Pensioni ultime novità, il punto ad oggi 21 marzo: Fassina e Metassi su esodati

Elide Alboni amministratricedel Comitato Esodati licenziati e cessati attraverso un post sul gruppo sintetizza lo stato dell’arte ad oggi 21 marzo 2019 sulla drammatica vicenda degli esodati non salvaguardati, riportando l’intervento dell’onorevole Stefano Fassina sul Dl 4/2019.

Di seguito riportiamo le considerazioni espresse dall’altro amministratore del gruppo, Luigi Metassi che sul suo blog ‘Il volo della Fenice’ ha scritto un accurato articolo sugli esclusi dal ‘Decretone’. Eccovi i due interventi, degni di nota.

Pensioni 2019, l’intervento di Fassina: drammatica ingiustizia

Così Alboni sintetizzando le ultime novità ad oggi sugli esodati e sugli interventi a loro favore: Alla Camera, come sapete, è stata data la fiducia al Decretone. Questo, tra i tanti, il commento dell’on .Stefano Fassina : <L’altro punto specifico – e mi avvio a concludere – riguarda “quota 100”. Come sapete – e lo sapete perché in queste settimane, con una determinazione davvero straordinaria, sono venuti da voi, sotto al Ministero, a via Veneto, diverse volte – ci sono ancora 6 mila esodati da salvaguardare. Ora, un provvedimento importante, che flessibilizza, sebbene in misura temporanea, la legge sulle pensioni #non #può #dimenticare questa coda di esodati, ai quali non voi, ma chi c’era #prima, ha inferto una #drammatica #ingiustizia che abbiamo provato in tutti i modi a sanare, dal 2012 in poi. Sono state fatte otto salvaguardie, il problema è stato quasi completamente risolto, ma rimangono 6 mila di loro che non possono beneficiare di “quota 100”, perché non hanno sufficiente anzianità contributiva, che non possono beneficiare di “opzione donna”, perché anche in quel caso la contribuzione non è abbastanza, che non possono arrivare a 41 o 42 anni.

E allora per queste persone, per le quali ricordo che #una #legge #prevede #risorse #che #sarebbero #dovute #rimanere #disponibili, sebbene poi nell’ultimo scorcio della scorsa legislatura sono state sottratte, avevamo lasciato 700 milioni, quasi 800 milioni, risparmiati dalle salvaguardie precedenti che, secondo una #legge che mi risulta essere ancora #in #vigore, ( LG288/13comma 235) si sarebbero dovuti utilizzare per finanziare la nona salvaguardia. Quei 750-760 milioni sono stati destinati ad #altro nell’autunno del 2017. Il Governo dovrebbe #recuperare quelle risorse e ➡️ #sanare ⬅️ questa clamorosa ingiustizia in quel quadro, perché stiamo parlando di persone che, senza nessuna colpa, si sono affidate alla legislazione allora in vigore, che gli è stata cambiata da un giorno all’altro, e ora si trovano senza nulla. Avanzano ancora dalle precedenti salvaguardie 500 milioni>. Sulla questione é tornato anche Luigi Metassi sul suo blog ‘Il volo della Fenice’, le sue parole:

Esodati, Metassi: soluzioni e diritti non sono la stessa cosa

Estrapoliamo parte del suo ultimo articolo, ove scrive critico, annunciando il nulla di fatto per gli esodati nel Decreto 4/2019 :Una cosa sono le “soluzioni”, altra cosa sono i diritti. I diritti non attendono soluzioni; attendono di essere riconosciuti e il diritto degli esodati ora è quello di poter beneficiare tutti di un identico transitorio; il che è diretta conseguenza del dettato costituzionale e della sentenza appena citata. Si riconosca il diritto al transitorio per tutti i 6.000 esodati, così come è stato riconosciuto a chi li ha preceduti beneficiando delle precedenti otto salvaguardie.

Si sani, una volta per tutte, questo annoso stupro costituzionale e, per chi non rientra nel transitorio, si apra un dialogo finalmente serio e costruttivo con chi la disperazione e le problematiche di chi perde il lavoro in età avanzata le conosce a fondo, a cominciare dai sindacati per finire ai comitati. Se si accetterà di separare e trattare separatamente ciò che è danno dello Stato, che chiede quindi un provvedimento di salvaguardia, da ciò che è emergenza o istanza sociale e può essere affrontato con un allentamento delle attuali regole pensionistiche, sarà un importante progresso rispetto alle attuali vane promesse elettorali dalle gambe ultra corte e rispetto anche alla dispersiva conflittualità trasversale”.

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

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