Pensioni ultime news oggi 18 marzo: Tripiedi su Opzione Donna, AdV, quota 100 e cumulo

Le ultime novità sulle pensioni anticipate e su Opzione Donna oggi 18 marzo arrivano dall’Onorevole Davide Tripiedi che poche ore fa con un post su facebook ha mostrato la sua soddisfazione per i lavori svolti in commissione Lavoro alla Camera, spiegando che: “Ce l’abbiamo fatta, il primo punto del programma del M5S ha superato il primo step alla Camera” . Di seguito ecco le sue parole ed il pronto chiarimento richiesto dal gruppo Opzione Donna Le escluse e dalla loro amministratrice Paola Viscovich.

Ultime novità Pensioni Anticipate su quota 100 e Opzione donna: le parole di Davide Tripiedi

Ecco il posto integrale del membro della commissione Lavoro Tripiedi, che inizia parlando delle varie migliorie apportate al testo del decretone: “Sono stati giorni lunghissimi caratterizzati da un lavoro intenso, ma ce l’abbiamo fatta! Le Commissioni riunite Lavoro e Affari Sociali della Camera, hanno fatto il possibile per migliorare il testo arrivato dal Senato. Decisive le modifiche fatte al “Decretone” dopo svariate audizioni, votazioni, inviti al ritiro, riformulazioni e accantonamenti. Il risultato finale è stato soddisfacente: siamo riusciti a perfezionare il testo esistente favorendo l’accesso al reddito di cittadinanza e alla pensione di cittadinanza alle persone diversamente abili”.

Poi per quanto riguarda le pensioni, ed in particolare quota 100 e opzione donna spiega: “Per il capitolo pensioni, sono cinque i punti chiave all’interno della norma passati nella discussione delle Commissioni riunite:
-Quota 100: viene introdotta la facoltà di scelta in via sperimentale: se si hanno 62 anni di età e 38 anni di contributi, si può decidere, senza nessuna penalizzazione, se andare in pensione o meno.
– Blocco dell’aspettativa di vita fino al 2026: questo passaggio normativo permette di evitare l’aumento del requisito contributivo per andare in pensione, lasciandolo bloccato fino al 2026.
– Opzione donna: tutte le lavoratrici dipendenti con 58 anni di età e tutte le lavoratrici autonome con 59 anni di età e 35 di contributi, potranno andare in pensione. L’introduzione di questa modifica normativa rappresenta un grande successo ottenuto da questo Governo! Nelle precedenti legislature, infatti, opzione donna era vincolata all’anno di nascita, cosa che aveva creato infinite dispartirà. Ora questo ostacolo è stato superato!
– Cumulo gratuito: ci sarà la possibilità di ricorrere al cumulo gratuito volto a consentire ai beneficiari il conseguimento di un’unica pensione cumulando i periodi assicurativi non coincidenti posseduti presso due o più forme di assicurazione obbligatoria, a condizione che non si sia già titolari di trattamento pensionistico.
– Ape sociale: prorogata di un anno la cosiddetta Ape sociale che permetterà a diverse categorie di lavoratori di andare in pensione con 63 anni di età e 30 di contributi.”

Pensioni quota 41 e Opzione Donna, i dubbi

Infine Tripiedi chiude il suo post guardando anche ai prossimi obbiettivi: “Oggi la discussione del Decreto si sposterà nell’aula di Montecitorio. Noi saremo come sempre determinati nel portare avanti il principio di tutelare i cittadini! Ps: Prossimi obbiettivo Quota 41 e ampliamento Lavori Usuranti!”. Intanto però Paola Viscovich amministratrice del Gruppo facebook “Opzione donna le escluse” ha chiesto subito chiarimenti all’Onorevole, ovviamente speriamo possa arrivare presto una risposta in modo da aggiornarvi:

“Buongiorno onorevole ho letto il suo post, relativamente ad OD lei asserisce che tutte le donne indipendentemente dall’anno di nascita ma con 58/59 anni e 35 di contributi potrannno accedere alla misura. Ma allora perché le nate nel 1961 che hanno già maturato i requisiti, o li stanno per maturare sono stare escluse???? Ci dia cortesemente un chiarimento. La ringrazio e attendo risposta”.

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Autore dell'articolo: Stefano Rodinò

Stefano Rodinò
Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

13 commenti su “Pensioni ultime news oggi 18 marzo: Tripiedi su Opzione Donna, AdV, quota 100 e cumulo

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    lenteccia

    (18 Marzo 2019 - 19:50)

    Grazie Onorevole…
    a nome di tutte le donne escluse da opzione donna, a partire da quelle nate nel 1961 (58 anni di età compiuti o da compiere al 31 dicembre 2019 e 35 anni di contributi)…
    finalmente possiamo “tutte” presentare domanda!?!

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (19 Marzo 2019 - 10:09)

      Non credo proprio purtroppo, l’ONOREVOLE Aiello ha dalla sua in aula be ribadito i termini, che per quanto sono al 31/12/2018, direi che Tripiedi si é espresso, purtoppo illudendo molte, male.

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    Francesco

    (18 Marzo 2019 - 17:31)

    A chi è quest’altro fenomeno? Da dove è uscito? Buffone…. Vai a lavorare…. Come ho fatto io per 42 e tre mesi.. e ancora grazie ai geni come te sto lavorando. La mia unica colpa ? È di avere 60 anni… Troppo giovane… BUFFONE!!!!!

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    Michela

    (18 Marzo 2019 - 17:12)

    Ho 66 anni e 30 di contributi sono anni che non lavoro posso andare qls anno in pensione o devo aspettare i 67 anni

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (19 Marzo 2019 - 10:11)

      Può provare a fare domanda per ape sociale, avendo 63 anni compiuti e 30 anni di contributi ed essendo disoccupato a mio avviso potrebbe rientrarci, sempre se ha finito tutti gli ammortizzatori sociali da almeno 3 mesi al momento della domanda. Si rivolga ad un patronato, sono certa che ha qualche alternativa rispetto all’attendere i 67 anni e poi cmq tentar non nuoce. A mio avviso può procedere, stanti i requisiti sopra elencati, alla domanda per ape sociale

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    Chinellato

    (18 Marzo 2019 - 15:18)

    Caro Tripiedi si vergogni non si possono continuamente prendere in giro le donne!!!

    Finalmente posso dire a mia moglie,1962, posso dire che potrà andare in pensione visto che questo governo con la dichiarazione di Tripode :Opzione donna: tutte le lavoratrici dipendenti con 58 anni di età e tutte le lavoratrici autonome con 59 anni di età e 35 di contributi, potranno andare in pensione. L’introduzione di questa modifica normativa rappresenta un grande successo ottenuto da questo Governo! Nelle precedenti legislature, infatti, opzione donna era vincolata all’anno di nascita, cosa che aveva creato infinite dispartirà. Ora questo ostacolo è stato superato!

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      Franco Giuseppe

      (19 Marzo 2019 - 9:45)

      Mi dispiace Sig. Chinellato, ma stante così le cose e se sua moglie è del 1962, non potrà andare in pensione con OD. Si sta ancora discutendo per quelle nate nel 1961 che sarebbero fuori, figuriamoci per le nate nel 62′.

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    Anna ferrante

    (18 Marzo 2019 - 14:04)

    Buongiorno onorevole mi scusi ma per opzione xonna bisogna aspettare 58 annidi eta’ io che ho accumulato quasi 30 anni di contrubuti non posso andare con il cumulo?

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    ANTONIO

    (18 Marzo 2019 - 13:59)

    FRANCO GIUSEPPE, HAI PIENAMENTE RAGIONE, DA QUESTI DEL 5 STELLE COSA PRETENDI ARRIVANO PER IL 90 PER CENTO DA HUU PAESIELLO, INTELLIGENZA POCA, STUDII DA DIMOSTRARE,MA DIPLOMI E LAUREA IN MANO. LE VIE DEL SIGNORE SONO INFINITE. POCA VOGLIA DI LAVORARE E PER QUESTO HANNO INVENTATO IL REDDITO DI CITTADINANZA PER PARARSI IL FONDELLO QUALORA CADONO DAL GOVERNO.

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    Maria Mezzatesta

    (18 Marzo 2019 - 13:54)

    Lui è soddisfatto le donne molto meno, i due partiti politici non pensino di boicottare le donne, ci faremo sentire, questo decreto ci ha tagliato le gambe, le donne italiane tutt’e insieme li dobbiamo tagliare a loro al grido: Se non ora, quando?

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    Susanna Chilin

    (18 Marzo 2019 - 13:11)

    Buongiorno Onorevole, quindi nel 2020 e con 37 anni di contributi rientro nell’opzione donna? Grazie per una sua cortese risposta

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      Franco Giuseppe

      (18 Marzo 2019 - 14:20)

      E Lei chiama questo personaggio “onorevole”? Cosa c’è di onorevole in un ragazzino che non ha mai visto un posto di lavoro ma disquisisce sulla fatica degli altri in 41-42 anni di lavoro ?

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    Franco Giuseppe

    (18 Marzo 2019 - 10:56)

    Stiamo ancora aspettando le scuse da questo signore, tale Davide Tripiedi, età 34 anni, passato dalla culla al seggiolone, dal banco di scuola al seggio in parlamento, stipendio di oltre 15.000 euro al mese da noi pagato, per quella frase sconcia di risposta ad un precoce di 41 anni di contributi. Frase che così diceva: ” Sig. dei Tali, Lei ha già 41 anni di contributi e gliene mancano “solo” 1 anno e 10 mesi per andare in pensione con 42,10 anni. Porti pazienza , ma mandiamo in pensione chi ha solo 38 anni di contributi perchè a questi soggetti mancano ancora 5 anni”. Questa frase è talmente vergognosa da far rabbrividire. Questo signore chiede ai precoci di lavorare di più perchè secondo lui è giusto mandare in pensione chi ha lavorato meno. Se questo è il livello di intelligenza dei rappresentanti del popolo italiano, meglio, ma molto meglio, la casalinga di Voghera o la comare di Sciacca, che almeno di persone come mia madre mi potevo fidare ciecamente e non avrebbero mai detto stupidate simili.

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