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Pensioni ultime notizie oggi 10/10, Bankitalia avverte: ‘Sulla Fornero non si torna indietro’

Le ultime notizie sulle pensioni di oggi 10 ottobre 2018 arrivano direttamente dal vicedirettore di Bankitalia, Luigi Signorini, che ha parlato in audizione alle Camere sulla nota al Def, avvisando il Governo che la riforma Fornero è molto importante  per i conti pubblici e per preservare la stabilità del sistema pensionistico italiano. Insomma, nessun passo indietro o si rischia troppo.

Bankitalia si allinea così a quanto detto ieri da confindustria, ma il Governo per ora non sembra cedere. Pronta la risposta di Luigi Di Maio e Matteo Salvini, convinti di continuare per la strada tracciata, anche in caso lo spread dovesse salire ancora. Ecco tutte le ultime notizie e le dichiarazioni più importanti di giornata sulle Pensioni!

Pensioni ultime notizie oggi: Bankitalia preoccupata boccia il DEF e chiede che la Fornero non sia cancellata

Signorini, vicedirettore di Bankitalia nella sua audizione alla Camera ha detto senza mezzi termini: “Le riforme pensionistiche introdotte negli ultimi vent’anni hanno significativamente migliorato sia la sostenibilità sia l’equità intergenerazionale del sistema pensionistico italiano. E’ fondamentale non tornare indietro su questi due fronti. Abbiamo spesso ricordato che, nell’introdurre maggiore flessibilità circa l’età del pensionamento, è necessario garantire l’equivalenza attuariale dei trattamenti previsti se si intende preservare la sostenibilità a lungo termine del sistema pensionistico, oggi un fondamentale elemento di forza delle finanze pubbliche italiane”.

Signorini, per quanto riguarda le pensioni, ha ricordato davanti alla commissione bilancio di Camera e Senato  “Il contenimento del debito nel lungo periodo presuppone anche la capacità della finanza pubblica di far fronte all’aumento della spesa determinato dall’invecchiamento della popolazione. E’ necessario non tornare indietro su questi due fronti, soprattutto quando i rischi per la sostenibilità dei conti pubblici aumentano anche a causa del peggioramento delle proiezioni demografiche”.

Pensioni ultime notizie 10 ottobre: Salvini risponde a Bankitalia

Prontamente è arrivata la risposta del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ha provato a frenare le preoccupazioni: “Sulla riforma della Fornero niente e nessuno ci potrà fermare. Andiamo avanti tranquilli, l’economia crescerà anche grazie alla modifica della legge Fornero, un’opera di giustizia sociale che creerà tanti nuovi posti di lavoro”. Non è però della stessa idea il Ministro Savona che ha detto:

“Se ci sfugge lo spread la Manovra deve cambiare”. Parlando dell’Ue, Savona ha poi spiegato che: “Il 2019 sarà l’anno più difficile perché avremo le elezioni. Ci sono alcuni come me che dicono che è necessario europeizzare il cambiamento. Poi ci sono altri che sostengono che non ci sia niente da fare e vogliono tornare a livello nazionale”. Poi conclude: “”Io ritengo che, con tutte le critiche che ci sono state e lo scontro politico in atto, il mercato avrebbe potuto reagire, gli speculatori avrebbero potuto fare operazioni più pesanti. La verità è che il mercato si è rivelato più cauto della politica”

Pensioni ultime oggi: Di Maio replica su Twitter a Bankitalia

Dopo la risposta di Salvini, non si è fatta attendere nemmeno quella dell’altro Vice-Premier, Luigi Di Maio che ha utilizzato twitter per lanciare la sua frecciata: “Se Bankitalia vuole un governo che non tocchi la Fornero, la prossima volta si presenti alle elezioni con questo programma. Nessun italiano ha mai votato per la Fornero. E’ stato un esproprio di diritti e democrazia che viene rimborsato. Giustizia è fatta. Indietro non si torna“.

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Autore dell'articolo: Stefano Rodinò

Stefano Rodinò
Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

17 commenti su “Pensioni ultime notizie oggi 10/10, Bankitalia avverte: ‘Sulla Fornero non si torna indietro’

    ANTONIO

    (11 Ottobre 2018 - 10:42)

    ANCHE IL PRESIDENTE MATTARELLA SI SCHIERA CON I PREDICATORI CHE LA RIFORMA FORNERO NON VA TOCCATA. A DIR POCO VERGOGNOSO LUI CHE NON CAPISCA LA GENTE CHE SOFFRE DA ANNI. RAGAZZI E’ MEGLIO LA MONARCHIA ALTRO CHE LA REPUBBLICA

    Paolo

    (10 Ottobre 2018 - 20:06)

    Ma tutti i fenomeni che insultano Salvini e Di Maio dove cavolo sono stati negli ultimi 7 anni? Guardate che la Legge Fornero che ci ha condannati a morte l’hanno votata Monti, il PD e Forza Italia! E vi lamentate solo adesso nel 2018? Ahahahahah

      Renato

      (10 Ottobre 2018 - 20:56)

      Sono solo due facce di Me………

    Agostino 2

    (10 Ottobre 2018 - 19:52)

    Direi anche … che e’ oltremodo difficile capire cosa realmente bolle in pentola … e inoltre … : se serve del denaro perché fare qualche chilometro a piedi per raggiungere lo sportello della mia banca … se ho proprio sotto casa il “BANCOMAT DELLA PREVIDENZA” ..?!?
    Mi sembra anche giusto ricordare che (chissa’ perché’) un noto/notissimo politico di FORZA ITALIA …( in una delle interviste pre-elettorali) disse chiaramente che la controriforma della riforma F. sarebbe stata -solo- “TEMPORANEA” !!!
    EVVIVA LA SINCERITA’ (fregati si, ma con onesta’ intellettuale ..)

    […] assicurerà il turnover generazionale, è intervenuto in audizione dopo il ministro, anche il vice direttore generale di Bankitalia Luigi Federico Signorini, che ha voluto sottolineare come non sia in realtà l’età per andare in pensione a peggiorare […]

    Giuseppe C.

    (10 Ottobre 2018 - 17:27)

    La riforma Fornero insostenibile nel breve e lungo periodo: per i lavoratori!

    ANTONIO

    (10 Ottobre 2018 - 17:25)

    Carissimi colleghi tutta questa gentaglia ad alti livelli, non faccio nomi, ma penso che abbiate capito di chi parlo, gente che ancora oggi difende a spada tratta la riforma di un oca nel pollaio non gliene frega niente di noi, dei nostri problemi, disoccupati, ammalati ecc… costretti al lungo periodo lavorativo. Loro sanno che cosi’ facendo andando in pensione prima i loro privilegi vengono a mancare, dopo dove si attaccano a ciucciare il latte.

    Enzo

    (10 Ottobre 2018 - 17:15)

    Scusate qualcuno sa spiegarmi per quale motivo la benzina ed il gasolio in Italia costano ancora più che in tutta Europa , non dovevano togliere immediatamente le accise ?? Anche questa è un’altra bugia o sbaglio qui una cosa sola è certa il reddito di cittadinanza che porterà giù lo spread , favorirà la crescita e abbasserà il debito pubblico caspita che colpo di genio staremo a vedere .

    Giuseppe C.

    (10 Ottobre 2018 - 17:12)

    Nel 2011, l’allora Ministro Fornero, tra le lacrime, ci chiese un sacrificio: la Sua controriforma pensionistica.
    Ci dissero poi che la riforma non fu perfetta ma che all’epoca occorreva agire immediatamente perché altrimenti il giorno dopo, forse, non si sarebbero potuti pagare gli stipendi agli statali, le pensioni ecc.
    Quindi, ai pensionandi e pensionati che si domandavano cosa c’entrassero i loro diritti derivanti dai loro contributi con la crisi, e, perché, magari, non si cercassero le risorse nei 110 miliardi annui di evasione fiscale trattandosi di problemi attinenti alla fiscalità generale, si rispose, indirettamente coi fatti, che, per l’urgenza, fu fatta cassa coi loro soldi e i loro diritti.
    Da allora sono passati sette anni ma… c’è chi, ora, dice che dalla riforma Fornero non si possa tornare indietro!
    Perché? Se il problema del “far cassa” con le pensioni per abbassare il debito di 80 miliardi – e non per rafforzare l’INPS con tale cifra che, più propriamente, costituiva “Previdenza” – era quello dell’urgenza, oggi dopo sette anni, si potrebbe, e si sarebbe dovuto, tornare indietro restituendo alla Previdenza ciò che era Previdenza e provvedere alla crisi con soldi recuperati dalla fiscalità generale evasa se, nel frattempo, passata l’urgenza, si fosse risolto il problema dei 110 miliardi di evasione fiscale!
    Sono passati sette anni; è stato risolto tale problema? Sembrerebbe di no, implicitamente, dato che, ancora, c’è chi dice che non è possibile tornare indietro dalla riforma Fornero.
    Se si insiste a dire che “non si può tornare indietro dalla riforma Fornero” si potrebbe, implicitamente, ricevere l’impressione che, allora, in realtà non ci sia la minima intenzione, o capacità, di risolvere il problema dei 110 miliardi di evasione fiscale annui e che si ritenga più semplice continuare a “far cassa” con la Previdenza?
    Perché, dopo sette anni, si poteva ormai essere risolto il problema all’epoca urgente; dato che, se mai si inizia, mai si finisce e si vede il risultato!
    Alla faccia dei lavoratori onesti!

    Giuseppe C.

    (10 Ottobre 2018 - 16:40)

    Leggo:
    “Le riforme pensionistiche introdotte negli ultimi vent’anni hanno significativamente migliorato sia la sostenibilità sia l’equità intergenerazionale del sistema pensionistico italiano. E’ fondamentale non tornare indietro su questi due fronti. Abbiamo spesso ricordato che, nell’introdurre maggiore flessibilità circa l’età del pensionamento, è necessario garantire l’equivalenza attuariale dei trattamenti previsti se si intende preservare la sostenibilità a lungo termine del sistema pensionistico, oggi un fondamentale elemento di forza delle finanze pubbliche italiane”.
    Allora: “… oggi un fondamentale elemento di forza delle finanze pubbliche italiane…”.
    In pratica: un salvadanaio cui attingere in caso di qualsiasi altro bisogno che non costituisca Previdenza? Od ho capito male?
    COMUNQUE SIA, SE LE PENSIONI ALLE ATTUALI GENERAZIONI NON LE EROGASSERO PIU’ DEL TUTTO, LIMITANDOSI A PRELEVARE I CONTRIBUTI AI LAVORATORI, SAREBBE CERTAMENTE ANCOR PIU’ “…significativamente migliorata sia la sostenibilità sia l’equità intergenerazionale del sistema pensionistico italiano…”.
    Ma noi, ormai carne da macello, dobbiamo pagare contributi non per la nostra pensione ma per quella delle EVENTUALI (chi fa più figli? dovrebbe essere un eroe, ormai, o un miliardario) future generazioni? E, perché, certamente, il sistema pensionistico diverrebbe “…un fondamentale elemento di forza delle finanze pubbliche italiane…”?
    Non so perché, ma ricevo l’impressione che tutto ciò accadrebbe “alla faccia nostra”!

    ALESSANDRO

    (10 Ottobre 2018 - 15:22)

    Ma Luigi Signorini c’è o ci fa. Con quale coraggio afferma che “Le riforme pensionistiche introdotte negli ultimi vent’anni hanno significativamente migliorato sia la sostenibilità sia l’equità intergenerazionale del sistema pensionistico italiano”. Mentre venivano fuori le varie riforme, lui dov’era???? E quando, dall’oggi al domani, la famigerata del 2011 ha COSTRETTO, tantissimi lavoratori a rimanere al lavoro dai 5 anni in su (senza alcun ritorno e/o beneficio dal punto di vista pensionistico) non potendosi OPPORRE ad un provvedimento così iniquo. Inoltre, nessun lavoratore potuto esprimere il proprio parere (che sarebbe stato sicuramente contrario, come dovrebbe avvenire in democrazia). E della separazione tra Previdenza e assistenza ne vogliamo parlare?????? La prima, regge senza sforzo il sistema pensionistico italiano, ma se lo si aggrava con costi che SONO A CARICO DELLA FISCALITA’ GENERALE allora si che i conti vacillano. Certo, Luigi Signorini ha una strana idea dell’EQUITA’ (visto dove lavora) e sicuramente non si dovrà preoccupare del QUANDO, del COME e principalmente del QUANTO, perché la sua pensione non sarà IRRISORIA.

    Bruno

    (10 Ottobre 2018 - 14:19)

    Nel 2020 quando il governo dice che l’obiettivo è 41 per tutti ,per noi che già abbiamo 41 anni e oltre avremo 43,3mesi alla faccia di chi va con 38 anni di contributi e di chi si ritrova con 780 euro al mese ,sono stati molto bravi

    Giuseppe C.

    (10 Ottobre 2018 - 14:09)

    Sulla scheda elettorale dov’era Bankitalia? E dove erano Confindustria, FMI, BCE, UE, OCSE, borsa e mercati e finanza internazionale?
    Preciso che non ho votato nessuno dei partiti al Governo, chiedo solo per amore del vero e della logica.

    CARLO CONTE

    (10 Ottobre 2018 - 12:14)

    Ma che cosa abbiamo fatto di male per meritare questi due imbecilli, ignoranti e cialtroni al governo? E si permettono pure di tacciare il ministro dell’economia. Ma dove siamo capitati. L’orso Salvini che fa accordi con il partito più antieuropeista del mondo ( Le Pen ), l’altro grande lavoratore, Di Maio, che abolisce per decreto la povertà, e festeggia pure. Manco ai tempi di Mussolini. Credo che saranno ben contenti adesso gli elettori Lega5stelle. Complimenti, fino a ieri almeno c’era l’Ape social, che rappresentava un’ancora di salvataggio per i bisognosi, adesso vedrete quanti paletti verranno fuori appena capiranno i danni causati con le continue liti con l’Europa. Il lavoro più confacente ai due ignorantoni è: ANDARE A ZAPPARE

    Franco Giuseppe

    (10 Ottobre 2018 - 11:32)

    Caro Di Maio, tu sei più capra delle capre di Sgarbi. La Fornero ha colpito principalmente alcune categorie di lavoratori tra cui gli esodati e i precoci. Oggi la vostra riforma colpisce nuovamente queste categorie e ne avvantaggia chi merita di meno. Quindi non siete da meno della Fornero e credo che le sue lacrime fossero sincere sapendo che toccava i diritti dei lavoratori. Voi invece ci prendete per il naso e spargete entusiasmo e contentezza smodata sulla pelle di chi ha dato di più a questo paese. Vi prendete tempo per la quota 41 ma noi a quel tempo saremo già in pensione con la Fornero con 43,3 ben 5 anni e tre mesi di più di chi volete favorire voi. Pagherete caro, pagherete tutto ladri di vite umane.

      Giuseppe C.

      (10 Ottobre 2018 - 20:56)

      Franco Giuseppe, giusto; almeno la Professoressa Fornero piangeva, nel rendersi conto di quanto stava operando; costui esulta e invita”i cittadini” e gli elettori (solo i suoi, spero) ad esultare perché, finalmente, taglierà quelle a che, a loro insindacabile giudizio, sono state da loro soprannominate pensioni d’oro e pensioni di privilegio, per regalare, col reddito e la pensione di cittadinanza. soldi altrui, ovvero da queste pensioni prelevati, a chi nulla ha versato! Ovvero per fare i redditi di privilegio, quelli veri! Esulta e invita a gioire chi dovrebbe essere contento perché qualcuno si sta espropriando (se ci riusciranno, essendo incostituzionale) della sua LEGITTIMA PENSIONE STRAPAGATA SECONDO LA LEGISLAZIONE VIGENTE NELLO STATO ITALIANO!

        Giuseppe C.

        (10 Ottobre 2018 - 21:03)

        In merito al mio commento precedente, per precisione, preciso che; “Franco Giuseppe, giusto” lo riferisco solo a quanto da Te, nel commento esposto, coincida con quanto da me esposto nel mio!

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