Pensioni quota 100

Pensioni quota 100 oggi 7 novembre ultime notizie, Conte: ‘Si uscirà con penalizzazioni’

Le ultime novità di oggi 7 novembre sulle pensioni anticipate e soprattutto su quota 100 arrivano dalla trasmissione di Giovanni Floris, DiMartedì, durante la quale si è parlato per diverso tempo della manovra volta a superare la legge Fornero. Tra gli ospiti in studio anche il premier Conte, l’ex Ministro del Lavoro Cesare Damiano ed Elsa Fornero. Vediamo allora quali sono state le dichiarazioni principali sul tema pensionistico.

Pensioni quota 100 ultime notizie oggi: parla Conte a DiMartedì

Il conduttore Giovanni Floris ha riassunto brevemente il sistema di quota 100, che permetterà l’uscita dal mondo del lavoro a circa 400mila persone. Floris ha ricordato che quota 100 vale per chi ha 62 anni di età e 38 di contributi, per gli altri sarà un po’ di più, quota 101-102 e cosi via, come si vede dall’immagine a corredo del nostro articolo. Poi chiede al Premier Conte, se queste persone se escono prima un po’ ci rimetteranno.

Conte risponde e conferma che l’uscita anticipata porterà a delle penalizzazioni: “Stiamo studiando degli accorgimenti, perché è chiaro che chi va in pensione un po’ prima avrà benefici minori, ci perde un po’. Stiamo studiando anche la possibilità di introdurre un divieto di cumulo, perchè è chiaro che se offriamo la possibilità di andare in pensione anticipata, ragionevolmente dobbiamo offrire la possibilità di non cumulare un altro lavoro, in modo da consentire anche il ricambio generazionale e lavorativo”.

Pensioni ultime novità oggi su quota 100: su La7 parla Fornero

Nella seconda parte della trasmissione, è intervenuta anche la professoressa Fornero, ex Ministro del lavoro ed economista che è tornata a parlare anche sul tema del condono fiscale: “Uno Stato che ti abbona le tasse è impotente e strizza l’occhio anche incentivando la furbizia dei contribuenti, dicendo ‘siccome non riesco a incassare ti faccio pagare di meno, ti do una scappatoia”. Poi sulle Pensioni parla anche il giornalista e conduttore Massimo Giannini, ancora critico sulla quota 100:

“”Siamo in alto mare. Una misura che partirà ma che finirà lì perché non è l’abolizione della legge Fornero. Interesserà al massimo 400 mila persone, senza assunzioni di giovani”. Voi cosa ne pensate? Fateci sapere la vostra sul sito e tornate a trovarci per tutte le ultime notizie sulle pensioni e su quota 100! Vi aspettiamo!

Condividi l'articolo o lascia un mi piace!

Autore dell'articolo: Stefano Rodinò

Stefano Rodinò
Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

46 commenti su “Pensioni quota 100 oggi 7 novembre ultime notizie, Conte: ‘Si uscirà con penalizzazioni’

    Francesco

    (11 novembre 2018 - 17:58)

    Cacciamo via questi due farfalloni !!!! E ve lo chiede uno che purtroppo li ha votato. Prima li rimandiamo a casa e meglio è per tutti gli italiani!!!!

    Giancarlo

    (8 novembre 2018 - 19:26)

    Se la pensione deve essere proporzionata giustamente ai contributi versati, perchè non stabilire un limite minimo di contribuzione e lasciare la libertà di andare in pensione a qualunque età o al limite fissando un’età minima di 60 – 62 anni e un minimo di pensione (per esempio 800 €). Più contributi hai totalizzato maggiore sarebbe la pensione, tale importo andrebbe poi ridotto in % per ogni anno di anticipo rispetto a quello massimo stabilito (attaualmente in 67 anni). In questo modo ogni lavoratore uscirebbe tra i 60 e i 67 anni con un importo determinato in base alla sua contribuzione effettiva e comunque non prima di aver raggiunto l’importo minimo di 800 €.
    BUONA PENSIONE A TUTTI.

      Giuseppe C.

      (9 novembre 2018 - 18:55)

      La pensione NON è giusto che sia proporzionata ai soli contributi versati: il lavoratore, coi suoi contributi, fa un prestito OBBLIGATORIO almeno quarantennale allo Stato e, come fanno finanziarie e banche quando erogano un prestito, deve avere degli interessi sul prestito che, coi suoi contributi, fa allo Stato per quaranta e più anni, NON SOLO QUANTO VERSATO! Era giusto il retributivo: se io prendo solo quanto ho versato, come col contributivo, tanto vale che me li tengo in banca; e, se prendo solo quanto versato, senza interessi per decenni, allora dovrei POTER ANDARE IN PENSIONE IN QUALSIASI MOMENTO LO DESIDERI E NON SOLO DOPO TOT ANNI DI ETA’ E DI SERVIZIO:
      E, RAMMENTIAMOLO, DURANTE LA SCORSA GENERAZIONE, LA MIA, QUANDO C’ERA GIUSTAMENTE IL RETRIBUTIVO, BANCHE E FINANZIARIE PRENDEVANO IL 17% DI INTERESSI PER EROGARE UN PRESTITO, E ANCHE I CCT EMESSI DALLO STATO, DAVANO TALI RENDIMENTI! E SAREBBE STATO GIUSTO PRESTARE I NOSTRI SOLDI ALLO STATO, ALL’INPS, GRATIS?

    Antonio

    (8 novembre 2018 - 9:39)

    Da come sta evolvendo la situazione , tra disaccordi tra i sottoscrittori del contratto ormai su numerosi punti e il quasi veto dell’Europa, stiamo tranquilli, NON SE NE FARA’ NULLA e la stromabazzata QUOTA 100 sarà l’ennesima presa in giro di un manipolo di incompetenti buoni solo a vendere fumo per tornaconti elettorali. …siamo davvero in balia di un mare in tempesta…

      Giuseppe C.

      (8 novembre 2018 - 13:25)

      La mia impressione è che gli elettori dei due partiti al Governo, che io non ho votato, siano stati SCAVALCATI DA TALE CONTRATTO CHE MISCHIA E MODIFICA I PROGRAMMI “PROMESSI IN CAMPAGNA ELETTORALE” E, “solo” QUESTI, VOTATI DAGLI ELETTORI!
      UN CONTRATTO STIPULATO TRA, E CHE CHE VALE PER, GLI ELETTI MA NON PER GLI ELETTORI E’ UN CONTRATTO CHE A ME SEMBRA, POSSO SBAGLIARE, DI DUBBIA VALIDITA’ RAPPRESENTATIVA!

    antonietta

    (8 novembre 2018 - 9:28)

    Renato, ci sono padri di famiglia che non possono permettersi di vedersi dimezzare anche di un solo centesimo l’assegno pensionistico con quota 100 ( 62+38), quindi se il Governo non tagliasse sulla pensione non sarebbe male, oppure potrebbe decurtare parte del TRF che avremmo ( chissà quando!!!!) Una persona mono reddito non può permettersi il lusso di vedersi ridotto l’assegno, soprattutto per chi ha famiglia e spese di fitto sulla casa. Mi ripeto, è il Governo a dover venire incontro alle esigenze di coloro che saranno penalizzati……per dare lavoro ai giovani. Se nessuno facesse la scelta di andare 5 anni prima in pensione, pochi giovani entrerebbero nel mondo del lavoro! La convenienza di poter uscire dal mondo del lavoro prima dei 5 anni non deve essere a senso unico, dovrebbe esserci anche un accordo con le Istituzioni.

    Luigi

    (7 novembre 2018 - 22:09)

    Buon giorno,
    Sig, Di Maio si guardi questo video…..

    https://www.youtube.com/watch?v=t3YsV8EnblU

    Il Suo mentore Grillo, afferma (2007 non siete ancora nati ) ” qui si discute di mandare in pensione persone che lavorano con 35 anni di contributi pagati, no1no! siete Voi politici che con 35 mesi Vi beccate la pensione senza aver fatto mai un c,,,,”. Va………….!!!!!!!

    Lei sta ancora meditando di mandare in pensione persone, che Le hanno permesso di arrivare esattamente dove si trova!
    Queste persone, sono i precoci, uomini e donne con oltre 40-41-42 anni di contributi pagati.
    Scusi, ma cosa c’è ancora pensare? Ma Lei è un politico? o cosa?

    Molto semplice queste persone hanno pagato e ora vanno in pensione.. PUNTO.

    Se non comprende questo meccanismo di una semplicità estrema, dove la base è il rispetto dei diritti, in questo caso al sacrosanto pensionamento, dopo aver speso la propria vita in una montagna di anni di lavoro, pagati profumatamente in tutti i sensi..

    Se non comprende questo semplice passaggio di giustizia sociale, La Indirizzo in quel luogo che il Suo Capitan Grillo, utilizza spesso e in larga scala, dove sicuramente si troverà in ottima compagnia..

    Si vergogni!!

    Cordiali saluti,
    Luigi Napolitano

      Renato

      (8 novembre 2018 - 12:48)

      Antonietta ,purtroppo ognuno ga i suoi problemi ,io ho 2 figli :uno è precario da 7 anni e uno disoccupato da 6 e tranne uno stage di 6 mesi non è mai riuscito ad entrare nel mondo del lavoro.Tanti precoci come me mè ( ho iniziato a 15 anni ) che hanno raggiunto quota 100 , non possiamo lasciare liberi i nostri posti di lavoro per i nostri figli ,complice anche negli ultimi anni l’enorme offerta di manodopera extracomunitaria .Quindi come vede anch’io ho una famiglia in pratica monoreddito e una vera quota 100 senza nessun paletto favorirebbe veramente un turnover.

    Francesco

    (7 novembre 2018 - 21:56)

    E questo sarebbe secondo Salvini Di Maio e Conte il superamento della legge Fornero ????? Ma andate a quel paese….. Al confronto Renzi era un gran Signore… Pensate un po’…

    ANTONIO

    (7 novembre 2018 - 20:30)

    GIUSEPPE C. non ci sono penalizzazioni, come promesso , ma è un discorso di coefficiente, chi prima va in quiescenza, il coefficiente è più basso quindi il montante contributivo viene calcolato con quel coeifficiente, mentre quello retributivo no, se ce l’ha misto non viene intaccato.

      Giuseppe C.

      (8 novembre 2018 - 13:30)

      Certo, Antonio, potrebbe sembrare come dici tu; però non è così, perché, se fosse stata mantenuta la promessa di ABOLIRE la legge Fornero, SAREBBE DI NUOVO IN VIGORE LA LEGGE PRECEDENTE, SALVO ERRORI CHE, COME SONO ANDATO IN PENSIONE IO NEL 2007, PREVEDEVA 58 ANNI DI ETA’ E 35 DI SERVIZIO PER PRENDERE, COME NEL MIO CASO, L’ASSEGNO DELLO STESSO IMPORTO DEL MIO ULTIMO STIPENDIO! INOLTRE NON SUBENTREREBBE PIU’ IN GIOCO IL “NUOVO” CALCOLO DEL CONTRIBUTIVO INTRODOTTO DAL 2011 DALLA LEGGE FORNERO!

      roberto

      (8 novembre 2018 - 17:08)

      caro Francesco non si lamenta del passato dove per soli interessi di platea votante venivano elargite pensioni con soli 18 anni di lavoro oppure la grande pulizia delle FFSS che ha regalato 7 anni di contributi e buone uscite da favola per prepensionare , chi paga oggi?
      oppure il Suo idolo Renzi che ha salvato le banche trovando d’incanto miliardi di euro dal un giorno all’altro?
      oppure quella mummia di Berlusconi ?
      lasciamoli lavorare per la legislatura che abbiamo votato poi ,dato che siamo in democrazia,avremo il nostro voto da esercitare.
      buona serata

    Giuseppe C.

    (7 novembre 2018 - 19:21)

    Ah, si uscirà con penalizzazioni?
    Ma chi lo avrebbe detto!
    Ma, allora, la promessa di “abolire” la legge Fornero non sembrava diversa? “Abolire” vuol dire che qualcosa scompare e viene sostituita con qualcos’altro che garantisce lo stesso risultato con minore penalizzazione di anzianità!
    La verità è che la legge Fornero non sembra che sarà abolita ma solo “affiancata” DA UNA SPECIE DI OPZIONE DONNA ESTESA ANCHE AGLI UOMINI, ovvero una cosa che ti manda prima ma ti penalizza NON ABOLENDO, COME PROMESSO, LA LEGGE FORNERO E I PRESUPPOSTI SU CUI SI BASAVA!
    A me sembra che si fosse promesso qualche cosa di molto diverso.
    EVIDENTEMENTE NELLA CAMPAGNA ELETTORALE AVEVANO LA BACCHETTA MAGICA, ORA NON CE L’HANNO PIU?; CHE FINE HA FATTO LA BACCHETTA MAGICA CHE PROMETTEVA MIRABILIE IN CAMPAGNA ELETTORALE?

      Giampiero

      (7 novembre 2018 - 22:00)

      Buonasera
      Ne vorrei sapere un po’ di più tecnicamente con qualche esempio
      Io del inps e boeri non mi fido più
      I calcoli me li vorrei fare da solo myself

        Erica Venditti

        Erica Venditti

        (8 novembre 2018 - 9:50)

        Non è cos’ semplice Giuseppe, vediamo cmq se trovo un sito che le spiega passo passo il meccanismo, ma potrebbe incorrere in errori

    LUIGI

    (7 novembre 2018 - 19:18)

    Questi politici dalla faccia pulita Salvini, Di Maio, Grillo ecc . hanno colpito psicologicamente gli italiani e li hanno fatti sognare su tante, tante cose belle in periodi in cui ,tutti gli italiani massacrati da una crisi dilagante, avevano bisogno di sognare. La cosa più buffa che hanno detto riguarda le pensioni, Salvini che ha fatto sino all’altro giorno comizi (ora accompagnati anche da fischi), ha promesso pensioni a chiunque pur sapendo, vista la situazione un po più chiara oggi, che tutto ciò che diceva erano solo sogni e cosi il buon napoletano Di Maio con le spalle coperte da Grillo che dall’ultima sua denuncia dei redditi si rileva un importo dichiarato molto molto superiore rispetto gli anni precedenti. Ebbene queste persone hanno strappato il voto a migliaia di onesti italiani e si sono guadagnati la tanto adorata poltrona per cinque anni. Ora però hanno rischiato troppo perchè piano piano verranno classificati dei “venditori di unguenti” ancora peggiori,anzi molto peggiori di quegli emeriti e palesi ladri che c ‘erano prima . Loro oltre ad essere dei mentitori nati sono stati squallidamente ipocriti. Secondo me quando i giochi saranno fatti e gli italiani si renderanno conto della ennesima “presa per i fondelli” verranno cacciati miseramente o chiederanno le dimissioni. L’Italia e la stanza dei comandi è un ottimo business per questi arrampicatori sociali il problema è che gli italiani sono brava gente che lavora e che rispetta e quindi non sono più scemi dopo tanti anni di notizie gravi e di menzogne e a forza di tirare la cinghia tutti i giorni prima o poi cercheranno una giustizia che la faccia pagare a tutte queste mezze cartucce che hanno solo danneggiato questa terra meravigliosa

      Giampiero

      (8 novembre 2018 - 11:01)

      Sono giampiero
      Grazie enrica penso che il vostro sito se fai capire qualcosa sui calcoli potrebbe espodere come utenti e visitatori
      Basta con questi misteri io a boeri non ci credo più
      Qua vogliono per noi la soluzione finale!

        Erica Venditti

        Erica Venditti

        (8 novembre 2018 - 11:04)

        Il problema non sono i misteri, ma i calcoli molto complessi, il rischio del fai da te è di fare simulazioni errate e scegliere la soluzione meno idonea, cmq sarà mia cura vedere se riesco ad indirizzarla ad un format che può aiutarla, mi dia però del tempo per cercare. Saluti, ci auguriamo che il sito possa ‘esplodere’ 🙂 per le nostre news accurate e per le risposte che vi forniamo in pvt e qui ogni giorno.

    Luigi

    (7 novembre 2018 - 18:58)

    Buona sera,

    https://www.youtube.com/watch?v=8u6w7CQuK-E

    Sig, Salvini (p.c. Sig. Conte) dove sono finite le ruspe?
    Le spedisca ad Ischia, che possono lavorare per anni, lasci perdere le sanatorie,
    Le faccia lavorare notte e giorno, demolendo i corrotti di questo paese, che sono un vero esercito, (60 miliardi bruciati annualmente),
    Le utilizzi contro l’ eterna evasione fiscale, altrochè, il Suo ennesimo condono,
    Le utilizzi per eliminare seriamente, l’indegna e disumana norma Fornero, con cui si riempie la bocca quasi ogni giorno, per poi non far nulla di concreto..
    Le Sue ruspe, oggi, sono diventate delle banali palette da spiaggia, questo grazie al Suo personale spettacolino quotidiano.

    Le Sue false promesse sono sotto gli occhi di tutti. Migranti a parte..

    Lei non farà nulla di quanto afferma, basta osservare con molta attenzione le Sue azioni, giorno per giorno!.

    Tutto è il contrario di tutto…

    Scandaloso…

    Mi vergogno per Lei..

    Cordiali saluti,
    Luigi Napolitano

    GIOVANNI FELTRIN

    (7 novembre 2018 - 18:02)

    Scusate, ma una persona che non ne può più e a gennaio 2019 avrà 65 anni con 42 anni di contributi, che penalità avrà secondo voi?

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (7 novembre 2018 - 19:06)

      Giovanni le penalità credo che saranno minime, ma certamente qualcosa vi sarà, andando 2 anni prima rispetto ai 67. Le consiglierei essendo prossimo al raggiungimento dei requisiti con la normativa Fornero, 42 anni e 10 mesi, di provare a farsi fare una simulazione dell’assegno dall’Inps, forse solo così comprenderà quale delle 2 opzioni le converrà realmente, sarebbe un peccato, per soli 10 mesi mancanti, seppur comprendo la stanchezza dopo una vita di lavoro, avere un assegno decurtato. Ci faccia poi sapere l’effettiva penalità con quota 100, così potremo comunicarlo anche agli altri iscritti nella sua stessa situazione, grazie mille.

        Antonio

        (7 novembre 2018 - 19:39)

        Ti dovrebbero dare un premio, altro che penalizzazioni.

        Giampiero

        (8 novembre 2018 - 11:55)

        Grazie enrica
        Ma questo mistero di calcoli complessi vorrei cercare di capirne di più
        Io di lavoro faccio il tecnico per una ditta di alta tecnologia tedesca
        Non è anche nel mio campo semplice la riparazione ed i programmi

        Grazie

    Giampiero

    (7 novembre 2018 - 17:52)

    Io sarei curioso in qesto mondo dove tra pc/ipad/smartphone ecc ecc c’è una potenza di calcolo enorme
    Ma possibile che nessuno se non inps sa’ l’importo futuro della pensione con la lettera arancio arrivata.
    Se qualcuno lo sa me lo dico per favore

    Grazie

    giuseppe

    (7 novembre 2018 - 17:49)

    Era ed è chiaro che gli sprechi del passato qualcuno doveva pur pagarli. Siamo arrivati noi e dobbiamo pagare un conto salato. Salato perché 40 (quaranta) anni fa ed oggi sessantenne, pensavo che dopo quaranta anni di lavoro, avrei potuto avere la pensione la liquidazione, dividere la liquidazione ai miei due figli ed andare avanti fino all’ultimo giorno. Dopo quaranta anni di lavoro e relativi contributi versati mi si viene a dire che ciò non è possibile (qualche anno fa), poi mi si dice che c’è una via d’uscita (qualche mese fa), mi riempio, faccio il pieno ogni giorno di notizie contrastanti e resto sbigottito. I commenti sono esatti quando si dice che è una opportunità e che ognuno si regola di conseguenza, ma è pur vero che se devo perdere 400/500 euro non esiste da nessuna parte. Non so quanti grandi scienziati stanno conteggiando sulle sorti di noi poveri mortali. Di una cosa sono certo che se dobbiamo aiutare il Governo, come abbiamo sempre fatto, bastava dire che 42 anni di contributi sarebbero bastati a chiudere il discorso e seppur con qualche mugugno i votanti avrebbero soprasseduto. I votanti in questo ultimo periodo hanno dimostrato che si recano al seggio mentalmente più liberi di prima.
    Giuseppe dipendente pubblico

      Giuseppe C.

      (7 novembre 2018 - 19:46)

      Ma quali “sprechi del passato”? Paghiamo il 33% di contributi per la pensione, i più alti del mondo e la colpa sarebbe degli sprechi del passato?
      La colpa è degli sprechi del presente, ovvero della fine che fanno i contributi dei lavoratori che in tutt’altre direzioni vanno invece che in Previdenza; SEPARARE LA PREVIDENZA DALL’ASSISTENZA E DA QUELL’ASSISTENZA, IN PARTICOLARE CHE, POSSO SBAGLIARE, MA A ME SEMBRA TANTO BONUS ELETTORALE!
      INOLTRE, GLI OTTANTA MILIARDI RISPARMIATI CON LA LEGGE PENSIONISTICA FORNERO, SONO STATI “DIROTTATI” AD ABBASSARE IL DEBITO PUBBLICO INVECE CHE A RAFFORZARE L’INPS, IMPROPRIAMENTE, DATO CHE PROVENIENDO DA TAGLI ALLA PREVIDENZA, NULLA C’ENTRAVANO COL DEBITO PUBBLICO CHE, SEMMAI, SI SAREBBE DOVUTO ABBASSARE CON LA FISCALITA’ GENERALE, CON UNA TASSA DI SCOPO SUL DEBITO PUBBLICO, MOLTO PROGRESSIVA SECONDO IL REDDITO E , QUINDI, COI SOLDI DI TUTTI SECONDO LE PROPRIE POSSIBILITA’, COME DA COSTITUZIONE E NON SOLO COI SOLDI DEI LAVORATORI, PENSIONANDI, E PENSIONATI! E COI SOLDI DEI 110 MILIARDI ANNUI DI EVASIONE FISCALE DI CHI SE LA RIDE DEI NOSTRI PROBLEMI E SI SENTE, PROBABILMENTE, INTOCCABILE!
      TOCCHIAMOLO, UNA VOLTA PER TUTTE.

    Pantaleo

    (7 novembre 2018 - 17:16)

    Non mi rassegno al fatto che mandano via prima chi ha versato di meno… 41-42 sono sempre superiori a 38!!
    È cmq quello che mirano mischiando le carte, fanno vedere che cambiano ma non migliorano niente.. Anzi Peggiorano….
    A maggio ne riparliamo…
    Cmq è uno schifo anche questi!!!

    Sanna Bruno

    (7 novembre 2018 - 16:09)

    Così come ci andrà poca gente è troppo penalizzante specialmente per chi prenderà una pensione bassa e una fregatura hanno promesso una cosa è a partita iniziata stanno cambiando le regole del gioco qui mi sa che va a finire che si buca la palla e la partita finisce e l ‘arbitro torna a casa scornato

    ANTONIO

    (7 novembre 2018 - 16:02)

    ANGELO, i coeifficenti di trasformazione dicono che la differenza tra uno che esce nel 2018 a 62 anni con 38 anni, e uno che esce sempre nel 2018 con 67 anni con 38 anni è pari al 17,8 x cento, non del 25 x cento. Certo che i adotterà questa soluzione è sicuramente gente oramai fuori dal mondo del lavoro.

    giuseppe

    (7 novembre 2018 - 15:47)

    sono amareggiato, più che per le promesse farlocche delle pensioni, per aver consegnato l’Italia e i sacrifici di questi ultimi anni a degli incompetenti, a persone che giocano con la sorte di un popolo. Credetemi, sono mortificato, umiliato e amareggiato.

    Renato

    (7 novembre 2018 - 13:45)

    MI SEMBRA PIU’ NORMALE CHE SE UNO VA IN PENSIONE CON 38 ANNI DI CONTRIBUZIONE QUINDI CON 52 MENSILITA’ IN MENO CHE CORRISPONDONO A 250 SETTIMANE ( LA SOGLIA ATTUALE E’ DI 2227 ) E’ OVVIO CHE GUADAGNERA’ MENO . SE POI VERRA’ CALCOLATO L’IMPORTO TUTTO CONTRIBUTIVO , CHI NON E’ PRECOCE PRENDERA’ ANCORA MENO .OGNUNO DEVE FARE I SUOI CALCOLI , IO CONTINUO A RIBADIRE DA ALMENO 2 MESI CHE A QUESTAA QUOTA 100 ADERIRANNO IN POCHI , CHI ACCETTERA’ SARA’ GENTE CHE PURTROPPO E’ GIA’ FUORI DAL MONDO DEL LAVORO E CHE NON PUO’ ASPETTARE I 67 ANNI . CI SARANNO PIU’ FONDI PER CHI HA INIZIATO A 14/15/16 ANNI E 41/42 DI VERSAMENTI.

    maurizio miarelli

    (7 novembre 2018 - 12:59)

    Era prevedibile questo governo verde giallo è peggio degli altri che lo hanno preceduto.
    Tante promesse e niente più.
    Come il solito si fanno i conti senza l’oste.

    giorgio

    (7 novembre 2018 - 12:55)

    Quel poco che riescono a fare è peggio della “Fornero”!!!

    ANGELO

    (7 novembre 2018 - 12:42)

    proposta da inviare al sig I° ministro Avv. Conte – QUOTA 100/105 –

    QUOTA – ETA’ – CONTRIBUZIONE – PENALITA’-

    100 – 62 – 38 – 25%

    101 – 63 – 38 – 20%

    102 – 64 – 38 – 15%

    103 – 65 – 38 – 10%

    104 – 66- 38 – 5%

    105 – 67 – 38 – 00

    N.B TUTTE LE COMBINAZIONI CHE PORTANO AL RISULTATO PARI O SUPERIORE ALLA QUOTA 105 NON AVRANNO NESSUNA PENALITA’

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (7 novembre 2018 - 14:51)

      Angelo è certo che i suoi colleghi approverebbero prima di pubblicare come proposta da inviare? Apriamo un dibattito ….

        Renato

        (7 novembre 2018 - 15:27)

        LA PROPOSTA DI ANGELO NON E’ DA BUTTARE, LA VEDREI PIU’ EQUA PARTENDO DAL 15% SCENDENDO OGNI ANNO DEL 3% QUINDI : 15 – 12- 9 -6- 3 %

      Gianni

      (7 novembre 2018 - 20:49)

      Leggendo la sua proposta mi viene il sospetto che lei abbia 67 anni e 38 di contributi… quindi la penalizzazione dovrebbe essere legata al fatto di aver iniziati a lavorare prima e no agli anni di contributi versati!

    roberto

    (7 novembre 2018 - 12:36)

    altro che abolire la Fornero….finalmente saltano fuori le magagne …decurtazioni pesanti per ogni anno di anticipo della pensione ….molto meglio il DDL 857 Damiano…….

    Giovanni Ciaccio

    (7 novembre 2018 - 12:11)

    Io penso che se ci saranno penalizzazioni non otterranno nessun ricambio generazionale perché nessuno vorrà perdere soldi dopo una vita di lavoro!!!! Se poi si aggiunge il divieto di cumulo peggio ancora, magari qualcuno potrebbe pensare “ci perdo qualcosa ma arrotondo facendo un altra attività”, ma se anche questo non sarà possibile penso che saranno in pochi a lasciare il posto di lavoro!!! … Saranno quelli con i redditi più alti, perché chi percepirà 1200 o 1300 euro di pensione non può rinunciare neanche a un centesimo perché già sono pochi, se gli togli anche il 20% diventerebbero 960 o 1040 euro, appena appena sopra la soglia di povertà!!!!! E chi ha mutui da pagare o la ex moglie a cui deve garantire un assegno di mantenimento di 400 o 500 euro che può fare??? …. Chiedere l’elemosina o andare a rubare!!!!!!

      Antonietta Mennitti

      (7 novembre 2018 - 12:35)

      CONDIVIDO CON GIOVANNI CIACCIO…….DOVREBBERO DARE DEGLI INCENTIVI A CHI VA IN PENSIONE CON QUOTA CENTO, POICHE’ ANCHE SE LA SCELTA E FACOLTATIVA E ALLETTANTE PRODURREBBE ANCHE DEI TAGLI SULL’ASSEGNO. SE OGNUNO PROSEGUISSE A LAVORARE SINO A 67 ANNI NON CI SAREBBE MAI QUEL RICAMBIO GENERAZIONALE CHE IL GOVERNO SI AUSPICA.

        Renato

        (7 novembre 2018 - 13:35)

        Incentivare cosa ?!?! Quota 100 è un’opportunità , non c’è un obbligo , nessuno vieta di proseguire 1/2/3/4 anni. Io ho già quota 100 ma con 42 di contribuzione, ma a me in pensione non mi ci mandano. E lo dovessero fare ma il ricalcolo tutto contributivo, non accetterei ma andrei avanti fino alla quota Fornero. È UN’OPPORTUNITÀ NON DI CERTO UN FAVORE.

        Giuseppe

        (7 novembre 2018 - 19:35)

        Se con 42 anni di contributi e quota 106 nel 2019 debbo avere anche ulteriori penalizzazioni rispetto a quelle già introdotte, con tutto il casino che hanno combinato Salvini , preferisco tenermi la Fornero. Almeno so che subisco le ingiustizie e le scelte di un governo non eletto e che sulla spinta di una grave situazione economica, che sembrava spingerci nel precipizio, hanno fatto scelte insensate e che oggi – ne sono certo – non rifarebbero.

          antonietta

          (8 novembre 2018 - 9:23)

          Renato, ci sono padri di famiglia che non possono permettersi di vedersi dimezzare anche di un solo centesimo l’assegno pensionistico con quota 100 ( 62+38), quindi se il Governo non tagliasse sulla pensione non sarebbe male, oppure potrebbe decurtare parte del TRF che avremmo ( chissà quando!!!!) Una persona mono reddito non può permettersi il lusso di vedersi ridotto l’assegno, soprattutto per chi ha famiglia e spese di fitto sulla casa. Mi ripeto, è il Governo a dover venire incontro alle esigenze di coloro che saranno penalizzati……per dare lavoro ai giovani. Se nessuno facesse la scelta di andare 5 anni prima in pensione, pochi giovani entrerebbero nel mondo del lavoro! La convenienza di poter uscire dal mondo del lavoro prima dei 5 anni non deve essere a senso unico, dovrebbe esserci anche un accordo con le Istituzioni.

            Angela

            (10 novembre 2018 - 15:17)

            Sul fatto che non lo rifarebbero ho i miei dubbi. Non vedevano l’ora di far pagare il conto a noi. I
            Buco c’era. Chi meglio dei soliti noti.

        Giuseppe C.

        (8 novembre 2018 - 13:41)

        La mia impressione è che, oltre all’interesse a mandare in pensione gli anziani per il ricambio generazionale, si voglia fare un favore alle aziende che non ne possono più, grazie alla legge Fornero, di “tenersi sul groppone” masse di lavoratori, loro malgrado, troppo anziani, demotivati, stanchi ed “acciaccati” e soggetti a numerose malattie e patologie della anzianità, per essere efficienti e digitalizzati come i giovani che, peraltro, non avendo anzianità contributiva, verrebbero pagati quasi la metà!

      Giuseppe C.

      (8 novembre 2018 - 13:37)

      La penso anche io così; altrimenti, dopo una vita di lavoro, sudore e sangue, e tartassamenti al 33% di contributi, vai a prendere quasi quanto il reddito di “nullafacjenza” di chi mai, Suo malgrado, abbia lavorato e mai versato un euro di contributi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *