Pensioni, ultime news donne, precoci ed esodati su promesse Durigon: elezioni vicine?

Le ultime novità giungono a seguito dell’articolo che abbiamo pubblicato ieri in cui riportavamo il lungo post del sottosegretario al Ministero del Lavoro Claudio Durigon che da un lato sbeffeggiava economisti e sindacati per le stime inerenti quota 100, ritenendo reali solo i dati forniti dall’Inps, e dall’altro elencava le prossime sfide e gli obiettivi del Governo, inserendo tra le future proposte quota 41 per i precoci, misure per le donne, e la salvaguardia per gli esodati.

Moltissimi i lavoratori che hanno commentato sul nostro sito tra questi vi sono i più ottimisti che, sebbene delusi dall’attuale operato del Governo, vogliono ancora credere che una svolta previdenziale per loro ci sarà, altri, la maggior parte, ritengono, invece, che le nuove sfide siano l’ennesima beffa ai loro danni. I più ‘incattiviti’ sono i precoci, che non credono minimamente alla promessa sulla quota 41 e ritengono sia il solito ‘trucco’ pre elettorale. Durissimi i commenti dei più. Ne riportiamo una carrellata, lasciando spazio anche a quanti confidano, invece, qualcosa ancora possa essere modificato e danno, dalla loro, ulteriori suggerimenti a Durigon, affinché non emergano ulteriori disuguaglianze.

Pensioni 2019, si può arrivare a tanto?

Riportiamo altresì il post di Orietta Armiliato, amministratrice del CODS, giacché ci permette, indipendentemente dalle categorie tirate in causa dalle prossime sfide di Governo (donne, precoci, esodati) di fare il punto su quante perplessità hanno generato le parole di Durigon, il post ha trovato pieno consenso da parte dellle iscritte al gruppo, segno che il pensiero é condiviso.

“Francamente trovo alquanto singolare e piuttosto improbabile che la maggior parte degli economisti tirati in causa da Mr. Durigon con fare canzonatorio per non dire dispregiativo, siano tutti rincitrulliti o siano tutti “contro” il governo🔰ma, evidentemente, sono stati individuati loro come il nemico da combattere oggi”. All’ Armiliato non é per nulla piaciuto nemmeno il confronto con i precedenti esecutivi, si é ancora, e forse più che mai ora, in campagna elettorale? Non era sufficiente, si chiede allibita da un post così demigratorio, elencare il buon operato, se si é certi dello stesso, senza sminuire e sbeffeggiare gli altri? “La comparazione con gli altri esecutivi e dunque con i suoi predecessori, colleghi o ex colleghi, ha in seno quel sottendere fastidioso che non ci piacerebbe mai avvertire quando leggiamo le dichiarazioni di coloro che sono seduti su quei particolari scranni. Dopodiché, va anche detto che se il sottosegretario ha bisogno per convincere l’elettorato della bontà dei provvedimenti che sta sponsorizzando di dileggiare e denigrare il lavoro degli altri, siano economisti o tecnici o politici o ex ministri, qualche dubbio sulla levatura del suo profilo senza dubbio lo va a creare ma, non solo, anche sulla validità dei provvedimenti stessi a questo punto qualche perplessità si genera, o no?

Pensioni, esodati: riemerge termine salvaguardia

Luigi Metassi, amministratore del Comitato esodati licenziati e cessati, dal canto suo commentando sul nostro sito le parole di Durigon fa emergere due aspetti importanti, in primis il fatto che i numeri che continuano a dirsi sulla quota 100 sono quelli totali delle domande presentate , ma che ovviamente tali numeri non risponderanno alle domande reali accolte, dunque almeno andrebbe fatto un primo corretto distinguo per ‘non vendere fumo’sul successo della misura. “Peccato solo che i numeri da considerare siano quelli delle domande accolte e non quelli delle domande presentate ma andiamo avanti”. Poi Metassi pur apprezzando che finalmente Durigon riprenda in considerazione il termine salvaguardia, teme che nuovamente si possano confondere ‘le mele, con le pere’ non avendo chiaro chi sono davvero gli esodati.

Come al solito, quando parla di esodati, Durigon omette di entrare nel merito del diritto e accomuna strumentalmente una infinità di situazioni eterogenee che con gli esodati c’entrano come l’abbacchio a colazione. Prendo comunque atto che, per la prima volta e credo con non poca riluttanza, ha deciso di rispolverare il concetto di salvaguardia. Il dubbio velato di Metassi che accomuna tutte le altre testimonianze e saranno promesse vere, questa volta, o nuovamente indirizzate ad un obiettivo? Le prossime elezioni. Non resta che lasciare il beneficio del dubbio e attenderlo alla prova dei fatti: “Che dire se non prenderlo in parola e attenderlo alla verifica dei fatti? Se volesse iniziare col definire chi sono i esodati da salvaguardare, il materiale per approfondire gli è stato ampiamente fornito”.

Pensioni donne e proroga OD, troppe iniquità

Dolores, rivolgendosi a Durigon fa notare come sia ingiusto che le lavoratrici autonome debbano lavorare 1 anno in più, a maggior ragione se si considera che le stesse devono versarsi i contributi da sole, non hanno diritto a malattia e non hanno ferie. Dunque a suo avviso opzione donna non avrebbe dovuto dare alcun distinguo anagrafico tra autonome e dipendenti, ed inoltre la quota 100 taglia fuori le nate nel 60, che nel 2021 non raggiungeranno i 62 anni. Così Dolores: “Sono rimasta delusa perché per par condicio mi sarei aspettato lo stesso trattamento delle lavoratrici dipendenti, anche perché lavorare tutti i giorni della settimana, e talvolta anche nei festivi, sono convinta che il lavoro di un indipendente sia più usurante (le ferie non te le paga nessuno, i contributi e le tasse se non hai i soldi per pagarli ti comportano interessi, sanzioni e spese anche più del doppio). Per non parlare poi dei disagi quando si aspetta un figlio, quando si va ugualmente a lavorare con. 39 di febbre perché hai la scadenza prossima. E poi le ferie che ti costano il doppio o più perché comunque perdi la vendita.

Poi sebbene conscia che opzione donna rappresenti una scelta, da cui al momento é esclusa, fa notare anche come vi sia una pesante decurtazione che porterà la sua futura pensione ad essere pari al reddito di cittadinanza, elargito dal nuovo Governo. Così termina il su post: “come avrete capitosono una commerciante indignata per aver perso la possibilità di andare in pensione sia con l’abolizione della legge Fornero sia con quota 100 solo per essere nata nell’aprile ’60 e non entro il 31 dicembre del ’59. E sono indignata ancora di più perché la mia pensione sarà una miseria sia se paragonata a quella di una dipendente che non ha dovuto fare sacrifici per versare materialmente e di “tasca propria” i contributi previdenziali e sia al reddito di cittadinanza”.

Pensioni 2019, bonus contributivo mamme: come sarà?

Paola, interessante la proposta del bonus contributivo per ogni figlio per un max di 12 mesi, ma come verrà applicato? Solo sui contributi o anche sull’età anagrafica, a scelta, a seconda dell’esigenze delle lavoratrci? Poi spiega che nel suo caso avendo 4 figli ma solo 60 anni seppur già con 39 di contributi, se la quota 100 si ampliasse facendo rientrare il bonus madre riducendo solo i contributi, lei ne resterebbe cmq fuori e questo creerebbe nuove disparità. Ok dunque alla proposta,ma si pensi a come farla in modo corretto. Ecco le sue parole: “Spero che, se davvero va in porto, il bonus per le lavoratrici madri di 4 mesi per figlio fino ad un max di dodici mesi, sia possibile sia per gli anni di contributi che per l’età anagrafica. Se così non fosse ne potrebbero usufruire solo le donne che non hanno raggiunto i 38 anni contributivi e non sarebbe giusto per le altre lavoratrici madri che hanno già maturato tale requisito ma non hanno ancora raggiunto i 62 anni di età. Speriamo bene vengano considerate entrambe le opzioni altrimenti di nuovo si creerebbero disparità nei confronti di chi ha iniziato a lavorare in giovane età.

Poi aggiunge per spiegare bene, riportando la sua testimonianza: “Non me ne vogliate se porto ad esempio la mia situazione: ho oltre 39 anni contributivi, 60 anni di età, 4 figli. Con la quota 100 andrei via con quasi 41 anni contributivi, con questo eventuale bonus applicato solo ai contributi ne rimarrei fuori, se applicato eventualmente anche all’età anagrafica mi sarebbe d’aiuto ed infine, se proprio si potesse fare, estendere il bonus anche ai requisiti richiesti per la pensione anticipata prevista dalla Fornero. Tanto cmq ci andrei molto vicina tutto considerato. Diciamo che di opzioni ce ne sarebbero abbastanza per aiutare noi donne, in un modo o nell’altro”. Poi rivolgendosi a Durigon si dice tutto sommato speranzosa per le proposte future, che si augura, vadano , ma ci tiene a precisare, almeno questa volta, a tutelare le donne tutte: ” “Cerco di rimanere fiduciosa che l’On. Durigon e il Governo almeno questa volta concedano un qualcosina di tangibile per chi lavora a tempo pieno fuori casa e in casa”. Infine le opinioni dure dei precoci, che sono certamente quelli che si fidano meno delle parole di Durigon.

Pensioni 2019, i precoci a Durigon: stop promesse finte, non vi voteremo

I più aggueriti sono certamente i precoci, i quarantunisti, sia nei nostro sito che nella pagina facebook ‘lavoratori preocci uniti atutela dei propri diritti, commentando il nostro articolo, hanno lasciato parole dure nei confronti di Durgon, manifestando tutta la lora rabbia e assoluta diffidenza. All’unisono dicono, sintetizzando al massimo le opinioni esposte: stop con le promesse farlocche, quota 41 per tutti era già una promessa del Governo e ci siamo fidati, poi ci siamo ritrovati quota 100, che nessuno aveva chiesto, ed ora? Le nuove promesse cosa sono, campagna elettorale in vista delle europee? Non ci freghrete più e non avrete in nostro voto.

Riportiamo qualche commento, i meno ingiuriosi, per farvi comprendere la delusione e la totale difficdenza dei lavoratori: Luigi P, dice: “ Le lezioni si avvicinano e buttano le reti, recentemente hanno tirato su tanti tonni. Sono un precoce, lavoro in discarica ( ma a loro dire non é usurante), a novenbre sono 42 anni e 10 mesi…ma devo attendere marzo 2020. Non avrete il mio voto! “

Umberto S. “Buffoni, traditori e pagliacci, avete vinto le eleioni anche con queste promesse, ossia quota 41 per tutti, poi improvvisamente é spuntata quota 100, avete perso la vostra occasione e avete fallito, nessuno vi crede più, siete tutti uguali”. Roberto C. aggiunge: ” Purtroppo speranza e disperazione talvolt afanno illudere, e questi signori al pari degli altri hanno preso in giro chi li ha votati e addirittura stanno riuscendo nell’impresa di fare peggio di chi li ha preceduti”. Paolo e Oreste si aggiungono al coro dei delusi: ” Ci avete preso in giro con la quota 41, col cavolo che vi rivoto”. Diego Z dice, e con questo concludiamo: ” Basta parole e prese in giro vogliamo quota 41 per tutti e senza paletti e per sempre. Nulla di più di quello che avevate già promesso, quota 100 é stata l’ennesima truffa ai danni di chi ha lavorato di più”.

Voi cosa ne pensate delle dichiarazioni di Durigon, ci credete o come dicono quei lavoratori che si sono esposti indignati, lasciando il loro commento, si é nuovamente in campagna elettorale? Ci credete nella quota 41, nella nona salvaguardia e nelle misure a favore delle donne, Tra cui si spera vi sia la proroga dell’opzione donna? Misura non più menzionata, nell’ultimo post di Durigon, ma data per scontata dalle nate nel 61, viste le numerose promesse fatte dall’onorevole. Diteci come sempre la vostra nell’apposita sezione del sito, grazie a chi lo ha già fatto.

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

14 pensieri riguardo “Pensioni, ultime news donne, precoci ed esodati su promesse Durigon: elezioni vicine?

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    5 Maggio 2019 in 23:51
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    Ho 60 anni compiuti e quasi 42 di contributi VERSATI ! …vedere sorpassarmi in pensione da chi ha solo 2 anni più di me, cioè 62 e solo 38 anni di contributi, mi immagino come si sentirebbe un atleta di salto in alto che ha appena saltato l’asticella a 2 metri ma sul podio sono solo secondo perché in prima posizione sul podio qualcuno ha deciso di far andare quello che hanno superato 1.5 metri !….andava anticipata prima quota 43;42;41 eccetera e poi quota 100, ma i numeri dei soggetti sono molto diversi; 15000 il primo gruppo e 100000 il secondo gruppo , quindi mi fa pensare veramente ad un progetto politico legato ai voti.
    Spero entro giugno 2019 che indirizzino il tesoretto in opzione donna e quota 41/42/43 …. altrimenti ne avranno tanti contro.

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    29 Aprile 2019 in 16:06
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    Quota 100,è stata creata per prendersi una fetta di elettorato dai 62 in su.elettorato che non li avrebbe,mai votati,,meditate gente,,era già tutto previsto,non è stata fatta a caso,questa legge cazzuta..

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    28 Aprile 2019 in 18:31
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    Ma il bello è che dicono abbiamo eliminato la fornero.. Ma pagliacci cosa avete eliminato e tutto come prima.. Avete solo introdotto la quota cento per chi ha lavorato 38 anni.. Per i precoci tutto e come prima con tutti i paletti che c’erano.. Per gli uomini e sempre 42,10 mesi per le donne e sempre 42,10 mesi.. Ape social. Ape con prestito bancario.. Opzione donna fino a 1960.. Ma che cazzo avete eliminato pagliacci..

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    27 Aprile 2019 in 22:19
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    Ormai adesso sono quasi 42 quota 41 andava fatta prima farla nel 2021 penso che servirà a pochi, andate a quel paese

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    27 Aprile 2019 in 18:30
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    Speriamo in quota 41 Per Tutti a Qualsiasi Età Senza Penalizzazioni..
    Questo governo ce l’ho deve.
    Siamo in tanti ad avere iniziato a lavorare a14 anni.
    Spazio ai Giovani per lavorare.

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    27 Aprile 2019 in 13:38
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    Vergognosa censura. Siete ridicoli

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    • Erica Venditti
      29 Aprile 2019 in 10:41
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      Ma di cosa parla Ivo e soprattutto a chi si riferisce?

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    27 Aprile 2019 in 13:13
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    Con 42 anni vedo pensionare I 38. Ci rivediamo alle.elezioni buffoni

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    27 Aprile 2019 in 9:56
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    Ma possibile che non si capisce che, come questo articolo, si sta cercando di mettere in cattiva luce l operato di un governo che almeno ha fatto è sta facendo qualcosa. Le pensioni erano diventate quasi irrangiungibili con quella leggiaccia Fornero. ITALIANI SVEGLIATEVI…e fatevi sempre una vostra idea cercando di estrapolare i veri contenuti degli articoli o delle notizie.

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      28 Aprile 2019 in 9:44
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      Nick svegliati. Anche io mi domando come mai Lei non capisca le lamentele espresse da molti in questo articolo. Stanno dicendo che la legge sfornata da questo suo meraviglioso governo è una legge che favorisce chi merita di meno. In pensione andranno lavoratori che hanno iniziato tardi ( 24 anni età ), lavorato meno ( 38 anni di lavoro ) e versato meno ( 38 anni di contributi ), mentre chi ha iniziato a 17 anni, ha gia 42 anni di lavoro sulle spalle, 42 anni di contributi, deve rimanere ancora al lavoro e vedersi superati da chi ha dato meno a questo paese. Le è chiaro il motivo o glielo devo devo dire apertamente che quella leggiaccia della Fornero alcune persone se la dovranno sorbire interamente con 5,1 anni in più di lavoro ? Le sembrano pochi? Le sembra giusto ? Le sembra equo ? Se lei rientra nei parametri della legge sono contento per Lei, ma se intende fare i complimenti al governo per una legge porcata si astenga dal fare pubblicità.

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    26 Aprile 2019 in 17:28
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    Ignobili e senza vergogna!!!
    Ma questi credono che noi siamo scemi..???
    Ci avete già illusi e traditi una volta… Credo che basti!!
    A maggio ci Riprendiamo i nostri voti!!!
    State Sereni Infami!!!

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    26 Aprile 2019 in 14:39
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    Trovo ingiusto anche la posizione delle mamme che assistono h.24 figlio disabile e con 25 anni di contributi versati devono attendere i 67 anni di età per ricevere la pensione.Non e stato neanche considerato lavoro gravoso almeno avessero lasciato i 66 anni e 7 mesi!!!

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    26 Aprile 2019 in 14:25
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    Come mai nessuno parla del fatto che ci sono migliaia di domande. Di pensione quota 100 bloccate nei vari patronati e Inps perché non sanno cosa rispondere perché a chi a cumulo con i versamenti effettuati nel Inps più quelli versati all’estero a quando una risposta siamo migliaia

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      26 Aprile 2019 in 21:25
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      Avevano fatto legge x precoci e gravosi e questo governo ha inserito codici istat nn corrispondenti bloccando così la pensione al 90% delle domande…UN CASO?

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