in un motivo di depressione

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    18 Ottobre 2019 in 8:28
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    Udite! Udite!
    Da studi scientifici si è scoperto che la Quota 100 influisce negativamente sul riscaldamento globale più delle emissioni di CO2; per questo motivo scientifica mente provato da una commissione di scienziati della cosiddetta sinistra italiana, la Quota 100 va tagliata al più presto.
    IPSE DIXIT 😁

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    18 Ottobre 2019 in 8:24
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    I soliti economisti intelligentoni che propongino di far cassa sulle pensioni! Vergogna ! ! Altroche’ Rivokuzione ci vorrebbe ! Ma chi puo ‘ credere a aueste fandonie ???

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    18 Ottobre 2019 in 8:10
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    Evviva abbiamo scoperto un altro cervellone , questo si che dovrebbe migrare. Ragazzi teniamo d occhio la lista dove questo signore viene inserito, così possiamo votate da in altra parte quando ci verrà concesso.

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    18 Ottobre 2019 in 7:59
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    Ma fatemi capire ogni giorno si sveglia qualcuno e rompe i cosiddetti********### con sta quota 💯. Bastaaaaaaaa la quota 💯 non va toccataaaaa altrimenti qui avrete sulla coscienza altre centinaia di famiglie e che rottura di C*******. Fatr qualcosa per le donne e abbassate anche per loro una quota 96 e che spaccaaaaaaap******

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    18 Ottobre 2019 in 7:27
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    Leonardi è un altro di quei geni che vuole disfare quota 100 sulla pelle di quei poveracci chd avevano puntato su quota 100 per uscire dal lavoro dopo il disastro fatto da quella autentica porcheria chiamata ” legge fornero”
    È ovvio che a lui , percettore di ricche pensioni e vitalizi vari della gente comune non gliene freghi nulla . Tanto l importante è togliere quei pochi soldi che si spenderanno per quota 100 per riversarsi su banche fallite e sull accoglienza agli immigrati. Tutto ciò solo per far dispetto alla lega e a Salvini
    Tutto il mio disprezzo per questo “signore “.

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    18 Ottobre 2019 in 5:34
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    I politici ed i Bocconiani, Dio ce ne scampi e liberi.Questa è gente che non ha idea di cosa voglia dire la parola “lavoro”. A parte i super raccomandati Dirigenti dello Stato e della P.A. ,per gli altri ,lavoro vuol dire sacrificio, rinunce e spesso mortificazione del proprio IO.Tante regole sul lavoro sono prive di senso pratico e servono solo a far star male chi lavora. E poi i conti dello Stato si sistemano con una ETERNA RIDUZIONE della spesa pensionistica, proprio a carico di quelle persone che per tanti anni hanno pagato imposte e contributi.
    Io penso che sarebbe opportuno risparmiare sulle CONSULENZE pagate a peso d’oro e sui lavori pubblici che in Italia costano 5 volte più che in Francai ed in altri Stati. Ci sarebbero tante voci di bilancio su cui potere risparmiare ed al contempo fare giustizia.
    Ma, andare addosso ai lavoratori è assai più facile!
    Quando una persona ha raggiunto i 60 anni di età, dovrebbe comunque poter lasciare il lavoro e prendere una pensione commisurata ai contributi che ha versato.SENZA NULLA RUBARE A NESSUNO.

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    17 Ottobre 2019 in 22:11
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    sono una donna di 60 anni (61 a gennaio prossimo). Dovrei andare in pensione con quota 100 nel 2021 a gennaio, ho 38 anni di contributi regolarmente versati; sono sola, disoccupata e l’ unica speranza che mi rimane per non suicidarmi è che quota 100 rimanga com’è con calcolo misto fino alla scadenza del dicembre 2021, altrimenti se mi fosse calcolata col sistema contributivo puro come proposto da quel genio di Marco Leonardi sarei destinata a far la fame o quasi…. propongo quindi di fare una colletta fra noi per spedire il suddetto cervellone su Saturno o su Plutone, là magari con la densità di popolazione che c’è l’ applicazione delle Sue misure potrebbe anche essere (ma ne dubito) considerata sensata e accettabile….

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    17 Ottobre 2019 in 19:46
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    QUESTO O E’ IN RITARDO , O SI E’ APPENA RISVEGLIATO DA UN LUNGO COMA PROFONDO.

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    17 Ottobre 2019 in 18:20
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    Affermare che Quota 100 costa 40/50 mila quale beneficio pro capite E’ UNA FAKE NEWS!!!
    Sono solo cialtronate prive di qualsiasi dimostrazione concreta.
    I dati reali sono stati elaborati dal Sole 24 Ore quando ha denunciato lo scalone che partirebbe dal 2022 e risulta incontrovertibilmente dimostrato che il costo di Quota 100 è, nella proiezione complessiva, tale e quale al pensionamento a 67 anni della legge Fornero.
    BASTA FAKE NEWS, BASTA FAKE NEWS!!!!!!!!

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    17 Ottobre 2019 in 17:17
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    l’italia il paese delle ingiustizie, sono 30 anni che ogni tanto qualcuno, cambia la legge sulle pensioni, oggi stiamo pagando ancora pensioni a chi è uscito con 19 anni e sei mesi, non so chi è stato quel genio, poi siamo passati alla riforma dini, noi tutti contenti, che forse a 35 anni di servizio ci saremmo goduti la meritata pensione, nel 2011 il colpo di grazia, la fornero con le lacrime agli occhi disse, andrete in pensione a 67 anni, c’è stato un bagliore di luce lo scorso anno, quota 100, speriamo che almeno lo mantengano per sempre, quanto meno per colmare quel burrone di ingiustizia, per chi come me ha iniziato a lavorare a 19 anni, sperando di godersi almeno la vecchiaia, senza essersi potuto godere la gioventù sulle spalle dei genitori, invece nulla devo soffrire, per soli 2 giorni sono fuori dalla quota cento, faccio 62 anni il 2 gennaio 2022, il 20 febbraio faccio 42 anni di servizio e ciliegina sulla torta andrò in pensione ad aprile 2023, come mi è stato detto all’inps, ringrazio dal profondo del cuore tutti quei soloni, che si sono succeduti al governo, che invece di tagliare le loro spese, hanno pensato bene di tagliare quelle di chi non aveva alcuna arma per difendersi, grazie mille volte grazie per farmi sentire ancora giovane, ricordate il detto non fare mai ad altri quello che non vorresti mai fosse fatto a te.

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    17 Ottobre 2019 in 15:48
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    Perchè non c’è il mio commento?????????????????’

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    17 Ottobre 2019 in 15:21
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    Pienamente d’accordo con il sig.Claudio Maria Perfetto ed in piu’ vorrei far notare all’esimio professor Marco Leonardi che – conti alla mano fatti da un patronato – il sottoscritto andrebbe in pensione nel 2020 con quota 100 e percepirebbe circa 1700 euro, mentre se fosse abolita andrei in pensione dopo minimo altri tre anni anni in piu’ di lavoro con ben 100 euro lordi in piu’. Mi chiedo quindi se non sia il caso che Lei esimio professore come altri luminari dell’economia (pro Renzi & Co.) non dobbiate tornarvene a scuola e cercare di capire quello che vi hanno insegnato.La vedo dura visto che quelli come Lei (Bocconiani in primis) sono riusciti a far fallire parecchie aziende creando esodati e quant’altro.Altra cosa: e se quota 100 non l’avesse “voluta” Salvini, sarebbe stata così odiata ? Ed infine di Lavoro fate parlare chi sa’ cosa vuol dire, non certo quelli come Lei.

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    17 Ottobre 2019 in 15:05
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    Non capisco cosa c’entri Quota 100 con l’aumento dell’IVA. La clausole di salvaguardia sull’IVA pesano per 23 miliardi per il solo 2020, il costo previsto di Quota 100 era 4 miliardi per il 2019, 8 miliardi per il 2020 e altrettanti per il 2021. Visto che rispetto alla platea di possibili adesioni si parla del 50% e quindi un 50% di riduzione del costo di Quota 100 ( 2 / 4 / 4 ) ci vorrebbero 10 Quota 100 per recuperare quanto pesano le clausole di salvaguardia !!!
    Se invece Quota 100 sta antipatica a Leonardi allora è un altro discorso …
    Aggiungo solo che se Quota 100 avesse previsto il calcolo contributivo come questo fenomeno fa capire questo 50% di adesioni sul totale non arriverebbe neppure al 20%

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    17 Ottobre 2019 in 15:05
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    Io non la vedo poi così male…mi spiego. Tanto ormai sto benedetto sistema contributivo è stato partorito e sono già ben 23 anni che sta in giro, quindi chi è stato assunto nel 1996 se lo becca tutto e chi già lavorava da qualche anno prima, sta solo cercando di allontanare da sè questo calice con battaglie quotidiane contro questo o quel governo, che di tasca loro non ci vogliono proprio rimettere. Però, dal momento che con questo sistema ci pagheranno a suon di bruscolini almeno, facciamolo per noi e per i nostri figli, evitiamo di lasciarci le penne al lavoro e battiamoci per quota 100 composta da 62+38 anche se solo con il contributivo, che, a mio avviso, non sarebbe male, solo se si combattesse davvero in modo capillare l’evasione fiscale, eliminando completamente il contante e costringendo all’utilizzo del metodo tracciabile tutti, nessuno escluso, ed anche per il pagamento di un solo centesimo di euro. Aggiungo, inoltre, che i rimborsi devono riguardare molti campi del vivere quotidiano: parrucchiere, ristorante, cinema, discoteca, vestiario, vacanze al mare, in montagna ecc… Concludo dicendo che, OPZIONE DONNA, quindi solo per le donne, con i suoi 58 anni di età e 35 di contributi DEVE RIMANERE assolutamente!!!

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    17 Ottobre 2019 in 14:15
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    invece di dare addosso ai lavoratori stipendiati che contribuiscono onestamente potreste affrontare i veri problemi? :
    1- evasori totali
    2- lavoratori che fanno timbrare ad altri e vanno a spasso
    3- abuso legge 104
    4- abuso del premio di produttività nel pubblico impiego dei dirigenti
    5- falsi invalidi
    6- pensioni ai defunti non dichiarati
    7- tangenti negli appalti pubblici
    8- lavori pubblici falsi x coprire spartizione risorse
    9- falsi invalidi
    10- scomparsa di capitali sociali da coprire poi con intervento pubblico

    mi fermo qui per non annoiarvi, arriverei almeno a 100……….

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    17 Ottobre 2019 in 14:09
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    Buon giorno, a tutti.
    Nessuno parla che la disoccupazione è ai minimi da circa 10 anni, e la diminuzione con circa 200000 occupati in più( 24450000 dati ISTAT, se no sbaglio) è iniziata ad Aprile 2019. Guarda a caso partenza Q100 e il numero corrisponde a circa alle persone che hanno usufruito della legge.
    Se siamo in stagnazione, se tutto il mondo frena , la ragione delle assunzioni in più che spiegazione ha?
    Come sempre si fanno discorsi demagogici alla bisogna, da una parte e dall’altra. Chi, come me, ha quasi 62 anni sa come gli ultimi 2 abbiano pesato molto, ma molto di più che non gli anni dai 55 ai 60.
    Gli stimoli scemano perchè la forza fisica cambia, ma il lavoro richiede presenza e prestanza. Mi fermo.

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    17 Ottobre 2019 in 13:55
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    Quota 100 non si tocca.Tutti questi economisti che di notte sognano di cambiare la legge della pensione
    e sempre senza pensare che le persone hanno versato
    o 38 anni e anche di più ma l’unica uscita è quota100 Basta sembra che l’economia e i bilanci italiano si possono risolve solo togliendo quota 100.I Pensionati hanno già dato

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      17 Ottobre 2019 in 22:38
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      Ma cosa dice Leonardi che vuole penalizzare i quota 100 perche’ riescono a salvarsi un po’ dalla Fornero, ma sa che per essere competitivi devi avere una forza lavoro con eta’ media non certo conposta in buona parte da sessantenni, per questo non a caso esistono i fondi esuberi di banche, assicurazioni ecc., e dove non ci sono cosa fai. La dica ancora piu’ grossa ricalcoliamo tutte le pensioni in essere con il contributivo cosi risaniamo con un solo colpo le casse dello stato. Sono stato 40 anni a trattare lavoro e previdenza, quota 100 va solo migliorata

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    17 Ottobre 2019 in 13:31
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    Leonardi hai studiato anche tu alla Bocconi come Nanncini ? Se quota 100 ti sembra sbagliata rispetto ad opzione donna perché nella prima non c’è tutto contributivo mentre nella seconda si perché non proponi di risolvere come sarebbe corretto il calcolo pensionistico di opzione donna ? È una cosa vergognosa che a decidere del futuro di chi ha passato 40 anni della sua vita in fabbrica siano persone che non hanno mai lavorato come te e i bocconiani Renziani cioè il peggio del peggio

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    17 Ottobre 2019 in 13:04
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    su la gran parte dei muri della mia città si legge ancora oggi : “BASTA RENZI”, “NO RENZI”.
    Perchè , dopo le disastrose e recenti figuracce , è ancora fra di noi comuni mortali e lavoratori ?
    C’è ancora qualche essere vivente del pianeta terra che riesce ad ascoltare lui e i suoi adepti ?

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    17 Ottobre 2019 in 12:25
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    Vorrei fare una riflessione davvero molto semplice: se il Professore di economia Marco Leonardi è stato consigliere economico della Presidenza del Consiglio (presumo del Governo Renzi), cosa avrà mai consigliato al Presidente del Consiglio per farci trovare in questa situazione economica così disastrosa?
    So molto poco di economia (mi perdoni il Professore di economia Marco Leonardi per questa mia deficienza), ma non credo di avere mai letto sui testi più importanti di economia né d’una “curva di Leonardi”, né di un “modello di Leonardi”, né di una “Teoria generale di Leonardi”.
    Mi è nota la “curva di Phillips” che mette in relazione il tasso di disoccupazione con il tasso di inflazione.
    Mi è noto il “modello della domanda e dell’offerta aggregata” messo a punto da Franco Modigliani, integrando il mercato del lavoro con i mercati dei beni reali e della moneta.
    Mi è nota la “Teoria Generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta” di John Maynard Keynes in cui vengono analizzate le cause della disoccupazione e le soluzioni per debellarla.
    Mi è noto, insomma, che l’economia si occupa di lavoro, di occupazione, delle famiglie, della gente.
    Il vero economista è colui che sa riconoscere le vere cause economiche da cui hanno origine i disagi sociali, primo tra tutti la disoccupazione (oggi abbiamo in Italia circa il 10,9% di disoccupati, poco più di due milioni di disoccupati, ovviamente giovani). Lungi da me il pensiero di suscitare la sensibilità delle persone: eccetto Franco Modigliani, non abbiamo altri economisti italiani; abbiamo piuttosto professori di economia.
    Al Professore di economia Marco Leonardi (come pure ai tanti altri suoi “distinti” colleghi – è inutile che faccia nomi, dal momento che su questo sito vengono continuamente citati) sfugge la seguente considerazione: il problema delle pensioni e il problema della disoccupazione vanno risolti insieme, dal momento che il flusso monetario per finanziare la maggior parte delle pensioni dipende dal flusso monetario dei redditi da lavoro parte del quale fluisce proprio verso le pensioni tramite i contributi di coloro che sono al lavoro.
    Inoltre, il Professore di economia Marco Leonardi (e così pure i suoi distinti colleghi Professori) mi fa sorgere il sospetto che egli sottovaluti il fatto che in economia sono assai frequenti i meccanismi di feedback e la causalità circolare come la seguente: per pagare le pensioni occorre che ci sia gente che lavori; ma perché ci sia gente che lavori occorre che ci sia gente che vada in pensione.
    A rendere ancora più difficile risolvere il binomio pensioni-lavoro sono l’automazione e la disintermediazione (proprio ieri ho visto su un giornale di Torino il volto sorridente di giovani che accolgono con simpatia un robot cameriere in un locale di Torino all’angolo tra via Nizza e corso Marconi, che, probabilmente, avrà occupato il posto di lavoro di uno dei loro amici)
    È davvero così difficile comprendere la causalità circolare “pensioni-lavoro-pensioni” oppure “lavoro-pensioni-lavoro”, così facile da comprendere almeno per me? Oppure è facile solo per me, perché sono un “deficiente”, uno che ha dei deficit, delle mancanze di cognizioni economiche?

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      17 Ottobre 2019 in 15:04
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      Claudio, considerazioni splendide ,esemplari e soprattutto chiare !!!,
      peccato siano rivolte a soggetti che non vedono oltre il loro naso…

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      17 Ottobre 2019 in 18:39
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      Bellissimo intervento grande Claudio

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    17 Ottobre 2019 in 11:37
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    Continua il martellamento senza sosta da parte di tutti questi psudo economisti/politicanti che snocciolano ricette e soluzioni perfette per eliminare l’unica cosa di buono che e’ stata prodotta dopo i disastri della Fornero. Certo sicuramente migliorabile, ma ancora una volta si gioca sulla pelle di chi ha sudato e versato i contributi onestamente e ora rischia di trovarsi esodato e di aspettare altri 7 anni senza lavoro o stipendio se si ha sottoscritto accordi di esodi aziendali.
    Un’ ultima puntualizzazione : perché si dovrebbe penalizzare il mio ricalcolo contributo e non eventualmente risolvere la questione di Opzione Donne?

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    17 Ottobre 2019 in 11:13
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    Ancora a fantasticare demagigicamente su QUOTA 100??? SMETTETELA…Vi sono moltissime persone che a 61/62 anni, avendo perso il lavoro già da tempo ed ovviamente impossibilitati a reperirlo, hanno come UNICA FONTE di reddito per vivere la pensione con quota 100 i CUI CONTRIBUTI HANNO GIA’ PAGATO PER 38 ANNI, senza dover aspettare i 67 anni dell ‘Fornero’ o i 64 dell APE sociale.
    Lei, personalmente, è mai stato per anni senza stpendio (senza nessuno che la mantenesse ovviamente) e con la prospettiva di rimanerci per altri 5 anni?????

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    17 Ottobre 2019 in 10:56
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    quota 100 non si tocca!!!….Leonardi ecco un altro scenziato!!!!!…vai a lavorare!!!!

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    17 Ottobre 2019 in 10:41
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    caro leonardi, invece di unirti al coro dei falliti renziani, perchè non togliamo bonus renzi, reddito di cittadinanza e altre amenità per le quali NESSUNO DEI SOGGETTI DESTINATARI ha mai lavorato, versato contributi, ecc. ecc.. ovvero andiamo a recuperare i SOLDONI con gli INTERESSI dai tanti ladri che hanno rubato fino ad oggi ?
    a qualcuno in famiglia l’argomento è molto noto ….

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      17 Ottobre 2019 in 10:58
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      renziani & company dovrebbero solo tacere!!!! Vergogna!!!! Spero che Italia Viva sparisca al più presto dalla compagine politica del nostro Paese e invece tutti i giorni si devono leggere articoli che vanno contro i lavoratori onesti che sono gli unici che fanno andare avanti questa nostra Italia sempre più rovinata!!! E’ una vera vergogna….pretendono di far credere a noi lavoratori di avere ricette miracolose per salvarla!!! dovrebbero solo VERGOGNARSI!!! ….Anche la pazienza ha un limite!!!

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      17 Ottobre 2019 in 13:08
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      Giustissimo! Andate a prendere i soldi dove ci sono……a casa vostra! Non vi basta che vi manteniamo per dire asinate tutti i giorni, dovete obbligare chi lavora 40, 41, 42 a prendere anche una pensione ancora più di fame! Secondo voi andare con quota 100 dopo 42 anni e 62 anni è un privilegio? Quindi noi “fortunelli”, come ha detto Mr. Bean l’altra sera in televisione, vanno castigati fino in fondo? Vergognatevi! Fate 41 per tutti e finitela lì una volta per tutte!!! Sono due mesi che ogni giorno esce qualche coglione di turno a menarla con quota 100! Basta!

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