Pensioni, ultime news oggi su quota 100 e 41, opzione donna, esodati

Le ultime notizie generali sulla riforma delle pensioni giungono da differenti fonti, sulla questione quota 41 e precoci, sono tornati a parlare sia Walter Rizzetto, che ha richiesto un emendamento in tal senso, quanto Domenico Proietti. Il segretario confederale della Uil nella sua ultima intervista ad ‘Attenti al Lupo’ ha parlato, ricordando quanti hanno alle spalle 41 anni di contributi e non riescono ad accedere alla pensione, di ‘paradosso a cui porre rimedio’.

Per quanto concerne la proroga dell’opzione donna in questi giorni Durigon ha confermato che vi sarà anche per le nate nel 61 dal 2020, così come Proietti pur lodando la proroga varata dal Governo ha parlato di misura importante che purtroppo é ben lungi dall’essere un regalo perché le donne subiscono una forte penalizzazione sull’assegno ultimo. Per questo si é altresì tornati a parlare dell’importanza della valorizzazione del lavori di cura, di cui si sta facendo promotore il CODS. Per quanto riguarda gli esodati, Rizzetto con un post su Fb in diretta in commissione, aggiorna sul fatto che Governo pare aver chiuso definitivamente ad una nona salvaguardia . Il punto ad oggi 15/3

Pensioni , quota 41: tutti d’accordo situazione paradossale

Sulla questione quota 41 e precoci in queste ore se ne fa davvero un gran parlare, ieri in trasmissione su Rete 4 come vi avevamo annunciato si é presentata come portavoce Daniela Bagni che ha ribadito come quota 100 non serva e non sia mai stata chiesta dai precoci, non é giusto che possano accedere alla queiscenza quanti hanno meno contributi versati- 38 anni- e non possano accedervi quanti ne hanno 41, solo perché anagraficamente più giovani.

Sulla questione massimo appoggio di Rizzetto (FdI) che da sempre si batte al fianco dei precoci ed ha presentato un nuovo emendamento di cui vi abbiamo parlato nell’articolo precedente, qui link, e da parte di Cgil, Cisl e Uil che da tempo chiedono possano accedere alla queiscenza senza penalità quanti hanno alle spalle 41 anni di lavoro alle spalle, indipendentemnte dall’età. Proietti, Uil, ha infatti ribadito intervistato ad ‘Attenti al Lupo’ che é assurdo che restino fuori da quota 100 proprio quanti hanno versato di più. Ha parlato di ‘paradosso al quale si deve porre rimedio”, da cui si aspettano risposte dal Governo. Anche per quanto riguarda le donne, bene la proroga dell’opzione donna ma non basta, la misura é penalizzante, e purtroppo, come dimostrano i dati, le donne a quota 100 difficilemte accedono.

Opzione donna o altro dal 2020?

Le donne escluse dalla proroga, ossia le nate nel 61, continuano a richiedere la proroga della misura, Durigon, sottosegretario al Ministero del Lavoro ha confermato, facendo anche la battuta, come riporta Paola Viscovich , amministratrice del gruppo opzione donna le escluse, ‘ se volete ve lo scrivo col sangue‘ che vi sarà nel 2020. Come a cercare di rassicurare che quell’ordine del giorno resta un impegno per il Governo e che le intenzioni sono chiare, verrà prorogata sicuramente nel 2020, e poi forse anche dopo. Ma sempre più donne che si stanno facendo fare i conteggi ai patronati si rendono conto di quanto questa opzione, per quanto resti una libera scelta, spesso sia davvero molto penalizzante. Le donne a volte lamentano tagli del 25/30% sul rateo finale, una penalizzazione perenne.

Per questo molte la vorrebbero poter avere anche altre opzioni, Orietta Armiliato, fondatrice del CODS si sta battendo per la valorizzazione del lavoro di cura. Argomento caro anche alle sigle sindacali e all’onorevole Maria Luisa Gnecchi, che in un recente aricolo sull’Associazione Lavoro & Welfare ha scritto: “Vanno studiate misure a favore delle donne che vadano ad incidere sull’età per la pensione di vecchiaia che è il canale di uscita delle donne e che permettano di aumentare la misura della pensione con il riconoscimento di contribuzione figurativa per i lavori di cura . Si confida che il Governo possa pensare anche a provvedimenti che vadano in tale direzione, affinché le donne possano davvero poter scegliere la misura che meglio si adatti alle loro esigenze, senza essere costrette, in quanto disoccupate o per ragioni esogene, a dover, seppur con rammarico, puntare esclusivamente sull’opzione donna. Altro annoso problema é quello degli esodati, per i quali pare non giungano buone nuove dall’onorevole Rizzetto in commissione, che ha postato una diretta in cui critica apertamente il Governo per aver nuovamente voltato le spalle agli esodati.

Esodati, Rizzetto: state condannando a morte 6.000 persone esauste

Durissimo il commento di Rizzetto che in commissione sul Decretone ha preso parola per ribadire la ecessità di salvare gli esodati ancora da salvaguadare.

Sottosegretario Cominardi dovrebbe fare un tweet o un’ agenzia in cui dice: ” Cari esodati vi abbiamo preso per il naso un’altra volta, Lei era con noi, al nostro fianco, abbiamo votato insieme le salvagardie, avete detto nelle piazze che sarebbe stata fatta giustizia, ci sono le copertue del caso, si tratta di meno di 350 milioni, a fronte di una manovra da miliardi, per dare un giusto diritto alle persone escluse dalla lotteria delle precedenti salvaguardia. State condannando a morte 6.000 persone, e dietro ci sono padri , madri, famiglie. Persone sfinite dalla mannaia della Fornero.

All’oppozione eravamo insieme, striscioni, selfie con quota 41, esodati, donne, oggi chiudete a tutto. Mandate in pensione gente con 62 anni e 38 di contributi e lasciate fuori gli esodati. 6.000 non 60.000, chiedo Presidente che su questo punto ci si fermi ancora un attimo, per comprendere quale potrebbe essere la soluzione migliore, quelli che stanno al Governo oggi hanno sempre detto che cose che dico io sugli esodati, l’ hanno detto ovunque, ma oggi si scopre che sugli esodati questo Governo non farà nulla. Complimenti!”

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

3 pensieri riguardo “Pensioni, ultime news oggi su quota 100 e 41, opzione donna, esodati

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    16 Marzo 2019 in 12:12
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    Perché il limite di età che penalizza le lavoratrici che hanno iniziato a lavorare a 18 anni e si trovano con 41anni di contributi e non hanno 62anni !toglite i limiti di età e permettete a chi ha gli anni di contributi di uscire dal lavoro 👍abbiamo fatto due lavori ,in casa e in ospedale o altro 😰la pensione ce la siamo pagata tutta noi😤😤

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    16 Marzo 2019 in 8:15
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    Buongiorno Erica.
    Ho appuntamento col patronato il 27 marzo per inoltrare domanda di pensione e chiaramrnte prima devo presentare dimissioni. Nella mia amministrazione molti hanno già presentato domanda tra quota 100 ed opzione donna ma le notizie che vengono diffuse anche attraverso questo sito mi creano ansia perchè qualcuno dice è meglio aspettare la conversione del.decreto in legge. Io penso che non ci sia alcun problema altrimenti accadrebbe una rivolta popolare ed in ogni caso se passa l emendamento di sconto di 4 mesi sull età anagrafica per ogni figlio oppure in alternativa si considera il periodo come anno lavorativo in più ed una ha già presentato domanda e si è dimessa, la modifica apportata dall emendamento non varrebbe nel calcolo della pensione futura per chi ha già presentato domanda ?

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    • Erica Venditti
      18 Marzo 2019 in 10:04
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      Annamaria la rimando al Presidente del patronato Inapi, Domenico Cosentino, le scriva in privato su messanger, sono certa che le risponderà. Non vorrei dirle inesattezze. A presto.

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