Cesare Damiano tuona contro la Bce, dati falsi e folli

Pensioni ultime notizie oggi 13/09, Damiano: ‘Superare la Fornero è possibile’

Oggi 13 settembre 2018 vi riportiamo le ultime notizie sulle pensioni grazie a due interessanti interventi arrivati in queste ore. Prima vediamo le parole di Cesare Damiano che è tornato a parlare di Legge Fornero, di Ape, di aspettativa di vita e di Opzione donna. In seguito vi proponiamo il resoconto dell’ incontro che Mauro D’Achille ha avuto a Roma, prima con Walter Rizzetto e poi con il professor Marco Leonardi.

Ultime notizie Pensioni oggi 13 settembre: Damiano su Ape Social, Donne e Aspettativa di vita

Ecco l’intervento dell’ex Ministro del lavoro Cesare Damiano sulle pensioni: “I dati sull’incidenza della spesa pensionistica sul Prodotto interno lordo, che collocano il nostro Paese tra i più dispendiosi, sono falsi. L’Italia é perfettamente allineata con il resto dell’Europa, basta fare bene i conti. Se si scorpora dal costo della previdenza quello dell’assistenza e le tasse sulle pensioni, che ammontano a più di 40 miliardi di euro all’anno, si passa dal 16% al 12% dell’incidenza delle pensioni sul PIL. Su queste vere e proprie bugie e sul rigonfiamento dei conti si basano i continui attacchi al sistema previdenziale e i pregiudizi circa la sacrosanta idea del superamento della legge Fornero.

Noi dobbiamo sfidare il Governo a continuare sulla strada che abbiamo già intrapreso nella scorsa legislatura con le 8 salvaguardie degli esodati, il prolungamento della sperimentazione di Opzione Donna, con l’APE sociale e volontaria e con il rallentamento del meccanismo che aggancia l’età della pensione all’aspettativa di vita. Abbiamo impegnato, complessivamente, 20 miliardi di euro e mandato in pensione circa 200.000 lavoratori. Adesso ci aspettiamo che non si facciano passi indietro: persino Salvini si è accorto che Quota 100, che parte dai 64 anni di età, non va bene e noi siamo d’accordo su una partenza da 62 anni. Inoltre, la nostra richiesta è di prolungare l’APE sociale, che scade alla fine di quest’anno, andare oltre nella sperimentazione di Opzione Donna, fare la nona e definitiva salvaguardia degli esodati e introdurre la “pensione contributiva di garanzia” per i giovani.” Damiano infine conclude: “Tutti problemi che non possono essere dimenticati. Su una materia così delicata va riaperto il tavolo di confronto con i sindacati”.

Pensioni ultime  novità oggi: il resoconto dell’incontro con Rizzetto

Mauro D’Achille, amministratore del gruppo Lavoro e pensioni, problemi e soluzioni ha riportato ieri sera il resoconto di quanto avvenuto a Roma, dove D’Achille ha consegnato a Walter Rizzetto le sue proposte per superare la fornero“Oggi, per discutere de visu sulla situazione pensionistica, mi sono incontrato a Roma con un altro admin del gruppo, Antonello Obinu, che è partito stamattina alle cinque da Genova per l’occasione. Durante l’incontro abbiamo effettuato qualche telefonata e abbiamo così avuto modo di incontrarci con due nostri amici particolarmente ferrati in materia: prima il componente della commissione lavoro della Camera in quota Fratelli d’Italia, Walter Rizzetto e, successivamente, al Nazzareno, con il consigliere economico dell’On. Gentiloni durante la sua Presidenza del Consiglio, Prof. Marco Leonardi”.

“Al primo abbiamo consegnato il nostro elenco di proposte per modificare, in maniera economicamente sostenibile, la Fornero. Incredibile il suo veloce annuire ad ognuna di esse, ci siamo trovati d’accordo praticamente su tutto! In particolare la possibilità per i licenziati, precoci e non, di accedere a quota 41 e magari con un dimezzamento degli importi e la possibilità di un bonus per le lavoratrici madri di figli disabili pari a due mesi per ogni anno di versamenti effettuati, al pari dei lavoratori invalidi. Si conferma il rapporto di stima reciproca e si rafforza l’impegno a restare in contatto per queste tematiche.

Ultime  notizie Pensioni oggi: l’incontro con Leonardi, coperture finanziarie limitate?

Ecco poi la parte del resoconto di D’Achille relativa all’incontro avvenuto con il prof. Leonardi, in cui si sono toccati i temi delle coperture finanziarie e non solo: “Con il Prof. Leonardi, che oramai abbiamo già incontrato tante volte, la discussione si è spostata anche su altri temi, come la situazione del ponte di Genova, particolarmente cara ad Antonello, e quella più generale della situazione economica del Paese. Stante la necessità di sterilizzare gli aumenti dell’Iva (costo almeno 12 miliardi) e l’intenzione, giustificata, del ministro Tria di contenere il deficit non oltre il 2% al fine di invertire il trend del debito pubblico, gli spazi di manovra potrebbero essere particolarmente ristretti. Chiaramente, non essendo lui né in maggioranza né in Parlamento, non ha voluto sbilanciarsi più di tanto sulle previsioni di quanto il Governo potrebbe stabilire, ma l’impressione che ne abbiamo ricevuto è che non sarà possibile reperire i tre miliardi finora pubblicizzati per quota cento.

Altro discorso se, al contrario, si decidesse di arrivare al 3%. In questo caso ci potrebbero essere veramente quei famosi tre miliardi, ed allora si auspica che non vengano dirottati tutti sul solo, tentato, accorciamento della pensione di vecchiaia. Possibile invece quella quota 100 a discrezione delle aziende, con propri fondi. Qui, però, emerge il disappunto per la soppressione di ape social che, perlomeno, garantiva i lavoratori di ogni azienda, per quanto piccola, e non soltanto chi ha ancora un lavoro e per di piu’ soltanto in aziende molto grandi.
Sicuramente avrò dimenticato qualcosa, e me ne scuso fin d’ora tanto con voi quanto con loro, certo che vorrete perdonarmi”.

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Autore dell'articolo: Stefano Rodinò

Stefano Rodinò
Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

25 commenti su “Pensioni ultime notizie oggi 13/09, Damiano: ‘Superare la Fornero è possibile’

    […] ultime novità di oggi sulle Pensioni anticipate 2019 arrivano da un lungo intervento sui social di Anna Giacobbe,ex parlamentare e membro della […]

    cutus

    (14 settembre 2018 - 0:22)

    Buona sera a tutti scusate questo mio intervento. Perché prima si andava con 35 anni di contributi a qualsiasi età e adesso non bastano nemmeno 41 anni?

    LORENZO COCCO

    (13 settembre 2018 - 23:00)

    Ho. 63 compiuti 39 di contributi quando andro in pensione ?

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (17 settembre 2018 - 10:22)

      Lorenzo al momento non si comprende ancora nulla, bisognerà aspettare la quota 100 ed i relativi paletti (62-63- o 64?). Se rientra nelle categorie disagiate può optare però per ape social fino al 31/12/2018. Si informi nel caso.

    Fabrizio

    (13 settembre 2018 - 19:18)

    Ho 59 anni ad ottobre e 42 anni di contributi da lavoratore dipendente.
    Dicono che ci vogliono 41/42 anni ma attenzione
    Tutto calcolato contributivo ebbene meglio la legge Fornero che la proposta di questo governo che fa + danni.

    Renato

    (13 settembre 2018 - 19:06)

    Nessuno al governo parla di una possibilità di bloccare l’ADV, e questo mi sta facendo riflettere non poco. SALVINI per un anno ha sempre promesso che una persona dopo 41 SE. VOLEVA AVREBBE POTUTO ANDARE IN. PENSIONE. e vedendo quanto sta succedendo ora non cii aveva mai detto che l’opzione includeva la grande fregatura del ricalcolo e questo stato fatto con “DOLO” perchè dopo la formazione del governo la parola CANCELLARE LA FORNERO è diventata SUPERAMENTO ci ha fregato tutti per bene. I VOTI LI PRESI CON L’IMBROGLIO da noi PENSIONANDI ed ora parla di contentini per gente disperata, pace fiscale per regalare a gente in gran parte evasori il 90% delle tasse non versate mentre noi paghiamo tutto alla fonte ogni mese da 40/41/42 anni. Poi la FLAT TAX che però sará solo PER ORA per le PARTITE IVA tantissima gente che non vuole gli studi di settore per continuare ad evadere il fisco, e SOLO PER LORO UNA DIMINUZIONE DELLE TASSE , già ne pagano poche e in più pace fiscale. NOI DIPENDENTI I PIÙ COGLIONI da gennaio 5 MESI IN PIÙ perchè le risorse sono per gli altri FURBONI e LAZZARONI. A SALVINI DEI PENSIONANDI NON GLIENE MAI FREGATO NULLA HA SOLO USATO I NOSTRI VOTI PER GRATIFICARE LA BASE STORICA FATTA DA PARECCHIA GENTE CHE VUOLE SOLO BENEFICI DALLO STATO MA QUANDO C’È DA PAGARE LE TASSE HA SEMPRE TROVATO PARECCHI ESCAMOTAGE PER NON FARE IL PROPRIO DOVERE ( so che farò arrabbiare mi molti con queste affermazioni)

    Terry

    (13 settembre 2018 - 18:48)

    Mio marito ha 62 anni e 41 anni di contributi. Con quota 100 non può andare in pensione perché non ha l’età e dal prossimo anno servono 43anni e 3 mesi. È disoccupato e continua a pagare i contributi volontari. Non mi sembra giusto che chi ha lavorato meno sia favorito da quota 100 e chi ha 41 anni di contributi deve rimanere ad aspettare.

    Doriano

    (13 settembre 2018 - 18:19)

    Ape social buffonata disoccupato dal2014 36 anni contributi senza reddito 0………respinta domanda.quale mente contorta l’ ha fatta e il governo che l’ha votata prossime votazioni il 2% e a casa tutte facce che non vogliamo più vedere

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (17 settembre 2018 - 10:24)

      Doriano può riportarci per quali ragioni è stata respinta la sua domanda di ape sociale. A noi dalle poche righe lette parrebbe avere i requisiti per poterne usufruire. Unica dimenticanza quella anagrafica, Ha 63 anni?

    Diego

    (13 settembre 2018 - 17:22)

    Inizio lavoro luglio ,1977 ho 59 anni vorrei sapere gentilmente quando andrò in pensione. Grazie

    Piero

    (13 settembre 2018 - 17:21)

    Un lavoratore con 40 di contributi ha il pieno diritto alla pensione.
    Tutti quelli che hanno contributi a singhiozzo da 65 anni pensione di vecchiaia calcolata con i contributi pagati .
    Tutto il resto pensione sociale per non farli morire di fame.

    Michele

    (13 settembre 2018 - 17:14)

    Ho 62 anni e oltre 41 anni di servizio in svariate aziende una peggio dell’altra…… Le mie ossa sono ormai distrutte chiedo, ai signori seduti alle poltrone, di mettersi la mano sulla coscienza, e si si proceda per quando scritto

    Elisa

    (13 settembre 2018 - 16:46)

    Bisogna lasciare libera scelta se andare via con 40 o 41 di contributi senza essere penalizzati in alcun modo. Dico giusto e sacrosanto dare la possibilita a tutti senza paletto alcuno considerato che negli anni belli si è andati via dal lavoro con meno di vent’anni. Dalle stelle alle stalle. I due estremi!!!

    i

    erato

    Maurizio

    (13 settembre 2018 - 16:34)

    Ciao io il 6.11 compio 60 anni , e o i contributi dal 1976 , ma cuanto devo ancora lavorare per andare in pensione

      Riccardo

      (13 settembre 2018 - 17:10)

      Maurizio, se non hai buchi contributivi, cioè se hai sempre lavorato con continuità ed eventualmente hai contributi figurativi nel caso di disoccupazione/mobilità dipende da quando nel 1976 hai iniziato a lavorare
      Se hai iniziato il 1.1.1976 raggiungi la pensione a fine ottobre di quest’anno ( 42 anni e 10 mesi ), se hai iniziato il 1.7.1976 ci vai a fine settembre del 2019 ( 43 anni e 3 mesi ) . Tieni duro

    Benitez

    (13 settembre 2018 - 14:09)

    Vi pare normale un paese che tuteli sempre e solo i vecchi? La pubblica Amministrazione va svuotata attraverso un esodo obbligatorio delle qualifiche professionali ormai superate, pensate alle migliaia di dipendenti pubblici assunti grazie alla invalidità civile negli anni delle vacche grasse. Va fatta una distinzione per aree geografiche agganciata alla situazione familiare e patrimoniale di ognuno per il calcolo della pensione e delle retribuzioni. Un anziano tenuto in servizio all’ infinito e’ una perdita per la collettività basti pensare ai soli costi che lo stato affronta per le spese vive.

      Ivo valsecchi

      (13 settembre 2018 - 16:20)

      Tuteli solo I vecchi ????? Ue Benitez fenomeno, guarda che io a novembre arrivo a 42 anni di contributi continui, ho gia’ pagato la mia e magari parte della tua pensione. Scommetto che voti PD, il livello e’ quello….

      Alfonso

      (13 settembre 2018 - 16:36)

      Le venite tu si che hai capito tutto della vita. Ho 64 anni ho versato 38 anni di contributi su stipendio altissimo e sono a casa senza lavoro ne pensione. È pensano solo si vecchi? Forse dovrebbero pensare agli imbecilli.

        Roberto

        (13 settembre 2018 - 21:37)

        Ma falla finita con sto Pd. Adesso c’è il governo del cambiamento! Cerca ogni tanto di non fare il tifoso . Nessuno nega il tuo diritto di andare in pensione ma lascia che altri possano pensarla a modo loro non sempre a senso unico ! Fenomeno!

    Lucia

    (13 settembre 2018 - 14:04)

    A chi serve quota 100?? A chi duo malgrado non potrà mai arrivare a quota 41 perché a 62 anni dopo quasi 40 di lavoro è stato buttato fuori …

    Paolo C.

    (13 settembre 2018 - 14:04)

    Bravo Damiano. Sù, coraggio, adesso torna a dormire come ha fatto in questi ultimi tre anni.

    matteo

    (13 settembre 2018 - 11:58)

    E bravo Damiano, siete stati al governo e non siete riusciti a rimodellare la Fornero, ora che siete all’opposizione, dite di avere la ricetta giusta, mah, secondo me il vostro comportamento è imbarazzante – per il resto, condivido quanto affermato da pantaleo, quota 41 con libertà di scelta, ovvero quota 100 con 62 di età mi pare un’ipotesi condivisibile.

      Bisciop

      (13 settembre 2018 - 15:48)

      Certo allora dimmelo tu che soluzione dai per chi ha 63 /64 anni di età, è disoccupato da più ditre anni e non ha i contributi ne cesari per percepire una pensione e non riesce a ricollocazione nel mondo del lavoro. A queste persone che soluzioni diamo? Grazie

    Pantaleo

    (13 settembre 2018 - 11:48)

    Bravi tutti!!!
    Leonardi rizzetto damiano salvini dimaio fornero monti…..!!!!
    Ma noi precoci e 41/42 siamo ancora qua!!!
    A chi serve quota 100…???
    È solo un pagliativo x tenere buono…..
    Ma chi?
    Si dovrebbe dare la possibilita di uscire a chi vuole con 41
    La POSSIBILITA!!!
    Chi vuole resta chi vuole và ,sarebbe libertà di scelta
    Ma pare troppo semplice!!!!

      Eddy

      (13 settembre 2018 - 15:51)

      Non capisci niente io ho 34 anni di lavoro e 60 anni età.dimmi tu quando dovrei uscir se non fosse 62 anni e 38 anni?

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