Pensioni quota 100, le news di oggi: le parole di Rizzetto e dei Sindacati

E’ indubbio che nelle ultime ore la questione più rilevante per il nuovo governo riguarda la quota 100 per le Pensioni. Per allargare le maglie della attuale Legge Fornero il Governo sta pensando di introdurre l’uscita dal mondo del lavoro tramite quota 100 e probabilmente quota 41. Come hanno ricordato però sia Ivan Pedretti che Walter Rizzetto, le questioni sul tavolo sono anche altre, come l’Opzione Donna, il problema degli esodati e quello dell’adeguamento all’aspettativa di vita. Ecco allora le ultime dichiarazioni in merito di oggi 5 giugno 2018.

Ultime novità Pensioni quota 100, parla Walter Rizzetto

Ecco le dichiarazioni relative alle Pensioni quota 100 e non solo di Walter Rizzetto, sempre attento ai temi che ruotano intorno alla previdenza: “Bene le dichiarazioni di Luigi Di Maio su pensioni e lavoratori. Riferiremo al nuovo Ministro che per Quota 100 ed anche Quota 41 ci sono già ampie proposte e documentazione per applicarli da subito, senza attendere la legge di stabilità. Si inizi, e subito, con una risoluzione in Commissione Lavoro, passaggio obbligato e da approvare in tempi rapidissimi per impegnare il nuovo Governo”.

Rizzetto ricorda poi altre problematiche che da tempo ha a cuore e che devono ancora esser risolte: “Altrettanto si faccia per il protocollo Opzione Donna che dovrà, a mio parere, essere esteso in termini di proroga almeno al 2019 o, meglio, essere reso strutturale. Ricordo lui, inoltre, che esistono ancora qualche migliaio di “esodati”: non mollerò la presa ne su quanto su detto ne su questi ultimi. Per ora i proclami sono piuttosto corretti, facciamo seguire da subito gli atti parlamentari necessari; confido, che almeno questa volta, non si aspetti troppo tempo.

Infine l’Onorevole conclude ricordando il tema dell’abolizione dell’aspettativa di vita: “Ultimo ma non ultimo: abolire il parametro “aspettativa di vita”: senza la cancellazione dello stesso i Ministeri avranno sempre l’opportunità di mescolare le carte rispetto all’età pensionabile. L’incertezza uccide le speranze e getta nello sconforto milioni di lavoratori.”

Pensioni quota 100 ultime notizie da Ivan Pedretti

Riportiamo infine anche le parole di Ivan Pedretti, Segretario generale Spi-Cgil nazionale, che in queste ore è tornato a parlare di Pensioni attraverso il suo profilo facebook ufficiale. ” Sulle pensioni bisogna assolutamente evitare di fare pasticci. Non servono proclami ma serve serietà. Al nuovo governo dico che se vogliono fare le cose per bene che ripartano dal confronto con i Sindacati.

Ci sono tante questioni da affrontare: quota 100 e quota 41 sono solo alcune di queste. Bisogna intervenire sull’aspettativa di vita, sul riconoscimento del lavoro di cura delle donne, sulla pensione di garanzia per i giovani e sulla tutela del potere d’acquisto dei pensionati. Così come bisogna diversificare gli interventi a seconda dei lavori che non sono tutti uguali e separare l’assistenza dalla previdenza. Non serve inventarsi niente perché le proposte sono già tutte sul tavolo”.

Voi cosa ne pensate di queste ultime dichiarazioni sulle Pensioni e su quota 100? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto e ricordatevi di seguirci anche sulla nostra pagina facebook Pensionipertutti per non perdervi nessun aggiornamento sul tema previdenziale!

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

10 pensieri riguardo “Pensioni quota 100, le news di oggi: le parole di Rizzetto e dei Sindacati

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    7 Giugno 2018 in 14:12
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    X la quota 100 si deve avere minimo 64 anni… se una persona ha 61 anni e 41 di contributi no .. non si capisce una mazza di quello che dicono… mi sa che sia un’altra fregatura 😢

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    • Erica Venditti
      7 Giugno 2018 in 14:26
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      Ha capito proprio bene invece! 64 anni d’età e 36 di contributi

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    6 Giugno 2018 in 9:52
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    Vorrei dare un suggerimento alla Lega del sig. Salvini. Visto che prima della consultazione elettorale ha sempre detto che se il PD avesse portato in discussione il DDL 857 di Cesare Damiano gia’ depositato alla Camera dei Deputati la Lega l’avrebbe votato subito, faccia in modo di portarlo ai voti. Otterrebbe con questa mossa un risparmio di tempo in quanto il decreto e’ gia’ pronto, lo voterebbe anche il PD
    e in poco tempo si avrebbe una nuova legge in tema pensionistico votata con un largo consenso parlamentare e che non inciderebbe in modo significativo sulle casse dello Stato. Decreto questo che sarebbe inoltre apprezzato dalla maggioranza dei lavoratori

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    6 Giugno 2018 in 0:18
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    La Fornero potrà dormire tranquillamente. Questi, se sono confermate le indiscrezioni, sono riusciti persino a…migliorarla…in peggio la sua legge! Avevate mai sentito che i contributi figurativi non avrebbero avuto per intero validità per il raggiungimento della pensione? No?! Questi lo vogliono fare e sarebbe una enorme carognata nei confronti dei lavoratori incolpevoli che hanno dovuto subire la cassa integrazione o la mobilità, con tutti i sacrifici e le ristrettezze economiche che essa comporta e poi sentirsi dire dagli ultimi arrivati che si è scherzato ed i contributi figurativi valgono al massimo per 2 o 3 anni, vedrete che poi saranno solo 2!

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    5 Giugno 2018 in 17:24
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    Si applichi quota 100 con una parametri minimi di 62 anni e 35 anni di contribuzione, applicando delle penalità tali da ammortizzare i relativi sforamenti economici di bilancio fino alla maturazione del diritto magari fissato a 66 anni. Regole certe e per tutti!

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    5 Giugno 2018 in 17:17
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    Giusto parlare ed analizzare quota 100, 101…., ma dell’APE Social 2018, con domande di verifica presentate sin dal mese di Gennaio 2018 ed a cui l’INPS non dà risposte giustificando che è tenuta a darle entro il 30 di Giugno 2018, nessuno ne parla ignorando cittadini allo stremo sopratutto per i disoccupati di lungo corso.
    Siamo al 5 di Giugno e tutto tace. Diamoci una sveglia!!!

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    5 Giugno 2018 in 13:36
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    Qualcuno in buona o cattiva fede .. potrebbe dire: “non ci sono le coperture ..”
    Dalla GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO del 05/06/2018:
    “….La spesa per pensioni in Italia, pari al 10,01% del PIL, al di sotto della media europea, non solo e’ in perfetto equilibrio, ma grazie alle entrate contributive registra nel 2016 un attivo di ben 30,3 miliardi di euro. Questa e’ la verita! ”

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    5 Giugno 2018 in 11:11
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    Cosa ne pensiamo ? Siamo di fronte alla ennesima accozzaglia di poltronari, incapaci di generare un effettivo cambiamento. Dovevamo comunque aspettarcelo vista la provenienza di Brambilla. Chi ha 60 anni e 40 di contributi versati sarà costretto a lavorare come prima visto che anche quota 41 è diventata improvvisamente 41+5 e sicuramente 42/43 fra qualche settimana. “ABOLIREMO LA LEGGE FORNERO SENZA SE E SENZA MA”…ma fatemi ridere !

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