Pensioni oggi 9 marzo ultime notizie: i commenti su quota 100 e Opzione donna

Inizia una nuova settimana oggi 9 marzo 2020 e aspettando il confronto politico in programma tra Governo e Sindacati vogliamo riportarvi la voce dei lavoratori, nel nostro consueto spazio in cui pubblichiamo i commenti più significativi che tra i molti che ci arrivano ogni giorno via mail o nell’apposito spazio al fondo di ogni articolo. Vediamo oggi i parere di alcuni lavoratori e lavoratrici sulla riforma delle pensioni 2020, in particolare sulla quota 100 e su opzione donna.

Ultime novità Riforma Pensioni 2020: per i lavoratori quota 100 non si tocca

Sulla riforma delle pensioni ed in particolare su quota 100, Francesca Pasqualin scrive: “Quota 100 è la legge alla quale abbiamo fatto affidamento fino al 2021 compreso e deve rimanere e così come è fino a fine sperimentazione come previsto, non si possono cambiare le regole in corso alle quali abbiamo fatto affidamento (senza lavoro e senza pensione, esodati), come assicurato e dichiarato da molte personalità politiche e sindacali. Inoltre le donne svolgono anche doppio lavoro di cura e famiglia se servono soldi si devono prendere da fonti più ricche, non andando su quota 100. Quota 100 già legge, non si tocca per nessun motivo e rimane così come è fino al 2021 non si possono cambiare le regole in corso alle quali abbiamo fatto affidamento ma si devono portare a termine”.

E ancora il lavoratore Franco Giuseppe commentando il nostro articolo con le parole di Brunetta e Nannicini : “Pensare alle pensioni in questo momento di gravissima situazione sanitaria nazionale, è anche per me difficile. Però c’è una cosa che mi fa sorridere: Prima Feltri, noto giornalista di destra, oggi Brunetta, noto esponente di FI, compagno politico e di governo della Lega per oltre un ventennio, criticano la quota 100. Se continuiamo di questo passo finirà che anche Salvini e Durigon diranno che questa norma è stata fatta male o che addirittura non siano stati loro a proporla”.

Riforma Pensioni 2020, ultime notizie: il commento su opzione donna

Riportiamo ora il pensiero molto interessante di Federica Venti che ci ha scritto: “Le recenti raccomandazioni governative e scientifiche sul corona virus hanno messo in evidenza, per chi si deve occupare di Pensioni, la lapalissiana soglia di invecchiamento dei 60-65 anni, che molti di loro volevano ignorare. Restare tutti a casa: come fare, se si deve lavorare fino a 67 anni? Penalizzazioni per chi vuole andare in pensione prima dei 67 anni: penalizzare un “vecchio” che rischia la vita ogni giorno, solo uscendo da casa per andare a lavorare? Siamo realistici: la soglia massima, tollerabile dall’organismo umano, per andare in pensione è 62-63 anni.

Pertanto: perché penalizzazioni? La risposta che sorge spontanea e viene urlata da tutti i lavoratori italiani è: per far cassa e coprire gli INFINITI SPRECHI DELLA POLITICA ITALIANA RIVALENDOSI, COME AL SOLITO, SUI PIU’ DEBOLI. Tra le proposte più “generose” c’è quella di “consentire” agli over-62 di andare in pensione con il contributivo, perdendo, di botto, ogni DIRITTO ACQUISITO E TAGLIANDO, DI NETTO, LA PENSIONE A CUI SI AVEVA DIRITTO! E cosa dire di Opzione Donna? Un furto legalizzato.
La pensione ridotta del 40%, quasi della metà, per una vita di lavoro e sacrifici. E’ questa la “considerazione e la stima” nei confronti delle donne E avete il coraggio di parlare di pari opportunità o di attuale rispetto per la condizione e la dignità della donna rispetto al passato?

Se voleste veramente aiutare le donne, potreste innalzare di un minimo l’età prevista attualmente, ma evitare le penalizzazioni capestro o le minime “concessioni” a condizione che, durante la loro vita lavorativa, siano state brave “fattrici”, come si sente in questi giorni, concessioni che riecheggiano tanto la propaganda fascista, in cui il lavoro della donna ha sempre meno valore di quello dell’uomo, a meno che ogni donna non si sia resa più “degna” di “avvicinarvisi” con la procreazione in cui, ancora, gli uomini non sono riusciti ad eguagliarla! E, quando si tira in ballo l’Unione Europea, sappiamo benissimo che i nostri politici si infischiano altamente dei parametri europei quando questi sono a favore dei cittadini, ma comportano una spesa aggiuntiva. Come sappiamo benissimo che l’Europa SA CHE IL NOSTRO SISTEMA PENSIONISTICO COMPRENDE ANCHE IL SISTEMA ASSISTENZIALE, e, pertanto le “loro” statistiche a nostro sfavore sono falsate da ciò. E’ tutto UN GIOCO DELLE PARTI, nella speranza che i “fessacchiotti” degli elettori non capiscano e accettino supinamente iniquità a loro danno, senza le ribellioni che abbiamo visto in Francia ( a proposito, non a caso, loro vanno in pensione regolarmente a 62 anni, senza penalizzazioni!”.

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

3 pensieri riguardo “Pensioni oggi 9 marzo ultime notizie: i commenti su quota 100 e Opzione donna

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