Pensioni più basse dal 2021, Proietti: rivedere i coefficienti di trasformazione

I Coefficienti di trasformazione sono quel valore che nel sistema contributivo o nel sistema misto sulla quota contributiva sono utilizzati per calcolare l’importo della pensione partendo dal montante contributivo accumulato dal lavoratore nel corso della propria vita lavorativa. I coefficienti in pratica sono utilizzati per dividere il montante affinché esso sia versato al lavoratore dal giorno del pensionamento in poi ed è calcolato sull’aspettativa di vita media degli italiani.

Riforma pensioni: ecco da cosa dipendono i coefficienti

Ovviamente i coefficienti sono dei parametri variabili a seconda dell’età anagrafica alla quale il lavoratore consegue la prestazione previdenziale, più il lavoratore sarà giovane al momento del pensionamento più il coefficiente sarà basso, dando luogo, in questo caso, ad un assegno previdenziale minore.

Il principio alla base del sistema contributivo, infatti, è che più tardi si accede alla pensione maggiore sarà l’importo del trattamento, perché minore sarà la durata della vita, statisticamente calcolata, del beneficiario sulla quale suddividere il montante. A partire dal 2021 il coefficiente di trasformazione viene aggiornato automaticamente ogni 2 anni.

Pensioni più basse dal 2021, Proietti: attuale meccanismo fallace

Per la UIL l’attuale meccanismo dei coefficienti di trasformazione è penalizzante per i lavoratori e disincentiva la permanenza al lavoro. È penalizzante, perché, il nostro meccanismo di adeguamento all’aspettativa di vita agisce in duplice modo, aumentando l’età e riducendo il coefficiente, in pratica, ogni aggiornamento il nostro sistema prevede che si innalzi l’età di accesso alla pensione per lasciare il periodo di quiescenza “teorico” invariato, ma al contempo riduce il coefficiente perché “teoricamente” il periodo di quiescenza dovrebbe aumentare.

Un meccanismo che quindi agisce doppiamente sull’aumento dell’aspettativa di vita con una evidente doppia penalizzazione per i lavoratori che accederanno dopo alla pensione e riceveranno un importo ridotto. Un meccanismo che va rivisto superando gli attuali automatismi.

Riforma pensioni: coefficienti vanno rivisti

Inoltre, come dicevamo, l’attuale meccanismo automatico lineare disincentiva la permanenza al lavoro, questo perché “scattando” l’aggiornamento il 1° gennaio per tutti i lavoratori e le lavoratrici determina una sensibile riduzione di importo dell’assegno se un lavoratore, che ne abbia i requisiti, decidesse di andare in pensione a dicembre o negli anni successivi.

Un meccanismo in netta contrapposizione con il principio alla base del contributivo, infatti nonostante un’ età più elevata e maggiori contributi versati il lavoratore che ha aspettato, incorrendo nell’aggiornamento, rischierebbe di ricevere un assegno previdenziale minore.

Per la UIL è quindi necessario modificare il sistema prevedendo dei definiti coefficienti per coorti di età, che rimangano stabili per i lavoratori. In questo modo un lavoratore saprebbe a priori qual è il suo coefficiente di trasformazione e potrebbe decidere liberamente quando andare in pensione.

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Domenico Proietti

Domenico Proietti

Domenico Proietti segretario confederale Uil responsabile politiche fiscali e previdenziale . E’ autore di molte pubblicazioni tra le quali 'Il profilo riformatore del Sindacato' e 'Una Quotidiana dedizione al futuro' editi da Tullio Pironti Editore ed 'Il sindacato del futuro' Edizioni Lavoro Italiano.

6 pensieri riguardo “Pensioni più basse dal 2021, Proietti: rivedere i coefficienti di trasformazione

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    22 Giugno 2020 in 12:49
    Permalink

    Buongiorno.io dovrei maturare i requisiti il 1febbraio 2021 per andare in pensione e avrò 58 Anni . vorrei sapere di quanto potrà incidere il coefficiente di trasformazione . visto L attuale calcolo che mi hanno fatto . grazie.

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    18 Giugno 2020 in 20:09
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    21 0 22 non cambia nulla, quel coefficiente dura 2 anni ,poi nel 23 la nuova mazzata !

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  • Pingback: Pensioni anticipate 2020, ultimissime: Brambilla boccia quota 100 | Pensioni per tutti

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    16 Giugno 2020 in 17:58
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    Vorrei chiedere un chiarimento: se un lavoratore matura il diritto alla pensione nel 2021 ma per effetto della “finestra” percepirà la stessa nel 2022, il coefficiente di trasformazione da applicarsi sarà quello del 2021 o quello del 2022? Grazie per la cortese risposta

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    • Erica Venditti
      18 Giugno 2020 in 11:09
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      Gian ho provato a fare la sua domanda ad un esperto attendo mi dia riscontro e poi la riscontro

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