Pensioni oggi 2 dicembre ultime su quota 100: Anief risponde a Ocse

Pensioni oggi 2 dicembre ultime su quota 100: Anief risponde a Ocse

Le ultime notizie di oggi 2 dicembre 2019 sulle pensioni anticipate e su quota 100 arrivano dall’Anief che torna a trattare il tema rispondendo a distanza all’ultimo rapporto OCSE che analizza i dati italiani sulle pensioni e che chiedeva di alzare l’età pensionabile per evitare crisi future. Vediamo la risposta dell’associazione sindacale ANIEF nel comunicato stampa che hanno rilasciato e le parole del suo presidente Marcello Pacifico.

Ultime novità Pensioni anticipate e quota 100: Anief contro rapporto OCSE

Secondo l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, in Italia a rischio è la sostenibilità del sistema macroeconomico e quindi occorre assicurare “adeguate prestazioni di vecchiaia limitando la pressione nel breve, medio e lungo periodo”, a questo l’Anief risponde spiegando che: “Il problema, secondo l’Organizzazione internazionale, è che in Italia si lascia il lavoro per andare in pensione a 62 anni, 63 e poco più per gli uomini e 61 per le donne. In Europa invece, per gli altri paesi Ocse, l’età del passaggio lavoro-pensione si attesta a poco più di 65 anni per gli uomini e 63 per le donne. Le indicazioni dell’Ocse non tengono evidentemente conto di alcune specificità lavorative. Come quelle di chi svolge lavori di relazioni umane: la scuola ne è l’esempio massimo. È tutto dire che e anche l’Organizzazione mondiale della Sanità ha ultimamente affermato che il burnout è il tipico malessere cronico che si riscontra nei lavoratori della scuola, in particolare tra i docenti, poiché comporta una sindrome che conduce allo ‘stress cronico’ impossibile da curare con successo, c’è davvero da preoccuparsi e affrontare il problema. Come già avviene nella maggior parte dei Paesi europei.

Il giovane sindacato ricorda poi che: “Le malattie professionali dei docenti che determinano l’inidoneità all’insegnamento nell’80% dei casi presentano una diagnosi psichiatrica”. Ad evidenziare il problema, scrive poi l’Anief che ci sono anche gli “studi sullo stress da lavoro correlato e burnout” condotti dal “dott. Vittorio Lodolo D’Oria, ragion per cui risulta indispensabile allargare l’attuale finestra di pensione anticipata prevista soltanto per il personale dell’infanzia”. Lo stesso esperto in materia ha di recente ricordato che “dal 1992 al 2012 sono intervenute quattro riforme previdenziali ‘al buio’, cioè senza valutare la salute della categoria professionale dei docenti”.

Pensioni ultime notizie oggi 2 dicembre: Pacifico su quota 100

Marcello Pacifico, presidente Anief spiega poi: “Come abbiamo annunciato in audizione alla Camera, i posti che si vanno a scoprire vanno da subito assegnati alle operazioni di assunzione e mobilità. A tal proposito, è fondamentale che questa settimana a Montecitorio si accolgano le modifiche al decreto salva precari che prevedono il recupero completo dei posti venutisi a liberare a seguito di ‘Quota 100’, in modo da assolvere le legittime attese di coloro che sono inclusi a pieno titolo nelle graduatorie valide per la stipula di contratti a tempo indeterminato: l’emendamento è stato già approvato dalle Commissioni Cultura e Lavoro ed ora è atteso alla prova dell’Aula.

Poi conclude: “Quota 100, il sistema introdotto un anno fa dal M5S e Lega per favorire l’accesso alla pensione di coloro che detengono almeno 38 anni di contributi riconoscibili e 62 anni di età, in vigore fino al 2021, e che nei giorni scorsi l’Ocse ha assurdamente contestato, potrebbe “regalare” alla scuola un turn over davvero storico. Perché ai posti liberatisi l’anno passato, mai assegnati, né per la mobilità né per le immissioni in ruolo, nel 2020 si andrebbero ad aggiungere anche quelli delle domande che si presenteranno a breve”. Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti e tornate ogni giorni per le ultime novità sulle Pensioni!

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

8 pensieri su “Pensioni oggi 2 dicembre ultime su quota 100: Anief risponde a Ocse

  1. Pienamente d’accordo nel difendere quota 100 dagli attacchi OCSE e dai paraculi renziani. Bisogna però evitare scaloni inaccettabili tra chi andrà in pensione dopo il 2021. Io per esempio non rientrerò per pochi giorni in quota 100 , essendo nato il 20 gennaio del 1960 pur avendo maturato 38 anni di contributi. Così sembra più una lotteria che una riforma equa.

  2. Insegno dal 1982 e sinceramente mi è piaciuto questo lavoro. Fino ad una decina di anni addietro si aveva anche qualche soddisfazione. Oggi non mi riconosco più in una scuola che pretende SOLO dagli insegnanti, mentre Dirigenti ,alunni e famiglie impongono i loro comportamenti spesso non condivisibili.
    Si e no ,tre/quattro allievi per classe, studiano ed ascoltano, Il resto è ZAVORRA che ruba diplomi .NON parliamo poi delle soddisfazioni che si provano a spiegare ad una classe che ti ignora e guarda l’immancabile telefonino. Questa non è più scuola, è un INTERNET CAFE’.

  3. Qualcuno vuole impedire di andare in pensione a chi ha lavorato duramente fino a 62 anni e magari ora è anche disoccupato (è vero che chi ha più contributi deve andare anch’egli in pensione anche se non arriva a 62 anni) Gli stessi non vogliono le manette per i grandi evasori. Qui qualcosa non va, domandiamoci cosa, ma mi sembra scontato che al governo giocano con le nostre vite e lo fanno anche a testa alta. Comunque QUOTA 100 NON SI TOCCA, E AVANTI CON NUOVE LEGGI PER EVITARE SCALONI

    1. GIACOMO CONDIVIDO PIENAMENTE QUANTO DICE, QUOTA 100 GIA’ LEGGE NON SI TOCCA FINO ALLA FINE DELLE SPERIMENTAZIONE DEI 3 ANNI 2021 COMPRESO E RIMANE COSI COME E’ , NON SI POSSONO CAMBIARE LE REGOLE IN CORSO E NEANCHE OGNI 2 ANNI, SE SERVONO SOLDI SI DEVONO TROVARE ALTROVE!!!

  4. NON SI POSSONO CAMBIARE LEGGI PENSIONISTICHE COME CAMBIAR MUTANDE . PERCHE’ IL PINCO PALLINO DI TURNO HA LE FISIME!!!!!!

    1. RICCARDO ELIA ROS CONDIVIDO PIENAMENTE QUANTO DICE, QUOTA 100 GIA’ LEGGE DEVE RIMANERE E COSI’ COME E’ FINO ALLA FINE DEI 3 ANNI DI SPERIMENTAZIONE 2021 COMPRESO, NON SI POSSONO CAMBIARE LE REGOLE IN CORSO E NEANCHE OGNI 2 ANNI, SE SERVONO SOLDI DI DEVONO TROVARE ALTROVE!!!

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