Pensioni ultime news oggi 5 dicembre, Ghiselli (Cgil) duro: ‘Quota 100 è un bluff’

Si parla anche oggi 5 dicembre 2018 della riforma delle pensioni, e le ultime novità arrivano direttamente dal Segretario della CGIL Roberto Ghiselli che intervenuto su RadioArticolo1  parla di quota 100 e non solo, criticando duramente il Governo sulle misure che intende prendere.

Al momento si sa ancora poco su cosa prevederanno gli emendamenti per riformare l’attuale legge Fornero, ma le indiscrezioni che circolano non sembrano soddisfare i Sindacati. Vediamo cosa ha detto Ghiselli nel suo intervento in radio, che potete ascoltare anche integralmente nell’audio che vi incorporiamo a fine articolo!

Pensioni ultime oggi 5 dicembre 2018: Ghiselli attacca il Governo

Ghiselli della CGIL parte a commentare proprio le ultime notizie sulle Pensioni, spiegando che “Effettivamente c’è una grande confusione che in parte dipende dallo scarto tra le promesse fatte in campagna elettorale e ciò che si è poi in condizione di fare. Un aspetto tanto più importante proprio perché si deve interloquire con l’Europa. È probabile che in questi giorni si stia tentando di lavorare sulle platee per ridurre i costi al fine di tagliare il deficit previsto al 2,4 per cento. Sicuramente  lo faranno facendo finta di non averlo fatto, provando a dare a intendere che quota 100 rimane e gli impegni vengano rispettati. Ad oggi, quello che concretamente si farà non è però dato di saperlo”.

Le ultime mosse del Governo per riuscire a tagliare i costi non piacciono al sindacalista che commenta le parole di Durigon delle ultime ore: “Il sottosegretario Durigon, ad esempio, fa riferimento a un intervento temporaneo, limitato a qualche anno, fra l’altro con delle decorrenze posticipate rispetto adesso; quindi è probabile che nel 2019 saranno molto pochi i lavoratori che potranno andare a riposo quota 100”.

Pensioni ultime news oggi 5/12: “Quota 100 è un bluff”

I sindacati non sono contenti di quota 100 e delle ultime novità sulle Pensioni perchè i provvedimenti “Non parla alle donne, alle piccole imprese, al Sud, a chi ha lavori discontinui, e deboli, ai giovani e a chi svolge lavori gravosi e usuranti. Obiezioni che valgono ancor di più se parlassimo solo di quota 41, cioè dei 41 anni di contributi necessari per poter andare in pensione”.

Infine Ghiselli commenta l’ipotesi (che pare sempre più probabile) che dopo tre anni di quota 100 temporanea si potrebbe andare in pensione avendo maturato 41 anni di contribuzione a prescindere dall’età anagrafica. “Ovviamente siamo d’accordo sul fatto che dopo 41 anni di lavoro si vada in pensione, ma spacciare questo come superamento della Fornero è troppo, è un vero e proprio bluff. Tra l’altro, è già difficile arrivare ai 38 anni di lavoro previsti per arrivare a quota 100, figuriamoci ai 41″.

Se volete ascoltare l’intervento integrale molto interessante di Ghiselli andato in onda poche ore fa su radioArticolo1, vi lasciamo l’audio originale della trasmissione radio qui di seguito. E ricordatevi di seguirci e tornare a trovarci ogni giorno per tutte le ultime notizie sulle Pensioni anticipate!

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

10 pensieri riguardo “Pensioni ultime news oggi 5 dicembre, Ghiselli (Cgil) duro: ‘Quota 100 è un bluff’

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    6 Dicembre 2018 in 8:22
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    Da sempre leghista, ora precoce…. mai piu votero’ questi buffoni farabutti

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    6 Dicembre 2018 in 8:00
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    come si fa adire che è già difficile arrivare a 38 anni di contributi? forse per lui, ma poi perchè parlare e parlare quando non siete stati in grado di aprire bocca quando si doveva? non sarà superamento della Fornero, ma è un inizio…., per tante persone (chi vorrà) potrà usufruire della quota 100 poi fra tre anni chi sa cosa capiterà?

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      6 Dicembre 2018 in 13:12
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      Sig. Aldo, se per Lei il superamento della Fornero è solo l’inizio, mi deve e ci deve ancora spiegare l’inizio di cosa ! Ci sono molti lavoratori che la Fornero l’hanno già subita, la stanno subendo interamente e la subiranno nei prossimi 2-3 anni per consentire a chi avendo lavorato solo 38 anni di andarsene in pensione. A chi si sorbirà interamente 43,3 anni, ben 5,3 anni in più, cosa risponde Lei ?

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      6 Dicembre 2018 in 13:20
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      Aggiungo al Sig.Bottale, che si chiede chissà cosa capiterà tra tre anni, ” Magari capiterà che chi si è sorbito nel frattempo la Fornero fino in fondo cioè con 43,3 anni di contributi, si vedrà arrivare una nuova Fornero che gli allungherà ancora gli anni di lavoro, perchè questo governo di incapaci ha disastrato i conti dell’INPS e qualcuno li deve riassestare. E con quali soldi ? Magari li prendiamo ai precoci di oggi che nel frattempo hanno visto andare in pensione quei lavoratori con solo 38 anni di contributi. Ecco cosa potrebbe succedere sig. Aldo.

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    5 Dicembre 2018 in 18:48
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    Siamo degli invertebrati… E come tali abbiamo ciò che ci meritiamo… Salvini e Di Maio…. Sono sei mesi che sparano cazzate a raffica e noi gli stiamo dietro…. Ma si può essere più deficenti!?

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    5 Dicembre 2018 in 17:23
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    VIVA L’ITALIA EGLI ITALIANI. ALTRO CHE I FRANCESI.

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      6 Dicembre 2018 in 14:49
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      Intanto loro, con le manifestazioni, hanno fatto fare marcia indietro ad “en marce” di Macron! Noi faremo fare marcia indietro, veramente, sulla legge Fornero?

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      6 Dicembre 2018 in 15:13
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      Pardon, per errore ho scritto “en marce” invece che, correttamente, “en marche”.

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    5 Dicembre 2018 in 17:12
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    Rimane solo per quota 100 : 0(zero) contributi, e 100(cento) di anzianità…….cosi siete sicuri che non ci và nessuno in pensione

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    5 Dicembre 2018 in 14:36
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    Vive la France, vive les français!

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