Pensioni ultime notizie oggi: statali nel caos per quota 100, manifestazione 8 giugno

Pensioni ultime notizie oggi: statali nel caos per quota 100, manifestazione 8 giugno

Sulle pensioni e su pubblico impiego arriva l’allarme dei sindacati, con i servizi pubblici che nel prossimo futuro rischiano di finire nel caos a causa dell’uscita di molti dipendenti statali nei prossimi anni (anche e soprattutto grazie a quota 100) senza che vi sia una sostituzione sufficiente del personale. A dare l’allarme sono i sindacati Cgil, Cisl e Uil che sabato 8 giugno, hanno organizzato una grande manifestazione unitaria a Roma dal titolo ‘Il futuro è dei servizi pubblici’ alla quale parteciperanno anche i segretari generali di Cgil Maurizio Landini, Cisl Annamaria Furlan e Uil Carmelo Barbagallo.

Ultime novità Pensioni oggi: statali e dipendenti pubblici in piazza per manifestazione l’8 giugno

Secondo quanto comunicato dalle sigle sindacali, l’allarme nel pubblico impiego è dovuto “a causa dell’uscita di mezzo milione di dipendenti pubblici nei prossimi anni, in relazione anche all’entrata in vigore di Quota 100. Uscite che soltanto in minima parte saranno rimpiazzate da nuovi ingressi, visto che la manovra del 2019 ha previsto 33mila assunzioni straordinarie ma che saranno spalmate nell’arco di 5 anni”

Stando alla nota stampa dei sindacati rilasciata all’agenzia Adnkronos il problema principale sarà la tenuta dei servizi pubblici: “Interi comparti rischiano la chiusura, la sanità sarà paralizzata, già in Molise ci sono interi comparti scopert. Nella legge di bilancio sono stati stanziati 10miliardi per privatizzare molti servizi alle persone”. Dai sindacati si legge che “Oltre all’allarme per il massiccio numero di uscite nel pubblico impiego non adeguatamente rimpiazzato dalle assunzioni, Cgil, Cisl e Uil porteranno in piazza anche il tema dei rinnovi contrattuali e delle scarse risorse stanziate, esprimendo un alto grado di insoddisfazione verso l’azione del governo“. La manifestazione di sabato prossimo 8 giugno si svolgerà con un corteo che partirà da piazza della Repubblica alle 9:30 per arrivare in piazza del Popolo alle 11 dove i delegati delle diverse sigle terranno i comizi.

Pensioni ultime novità oggi su manifestazione 8 giugno e quota 100

La CGIL Roma ha pubblicato sul suo sito un comunicato per spiegare la manifestazione: “Sabato 8 giugno, a partire dalle 9, saremo in piazza della Repubblica a Roma, per sostenere la grande mobilitazione nazionale ‘Il futuro è servizi pubblici’, indetta da Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa e Uil Fpl. Difendere il lavoro pubblico, equivale a difendere il valore dei servizi pubblici: sanità, scuole, igiene ambientale, sicurezza, legalità. Abbiamo vissuto anni in cui la politica ha svalutato il mondo dei servizi pubblici, ne ha delegittimato il valore, disinvestito, tagliato le spese, impoverito le professionalità. Oggi i servizi sono allo stremo, proprio mentre aumenta la richiesta da parte dei cittadini. Nei prossimi mesi ci sarà un ulteriore abbassamento dei servizi offerti, in considerazione della fuoriuscita di circa 5.000 dipendenti, solo nel Lazio, che usufruiranno di quota 100 e non saranno sostituiti, come invece proclamato in campagna elettorale dalle forze di governo

La nota poi continua “Sabato saremo in piazza per chiedere l’avvio immediato di un piano straordinario di assunzioni, lo sblocco del turn over e la stabilizzazione dei precari, con un’attenzione particolare alla sanità, in cui i continui tagli stanno generando disagi inaccettabili ai cittadini. Servono maggiori risorse per il lavoro nei servizi, serve garantire la contrattazione piena sul percorso di riorganizzazione delle amministrazioni e dei servizi. Ormai è appurato che uno dei fattori che determina una minor competitività del sistema Italia è determinato dalla scarsa qualità ed efficienza dei servizi pubblici. Per far ripartire l’intero Paese, è necessario ridare una nuova efficienza e una rinnovata funzionalità alla macchina pubblica”.

La CGIL conclude poi: “Dopo oltre vent’anni di politiche che hanno svalorizzato e criminalizzato il lavoro pubblico, è necessario riaffermare che i servizi universali devono essere garantiti dal lavoro pubblico, unico modo per garantire trasparenza, equità e sicurezza. In altre parole, è necessario, nell’interesse generale del Paese, riaffermare il valore e la strategicità del lavoro pubblico. Sabato 8 giugno le lavoratrici e i lavoratori di Roma e del Lazio saranno al fianco dei lavoratori del pubblico impiego per sostenere una vertenza che parla all’intero Paese”.

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

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