Ultime ad oggi su opzione donna, l'intervista a Barboni e Molinaro

Pensioni, ultime notizie opzione donna: obiettivo resta proroga al 2019

Le ultime notizie al 2 aprile 2019 continuano a riguardare il Decreto da poco convertito in legge, che se da un lato permetterà a molti lavoratori attraverso la quota 100 di poter accedere, entro il 2021, alla pensione anticipata e alle donne che hanno maturato i requisiti ( 35+ 58/59 anni entro il 31/12/2018) di poter andare in pensione con assegno contributivo, dall’altro ha lasciato sul campo delle ‘vittime’. Tra gli esclusi dal Dl 4/2019, lo ricordiamo, vi sono i precoci, che non potranno accedere alla pensione nonostante i 41 anni di contributi alle spalle, vi sono gli esodati, che non hanno ottenuto né la nona salvaguardia né soluzioni atte a risolvere il loro dramma previdenziale, e vi sono le donne nate nel 61.

Paola Viscovich, amministratrice del gruppo Opzione donna le escluse, ribadisce, con un post appena pubblicato sulla pagina fb, che seppur le donne siano ben liete di appoggiare qualsiasi iniziativa a favore delle donne, il riferimento é alla valorizzazione dei lavori di cura per cui si batte Orietta Armiliato , amministratrice del CODS, verso cui pare propendere il sindacato, stando alle ultime dichiarazioni di Proietti, segretario confederale della Uil, l’obiettivo primario deve restare l‘estensione della proroga al 31/12/2019, almeno come da promessa elettorale del Governo. Ecco le sue parole

Pensioni, ok al lavoro di cura, ma prima opzione donna al 2019

Così la Viscovich:Mentre accogliamo positivamente anche noi, da donne, ogni iniziativa di altre donne volta a sensibilizzare l’attenzione su problemi e necessità più ampie delle donne, cogliamo l’occasione per ricordare a chi ci legge ed in particolar modo al mondo politico e giornalistico che, al momento, l’unica possibilità accordata alle donne per un’uscita temporalmente ragionevole per quanto recentemente innalzata, dal mondo del lavoro, pur con l’importante penalizzazione che comporta è Opzione Donna. Per di più una misura non fruibile da tutte le donne oggi in possesso di 35 anni di contribuzione e 58/59 di età.”

Poi ribadisce l’obiettivo per cui é nato il gruppo su facebook, “Il nostro obiettivo primario rimane pertanto quello di ottenere la correzione di tale incongruenza legislativa che vede tali requisiti validi solo se raggiunti entro il 2018. I diritti delle donne passano intanto dal risanamento delle discriminazioni che hanno permesso la delimitazione di gruppi di donne, altrimenti unite su un unico fronte. Avanti per la nostra strada!”. Infine attraverso una metafora l’amministratrice del Gruppo ricorda che le donne non si piegheranno fino a quando non riusciranno nella realizzazione del loro sogno.

Pensioni, le donne a testa alta come i girasoli

Paola Viscovich per incitare le iscritte a non arrendersi e ad andare fiere della loro battaglia, sempre e comunque a testa alta, certe che il pressing nei confronti del Governo, al quale il post in fin dei conti e rivolto, porterà l’agognata proroga a lungo promessa dal sottosegretario al Ministero del Lavoro Claudio Durigon, conclude paragondando le donne ai girasoli.

Quale migliore fiore che ci rappresenti? Il girasole, simbolo della costanza, lui è come noi alza la testa e cerca il suo raggio di sole, come noi sempre a testa alta, cerchiamo la realizzazione della nostra proroga”.

Sotto al post sono stati taggati, come di consueto, le persone a cui le donne, del 61, rivolgono ogni loro appello ossia: Claudio Durigon, Maria Edera Spadoni Alessandro Amitrano, Nunzia Catalfo. Cosa vi sentite di dire a queste donne ‘guerriere‘? Di continuare a lottare o di lasciare perdere al fine di non incorrere in un’altra delusione, qualora le promesse non venissero mantenute?

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Autore dell'articolo: Erica Venditti

Erica Venditti
Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

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