Pensioni ultime notizie: Salvini difende quota 100 e rilancia: ‘Mio obiettivo è quota 41’

Le ultime notizie di oggi 8 luglio sulle pensioni riguardano ancora una volta Quota 100 (che sarà confermata per il 2021) e la famosa quota 41. Vediamo gli interventi di Cesare Damiano del PD e di Matteo Salvini della Lega, entrambi concordi sul fatto che quota 100 sia una misura da confermare. Inoltre durante la trasmissione Carta Bianca in onda ieri su Rai 3, Salvini è tornato a parlare di quota 41, oltre a difendere la quota 100 da lui fortemente voluta e criticata in studio dal vicedirettore del Corriere dello Sport Alessandro Barbano.

Ultime novità Pensioni oggi 8 luglio 2020: Damiano difende quota 100

Ecco le parole di Cesare Damiano scritte anche sui suoi profili social ufficiali e riguardanti la riforma delle pensioni e di alcuni problemi presenti: “Quota 100 è una misura che presenta le sue criticità, come abbiamo più volte osservato e che poteva essere fatta meglio. Soprattutto, si tratta di una norma che non è strutturale e che è rivolta ad una platea anagraficamente ben definita di lavoratori”.

Ma l’ex Ministro del lavoro continua augurandosi che la quota 100 non venga modificata: “Mi auguro che la preannunciata riapertura di un confronto tra Governo e parti sociali sulle pensioni possa preludere all’individuazione di una flessibilità strutturale. Quello che però deve oggi prevalere è il buonsenso: non si possono stravolgere misure che incidono così profondamente sulla vita delle persone a ogni cambiamento di Governo. Troppe volte le legittime aspettative dei cittadini sono state tradite con decisioni traumatiche, le cui conseguenze si sono trascinate pesantemente per anni, come nel caso della legge Monti-Fornero voluta dalla Troika europea. Ci siamo già dimenticati delle 8 salvaguardie e degli 11 miliardi stanziati per renderle attuabili e che ci sono ancora circa 6.000 #esodati ancora da tutelare? Non ripetiamo questi errori. È quindi auspicabile che #Quota100 si concluda alla sua scadenza naturale, cioè alla fine del 2021, e che si riapra rapidamente il tavolo sulle pensioni che era stato sospeso a seguito della pandemia”.

Riforma Pensioni ultime notizie da Salvini: Quota 100 si tiene e rilancia quota 41

Durante la trasmissione di rai 3 Carta Bianca, Alessandro Barbano attacca Salvini senza mezzi termini, spiegando che: “Gli statali sono di più in pensione che a lavoro perchè la misura di quota 100 abbia fatto sì che la pubblica amministrazione si porti dietro una zavorra disastrosa di efficienza e di spesa pubblica per sostenere il pensionamento a 62 anni con 38 anni di lavoro, cioè la famosa quota 100 che costa 10 miliardi l’anno e che è stata la ragione dell’indebitamento pubblico di questo paese. Oggi siamo nella condizione di doverci indebitare ulteriormente ed il paese è già gravato da una stagione in cui il reddito di cittadinanza e quota 100 sono stati una palla di piombo al collo del Paese. Di questo ha responsabilità Salvini, che vuole il taglio delle tasse, ma non spiega come finanziarlo”.

Matteo Salvini ha replicato difendendo quanto fatto quando era al Governo: “Che il problema dell’Italia sia quota 100 fa ridere chiunque. Quota 100 ha offerto la libertà a 300mila italiani e italiane di andare in pensione dopo 38 anni di lavoro, quindi non ha regalato niente a nessuno, ed il pubblico impiego è una parte minimale. Invito il collega a informarsi perchè non è costata 10 miliardi. Io sono orgoglioso di avere smontato la legge Fornero, che era infame, ingiusta, iniqua, tanto che persino il Governo ha detto che per tutto il 2021 verrà confermata, perchè non ci fosse stata quota 100 il virus avrebbe fatto i disastri. Ricordate che il debito pubblico si ripaga solo se gli italiani lavorano, perché possono spendere e consumare di più”.

Non pago, Salvini rilancia anche la quota 41, vero obiettivo del leader della Lega: “Se il signore ritiene che i problemi degli italiani dipendono dal fatto che la legge Fornero era bellissima e non andava toccata la pensiamo in maniera diversa. Perchè dopo che uno per 40 anni si spacca la schiena in fabbrica secondo me si è meritato la pensione, perché il mio obbiettivo è quota 41: dopo 41 anni di lavoro uno si merita di godersi i propri figli e i propri nipoti”, conclude il leader della Lega. Per chi volesse ascoltare l’intervista completa della trasmissione, ecco di seguito il video integrale. Fateci sapere la vostra nei commenti e tornate a trovarci per tutte le ultime notizie sulle pensioni!

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

14 pensieri riguardo “Pensioni ultime notizie: Salvini difende quota 100 e rilancia: ‘Mio obiettivo è quota 41’

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    10 Luglio 2020 in 0:04
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    BENISSIMO PER CONFERMA di Quota 100 già legge del sottosegretario Pier Paolo Baretta (che rimane e così come è fino a fine 2021), alla quale abbiamo fatto affidamento e che è sempre stato assicurato e dichiarato( da personalità politiche e Sindacali) che rimane e così come è fino alla fine della sperimentazione 2021 compreso, (altrimenti senza pensione, senza lavoro e senza reddito per vivere, esodati) e le dichiarazioni dell’On. Cesare Damiano e dell’Matteo Salvini.

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    9 Luglio 2020 in 23:23
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    Benissimo la conferma di Quota 100 già legge del sottosegretario Pier Paolo Baretta (che rimane e così come è fino a fine 2021), alla quale abbiamo fatto affidamento e che è sempre stato assicurato e dichiarato( da personalità politiche e Sindacali) che rimane e così come è fino alla fine della sperimentazione 2021 compreso, (altrimenti senza pensione, senza lavoro e senza reddito per vivere, esodati) e le dichiarazioni dell’On. Cesare Damiano e dell’Matteo Salvini.

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    8 Luglio 2020 in 19:41
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    Quota 41..caro salvini a.noi precoci nel 2022 non servirà più perché la maggior parte ne avrà 42/43 e non è stato fatto niente per noi dunque per favore piantala di dire che hai eliminato la fornero.. Forse qualcuno non se né accorto ma è tutta li com’è prima.. E a quel signore che definisce fortunati quelli che hanno 41 anni di contributi gli auguro di arrivarci e poi vedrà cosa vuol dire lavorare 41/42 anni.. Noi a 14/15/16 anni eravamo in fabbrica o sui cantieri se per te siamo fortunati non auguro ai giovani di essere fortunati come noi..

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      9 Luglio 2020 in 11:52
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      Sono io quello che ha parlato di “fortunati” e mi piacerebbe che le cose venissero LETTE prima di contestarle: ho scritto di “FORTUNATI A NON AVER MAI AVUTO BUCHI CONTRIBUTIVI” durante quei 41 anni, se no dopo 41 anni cronologici magari ne avevano solo 37 di contributi e tutte le loro rimostranze su Quota 41 sarebbero pura teoria anche se Quota 41 venisse approvata.
      Cosa che per altro verso è accaduta, per esempio, a molti che i 38 anni di contributi a 62 anni (Quota 100) se li sognano, soprattutto con i chiari di luna economici degli ultimi due decenni.

      Bisognerebbe sempre cercare di guardare le cose in modo globale, non solo la propria situazione particolare.

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    8 Luglio 2020 in 19:04
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    Effettivamente quota 41 non può essere l’unica forma pensionistica . E portare a termine le forme pensionistiche attuali sarebbe cosa buona e giusta, anche perché attorno ad esse si genera aspettativa. Parlo anche di opzione donna che dovrebbe essere portata alla sua scadenza visto che tante di noi provano ansia e malessere nell’attesa di una sua proroga, malessere amplificato dal disagio e dalla paura nell’affrontare il mondo del lavoro che anche a 58 anni può essere difficile. Non siamo più ragazzine. La possibilità di uscire in anticipo con penalizzazioni come opzione donna, secondo me potrebbe essere una soluzione anche per gli uomini, perlomeno avere l’opportunità di scegliere, io credo. So che a qualcuno potrebbe interessare. Non si scherza con la pelle delle persone anche perché siamo tutte generazioni che sono state a lungo nel mondo del lavoro. Largo ai giovani.

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    8 Luglio 2020 in 16:52
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    Sentite
    Visto che aumentano l età pensionabile…
    Cercare almeno di obbligare almeno questi datori di lavoro ad assumere anche i disoccupati dopo i 50anni e passa!!
    Sopratutto per disoccupati…Visto che dopo tale età molti cestinano i curriculum…
    E non facciamo finta di non capire…aumentare l età pensionabile per me significa abbandonare la gente a se stessa!!!….

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    8 Luglio 2020 in 16:18
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    Salve a tutti, ho 62 anni con 30,5 anni di contributi. Licenziato nel 2015 con chiusura azienda.
    Mi chiedo: sono vecchio per lavorare, ma giovane per andare in pensione.
    Perchè a questa età, disoccupato, non posso percepire una pensione?
    Mi farebbe molto piacere avere una risposta.
    Grazie e saluti

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    8 Luglio 2020 in 12:17
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    Damiano ha ragione al 200% nel definire Quota 100 “una norma che poteva essere fatta meglio, che non è strutturale e che è rivolta ad una platea anagraficamente ben definita di lavoratori”.
    Così come ha ragione a dire che Quota 100 va però MANTENUTA fino alla scadenza prevista, senza fare ulteriori indecenze ai danni dei pur pochi pensionandi che stanno aspettando di poterla usare in quest’ultimo anno e mezzo, e poi va sostituita da una FLESSIBILITA’ STRUTTURALE.
    Se fosse Damiano (uno dei pochi “pensanti” nel suo partito, secondo me) a decidere, i pensionandi italiani avrebbero buone speranze di avere provvedimenti equi e ragionevoli.

    Pure Salvini ha ragione al 100% a difendere Quota 100 che, pur tanto imperfetta, deludente e inavvicinabile per gran parte dei pensionandi, ha comunque risposto alle esigenze di qualche centinaia di migliaia di persone e ha comunque il merito storico di aver messo in piedi l’idea ormai ineludibile di superare la Fornero.
    E, per inciso, è letteralmente INDECENTE che un giornalista vada in televisione a raccontare una cosa palesemente FALSA ovvero che “Quota 100 costa 10 miliardi l’anno”, quando in realtà secondo la stessa INPS (vedi qui: https://quifinanza.it/pensioni/pensioni-addio-quota-100-costa-meno-ma-la-spesa-aumenta/340818/) costa la META’, ovvero 5.2 miliardi e pure in CALO rispetto alle previsioni.
    Bella forza che è in calo! Quanti sono quelli che riescono ad arrivare a 62 anni con già 38 anni di contributi? Pochi.

    Quota 41? E’ uno dei cavalli di battaglia propagandistici di Salvini ed è pure giusta, ma con una gigantesca avvertenza.
    Quello che io temo è che l’uscita di Salvini faccia tornare il focus dell’attenzione SOLO su Quota 41 come UNICO provvedimento dell’auspicabile dopo-Fornero, ma in tal caso sarebbe PEGGIO, ovvero ancor più inavvicinabile per la maggioranza, di Quota 100!
    NON si può pensare che la “soluzione” sia fare Quota 41 e STOP!
    La platea dei pensionandi italiani è molto più ampia dei lavoratori precoci e di quelli, molto fortunati, che hanno cominciato a lavorare a 18-20 anni e non hanno mai avuto buchi contributivi (neppure negli ultimi decenni di crisi).

    Quota 41 va fatta IN AGGIUNTA alla FLESSIBILITA’.
    Questo deve essere chiaro.
    Anche a Salvini, se non vuole rimanere come quello che, si, ha promosso due provvedimenti ma entrambi parziali e deludenti per la maggior parte dei pensionandi.

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      8 Luglio 2020 in 16:19
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      Carlo,
      condivido praticamente tutto quello che scrivi, solo per una cosa, che comunque comprendo, non sono d’accordo, cioè definire “fortunati” chi come me da 41 anni ha dedicato tutta la propria vita solo al lavoro (praticamente 10 ore quotidiane dal 1979), riuscendo a fare al massimo due settimane consecutive di ferie. L’ unica fortuna, questa si, che praticamente tranne qualche influenza non ho mai fatto neppure malattia.
      Ora però davvero non ne posso più.
      Buona serata!

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        8 Luglio 2020 in 17:44
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        No, no, devo chiarire!
        Io intendevo (forse non l’ho scritto abbastanza chiaramente) “fortunati, che hanno cominciato a lavorare a 18-20 anni e NON HANNO MAI AVUTO BUCHI CONTRIBUTIVI”!
        Questa è l’unica “fortuna”, aver potuto evitare consistenti periodi di disoccupazione (o di mancato reddito se autonomi) che abbiano mangiato loro pure anni di contribuzione, ovvero aver avuto carriere continuative.

        Per quanto riguarda gli anni di lavoro, ci mancherebbe: 41 di contributi, e quindi di lavoro, sono anche troppi, a qualsiasi età si sia iniziato a lavorare!
        Chi ci arriva dovrebbe poter andare in pensione senza se e senza ma e magari tra gli applausi, perchè il suo contributo alla società e all’economia l’ha già dato (e ha già versato una marea di contributi) e dovrebbe finalmente poter pensare a sè stesso e ai propri affetti, con l’obiettivo di vivere serenamente l’ultimo terzo della propria vita (che non deve essere necessariamente peggiore dei primi due terzi!).

        “Teniamo botta”!
        Buona serata anche a te.

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      8 Luglio 2020 in 19:30
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      Effettivamente quota 41 non può essere l’unica forma pensionistica. E portare a termine le forme pensionistiche attuali sarebbe cosa buona e giusta, anche perché attorno ad esse si genera aspettativa. Parlo anche di opzione donna che dovrebbe essere portata alla sua scadenza visto che tante di noi provano ansia e malessere nell’attesa di una proroga, malessere amplificato dal disagio e dalla paura nell’affrontare in questo periodo il mondo del lavoro che anche a 58 anni può essere difficile. Non siamo più ragazzine. La possibilità di uscire in anticipo con penalizzazioni come opzione donna, secondo me potrebbe essere una soluzione anche per gli uomini, perlomeno avere l’opportunità di scegliere, io credo. So che a qualcuno potrebbe interessare. Non si scherza con la pelle delle persone anche perché siamo tutte generazioni che sono state a lungo nel mondo del lavoro. Largo ai giovani.

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    8 Luglio 2020 in 11:56
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    Guarda Guarda… rispunta QUOTA 41 🙈 caro Salvini non ti preoccupare non ti crede più nessuno.

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      8 Luglio 2020 in 16:11
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      Salvini ha come obiettivo quota 41, io ci ho già sbattuto contro e vado per 42 e poi 43.
      Lui la promette
      Ma se arriverà, sarà per quando non ce n’è più bisogno. Fanno tutti finta di capire, in realtà solo furbizia acchiappa voti.
      Lasciate pure sta mezza schifezza di quota 100. E provate ad accompagnarla con quota 41/42 e quota 101/102 libere già dal gennaio 2021. Poi se ne riparla.

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