Pensioni ultime news oggi 9 ottobre: Quota 100 rosa e riforma legge Fornero

Pensioni ultime news oggi 9 ottobre: Quota 100 rosa e riforma legge Fornero

Le ultime novità sulle Pensioni di oggi 9 ottobre 2019 riguardano i prossimi passi verso l’avvicinamento alla Legge di Bilancio. Venerdì di questa settimana Governo e Sindacati si riuniranno in un tavolo specifico per parlare di Pensioni e di riforma della legge Fornero. Per questo Orietta Armiliato, amministratrice del Comitato Opzione Donna Social ha rilanciato la sua proposta di quota 100 Rosa.

Pensioni ultime novità su quota 100 Rosa: prossimo incontro Governo-Sindacati

Ecco il post con le parole di Orietta Armiliato: “E’ stato schedulato per venerdì 11 Ottobre pv. il prossimo incontro fra gli esponenti del governo e le organizzazioni sindacali avente come oggetto il capitolo pensioni, nell’ambito del programma concordato ieri durante il meeting tenutosi a Palazzo Chigi. Vi ricordo che al momento le istanze al femminile che sono state da noi proposte e che hanno accolto il sostegno sia della politica sia delle OO.SS. sono le seguenti: A) Proroga della misura dell’Opzione Donna al 2023 B) QuotaCentoRosa

Per quanto riguarda la prima mozione ci preme sottolineare che, qualora la misura fosse prorogata al 31.12.2019 (aprendone quindi l’esercizio a coloro che sono nate nell’anno 1961, come peraltro richiesto e sollecitato da alcuni gruppi Fb che si occupano della proroga di questa norma) rimarrebbero ESTROMESSE le lavoratrici autonome, in virtù dei requisiti vigenti che ne ammettono l’ingresso solo al compimento dei 59 anni (uno in più di quello richiesto per le lavoratrici dipendenti). Possiamo permettere che sia mandata a effetto un provvedimento che penalizza ulteriormente le Donne, creando una aggiuntiva iniquità rispetto a quelle già subite e presenti nel nostro ordinamento previdenziale? Sarebbe davvero una pessima pratica, un’ingiustizia che si potrebbe evitare di perpetrare considerando che la Rgs ha quantificato il costo complessivo a copertura della misura in ragione di 400milioni di euro annui.

Per quanto invece all’inserimento nella norma vigente cd. Quota 100 della modifica dei termini di accesso per le donne, essendo la stessa già finanziata dal fondo creato a copertura quando fu legiferata nello scorso Marzo che per grossa parte non è stato utilizzato, non si andrebbe a gravare il conto economico alla voce “pensioni” di un costo aggiuntivo ma, si otterrebbe un ottimo bivalente effetto: concedere alle donne che per i noti motivi non riescono a raggiungere il requisito contributivo oggi richiesto pari a 38 anni di ritirarsi anticipatamente, riconoscendo e valorizzando il lavoro di cura domestico in ragione di 2 anni, da decurtare dal suddetto requisito.

Ultime notizie Pensioni oggi 9 ottobre 2019: Riformare la legge Fornero?

Prima di lasciarvi, riportiamo anche l’ultimo interessante spunto di riflessione che l’amministratore Mauro D’Achille del gruppo facebook “Lavoro e pensioni: problemi e soluzioni” ha fatto in merito alla riforma della legge Fornero. D’Achille spiega: “La Fornero sta lì, bella bella, e se ne frega dei problemi personali. Con lei o hai 67 anni o ne devi lavorare 42-43! Mi sbaglio? Voi vedete altre proposte da altri politici? Altri disegni di legge da altri partiti? Io no, e voi? Una riforma pensionistica non la si fa ad personam, non la si fa senza tener conto delle statistiche, della demografia e della sostenibilità economica nel lungo periodo. Vogliamo forse una quota X valida esclusivamente per un numero tot di anni e poi basta? È inutile fare una riforma od un provvedimento pro tempore: queste cose le fanno i politici preoccupati di perdere consensi e di non essere rieletti (quota 100 docet)

Una riforma SERIA e che rispetti i dati suddetti non piacerà mai a tutti, è il rischio di chi fa politica, buona politica, mettendo le proprie conoscenze e capacità, unitamente alla propria sensibilità, al servizio del buon funzionamento della res pubblica. Nel ddl di Nannicini, che in tanti criticate, c’è tutto questo: volontà di porre dei limiti equi di uscita a coloro in maggiore difficoltà, perché quei limiti non si possono economicamente applicare a tutti. Per tutti gli altri, ovvero occupati in lavori non gravosi né usuranti, non disoccupati, non invalidi, non con un invalido grave da assistere a casa, non viene negata la possibilità di flessibilità in uscita, ma pagando una penale! Cosa c’è, cosa ci vedete di così sbagliato? Lo so: non ci vedete voi stessi, ed io questo atteggiamento lo definisco con un semplice unico aggettivo: egoisti”. Voi cosa pensate di queste forti parole di D’Achille? Fatecelo sapere e continuate a seguirci tutti i giorni per le ultime novità sulle Pensioni!

Condividi l'articolo o lascia un mi piace!
Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

27 pensieri su “Pensioni ultime news oggi 9 ottobre: Quota 100 rosa e riforma legge Fornero

  1. Buongiorno,
    nel disegno di legge Nannicini viene data la possibilità di uscita anticipata a coloro che non rientrano in quota 100 o nelle categorie dell’ape sociale, pagando una penale;la cosidetta ape volontaria di cui è prevista tra l’altro la stabilizzazione;non c’è nulla di sbagliato,ma per arrivare a stabilizzare uno strumento bisogna che questo ancora esista; a tutt’oggi non è ancora stata disposta la proroga di questo strumento, l’ape volontaria, che è in esaurimento col 2019;qual’è il problema a prorogare uno strumento che non ha costi per lo Stato? Non si capisce perchè questo strumento rischia di non venir prorogato mentre gli altri che sono onerosi per la collettività già lo sono; ma che disturbo arreca colui che aderisce all’ape volontaria e si paga gli anni di anticipo della pensione?

  2. Da 13 anni lavoro notturno, 13 ore consecutive, festivi e prefestivi Coredo con 40/50 ore di straordinario al mese. O 62 anni e 5 mesi, che calcolo va fatto per la pensione? 35 anni contributivi e 3 figurativi. 14 mesi di infortunio sul lavoro viene conteggiato? M

    1. Massimo per questioni così precise dovete rivolgervi ad un patronato di fiducia, può se vuole, facendo il mio nome, contattare il Dott Domenico Cosentino, Presidente del Patronato Inapi. Lo cerchi su messanger e ponga a lui direttamente la domanda

  3. Purtroppo agli Italiani piace mangiare merda, e lo fanno con gusto. Se fosse successo tutto questo in Frsncia ci sarebbe stata una nuova presa della Bastiglia…..

  4. La Fornero e altri politici che hanno avuto tutto sotto il sedere e probabile non sa che i nati degli anni 60/70/ 80 si lavorava in nero a 13/14/15 e oltre anni per mangiare e sopravvivvere e lo permettevano i signori al trono. Facendo un calcolo approssimativo se si è trovato lavoro e messi in regola negli anni 90 in poi non si arriverà mai ai 41/42 anni e neanche ai 38 a 67 anni di contributi e quindi saremo sempre penalizzati anche se abbiamo lavorato tutta una vita solo esclusivamente per poter sopravvivere.
    Si arriva a 50 anni pieni di dolori e tanti ???? su quello che sarà la nostra sopravvivenza del futuro se saremo ancora vivi. Aspettano che a 60/70 crepiamo e quindi quella miseria di pensione manco ce la daranno, oppure ce la mangeremo in farmaci. I figli sono grandi e non gli spetta più niente, hanno fatto bene i loro calcoli. Dovremmo chiedere alla Fornero quanti stipendi prende al mese, e se ha mai lavato un piattino in vita sua e se ha mai fatto la fila per prenotare una visita medica e altro. E se i suoi figli sono stati fortunati e più bravi dei nostri a trovare lavoro ed ad avere un’autonomia loro senza pesare sui suoi miseri stipendi. Cara Cinzia loro non si pongono mai mai nessun problema, importante è riempire le loro tasche e fare ricorso perchè li tolgono magari 50 euro dai loro diritti acquisiti. I nostri diritti possono essere interpetrati e deformati come vogliono, i loro sono scritti nella bibbia.

  5. quota 100 rosa e’ sicuramente molto importante per le donne, ma chi e’ a posto con i contributi che sconto avrebbe? sarebbe opportuno per le donne uno sconto contributivo/anagrafico grazie

  6. D’accordo con DIDI , abbassate l’Età x QUOTA 98 ROSA , flessibilità in uscita anche per l’anagrafico anzichè 62 anni la possibilità di andare a 60 anni con 38 anni e per il contributivo 62 con 36 e che sia meno penalizzante economicamente di OPZIONE DONNA , quindi riconoscere sial il lavoro di cura che i contributi figurativi ( malattia, disoccupazione ) cosa che non è contemplato in OD. Lasciamo alle donne la libertà di scegliere quando uscire.

  7. Caro Nannici vai a lavorare così capisci il valore della vita in fabbrica dopo 40 anni di lavoro io penso che tu non abbia fatto un giorno di lavoro questa tua proposta x quelli nati nel 1960 in poi e la cosa più assurda al mondo

  8. Ma è possibile che ogni giorno c’è sempre il politico di turno che dice di avere la ricetta giusta. Ma prima cosa sono stati a fare,? E ‘ possibile che la soluzione la posseggono solo loro? Quota 100 può essere una buona idea, ma va affiancata ad altri provvedimenti tipo quota 41 o quota rosa..

    1. Aggiungi ai politici pure i sindacati che non hanno fatto nulla per fermare l’iniqua Fornero e ora (dopo che le elezioni hanno bastonato le loro simpatie politiche) si ergono a difensori dei contribuenti INPS.
      Ridicoli, parlano parlano ma ovviamente sono-sotto faranno ciò che Botteghe Oscure ordineranno.

  9. Si parla di quota 100 di ape sociale,ma lo sapete che la legge sul lavoro usurante sul notturno che esiste da tanti anni non riguarda chi lavora in guardiania (vigilanza privata) anche se si fanno oltre 100 notti l’anno vi sempra giusto. Sono state fatte interpellanze in parlamento ma tutti se ne fregano. Saluti Giovanni

  10. Io farei quota 125! Ottanta anni di età e 45 di contributi così i signori politici possono continuare a sfruttare i e a fare i loro porci comodi alle spalle dei lavoratori!!

    1. Salve a tutti, mi chiamo Fabio, ho 55 anni e il 1 luglio 2019 ho fatto 40 anni di lavoro e 40 anni di contributi versati tutti come dipendente, ho iniziato presto15 anni…sono molto indignato, e schifato, della politica italiana,,,, schifato della Fornero, e di tutti-e come lei non hanno capito un beneamato c…o di cosa vuol dire lavorare… Troppo semplice per loro, che come altri, sono decenni e decenni che vivono sulle nostre spalle, fregandosene pienamente di tutti, se non di salvaguardare le proprie famiglie, figli nipoti, nonni bisnonni e di quelli che nasceranno già con un conto in banca da noi fatto…sono indignato e molto incazzato, per come ci prendono in giro,.io voglio speraresolo in una cosa…che ci sia un al di la’ dopo la vita, e che possano pagare per l’eternità tutte le colpe, oltraggi, prepotenze, prese in giro…..un inferno senza ritorno……
      .

  11. Buonasera,ho 61 anni e mezzo , 42 anni e 10 mesi di contributi,con quota 100 non posso andare!! Da premettere che,42 anni e 10 mesi di; pomeriggi,mattino,notti, su di una sedia!! Eppure non riconosciuto come lavoro usurante!! Se tirano via quota 100 ma quando andrò in pensione? Come si fa a fare delle leggi con gente che,non ha mai lavorato in vita sua!! Sarebbe giusto che sia donna o uomo in pensione con 35/40 anni,hai dato tutto nella vita,ed allo stato!!

  12. Nella prossima legge di bilancio Opzione Donna che sia accessibile anche a quelle nate nel 1962 …meglio ancora proroga fino al 2023.
    Senza lavoro a quasi 58 anni e’ veramente faticoso tirare avanti .
    Dover attendere un altro anno senza la sicurezza che verrà prorogata è un’angoscia terribile…vorrei cominciare a dormire tranquilla !!

  13. QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO (GIA’ LEGGE, PRECEDENZA ALLE LEGGI GIA’ IN VIGORE, CHE COME DICHIARATO DAL PREMIER CONTE, MIN. GUALTIERI, SEGR. ZINGARETTI NON SI TOCCA E RIMANE COSI’ COME E’ FINO AL 2021 COMPRESO FINO ALLA FINE DEI 3 ANNI DI SPERIMENTAZIONE) ALLE QUALI LE PERSONE DA QUANDO E’ USCITA HANNO FATTO AFFIDAMENTO E PROGETTI ANCHE DI CURARSI ECC. CHE COME MINIMO HANNO 62 ANNI , HANNO PROBLEMI FISICI E DI SALUTE E MANCA L’ENERGIA, COME ME PER CRISI DOVE LAVORAVO HO PERSO IL LAVORO E CHE HO LAVORATO 10 ANNI LAVORANDO CON CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO, PASSANDO DA UNA FABBRICA ALL’ ALTRA , DOVENDO FARE I LAVORI PIU’ PESANTI CHE LE PERSONE CHE LAVORAVANO LI DA MOLTI ANNI NON VOLEVANO FARE E CHE NON HANNO MAI AVUTO LA PREOCCUPAZIONE E L’ANSIA DI TROVARSI NUOVI POSTI DI LAVORO, LONTANO DA CASA , FAMIGLIA E FIGLI PUR DI LAVORARE, INOLTRE LE DONNE SVOLGONO DOPPIO LAVORO ANCHE CURA DELLA FAMIGLIA E FIGLI E PER QUESTO PERDONO ANNI DI CONTRIBUTI , TROVO GIUSTISSIMA LA PROPOSTA DELLA SIG. ARMILIATO DI QUOTA 100 ROSA , QUELLA DEL SINDAC. LANDINI, GHISELLI ECC. QUOTA 100 FINO 2021 NON SI TOCCA E RIMANE COSI’ COME E’ FINO AL 2021 COMPRESO FINO ALLA FINE DELLA SPERIMENTAZIONE SE SERVONO SOLDI SI DEVONO TROVARE ALTROVE, NON CONDIVIDO LA PROPOSTA DEL SEN. NANNICINI. E LE CRITICHE DI MAURO D’ACHILLE, COME SEMPRE SI VORREBBE SPECULATE SULLE PERSONE CHE LAVORANO, E IL SEN. NANNICINI (IN PRECEDENZA CON IL GOVERNO RENZI CHE PROMOSSE L’APE VOLONTARIA CON LA QUALE SI DOVEVANO PAGARE INTERESSI E PREMI ASSICURATIVI COME FOSSE UN PRESTITO (CHE SODTENEVA BANCHE E ASSICURAZIONE, LOBBY) E TOLTO QUESTO SI PRENDEVA UNA MISERIA DI PENSIONE CHE TI FACEVA VICERE UNA VITA DA MISERIA), SEN. NANNICINI PERSONA LONTANO DALLE PERSONE CHE LAVORANO, FUORI DAL MONDO E CHE FAREI LAVORARE IN FABBRICA E DAREI COME PENSIONE QUELLA DERIVANTE DALL’APE VOLONTARIA E CHE LO METTEREI A FARE LA VITA DI UNA DONNA CON FAMIGLIA E FIGLI COSI’ POTREBBE CAPIRE, QUOTA 100 GIA’ LEGGE RIMANE COSI’ COME E’ FINO ALLA FINE DEI 3 ANNI DI SPERIMENTAZIONE COME GIA’ DICHIARATO DA IMPORTANTISSIME PERSONALITA’ POLITICHE.

    1. Francesca concordo con Lei in tutto e per tutto Quota 100 non di tocca !!!! E introdurre già dal 2020 quota 100 rosa ( cioè 98 ) per le donne

  14. Quota 100 rosa anche in seguito, altrimenti quelle nate il 1960, non ce la fanno, e questo non è giusto. Venite incontro anche a noi.

  15. Buongiorno, io sono donna ho 39 anni di contributi quasi tutti contributivi con opzione donna 700.00 euro al mese. Nannicini porta a 30 con contributivo con quanto al mese? Ho un figlio disabile una madre da accudire perché non pensate a noi precoci a cui sono stati sottratti i contributi in giovane età. Abbassate l’età. 60 con 38 sarebbe giusto. Poi potete fare anche 62 con 30.però è un doppione visto che c’è opzione donna. Grazie

  16. Ma per il sig. d’Achille, innamorato della proposta di nannicini, coloro che non hanno i requisiti da lui menzionati, quanto dovrebbero lavorare? Quarantuno o quarantadue anni di lavoro gli sembrano pochi? E nannicini, che campa di politica e quindi pagato da noi da tenera età, ha idea di cosa vuol dire lavorare per quarantatre anni. O chi non ha la 104, non ha fatto lavori usuranti, non è precoce, non ha un parente invalido deve lavorare 43 o 45 anni. Ma facciano il piacere. Si fissi una età massima per tutti, sarebbe l’unica cosa accettabile.

  17. Una volta le pensioni venivano pagate con i contributi versati..oggi meno Contributi hai prima vai in pensione e il contrario di tutto ciò che deve essere normale.. Si parla solo di giovani e di donne che non ci arrivano con i contributi ma di chi i contributi li ha versati e tanti non si parla come se queste categorie non hanno diritto a niente e devono scoppiare sul posto di lavoro..niente in contrario con aiuto alle donne e si giovani.. Ma volete anche aiutare chi è una vita che lavora e non ha nessuna agevolazione e dico nessuna.. Mi riferisco a precoci esodati almeno tirate via quei maledetti paletti che avete messo o date un bonus su ogni anno che una persona ha lavorato prima dei 19 anni.. Niente per noi niente e come se non esistiamo.. Vi auguro a voi ben pensanti che non vi capiti quello che ci state facendo patire da anni così magari capirete cosa vuol dire lavorare e non farcela più

    1. Hai tutta la mia solidarietà. Come hai giustamente affermato, qui parlano solo di (presunte) ingiustizie perpetrate nei confronti delle donne e dei giovani “che non avranno una pensione”, invece chi ha sempre versato mese dopo mese per quaranta e più anni sembra che sia un traditore della Patria!

  18. Vorrei fare un commento alla proposta del sen. Nannicini relativa a quota 92, la trovo la migliore soluzione per chi e’ disoccupato o in situazioni di disagio .la riforma fornero non ha pensato minimamene a queste categorie,salvo i 2 anni di disoccupazione, chi perde il lavoro dopo I 55 anni difficilmente riesce a rientrare nel mondo del lavoro.
    L’ape social era il primo passo,con quota 92 se diventasse strutturale risolverebbe un grave problema. Un grazie al sen. Nannicini da un disoccupato di anni 61 con 35 anni di contributi per la sua proposta in parlamento.
    Cordiali saluti

    1. Anche chi si trova a denti stretti a DOVER RAGGIUNGERE 43.1 anni di CONTRIBUTI VERSATI , si trova in PARTICOLARE DISAGIO e con le palle che rotolano nel vedere passare davanti i versanti 38 anni di contributi di Q100 di messer Salvini o addirittura i 35 anni di contributi e 67 di età della Fornero.
      Per noi che versiamo 8.1 di più e non siamo stati a dormire in giovane età…..dobbiamo solo pagare il debito di tutti ?….Vogliamo un bonus subito per ogni anno in più…..altro che Reddito di cittadinanza…..andate per le fabbriche a suonare campanelli come facemmo noi del ª suo tempo
      Mandi

  19. Quota 100 Rosa è senz’altro un aiuto molto importante per le donne che, per diversi motivi, non riescono a raggiungere i 38 anni di contributi richiesti per usufruire di Quota 100. La proroga al 2023 di Opzione Donna aiuta noi donne ad avere una visione più a lungo termine e quindi ad organizzare la propria vita. Certamente non è così per chi ha versato i contributi in casse diverse dato che non può accedere ad Opzione Donna perché è stato deciso così, non ho capito per quale motivo, e pare che a nessuno del nostro Governo e dei Sindacati interessi questa palese discriminazione visto che non ne fanno mai cenno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *